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Sottomessa al Piacere-Umiliazione infinita#13
giorgal73
06.10.2025 |
18.849 |
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"Potrebbe sembrare ugua
Per chi si avventura qui per la prima volta, consiglio di tornare all'inizio del viaggio..."
** DANIELA **Le carezzo i capelli umidi di sudore, le dita che scivolano tra le ciocche mentre il mio sguardo resta magneticamente attratto dall'urna di cristallo scintillante.
«Numero 71!» annuncia Daniela con voce squillante che riverbera sulle pareti di marmo.
Si presenta Simona, una donna corpulenta sulla quarantina, le carni abbondanti contenute a stento in un vestito nero leggero che aderisce alle curve generose, i capelli castani che scendono in onde pesanti fino alla vita robusta.
«Sono Simona, ma chiamatemi Super Simo!» esclama con una risata gutturale che le fa tremare il seno prosperoso.
«Adoro umiliare le biondine perfette... scelgo quella lì, Patrizia.»
Ci scambiamo sguardi d'intesa e parole sussurrate, valutando la sua richiesta con attenzione clinica prima che io annuisca in segno di approvazione regale.
** SIMONA **
Mi avvicino con passi pesanti a Patrizia bendata seduta al centro della stanza, le sue spalle delicate tremano. Afferro la sua chioma bionda - morbida come seta costosa tra le mie dita tozze - con una mano callosa, tirando con forza calcolata per farla sobbalzare come una marionetta.
Il suo gemito acuto riverbera nella sala mentre sollevo il mio vestito leggero nero, rivelando la mia nudità umida e pulsante sotto il tessuto.
Senza cerimonie, spingo il suo viso angelico direttamente nel mio culone abbondante, ogni centimetro di pelle segnato da fossette di cellulite che sembrano piccoli crateri lunari. La sua pelle di porcellana scompare tra le mie natiche olivastre, inghiottita dalla carne morbida e calda che la avvolge come sabbie mobili carnose.
«Leccami il culo, schiava,» ordino con voce perentoria che risuona dalle pareti di marmo, ogni sillaba carica di autorità incontestabile. Sento il suo respiro caldo e irregolare contro la mia pelle mentre realizza la sua posizione. Sono forte e grossa, le mie cosce massicce come tronchi d'albero ai lati del suo viso minuto; la biondina si sente una bambola inerme tra le mie mani, la sua faccia delicata forzata tra le mie natiche abbondanti e sudate.
Con le dita tozze e callose, afferro le mie natiche abbondanti, sentendo la carne morbida cedere sotto la pressione decisa. Le allargo con un movimento lento e deliberato, rivelando le pieghe rugose e umide del mio orifizio anale, contratto e pulsante nell'aria fresca della stanza. Lo faccio con precisione calcolata, per garantire che la lingua rosa e tremante della schiava possa penetrare più a fondo in quel passaggio stretto e caldo che già si contrae in anticipazione del suo tocco umido.
Percepisco il suo terrore misto a eccitazione involontaria davanti alla mia potenza fisica schiacciante. Con esitazione iniziale che si trasforma in rassegnazione, tira fuori la lingua rosea e umida, iniziando a leccare il mio foro anale con impegno crescente. La sua lingua calda e flessibile affonda negli sfinteri con movimenti circolari sempre più profondi, stimolandomi in ondate di piacere che si irradiano fino alla punta delle dita.
Un mugolo gutturale di piacere mi sfugge dalle labbra carnose, rimbombando nella stanza come il ruggito di una leonessa soddisfatta.
«Ohhh brava schiavetta... ancora più a fondo...» gemo con voce roca, sentendo la mia figa pulsare come un cuore impazzito, ogni nervo del mio corpo elettrizzato dal potere assoluto che esercito su questa biondina insulsa dalle labbra di velluto.
La sua lingua calda si spinge più profondamente, esplorando ogni piega nascosta con movimenti circolari che mi fanno tremare le cosce massicce.
