tradimenti
Ossessione - Epilogo
08.01.2026 |
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"“mhmm…Amore, il tuo sperma è buonissimo; amore, promettimi che non proverai gelosia per Luigi ed io ti farò impazzire tutte le volte che vorrai!”
Felice com’ero, le avrei promesso..."
Nota dell'autore - Finalmente, con l'aiuto di un caro amico, son riuscito a completare questa storia, rimasta a lungo senza un finale degno. *****************************
Superato il momento di imbarazzo, mio padre ha subito bloccato il DVD e, per un lungo istante, è calato il silenzio. Ma Luigi è subito intervenuto e ci ha scherzato su.
“Su via, che sarà mai? Non è successo niente! In fondo la signora è talmente bella che può permettersi questo ed altro. Certe bellezze fisiche non vanno nascoste, ma messe in mostra.”
Mia madre guarda mio padre che, probabilmente, non si aspettava queste parole, perché fa un profondo respiro e poi si gira verso di me.
“Figliolo, devi capire che, nelle dinamiche di coppia, certi piccoli vezzi possono starci e… come vedi, tua madre è dotata di una straripante bellezza cui, oltre me, ha suscitato l'interesse anche del nostro amico Luigi.”
Mentre mio padre parla, non posso far a meno di notare che la stoffa dei suoi pantaloni, all'altezza del pacco, è abbastanza gonfia. Luigi sorride, poi si siede accanto a me, che, naturalmente, oltre all'imbarazzo iniziale, ora sono assalito anche da una profonda indignazione. La cosa che mi suona strana è che ho come l'impressione che anche mio padre, oltre ad esser in imbarazzo, sia eccitato.
“Figliolo, ha ragione tuo padre; reputo sia un uomo fortunato ad aver al fianco, per moglie, una così bella donna e il fatto che, oltre ad esser bella, sia anche disinvoltamente provocante, credo che sia qualcosa da ammirare, perché tante altre non riescono a comprenderlo. Credimi, ragazzo, la maggior parte delle donne sono delle bigotte, sanno solo pensare a vestiti e gioielli, mentre, al contrario, tua madre ama mostrare il proprio gioiello, il suo meraviglioso corpo e, ti assicuro, che senza mancar di rispetto a tuo padre, ti dico che avrei voluto trovarla io, nella vita, una femmina come lei.”
Lo guardo e cresce ancor più la mia indignazione nel sentir quelle sue mielose parole, in considerazione del fatto che so che è l'amante di mia madre. Ciò che non riesco a capire, è dove vuol arrivare, ma quello che mi stupisce di più sono proprio le parole di mio padre.
“Figlio mio, tu sei ancora giovane, ma sono sicuro che qualche ragazzina si sia già divertita con te, perché, specie in questi ultimi tempi, ti ho visto più tranquillo e sereno e questa condizione, in un giovane, si realizza solo quando è sessualmente appagato. Riconosco che, con il mio lavoro ed i miei impegni, da ultimo, ho un po' trascurato tua madre, ma non per questo ho smesso di amarla. Ti auguro di trovar anche tu una donna così avvenente e pronta a regalarti tanto piacere. Come vedi, anche Luigi la pensa come me.”
Vedo che mia madre sta rimuginando sulle loro parole, fino a che mi fa prender posto accanto a lei. Subito dopo si volta verso mio padre.
“Amore, è inutile che fermi il DVD. Nostro figlio è cresciuto e, più di una volta, ha visto che prendevo il sole in topless; quindi, visto e considerato che Luigi gradisce veder le foto contenute in quel disco e, da quanto mi sembra di capire, tu sei particolarmente felice di mostrarle, direi sia opportuno mandar ancora avanti quelle immagini.”
Ora la mia indignazione sale alle stelle: ma come? E' proprio mia madre a chieder a mio padre di mostrarla? Per un istante, lui resta immobile, indeciso sul da farsi, ma Luigi lo esorta.
“Dai, che aspetti? Tua moglie ha tenuto a precisare che non prova imbarazzo a mostrarsi nuda davanti a tuo figlio e, anche a me è sembrato che a te piaccia tanto mostrarla; del resto perché avresti fatto in modo di immortalare le sue intimità? Dai, prosegui pure! Sarebbe un peccato non poterla ammirare in tutta la sua magnificenza.”
