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trio

Cambridge #4 - Sopraffatto da due ragazze


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
26.08.2025    |    12.766    |    2 9.0
"********************************** Il racconto che leggerai o che hai appena letto è in realtà un racconto che ho già pubblicato in passato..."
SOPRAFFATTO DA 2 RAGAZZE

--- ATTENZIONE--- vai subito alla fine del racconto, dopo torna e leggi dall' inizio!

Io e Stefania ci staccammo di scatto, cercando freneticamente di coprirci con il lenzuolo. Sentivo il viso avvampare per l'imbarazzo e la vergogna di essere stato colto in flagrante.

"Cazzo, Stefania, pensavo che ti piacessero solo le donne." Elena entrò nella stanza e chiuse la porta dietro di se, questa volta a chiave.

Stefania si mise a sedere, il lenzuolo scivolò lasciando esposto il seno.

"Beh, di solito è così," rispose Stefania con un sorrisetto malizioso.

"Ma per un bel ragazzo come Giorgio, posso fare un'eccezione. Poi è stata anche la sua prima volta!" Mi lanciò un'occhiata di fuoco che mi fece ribollire il sangue nelle vene.
Elena scosse la testa, ma sulle sue labbra aleggiava un sorriso. "Siete due depravati. Comunque, se volete continuare i vostri giochetti, fatelo pure. Ma la prossima volta, ricordatevi di chiudere la porta a chiave, ok?"

"Oppure potresti unirti a noi," suggerì Stefania, facendole l'occhiolino. "Sono sicura che a Giorgio non dispiacerebbe affatto."

Io deglutii a vuoto, incapace di proferire parola. L'idea di avere entrambe due meravigliose fanciulle nude nel mio letto era insieme eccitante e terrificante.

Elena esitò per un istante. "Cioè, mi stai dicendo che Giorgio era vergine fino a qualche minuto fa?"

Stefania scoppiò a ridere.

"Già. E tu saresti la sua seconda esperienza. Pensa che onore!" Stefania mi lanciò un altro sguardo provocante, poi si rivolse nuovamente a Elena. "Allora, che ne dici? Ti va di insegnargli qualche altro trucchetto?"

Elena mi scrutò dalla testa ai piedi, come se mi stesse valutando. Sentivo il suo sguardo bruciarmi la pelle. Alla fine, scrollò le spalle con nonchalance. "E va bene. Perché no? Sembra divertente."

Si sfilò la maglietta con un gesto fluido, rivelando un reggiseno di pizzo nero che faceva risaltare le sue forme generose. Poi si avvicinò al letto ancheggiando sensualmente.

Io non riuscivo a credere ai miei occhi. Il mio cuore batteva all'impazzata mentre Elena si distendeva accanto a me, il suo corpo caldo e sinuoso che premeva contro il mio.

"Toglimi il reggiseno!"

Con mani tremanti, slacciai il gancetto del reggiseno di Elena. Il delicato tessuto di pizzo scivolò via, rivelando i suoi seni perfetti, coronati da capezzoli turgidi con due anellini incastonati. Non riuscivo a distogliere lo sguardo.

Elena sorrise compiaciuta nel notare il mio sguardo adorante. "Ti piace quel che vedi, Giorgio?"

Annuii, la gola secca. Lei si avvicinò ancora di più, premendo i seni contro il mio petto nudo. Sentivo i suoi capezzoli sfiorarmi la pelle, provocandomi brividi di piacere lungo la schiena.

Nel frattempo, Stefania ci osservava con aria divertita. "Bene, direi che le mutandine sono di troppo, non trovi Elena?" Con gesti esperti, le sfilò slip e calze.

Elena si distese sul letto completamente nuda, la sua pelle diafana che risplendeva nella luce soffusa della stanza. Mi guardò con occhi carichi di desiderio, invitandomi silenziosamente a raggiungerla.

Non me lo feci ripetere due volte. In un attimo le fui sopra, le mie labbra che percorrevano ogni centimetro del suo corpo perfetto. Baciai con reverenza i suoi seni sodi, succhiando e mordicchiando i capezzoli ornati dai seducenti piercing.

I gemiti di piacere di Elena mi eccitavano oltre misura. Sentivo il mio membro farsi sempre più duro, premendo con insistenza contro i suoi morbidi fianchi. Lei sollevò il bacino per andarmi incontro, strusciandosi contro la mia erezione pulsante.

Il freddo metallo che si scontrava contro i miei denti mi fece rabbrividire di piacere. Tracciavo con la lingua i contorni degli anellini, strappando ad Elena sospiri di voluttà sempre più forti. Le mie mani accarezzavano le curve del seno senza timidezza. Elena iniziò a darmi dei bacini sulla fronte.

