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tradimenti

Vacanza hard core.


di cuckold211
13.09.2026    |    696    |    4 9.6
": Mentre desinavano, il medico l'ha messa al corrente sul suo lavoro, raccontando che, nel suo reparto, erano arrivati due tirocinanti: un ragazzo di colore ed una ragazza, figlia di un..."
Nota dell'Autore: Per chi si appresta a leggere, deve sapere che quanto qui riportato, corrisponde a fatti realmente vissuti dalla coppia protagonista. Ancora una volta si tratta di racconto trasmessomi dalla coppia amica palermitana e narra di una coppia conosciuta tempo fa, originaria del centro Sicilia, un paese dove si conoscono tutti e con mentalità ancora all'antica. Essi, per giocare e divertirsi a far sesso, spesso e volentieri, fanno centinaia di km. Sono una bella coppia, lui 55 e lei 50 anni; lei alta intorno al mt. 1.75, capelli neri, pelle ambrata, un bel fisico, non magrissima, ma una di quelle donne che non passano inosservate.

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Li avevamo conosciuti al compleanno di una figlia di una nostra amica; si trattava, quindi, di un evento di famiglia, ma, nell'occasione, erano presenti diverse coppie che si dilettavano a giocare e ci hanno presentato questa coppia. Durante la festa, le donne hanno fatto gruppo e noi uomini dialogavamo in giardino del più e del meno, senza aprire argomenti sul sesso. A fine serata, quando ci stavamo per salutare, mia moglie lancia un invito per una serata da noi; ci siamo congedati con la promessa di organizzare e mia moglie si scambia il numero di telefono con la moglie dell'altra coppia.
Si era verso la fine dell'anno scorso, se non sbaglio a novembre e, per impegni sia nostri che degli altri, la sospirata "rentrèe" fu organizzata solo ad aprile di quest'anno, rivelandosi davvero ben riuscita.
Quella coppia era ospite, per tutto il weekend, a casa degli amici che ce li avevano presentati; la serata fu organizzata nella nostra casa di campagna, niente sesso, ma si parlava con assoluta libertà; il marito mi riferisce che gli piacerebbe affittare un villino vicino al mare per qualche mese, d'estate, dal momento che il mare più vicino al loro paese si trova a 150km; nell'occasione, mi chiede se conosco qualcuno che possa essergli d'aiuto in quella ricerca. Ne ebbi a parlare con un operaio che lavora per me e che, d'estate, giusto per arrotondare, bada a tener in ordine il verde di diverse villette vicino al mare.
Dopo qualche settimana, mi informa che ci sarebbe un appartamento in villa, con discesa alla spiaggia, un bellissimo posto con solo due appartamenti: quello di sopra era in uso al proprietario, un medico chirurgo sui 60 anni, separato da anni, che vive lì per l'intero anno. Solo d'estate affitta l'appartamento sotto il suo, perché, fondamentalmente, ama star da solo.
Contatto i nostri amici e gli espongo ciò che mi era stato riferito; mi danno immediata conferma e si prosegue a mezzo appuntamento col proprietario; viene fissato per la domenica mattina, direttamente in villa. Per non farli andar da soli, li accompagniamo anche io e mia moglie; quando ci hanno raggiunto, lei aveva indossato un vestitino in lana estivo, elasticizzato, che la ricopriva come un guanto, un paio di scarpe col tacco alto, non saprei quanto per esser precisi ed una "pochette".
Dopo aver fatto colazione a casa nostra, dato che essi venivano da un viaggio di un paio d'ore, ovviamente chiedono di servirsi del bagno, per poi rilassarsi un po': l'appuntamento era per le 11.30. Quando giungiamo sul posto, il mio operaio ci presenta il medico e va via; il medico ci fa accomodare in casa: è un tipo sul m.1.85 di altezza, capelli quasi bianchi, magro, ma con una struttura fisica possente; mentre parlavamo, avevo notato che si perdeva un po' ad ammirare la nostra amica, che se ne mostrava affascinata; lui ci mostra la casa e ci spiega un po' tutto; poi si conclude il prezzo e il tempo di affitto; per loro non era un problema, avendo già lui avuto dei precedenti, aveva preparato un contrattino con le dovute clausole; in meno di 10 minuti, firmano ed il mio amico gli fa il bonifico operante per il periodo primo luglio/5 agosto.