Sono a bocca aperta. Ho la gola secca; vedo che mio padre aziona di nuovo il lettore DVD e le immagini sullo schermo ripartono. C'è una magnifica foto di mia madre nuda, voltata di spalle, con il suo splendido fondo schiena in mostra, sopra la barca di papà. In un'altra, lei si è girata ed è completamente nuda; il mio cazzo diventa duro come il ferro. Mia madre mi tiene tra le braccia e, dopo alcuni scatti, in cui lei viene immortalata in diverse pose, alcune solo sensuali, ma altre davvero più che provocanti, il DVD completa la sua corsa e, per un lungo istante, cade il silenzio nella sala. Mia madre si gira verso di me e mi sussurra:
“Amore, tu sai quanto ti amo, perché non perdo occasione per dimostrartelo, ma ora ti chiedo molto cortesemente di andar in camera tua e lasciarci soli. Amore, ho bisogno di restar sola con tuo padre e Luigi; sta tranquillo, saprò come ricompensare questa tua disponibilità.”
Ha parlato a bassa voce, ma credo che anche gli altri abbiano udito le sue parole; in ogni caso, senza dir niente, mi alzo ed esco dal salone. Percorro l'intero corridoio, apro e chiudo la mia porta. Sfilo le scarpe per non fare rumore, poi, rapidamente, esco sul terrazzo e, poiché la serata è calda, trovo aperta la finestra della sala; silenziosamente mi metto a spiare da dietro la persiana. Dopo essermi allontanato, son rimasti tutti e tre in silenzio; poi mia madre si è accostata a mio padre.
“Caro, credo che sia giunto il momento di metter in chiaro un po' di cose. Qualche anno fa, mi hai fatto vivere un'esperienza con quel tuo amico con cui andavi spesso a pesca; sì, quello che è deceduto nell'incidente stradale; ricordi le foto che ci hai scattato e che, anche se non so dove siano finite, so per certo quanto questa cosa ti eccitasse?
Una volta ti è piaciuto anche metterti lì e guardarmi mentre gli facevo una sega, sebbene lui non avesse un gran cazzo, ma, certamente era molto più resistente di te. Il seguito, poi, lo conosci bene anche tu. Stabiliamo, una volta per tutte, che il sesso tra di noi è diventato alquanto raro e poco soddisfacente. Questa sera, forse in maniera volontaria, ti è piaciuto mostrarmi a lui; in effetti è stato un gioco molto simile a quello che facevi con lui: ti eccitava molto, veder lui che si masturbava davanti a me, mentre scrutava ogni lembo del mio corpo nudo; ricordo che ti piacque anche quando prese a toccarmi e gradisti molto vedermi fargli un pompino fino a farmi venire in bocca. Io, questa sera, vorrei rinverdire quei tempi; mi piacerebbe vederti masturbare, mentre mi spoglio nuda per lui. Sì, voglio spogliarmi nuda per lui, perché son sicura che saprà apprezzare le mie intimità nascoste."
Senza rendermene conto, avevo già il cazzo in mano e mi stavo segando molto lentamente. Avevo una visuale perfetta, ho assistito al fatto che mia madre, lentamente, ha iniziato a spogliarsi, facendo cadere per terra un indumento dopo l'altro, fin quando non è rimasta con il solo perizoma e reggiseno. Vedevo gli occhi di Luigi brillare, mentre mio padre la guardava in preda alla più grande ammirazione. Appena mia madre ha completato il suo spogliarello, si è rivolta a loro due.
“Adesso tirate fuori i vostri uccelli e fatemi vedere se son stata capace di eccitarvi a sufficienza.”
Per quanto mi riguarda, son venuto all'istante; la mia è stata una sborrata copiosa, che però non ha di certo fatto cedere la consistenza del mio membro: ce l'avevo duro come l'acciaio. Mio padre ha aperto lentamente i pantaloni ed ha tirato fuori il suo membro; lo stesso ha fatto Luigi ed ho visto lo stupore negli occhi di mio padre, quando ha potuto verificare che era dotato di un vero e proprio scettro: lungo sicuramente intorno alla ventina di centimetri, di notevole spessore con delle grosse venature, che lo rendevano ancor più appetibile. Mia madre si è seduta sulla poltrona davanti a loro, a cosce aperte. La sua mano ha preso ad accarezzare la sua vulva e, mentre lo faceva, li scrutava entrambi per godere delle reazioni che provocava. Mio padre, dopo avere appena impugnato il proprio membro e dato due veloci smanettate, è subito venuto. A quel punto mia madre si è alzata in piedi, si è avvicinata ad entrambi e si è inginocchiata tra lui e Luigi.