Nel frattempo, Stefania si era avvicinata di soppiatto. Sentii le sue mani accarezzarmi le natiche, per poi portare le sue dita esperte verso la femminilità pulsante di Elena.
Elena si contorse dal piacere sotto le nostre attenzioni combinate. I suoi gemiti riempivano la stanza mentre io continuavo a stuzzicare i suoi capezzoli con la lingua e Stefania massaggiava sapientemente il suo clitoride. Ma le mani erano due e quella libera afferrò il mio pene.

Stefania iniziò a massaggiare il mio membro con movimenti lenti e sensuali, facendomi gemere di piacere contro la pelle di Elena. La sua presa si fece più salda mentre accelerava il ritmo, portandomi sempre più vicino al limite.
Nel frattempo, le mie labbra scesero lungo il ventre piatto di Elena, baciando e leccando ogni centimetro della sua pelle di seta. Arrivato all'ombelico, vi tuffai dentro la lingua, mimando l'atto sessuale. Elena si inarcò verso di me, affondando le dita nei miei capelli.

"Ti prego…" mi supplicò con voce roca dal desiderio. Sorrisi contro la sua pelle prima di scendere più in basso, dove Stefania stava già lavorando con maestria.

Unii la mia lingua alle sue dita, assaporando l'essenza di Elena. I suoi umori erano inebrianti, mi facevano perdere la testa. Stefania mi lasciò il comando, occupandosi lei stessa di dare piacere al mio membro pulsante.
Leccai con passione il clitoride di Elena, succhiandolo e tormentandolo senza sosta. Percepivo le sue pareti interne contrarsi per l'eccitazione. Aumentai il ritmo, deciso a portarla all'apice del godimento.
E dopo qualche minuto Elena esplose in un orgasmo travolgente, inondando la mia bocca con i suoi umori dolci. Urlò il suo piacere senza ritegno, il suo corpo scosso da brividi incontrollabili.

La bocca di Stefania si avvicinò alla mia e la catturò in un bacio infuocato, assaporando il sapore di Elena sulla mia lingua. Le nostre lingue danzavano insieme mentre le mani di Stefania accarezzavano il mio corpo fremente di desiderio.
Senza interrompere il bacio, Stefania mi spinse delicatamente sulla schiena. Si mise a cavalcioni su di me, sfregando la sua intimità umida contro la mia erezione pulsante. Gettai la testa all'indietro per il piacere intenso, bramando di affondare in lei.

"No cazzo, Stefania. Te lo sei già scopato tu, ora è il mio turno." Esplose l’amica in un impeto di lussuria e desiderio.

Elena si avvicinò a noi con sguardo famelico, ancora ansimante per l'orgasmo appena avuto. Spinse via Stefania e si posizionò sopra di me, guidando il mio membro duro dentro la sua apertura bagnata.
Iniziò a cavalcarmi con foga, le sue pareti vellutate che mi stringevano in una morsa bollente. Afferrai i suoi fianchi per incontrare le sue spinte, affondando sempre più in profondità dentro di lei.
Stefania non rimase a guardare. Si mise dietro Elena e le afferrò i seni sodi, pizzicandole i capezzoli turgidi. Poi fece scivolare una mano tra le sue gambe da dietro, andando a stimolarle il clitoride mentre Elena continuava a muoversi su di me.
Sotto il doppio assalto, Elena raggiunse presto un secondo orgasmo esplosivo. Le sue pareti pulsarono e si strinsero attorno al mio membro, spingendomi oltre il limite. Con un grido roco, eruttai il mio seme bollente dentro di lei, inondandola con fiotti di piacere.

Mi resi conto del possibile disastro: "Cazzo non ho indossato il preservativo!"

Elena si irrigidì per un attimo, realizzando anche lei le possibili conseguenze. Ma poi scrollò le spalle con noncuranza. "Non preoccuparti, prendo la pillola. E poi mi piace sentire lo sperma caldo dentro di me..." sussurrò con voce roca, continuando a cavalcarmi lentamente per prolungare il piacere.

Stefania rise, dandole una pacca sul sedere. "Che puttanella che sei! Adesso lasciami pulire questo bel cazzone…" Con queste parole, si chinò e prese il mio membro ancora semi-duro in bocca, leccando via i nostri umori mischiati. La sua lingua calda mi fece rabbrividire di piacere.

Elena si spostò e si unì all'amica, condividendo il mio membro tra loro. Le loro lingue si intrecciavano sensualmente attorno alla mia asta, facendola ridiventare dura in pochi istanti. Gemetti per le intense sensazioni.

Quando fui di nuovo completamente eretto, Stefania si mise a novanta davanti a me. "Adesso voglio sentire questo bel cazzo nel mio culetto stretto…" miagolò, offrendomi la sua apertura posteriore.

Non me lo feci ripetere due volte. Mi posizionai dietro di lei e guidai il mio membro duro contro il suo sfintere. Spinsi lentamente, superando la resistenza iniziale, fino a che non fui completamente affondato dentro di lei. Il suo canale strettissimo mi avvolse come una guaina bollente.