Quando ci salutiamo, il dottore fa il baciamano alle donne, dicendo alla nostra amica: "E' un vero piacere avervi come inquilini". Quel giorno il medico aveva indosso un pantalone di lino abbastanza largo e camicia con i polsi arrotolati; anche mia moglie, quando siamo andati via, con un sorriso stampato sulla bocca, ha detto:
"Ragazzi, pensatela come volete, ma io mi sarei fatta visitare ed a fondo".
La nostra amica, rivolgendosi al marito, gli dice: "Mi sa tanto che sarà una bella vacanza" e gli fa il gesto delle corna.
Quel giorno pranzano da noi e viene a crearsi un bel feeling; mia moglie propone di invitare qualcuno per concludere la serata, ma loro avevano già previsto di rientrare nel pomeriggio, perché a lui non piaceva guidare con il buio.
Li abbiamo rivisti, il primo di luglio, quando sono scesi a prender possesso della casa. Quel giorno io avevo un impegno e li ha accompagnati mia moglie; una volta arrivati, il medico gli ha consegnato le chiavi e gli ha spiegato il funzionamento dei climatizzatori: era una cosa che stava spiegando alla lei di coppia e mia moglie propone al marito:
"Dai, ti aiuto a portar le valigie" lasciando da soli la signora con il dottore.
Appena fuori di vista, il nostro amico dice a mia moglie: "Voi donne siete tremende!" e lei gli risponde:
"Se non ci si aiuta fra donne..." e lo tratteneva quanto più poteva vicino all'auto, ma lui era abbastanza complice.
Quando sono ritornati dentro, i due già si davano del tu: il dottore li aveva invitati a pranzo.
Visto che erano appena arrivati e dovevano sistemare le loro cose, a preparare il pranzo ci avrebbe pensato una ragazza che teneva in ordine la casa e sapeva anche cucinare bene.
Mentre erano a tavola e, ovviamente, si parlava di tutto in generale, la nostra amica gli rivolge una domanda:
"Come mai è single?" cui lui risponde ridendo, che preferisce la vita senza catene e le belle donne, quando mostrano di aver idee libertine.
Il marito si dice d'accordo, ma questa libertà la si può ottenere anche con una compagna di mentalità aperta e complice.
Il dottore, atteggiando le proprie labbra ad un sorriso, afferma:
"A trovarla una donna così!"
 Al che il marito, visto che la moglie era intenzionata a scoparselo, gli risponde:
"Noi siamo una coppia libera di mente e molto complici".
Il dottore si mostra molto interessato all'argomento e gli chiede:
"Fino a che punto siete liberi?" e lui, tranquillamente, gli dice che sono liberi su tutto: fanno vacanze separate ed hanno anche avuto qualche avventura, sia lui che sua moglie. Poi conclude aggiungendo che, ovviamente, è certo della sua discrezione su quanto appena detto.
Ovviamente il medico li rassicura e, mentre stavano pranzando, la ragazza che lavorava lì, si avvicina per sparecchiare e lui le dice:
"Tranquilla, puoi andare per oggi; ci penso io a sparecchiare".
Dopo di che, lui li invita in veranda a sorbire un amaro, o un caffè; da quella veranda, a giorno, sik poteva godere di una splendida vista sul mare.
La moglie, non senza una certa audacia, chiede al medico se la spiaggia, a pochi passi da lì, sia privata, così da poter prendere il sole in topless; il medico le risponde che, accanto, ci sono persone che non hanno la nostra mentalità; la spiaggia offre l'accesso ad una decina di villini, per cui è meglio evitare, ma le mette a disposizione il terrazzo, per poter fare tutto ciò che desidera. Dopo aver scambiato un po' di chiacchiere, loro si ritirano nel proprio appartamento per sistemare e, appena entrati in casa, la moglie si gira verso il marito e, visto che aveva un bozzo molto prominente e allettante, gli afferra il cazzo da sopra i pantaloni e, mentre lo bacia in bocca, gli chiede:
"Ti è già venuto duro, cornuto?"