Posso sentire il suo stesso piacere crescere mentre viene usata così brutalmente da una donna della mia stazza imponente—un cocktail inebriante di terrore reverenziale e desiderio proibito che le annebbia la mente.
Con uno strattone deciso sollevo il suo viso madido dal mio culo e la lascio cadere sul pavimento di marmo come una bambola di pezza. Mi siedo sul suo viso delicato con studiata lentezza, attenta a non schiacciarle gli zigomi affilati, e comincio a ondeggiare il bacino con un ritmo ipnotico che le impedisce di respirare a intervalli regolari.
«Ora leccami la figa fino all'ultimo umido recesso,» ordino con tono imperioso che non ammette rifiuti. La sua lingua trova immediatamente il mio clitoride turgido, avvolgendolo con precisione chirurgica in spirali sempre più strette.
Il piacere mi attraversa come una scarica elettrica e in pochi minuti l'orgasmo esplode violento, inondandole il viso di umori trasparenti che sgorgano a fiotti incontrollati. Assaporo questi attimi di beatitudine post-orgasmica, ancora seduta sul suo viso arrossato mentre la sento ansimare disperatamente alla ricerca di ossigeno.
Mi sollevo leggermente, piego le ginocchia possenti e, con un ghigno sadico, rilascio un getto dorato e fumante direttamente sul suo viso d'angelo.
«Bevila fino all'ultima goccia,» sibilo con tono minaccioso che le fa vibrare le ossa. Obbedisce all'istante, spalancando la bocca come un calice vivente per accogliere il mio liquido caldo. Afferro i suoi capelli platino con pugno ferreo e spingo la sua faccia contro il pavimento dove alcune gocce gialle sono schizzate.
«Così, da brava piccola sgualdrina. Pulisci tutto fino a farlo brillare,» rido soddisfatta osservando la sua totale sottomissione.
Esegue metodicamente, ogni leccata più umiliante della precedente, il suo corpo ridotto a uno straccio umano mentre il gusto acido e salato del mio piscio le impregna la bocca aristocratica.
** PATRIZIA **
Sbattuta violentemente a terra, il pavimento di marmo gelido morde la mia schiena nuda mentre il plug preme insistentemente, dilatando il mio buchetto stretto fino al limite sopportabile.
Formicolii elettrici si irradiano dalla mia figa già fradicia di umori trasparenti. La mia faccia viene schiacciata senza pietà nel culone abbondante e cellulitico di Simona, quella carne morbida e sudata che mi soffoca come sabbie mobili carnose.
Sono terrorizzata dalla potenza schiacciante di questa donna enorme che mi sovrasta come una montagna di carne dominante, eppure la mia lingua obbediente lecca il suo ano rugoso con impegno crescente, assaporando quel gusto muschiato e proibito che mi riempie la bocca.
I suoi mugolii gutturali di piacere risuonano come tuoni lontani nelle mie orecchie, facendomi vibrare fin nelle viscere nonostante l'umiliazione cocente che mi brucia le guance.
La mia figa palpita violentemente, contraendosi in spasmi ritmici come un cuore impazzito, ogni pulsazione accompagnata da gocce di nettare che scivolano lungo l'interno coscia.
Prima mi costringe a leccare la sua figona vasta e umida, le pieghe carnose che sanno di muschio e sale contro la mia lingua.
Poi, insoddisfatta, solleva leggermente il bacino e libera un fiume dorato e fumante che mi colpisce il viso in un torrente caldo e pungente.
Il liquido ambrato scivola tra le mie labbra tremanti, inizialmente amaro e aspro sulla lingua.
Lo schifo mi assale come un'onda violenta che minaccia di farmi vomitare, la prima ondata amara brucia la gola come acido, ma poi - con mia sorpresa che si trasforma in vergogna bruciante - ogni sorso successivo diventa meno ripugnante, quasi dolciastro come un tè troppo zuccherato e tiepido.
Mi ritrovo a deglutire avidamente, la gola che si contrae e si rilassa in movimenti frenetici, la lingua che preme contro il palato per catturare ogni goccia dorata come se fosse nettare divino sceso dall'Olimpo.