“Lo vedi, caro, che non riesci più a soddisfarmi? Questa mia piccola esibizione è bastata già a farti schizzare, mentre guarda lui che bel membro che ha?! Ho voglia di cazzo e… ti prego, come ebbi a fare con il tuo amico, permettimi almeno di godermelo per un po'."
Luigi era in piedi davanti a mia madre e mio padre ha fatto un respiro seguito da un cenno d'assenso con la testa, mentre, con un filo di voce, le ha dato il suo benestare.
“Va bene; capisco: hai ragione; va bene, divertiti pure con lui.”
Ho visto gli occhi di mia madre brillare, mentre si spostava leggermente; ha preso in mano quella grossa asta, che, dato il suo spessore, proprio non riusciva a contenere tra le dita. Ha sorriso ancora una volta a mio padre e poi ha dato il primo colpo di lingua lungo tutta l'asta, partendo dal basso fino alla punta; poi è ridiscesa fino ai coglioni e, mentre giocava con la lingua, con le mani ha slacciato i pantaloni di Luigi e, insieme alle mutande, li ha tirati giù fino alle caviglie. Ho potuto ammirare la potenza virile di quel maschio, che, oltre ad un membro grosso e lungo, aveva dei testicoli davvero enormi e sicuramente pieni di crema, che doveva far gola a mia madre. In quel momento, l’ho invidiato, odiato ed ammirato, nello stesso tempo. Era chiaro che tra poco avrebbe scopato mia madre talmente tanto, che si sarebbe dimenticata anche di me. Questa cosa mi attanagliava il cuore e, nello stesso tempo, vederla far la troia con lui, mi eccitava in una maniera incredibile. Ha passato più volte la lingua lungo tutta l'asta, poi ha spalancato la bocca e se ne è infilata in gola più della metà. Naturalmente Luigi ha iniziato a gemere di piacere a sentir la bocca calda di mia madre sul proprio membro.
“mhmm…Che bocca meravigliosa! Tua moglie è veramente brava a far pompini; dai, succhiamelo bene, che tra poco te lo farò infilerò dappertutto, in maniera tale di fartelo godere come meriti.”
Naturalmente mia madre non si è fatta pregare; ho visto spingere con forza quel membro giù nella sua gola e tollerare con faciltà i conati di vomito ed i conseguenti colpi di tosse. Raccoglieva i filamenti di bava per lubrificare ancor più quel membro, lo impugnava con entrambe le mani continuando a segarlo, per poi portarlo di nuovo alla bocca; ne succhiava la grossa cappella, diventata quanto una enorme fava. Mio padre si era messo seduto sul divano e, con il cazzo in mano, continuava a segarsi, mentre la guardava. A quel punto, Luigi ha chiesto la sua collaborazione.
“Dai, avvicinati e masturbala! È una femmina così calda che va fatta godere in continuazione!”
Mio padre si è inginocchiato dietro di lei ed ho visto che ha preso a masturbarla velocemente; mia madre ha cominciato a mugolare di piacere a bocca piena e poi, d'un tratto, si è tolta il cazzo dalla bocca e si è girata verso di lui.
“Amore, ti prego, lo voglio; ho voglia di sentirla dentro questa meraviglia della natura; ti prego, non me la negare! Ti rendi conto del piacere che proverò nel sentirmi penetrata da un cazzo come questo? Ti rendi conto che finalmente potrai vedermi impazzir di piacere, sotto i colpi di un maschio come questo? Finalmente, potrò provare un orgasmo… un orgasmo vero, cosa che non ho mai provato con te?”
Ho visto Luigi che guardava mio padre, che, dopo aver sollevato un attimo gli occhi, si è spostato un passo indietro e, a testa bassa, si è messo seduto sopra il divano ed ha ripreso a masturbarsi. Lo aveva duro anche lui e si segava, mentre mia madre si è alzata in piedi, si è girata e si è inginocchiata sulla poltrona con i gomiti appoggiati alla spalliera; ha spinto in fuori il suo culo. Luigi si è posizionato dietro di lei e, prima di spingerglielo dentro, si è girato verso mio padre, dicendo:
“Guarda, come faccio godere tua moglie; adesso glielo faccio sentire tutto, fino in gola!”