A sera, sono seduti al balcone e vedono il medico che sta uscendo; lo salutano con un cenno della mano, lui ricambia e dice loro che, se al suo rientro, non sono ancora andati a letto, potrebbero sorbire un drink assieme.
Appena andato via il medico, loro escono da casa e vanno un po' in giro; rientrano verso l'una e mezza; appena in casa, la moglie va a cambiarsi e indossa una camicia con sotto solo un perizoma. Per vero si trattava di una mini camicia, perché copriva appena il triangolo della figa e, sul retro, arrivava a stento a metà chiappa.
Mentre il marito è sotto la doccia, lei esce sul balcone; proprio in quell'istante, il medico sta parcheggiando la macchina, si salutano e lei lo invita per il drink promesso. Quando entra in casa, il marito è ancora in bagno; sulla soglia della porta, quando lei va ad aprire, il medico non può far a meno di guardare e rivolgerle un complimento; nell'ingresso, nel salutarla, lei gli porge la guancia per salutare con un bacio, cosa che, fino a quel momento, non aveva fatto: si erano sempre salutati con una stretta di mano. Ora, con quel gesto, lui si sente invitato ad esser un po' più audace: le passa il braccio dietro la schiena e la tira a sé.
Aveva indosso un pantalone di lino abbastanza largo e, nel momento in cui le passa il braccio dietro la schiena, lei avverte il suo cazzo che, anche se ancora a riposo, le fa capire che è di una certa consistenza; in effetti, quell'abbraccio diventa un vero e proprio approccio, che dura finché non sentono la porta del bagno aprirsi; anche se entrambi sono consapevoli che il marito era consenziente, per un puro moto istintivo, si staccano.
Lui, appena li vede, capisce di aver interrotto qualcosa: era nudo, appena uscito dalla doccia e, chiedendo scusa, scappa in camera da letto; lei prende per mano il dottore e va a sedersi su un divanetto sul balcone; appena seduti, lei allunga una mano e gli tasta il cazzo da sopra i pantaloni; poi gli dice:
"Allora non mi ero sbagliata: avevo capito bene che c'era qualcosa di interessante sotto questi pantaloni"! Lui le fa un cenno con gli occhi, per esser certo che il marito fosse consenziente; lei lo rassicura, dicendogli:
"Tranquillo, anche davanti a lui, se mi va di far qualcosa, la faccio".
Nel mentre gli apre i pantaloni; il medico non indossava mutande ed i pantaloni erano con doppia fodera; quando riesce ad estrargli il cazzo, senza parlare gli si mette davanti in ginocchio e dà fondo ad un pompino da sballo. Il marito, per non disturbare, prima di uscire sul balcone, li spia da dietro la porta; quando vede la scena, preferisce non interrompere l'idillio e si gode lo spettacolo da uno spiraglio. Mentre la moglie esegue un magistrale pompino, il medico si abbassa i pantaloni e li toglie; il balcone era fronte mare, per cui nessuno poteva veder niente, tranne chi fosse stato in barca.
Dopo un po', lei si alza, si toglie il perizoma e gli sale sopra; dopo aver strofinato la cappella sulle labbra della propria figa, lo fa penetrare; date le abbondanti misure del membro, appena dà il colpo per sedersi, lancia un urlo, ma il medico subito le infila la lingua in bocca e, mentre lei cavalca, lui le tiene la testa premuta sulle sue labbra, per non farle emettere alcun suono; il marito, intanto, ha un'erezione spaventosa; non vuole interrompere il momento, ma ha bisogno anche lui di scaricar le palle.