** DANIELA **
«Wow, Simona! Che trattamento per la nostra schiava Patrizia!» esclamo con voce roca, sentendo il plug di metallo freddo pulsare contro le pareti sensibili del mio ano ad ogni battito del cuore accelerato.
Il mio sguardo si sofferma sulla scena davanti a me: il viso di Patrizia lucido di umori, i suoi capelli platino incollati alle tempie, le sue labbra gonfie e arrossate.
«Però, da quello che ho visto, più che una punizione è sembrato un regalo. Un regalo dorato che ha apprezzato fino all'ultima goccia.»
Sento la mia stessa figa contrarsi al pensiero, un rivolo caldo che scende lungo l'interno coscia. Ho voglia di farle bere anche la mia essenza calda e amara, vedere la sua gola aristocratica contrarsi mentre deglutisce disperatamente, ma trattengo l'impulso.
«Ora è il turno di un'altra e non il mio,» mormoro, leccandomi le labbra secche. Con dita tremanti per l'eccitazione, torno all'ampolla di cristallo che cattura la luce in riflessi iridescenti: «E ora vediamo chi infliggerà un’altra punizione esemplare.»
EPILOGO
Tredicesima parte della punizione, un viaggio attraverso l'ombra e la luce del desiderio proibito. La storia si snoda come un fiume sotterraneo, intenso e tumultuoso, che scorre per ben 18 capitoli di passione non filtrata. Queste pagine non nascono dalla nebbia della mia immaginazione, ma emergono dalle confessioni sussurrate della mia amica Damabiancaesib, le cui esperienze reali si manifestano qui come gocce di sudore su pelle nuda.
La vera protagonista è "Damabiancaesib", la cui essenza potrete cogliere visitando il suo profilo su https://www.annunci69.it/palco/@Damabiancaesib. Quella biografia, scritta tempo fa da un'altra mano e ora reinterpretata attraverso il mio stile, spero abbia acceso in voi sensazioni più intense e vi abbia ispirato nuove fantasie. Altri scrittori su A69 hanno narrato le sue storie, ma la mia Dama è sempre pronta a sperimentare e a trovare nuovi stimoli e pertanto ha deciso di darmi questa opportunità, non me ne vogliano male gli altri!
Tra le righe, però, scorgerete anche frammenti della mia anima, specialmente nei pensieri più intimi delle protagoniste, quei sussurri mentali che Daniela, pur nella sua supremazia, non potrà mai ascoltare dalle labbra tremanti delle sue schiave devote.
Ogni capitolo di questa saga intima tra Michela e Daniela porta il marchio "Sottomessa al piacere". Potrebbe sembrare ugua
Per chi si avventura qui per la prima volta, consiglio di tornare all'inizio del viaggio. Questi racconti si intrecciano come fili di seta in un arazzo erotico, tessendo una trama continua di dominazione e devozione.
La vostra lettura completa e i vostri commenti nutriranno non solo il mio ego di narratrice, ma anche il coraggio della mia amica di condividere i suoi segreti più ardenti.
Permettetemi di ricordarvi:
- che queste pagine nascono da eventi vissuti, solo leggermente abbelliti dalla mia penna. La vera protagonista è "Damabiancaesib", la cui essenza potrete cogliere sul suo profilo.
- Questa e una storia che è già stata scritta tempo fa da un'altra mano e ora reinterpretata attraverso il mio stile, spero abbia acceso in voi sensazioni più intense e vi abbia ispirato nuove fantasie.
Ora sta a voi decidere: mi eleverete al rango di artista della parola erotica o mi relegherete tra i semplici sognatori con velleità letterarie? Vi prego, lasciate un voto generoso! E perché non un commento?
Anche quelli irriverenti sono benvenuti. O forse preferite sussurrarmi in privato qualche proposta che farebbe arrossire queste pagine, magari per un incontro che trasformi la fantasia in realtà, in qualche Club Privè di Bologna o dovunque il desiderio vi suggerisca.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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