Ha dato due spinte decise, ho visto mia madre addirittura inarcare la schiena per regger l'impatto di quella vigorosa monta
“Oddio, quanto sei grosso; mi stai aprendo! Cazzo, mi sei entrato tutto dentro! Mi stai sfondando l'utero! Dai, scopami forte, che voglio godere; FAMMI GODERE!”
Son venuto per la seconda volta, senza che il mio membro cedesse di un millimetro. Ho visto mio padre con la testa bassa osservar mia madre montata duramente da Luigi. La teneva per i fianchi e la pompava con un ritmo molto sostenuto; lei ha cominciato a godere in continuazione e, dopo il quarto/quinto orgasmo, si è girata verso mio padre.
“Ti rendi conto di quanto mi sta facendo godere? Guardami, affinché tu possa capire di cosa ho bisogno! Voglio un maschio che mi faccia impazzire così; guardami! Pensi che io sia una troia? Pensi che sia una troia o, piuttosto, semplicemente una femmina che ha diritto a godere? Riusciresti a darmi il piacere che sto ricevendo da questo toro? Dimmelo!”
Ero sconvolto dalle parole che mia madre rivolgeva a papà, oltre quello che vedevo, ma, nello stesso tempo, continuavo a segarmi come un disperato. Mio padre è rimasto per un lungo istante in silenzio, con il cazzo in mano, senza far un movimento; poi ha sollevato lo sguardo ed ha risposto a mia madre.
“Mi rendo perfettamente conto di quanto lui ti stia facendo godere; hai ragione a dire che hai diritto a tutto questo; però tieni presente questo: io ti amo e nostro figlio… non vorrei che la nostra famiglia si smembrasse… non voglio perderti!”
A questo punto Luigi, dimostra di esser davvero una persona per bene.
“Non devi smembrar niente! Non voglio esser la causa dello scioglimento di questa famiglia; desidero solo scopare tua moglie e farla godere come piace a lei. Voglio scopare tua moglie ogni volta che lei ne avrà voglia e cercheremo di far capire questa cosa anche a tuo figlio; è un ragazzo giovane, sveglio, intelligente e capirà; capirà che sua madre ha bisogno di sentirsi femmina e, perché no, anche un po' puttana; tutto questo dovrà però avvenire con il tuo beneplacito. Devi esser consapevole che non sei in grado di farla godere così e, quindi, devi accettare che sia io a chiavare come merita, questa tua magnifica donna.”
Mi tremavano le gambe, perché non sapevo se fosse dovuto al fatto che mi stavo masturbando selvaggiamente, oppure per quanto avevo appena sentito. Mio padre ha sollevato lo sguardo ed ha fatto un cenno di assenso con il capo, poi ha sorriso a mia madre.
“Giurami che non mi lascerai; capisco bene che lui è un vero toro da monta e tu, ovviamente, ti senti la sua vacca; accetto tutto questo! Capisco che lui ti rende felice e non voglio che nostro figlio ne soffra; posso accettare il fatto che lui ti faccia godere ogni volta che tu ne avrai voglia, ma, ti prego, non mi lasciare!”
Mia madre ha fatto spostare Luigi, si è alzata in piedi ed è andata ad abbracciare e baciare mio padre.
“Ti amo e non ti lascerò; voglio solo godere con lui, liberamente, senza problemi di sorta. Non mi piace ricorrere a sotterfugi, ma voglio poterlo ospitare in casa, nel nostro letto e tra le mie cosce, ogni volta che ne avrò voglia; per quanto riguarda nostro figlio, non dovete preoccuparvi di niente, perché sarò io a pensare a lui. Gli spiegherò tutto quello che c'è da sapere e riuscirò a convincerlo che questa cosa sarà un bene per tutti. Adesso ti prego, guarda quanto mi fa impazzire questo maschio!”
Si è sdraiata sul divano a cosce aperte ed ha appoggiato la testa sopra le gambe di mio padre. Luigi si è inginocchiato, ha infilato di nuovo il suo membro dentro lo spacco di mia madre, che ho visto già ben dilatato; ha ripreso a pomparla, mettendosi le cosce sulle proprie spalle; vedevo i bellissimi piedi di mia madre che svettavano in aria. Intanto lei si faceva tener per mano da mio padre, che la guardava con occhi estatici. Ha goduto ancora due volte; poi Luigi ha cambiato ritmo; improvvisamente ha preso a sbatterla più forte, facendo sì che lei raggiungesse un altro orgasmo e le ha sborrato dentro.