Dopo un bel po' che lei era sopra di lui, cambiano posizione e, nel momento che si alzano, vedono il marito che guardava di sottecchi; lei si mette in ginocchio sul divano ed il medico, da dietro, la regge per i fianchi e la penetra di nuovo in figa; mentre la scopa, dice al marito:
"Dai, vieni fuori, tranquillo; vieni a metterglielo in bocca. Il marito si avvicina e, con un po' di acrobazia, vista l'altezza della spalliera del divano, riesce a metterle il cazzo in bocca; il medico lo guarda e gli dice:
"Tua moglie è una macchina da guerra; mi sta divorando il cazzo: sembra aver la bocca al posto della vagina"..
Il marito, in silenzio, quasi si vergognasse, mentre lei gli succhia il cazzo, alzati gli occhi e guardando il medico, gli sorride; il dottore dimostrava di esser molto resistente, aveva preso un ritmo più lento, ma dava colpi più profondi e lei, ad ogni colpo che riceveva, imboccava il cazzo del marito più a fondo, finché capisce che sta per sborrare e, quando le arrivano gli schizzi di sborra in bocca, lei prende ad ingoiare. Il marito, che conosce a menadito le capacità della moglie, le lascia il cazzo in bocca, finché lei non lo pulisce del tutto. Il medico ha visto tutto ed accelera la scopata; dopo circa una decina di minuti, anche lui è pronto e le chiede se può venirle in figa; lei accetta, il marito le si mette accanto e le tende la mano; mentre il medico le riempie la figa, lei stringe la mano al marito. Il medico, prima di estrarre il cazzo, chiede al marito di prender un asciugamani, perché la sua venuta sarà abbondante e rischiava di sporcare il tappeto, che era abbastanza prezioso. La moglie fa cenno al marito e lo induce a pulirle la figa; lui, appena il medico estrae il cazzo, tappa la figa con la bocca e beve tutto, lasciando la figa perfettamente asciutta e pulita, senza farle sgorgare una sola goccia.
Il medico ha visto tutto, stando seduto sul divano, e fa i complimenti ad entrambi; lei si rimette la camicia senza intimo e, dopo aver scambiato due chiacchiere e bevuto un po' d'acqua, il medico va via.
L'indomani non si vedono; lui era di turno in ospedale ed era andato via presto; essi scendono in spiaggia e risalgono a casa per pranzo. Erano al loro terzo giorno di vacanza e, dialogando col marito, lei gli diceva che il medico ci sapeva fare, che era stato veramente al top; era abituata ad assegnare un punteggio ad ogni singolo che si scopava e, a lui, attribuiva un meritato 8. Il marito le risponde che, quando le aveva pulito la figa, aveva notato che ne aveva emessa davvero tanta e lei gli risponde che la prossima volta avrebbe fatto in modo di esser lei ad ingoiare direttamente alla fonte.
Il medico sarà fuori da casa per due giorni e, quando rientra, sono le sei di mattina; lei guarda dal balcone e vede che, dopo arrivato, scende verso il mare e va a farsi un bagno; dal balcone lo vede nuotare e gli fa un cenno di saluto.
Lui ricambia e, dopo una mezz'ora, sale in casa. Loro escono per andar al supermercato e quando ritornano, lei indossa il costume, un due pezzi bianco, molto sexy e scende in spiaggia; dopo un po' la raggiuge il marito; il medico li vede dal balcone ed esordisce: "Pranziamo assieme?"
Lei gli risponde che farà due spaghetti a casa loro, quando sarà l'ora di pranzo; il medico si presenta con una bottiglia di vino ed indossava un bermuda ed una polo; racconta che quando ha il turno di lavoro, resta in città, perché dovrà lavorare per due giorni, così, poi, avrà 36 ore libere; lei indossava ancora il costume sotto un pareo che le avvolgeva il seno e le arrivava due dita sotto le chiappe.:
Mentre desinavano, il medico l'ha messa al corrente sul suo lavoro, raccontando che, nel suo reparto, erano arrivati due tirocinanti: un ragazzo di colore ed una ragazza, figlia di un suo collega; il ragazzo veniva dal nord e, per il momento, si era sistemato in un b&b, ma era in cerca di un monolocale a Palermo, dove, purtroppo, non conosceva nessuno.
Finito di pranzare, si siedono in veranda; la donna si siede di fronte al medico e, nei movimenti che faceva con le gambe, esponeva spesso e volentieri la figa quasi nuda agli occhi del medico, che, ridendo, le dice che, a quella vista, l'amico che ha tra le gambe non sarebbe stato a lungo senza svegliarsi.
Con una mano, si stringe il cazzo da sopra i pantaloni; allora la donna gli risponde:
"Questa però è una provocazione!" Il marito, in tutto questo, li spiava senza farsene accorgere, ma era soggetto ad un'eccitazione che gli stava montando in maniera assurda. Allora, per dar un minimo di libertà al suo membro, si alza con la scusa di andar a prendere del ghiaccio in frigo e, quando torna, guarda da dietro la tenda e vede che la moglie ed il dottore scoppiano a ridere; il medico afferma:
"Ottimo cornuto, capisce all'istante quando deve lasciar il campo libero". Lei gli risponde di averlo addestrato bene; a quel punto, il medico estrae il cazzo e la esorta:
"Vieni a ciucciare!" Lei scivola in ginocchio fra le sue gambe e, dopo che lo ha leccato, dalle palle alla cappella, se lo infila in gola.
Il marito si gode la scena da dietro la tenda, ma non in modo da non farsi scoprire; infatti, dopo un po', lui la fa mettere in ginocchio sul divano e, spostato di lato il costume, la penetra infilandole il cazzo in figa: la loro è una scopata lenta, ma decisamente goduriosa: mentre la infilzava, si fermava, quasi a volersene uscire, per poi rientrare tutto dentro, fino a sbattere il bacino sul culo di lei, che stava godendo come una troia. A quel modo, nessuno l'aveva mai scopata; finché comincia ad avere delle convulsioni e prende a schizzare dalla figa; non poteva gridare, ma mordeva la spalliera del divano; lui, dopo un po', se ne esce, lei si gira di scatto e glielo prende in bocca, raccogliendo il suo piacere fino all'ultima goccia. Lei non lo molla, poi ingoia tutto e con la lingua glielo pulisce; alzandosi gli dà un lieve schiaffo sulla faccia e gli dice:
"Mi hai distrutta; non godevo così, da quando ero ragazza".
Il medico li invita per la sera in un locale vicino casa, dove lui di solito va quando non ha voglia di star da solo; lo conoscono tutti. Nell'occasione, lei indossa dei pantaloni bianchi di lino, che, in trasparenza, metteva in mostra il perizoma indossato, con sopra una camicia che lei, di proposito, aveva lasciata allacciata da un solo bottone, per render ancor più evidente il décolleté. Quando sono arrivati, il proprietario va loro incontro, saluta il medico ed ovviamente anche gli ospiti, accompagnandoli al tavolo; fanno una cena leggera a base di pesce azzurro, innaffiato da un buon vino bianco frizzante. Il medico, mentre erano seduti, indica loro un tipo e informa lei, sottovoce:
"Lo vedi quello? E' del gioco; tempo fa era in coppia, adesso gioca da singolo; è un mio conoscente e so che spesso organizza delle serate; io, purtroppo, non posso parteciparvo, per non espormi troppo".
Quando ritornano a casa, la moglie gli propone il bicchiere della staffa prima di andare a dormire e, mentre gli uomini si son messi comodamente seduti a parlare del più e del meno, lei prepara dei drink e poi dice che andrà a togliersi i pantaloni, perché scomodi. Quando ritorna, è abbigliata con un copri costume a maglia larga e, come intimo, solo un perizoma; va a sedersi sul divano accanto al medico, dato che il marito aveva provveduto a lasciarle il posto libero; dopo aver bevuto un paio di sorsi, il discorso va a finire sul sesso e lei gli chiede informazioni sulla sua vita; ad esempio: perché era single? Lui le risponde che adora la libertà ed il sesso; non vuole far soffrire nessuno a causa di un possibile tradimento. Mentre parlavano, lui le allunga una mano sulla coscia, accarezzandola; lei apre di più le cosce per facilitarlo ed offrire l'opportunità di raggiunger meglio laddove desideri.