“Godi della bellezza di questo momento: lo senti quanto è bello esser riempita? E tu, guarda come te la riempio di sborra questa troia di tua moglie! Devi esser consapevole che riempirla è un mio dovere, mentre il tuo sarà un altro...”
Ha continuato a sussultare un po' dentro di lei, poi si è sfilato ed ho visto che ha fissato mio padre; il suo era un comportamento molto autoritario e gli ha impartito un ordine ben preciso.
“Se è vero che ami questa donna, vuoi che sia felice e, soprattutto, che goda fino allo stremo delle forze sotto i colpi del mio cazzo, devi esser contento che te la riempia, così potrai metterti qui, in ginocchio, e leccar gli umori che coleranno all'esterno della adorata figa di tua moglie. Questa è la reale dimostrazione del tuo amore e del fatto che accetti che goda con me.”
Mio padre, per un attimo, è rimasto indeciso, titubante, ma mia madre lo ha spinto tra le sue cosce e, subito, lui si è inginocchiato ed ha preso a leccarla, mentre mia madre prendeva in bocca il grosso membro di Luigi, che, nonostante la copiosa sborrata, era ancora abbastanza grosso e duro. Lo ha leccato e pulito tutto, poi ha appoggiato una mano sulla testa di mio padre, che ha sollevato lo sguardo; lei si è abbassata e l'ha baciato in bocca.
Poco dopo Luigi si è rivestito ed è uscito, avvertendo mio padre che sarebbe tornato regolarmente, ogni sera, per chiavare mia madre. Quando loro due son rimasti soli, mio padre aveva gli occhi lucidi per l'emozione e mia madre lo ha abbracciato con tutta la passione possibile.
“Amore, capisci che questa è la scelta più appropriata? Potremo continuare ad esser una famiglia e, nello stesso tempo, far vivere nostro figlio nella più assoluta tranquillità; adesso vado in camera sua e, forse, passerò la notte con lui, per cercar di fargli comprendere che niente è cambiato nei suoi confronti.”
Mio padre si è alzato in piedi, ha dato un bacio a mia madre e le ha detto che sarebbe andato a dormire sulla barca, in modo da lasciar la casa a disposizione di noi due. Immediatamente son rientrato in camera mia, spogliato nudo e mi son messo a letto, fingendo di dormire.
Ho sentito la porta di casa chiudersi e, poco dopo, mia madre andar prima in bagno e poi venire direttamente in camera mia. Ho fatto finta di svegliarmi, lei, con un dolce sorriso stampato sulle labbra, mi ha fatto una carezza e mi ha preso per mano.
“Vieni, amore, andiamo a dormire nel mio letto.”
Indossava solo l'accappatoio e, una volta che siamo entrati in camera, lei lo ha lasciato cader per terra e mi è apparsa in tutto il suo splendore: per l'ennesima volta l'ho vista nuda, bella e quanto mai desiderosa di coccole. Nonostante fossi venuto due volte, con le seghe che mi ero tirato, il mio cazzo era duro come l'acciaio. Mamma si è avvicinata, mi ha baciato e mi ha fatto sdraiare nel letto, accanto a lei. Mi ha sorriso, poi la sua mano è scivolata sul mio corpo ed ha impugnato il mio membro.
“Amore, hai il membro duro da far paura; amore, la mamma ha fatto una scelta e vuole che tu ne sia parte; ti confesso che con Luigi, già da un po' di tempo, avevo una relazione e, questa sera, non saprei dire se per caso o per volontà, è diventata qualcosa di ufficiale; tuo padre ha accettato il fatto che lui, di tanto in tanto, venga a far sesso con me; però desidero che questa cosa non ti dia fastidio. Amore, adoro far sesso con te, perché sei il mio torello, il mio porcellino, che finora ha saputo cogliere la mia perversione e la mia lussuria più sfrenata. Amor mio, voglio far di te un amante straordinario; ti insegnerò tutto quello che c'è da imparare nel sesso e tu dovrai diventare un vero e proprio toro da monta, come Luigi; hai un gran bel cazzo, che, con il tempo, diventerà ancor più grosso ed io ti insegnerò ad adoperarlo in maniera adeguata e perfetta; tutto quello che ti chiedo è di accettare che Luigi venga a scopare la tua mamma. Credimi non ti toglierà nulla, perché per te i miei buchi saranno sempre a disponibili. Amore, se accetti, io sarò la tua amante segreta e la tua maestra; sarò colei che ti insegnerà il sesso come non lo hai mai conosciuto in vita tua; sarò spregiudicata, troia senza limiti. Ti permetterò di fare ogni cosa, perché sei tutta la mia vita e voglio che tu abbia il meglio dalla tua. Ti chiedo solo di mantenere questo segreto dentro le mura di questa casa e di accettare che Luigi mi faccia godere, come sei capace di fare tu, amor mio!”
Non saprei dire se ero più sconvolto dall'eccitazione che stavo provando, o dal fatto che mia madre mi stava dicendo che mi avrebbe fatto da nave scuola. Subito dopo, ha portato la sua bocca in basso e mi ha praticato un sontuoso pompino, facendomi diventare il membro così duro da farmi male. Poi si è girata e mi ha offerto il suo lato B.
“Amore, voglio che mi penetri proprio lì, nel culo! Ho scoperto che mi piace da morire, da quando Luigi ha preso ad infilarmelo; questa sera, però, non gliel'ho dato; capisci, amore, non gliel'ho dato, perché ho voluto riservarlo per te; volevo ringraziarti per aver accondisceso a quello che ti avevo chiesto: farmi chiavare da Luigi sotto gli occhi di tuo padre. Ora però voglio che sia il tuo cazzo a penetrarmi il culo, a rovistarmelo e farmi godere; ti prego, gioia mia, sfonda il culo di tua madre!”
Ho preso a sbatterla come se non ci fosse un domani; gliel'ho infilato dentro con un colpo solo e, poi ho preso a pomparla, come un disperato. Con le palle svuotate da due seghe, ho limato quel buco per una ventina di minuti, senza venire; questo ha fatto impazzire di piacere mia madre, che è venuta tre volte. Alla fine, soddisfatta, mi ha chiesto di chiavarla anche davanti.
"Amore, questa sera trovo che sei particolarmente assatanato. Mi hai sfondato il culo fino a farmelo bruciare; amore, scopami davanti, che mi piace sentir il tuo cazzo anche lì. Amore mi devi scopare bene davanti e poi mi devi sborrare dentro, anche tu; pensa, amore, sarai ammesso a schizzare il tuo seme nel ventre che ti ha generato.”
Nel sentir le sue parole, sono proprio partito di testa! Non avevo mai realizzato il fatto che, chiavar mia madre, era scopare la fica che mi aveva messo al mondo. Questa cosa mi ha eccitato così tanto che ho preso a sbatterla con colpi fortissimi e, dopo alcuni minuti, mentre, raggiungeva un nuovo orgasmo, di colpo mi son fermato, son rimasto immobile dentro di lei.
“Mamma! Mamma! Mamma, sto venendo dentro di te!”
Non so quanta sborra mi fosse rimasta nei coglioni, di sicuro non molta, ma comunque quel poco gliel'ho schizzato tutta dentro; lei mi ha abbracciato, baciato e mi ha tenuto stretto al suo seno. Così ci siamo addormentati. All'alba mi son svegliato ed ho sentito la sua tetta sulla mia guancia; ho aperto la bocca e mi son messo a succhiare un suo capezzolo; dopo un po', anche lei si è svegliata, ha sorriso e mi ha baciato in bocca.
“Buongiorno, mio adorato porcellino; sento che il mio cucciolo ha ancora voglia della sua mamma ed ha già il membro sufficientemente duro da premere contro la coscia; amore, la tua mamma vuol sentirti ancora dentro di sé; voglio che mi fai ancora godere e poi venirmi in bocca, perché desidero dissetarmi della tua linfa.”
Come si fa a non impazzire nel sentir queste parole? Subito gliel'ho messo dentro ed ho sentito che era già calda ed umida; l'ho chiavata bene ed a lungo, facendola godere ripetutamente. Ha voluto anche mettersi a cavallo su di me; a sentire con quanto desiderio mi cavalcava, mentre le impastavo i magnifici seni, che sobbalzavano davanti ai miei occhi, è stato qualcosa di fin troppo eccitante. Alla fine, quando le ho detto che ero prossimo a sborrare, me lo ha preso in bocca e mi ha regalato un pompino da sballo. Quando ho schizzato, ha stretto le labbra e non ne ha perso una goccia; mi ha spremuto le palle e poi ha anche munto il mio membro, fino ad ingollare l'ultima goccia.