Il marito cercava di far finta di nulla, per non creare imbarazzo; il medico rideva sotto i baffi, finché, con le dita sposta il perizoma e prende ad accarezzare la figa; lei era abbastanza eccitata e, senza pensarci su due volte, gli scivola in ginocchio fra le gambe e, con molta calma, comincia ad accarezzare il cazzo da sopra i pantaloni, mentre il medico procedeva a sbottonare ed abbassare pantaloni e mutande. Dopo aver scalciato via il tutto, lei comincia a leccarlo da sotto, a partire dai coglioni e, intanto, gli segava il cazzo; quando finalmente arriva alla cappella, la insaliva abbondantemente, poi la imbocca e, giunta a metà cazzo, si ferma e gioca con la lingua. Poi scende e lo ingoia quasi del tutto: era piuttosto lungo e grosso ed ha dovuto fermare la corsa, perché si era ridotta con le lacrime agli occhi, per l'impresa appena compiuta; lo sfila per cominciare un lento su/giù, ed il marito la guardava estasiato; il medico si era disteso per offrire a lei più agio e comodità in quello che stava facendo.
Dopo un po', lei si alza e si denuda completamente; gli sale sopra e con la mano imbocca la cappella dentro la figa; poi, lentamente, gli si siede sopra, sta ferma per un po' e, nel mentre, si baciano; lei comincia, stando ferma, a stringere e rilasciare i muscoli della vagina, donando al medico una sensazione di risucchio; il maschio ricambiava facendo vibrare il cazzo; entrambi si guardano negli occhi, mentre lei gli era attaccata al collo e si abbandonano ad un bacio appassionato, nel mentre lei prende a galoppare. Il primo orgasmo arriva all'improvviso ed una schiuma bianca prende a colare dalla figa, bagnando sia i coglioni che le cosce del dottore; lui era molto più resistente e cercava di evitare di sborrare nella figa. Dopo che lei aveva raggiunto l'orgasmo, il medico le stringe le chiappe e, con un dito, prende a titillarle il suo buchetto posteriore, approfittando che lei era distesa su di lui e comandava il ritmo della scopata. Lei aveva il viso appoggiato sulla spalla di lui e, dopo un po', le fa capire di cambiar posizione: la fa mettere a pecora sul divano, le si mette dietro e spennella, con la cappella, il buco del culo; visto che lei non si ritraeva, fa pressione con la cappella e vi penetra dentro. Era entrato con la sola cappella ed un paio di centimetri, quando lei reagisce con un sobbalzo, lui la tiene bloccata per i fianchi e si muove in modo molto lento, per farla rilassare. Poi, dà un'altra botta e questa volta, la penetra del tutto; molto lentamente fa avanti/indietro, finché lei inarca la schiena e comincia a respirare con un certo affanno; il marito, per aver una visibilità migliore, le si mette accanto, in modo da guardare il suo viso: aveva le narici che si aprivano come quelle di una cavalla da corsa; il medico prende a pomparla con un buon ritmo, finché, ad ogni colpo che le infieriva, non le entra completamente dentro. I coglioni del maschio sbattevano sulle labbra della figa. Lui continua a tenerla bloccata, mentre è affondato dentro di lei, finché prende a sborrarle nel retto; quando se ne esce, un rivolo di sborra, va a macchiare parte del divano e del pavimento.
Per tutto il tempo che sono stati in vacanza in quel posto, si sono divertiti a giocare col medico e, quando son andati via, fra loro si era creato un buon feeling, oltre ad una gran bella amicizia; tutto questo servirà loro, affinché, di tanto in tanto, possano rivedersi e metter la donna in condizioni di poter godere una gran bella scopata, cosa, che, per vero, aveva sempre fatto anche da sola, in accordo con il marito.



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