“mhmm…Amore, il tuo sperma è buonissimo; amore, promettimi che non proverai gelosia per Luigi ed io ti farò impazzire tutte le volte che vorrai!”
Felice com’ero, le avrei promesso qualunque cosa. Ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione e ci siamo divertiti come due innamorati; poi mamma si è abbigliata in maniera provocante e siamo andati al centro commerciale, perché voleva comprare qualcosa per me. Prima di uscire, ho visto che ha fatto una telefonata e, una volta giunti al centro commerciale, mi son trovato davanti Luigi. Dopo un attimo di imbarazzo, ci siamo messi seduti tutti e tre al bar: mia madre era seduta in mezzo a noi. Ha rivolto più d'un sorriso a lui e poi anche a me; dopo di che, quanto da lei detto, è servito a farmi sentire inorgoglito.
«Luigi ho parlato con mio figlio ed anche lui è d'accordo a che tu possa venire a casa nostra e far l'amore con me, tutte le volte che lo vorrai; ti premetto che amo mio figlio e non vorrei mai dover scegliere tra te e lui, perché comunque lui ha la precedenza su tutto. Questa cosa deve esser ben chiara anche per te. Mi piace godere con te, ma sto bene anche con lui; non voglio che tra voi due ci possa esser rivalità o gelosia di qualsiasi tipo. Mi piacete entrambi e…”
Per un attimo Luigi ha guardato lei e poi me; poi ha sorriso contento.
“Dunque, se ho capito bene, questo ragazzo, oltre che accettare il fatto che io venga a farti godere, intende comunque aver la sua parte? Amore, se questo è la tua decisione, io non posso non esser pienamente d'accordo.”
Mia madre gli ha risposto che era quanto desiderava precisare e lui mi ha dato una pacca sulle spalle.
“Ragazzo mio, non puoi capire che piacere mi fa sapere di aver anche la tua complicità e… chissà, magari, se capita l'occasione, potremmo anche cogliere qualche occasione a divertirci insieme.”
Io ho sorriso, si vedeva lontano un miglio quanto lui ne fosse contento. Durante la settimana successiva, è venuto per due sere a casa; mio padre si eclissava al suo arrivo, mentre io, la seconda sera, son rimasto in camera mia ad origliare come lui faceva godere mia madre. Dopo averla scopata a più non posso, prima di andarsene, è passato in camera mia.
“Ho detto a tua madre che mi piacerebbe portarvi entrambi al mare, questo weekend. Un amico potrebbe prestarmi una barca e potremmo far una piccola crociera, di due giorni. Tua madre mi ha imposto di chiederti se avessi avuto piacere a venir con noi e, ti assicuro, la cosa farebbe molto piacere anche a me!”
Naturalmente ho accettato. Siamo partiti il venerdì e, accidenti che bella barca aveva noleggiato; abbiamo trascorso due giorni in mare e la notte abbiamo scopato mia madre insieme; lui si è complimentato con me, sia per la mia resistenza che per il fatto che, insieme, l'abbiamo fatta impazzire ripetutamente, scopandola in doppia penetrazione.
Fino a quel momento, mia madre era stata la mia ossessione, ma, da quel momento in poi, è diventata la persona su cui riversare ogni mia perversione condivisa con Luigi. Durante il mese di agosto, siamo andati in vacanza assieme ed ho conosciuto Pamela, sua nipote, la figlia di sua sorella.
Con lei ho legato subito e siamo diventati, prima amici e poi ho scoperto che lei nutriva un debole per Luigi. Lui, per vero, aveva già provveduto a farla donna da circa un anno; lei si è mostrata non gelosa di mia madre, così come mia madre non lo è di lei, perché ha visto che, tra noi due, è sbocciato qualcosa e, poiché quello che era il nostro gioco era ormai diventato di uso comune tra noi, anche Pamela ha manifestato la sua intenzione a voler continuare a divertirsi con me, con Luigi e mia madre, con la quale, di tanto in tanto, si scambiano anche qualche bella leccata.
Ora sono due anni che stiamo insieme e, a maggio del prossimo anno, abbiamo deciso di sposarci, perché insieme abbiamo scoperto che la vita è bella se te la sai godere; apprezziamo molto il sesso e, soprattutto, quando puoi farlo con persone che sono in grado di farti divertire.
È incredibile come, da una ossessione, io sia riuscito a realizzare il sogno della mia vita.
FINE
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