Elena si mise sotto Stefania e iniziò a leccarle la figa con passione, mentre io pompavo nel suo culo da dietro. Stefania gemeva e si contorceva per il doppio assalto, inebriata dal piacere. "Sì, così… scopami forte! Riempimi il culo di sborra!" gridò, ormai fuori controllo.

Aumentai il ritmo delle spinte, affondando con forza nel suo canale stretto. Bastarono pochi minuti e raggiunsi il limite. Con un ringhio animalesco, eruttai di nuovo, riempiendo il suo intestino con il mio seme bollente.
Stefania fu scossa da un orgasmo violentissimo, il suo sfintere che mi mungeva con forza. Anche Elena raggiungeva il culmine, inarcandosi contro la bocca dell'amica.
Dopo qualche minuto per riprenderci, ci guardammo con aria complice. La notte era ancora lunga e avevamo molto altro da esplorare

Esausti e appagati, ci accasciammo l'uno sull'altra in un groviglio di corpi sudati e tremanti. Le ragazze mi baciarono con dolcezza, accarezzandomi il viso.

"È stato incredibile," sospirò Elena. "Non vedo l'ora di rifarlo."

"Anche io" concordò Stefania.

"Ragazze io però sono un straccio e credo che rimarrò fuori uso per i prossimi due o tre secoli."

Elena e Stefania ridacchiarono. "Povero piccolo," disse Elena con finta compassione, baciandomi delicatamente le labbra. "Ci penseremo noi a rimetterti in sesto."

Io, steso tra quei due meravigliosi corpi caldi e sinuosi, lentamente mi addormentai e anche le mie due amichette seguirono il mio esempio.

Mi risvegliai diverse ore dopo con la luce del sole che filtrava attraverso le tende. Elena e Stefania erano ancora addormentate al mio fianco, i loro corpi nudi intrecciati al mio. Rimasi a contemplarle per un po', ammirando la loro bellezza serena nel sonno.

Pian piano anche loro aprirono gli occhi, stiracchiandosi languidamente. "Buongiorno," mormorò Stefania con un sorriso assonnato. "Hai dormito bene?"

"Come un bambino," risposi, baciandole delicatamente la fronte.

Elena si sollevò su un gomito, fissandomi con uno sguardo malizioso. "Sai, stavo pensando… Perché non approfittiamo e restiamo a letto questa mattina?"

Stefania, però disse subito che non era una buona idea, i nostri insegnati avrebbero potuto mandare qualcuno a cercarci.

Elena fece il broncio. "Accidenti, hai ragione. Che noia però…"

"Potremmo fare una doccia veloce insieme però, prima di prepararci," proposi io con un sorriso sornione.

Gli occhi di Elena si illuminarono. "Ottima idea! Andiamo." Si alzò dal letto con un balzo aggraziato, tirandomi per mano.
Stefania scosse la testa ridendo. "Voi due siete incorreggibili. Ma non posso dire di no a una doccia." Ci seguì in bagno, facendo attenzione che nessun altro ospite del dormitorio si accorgesse di noi.

Sotto il getto caldo dell'acqua, le nostre mani ripresero ad accarezzarsi, i corpi a intrecciarsi. Le risate e i sospiri di piacere riempirono il bagno, il vapore che ci avvolgeva.
Dopo lunghi minuti appassionati, a malincuore chiudemmo l'acqua e uscimmo, asciugandoci rapidamente. Sapevamo che non potevamo indugiare troppo.
Velocemente tornammo nelle nostre rispettive stanze per prepararci e andare a colazione.


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Il racconto che leggerai o che hai appena letto è in realtà un racconto che ho già pubblicato in passato. Questa, però, è la versione estratta dal libro che ho pubblicato su Amazon. Ci sono ovviamente delle differenze. La prima è che non sono solo 2 capitoli come la precedente pubblicazione su A69, bensì 13. Spero che la storia completa vi entusiasmi come è accaduto in precedenza!

Ogni settimana pubblicherò 3 capitoli, vi riporto il sommario così che non ve ne perdiate nessuno:
- Ricordi dal Passato
- Obbligo o Verità
- La prima volta che comprai i preservativi
- Sopraffatto da due ragazze
- Shopping da Harrods
- La comodità di un letto
- In tre la festa è più divertente
- Un Tatuaggio molto intimo
- Gita al Kioto Garden
- La villa del peccato
- Fidanzamento a porte aperte
- Caccia ai 7 nasi di Soho
- Epilogo

Bene, ora tocca a voi giudicare se sono un genio incompreso o solo un tizio che si crede uno scrittore. Un voto, dai, non fate i tirchi! E se vi va, lasciate pure un commento, anche uno di quelli che fanno ridere.
Scrivo queste storie perché mi piace farvi sognare, ma anche perché mi piace farmi un po' di pubblicità. Diciamo che sono un po' come un venditore ambulante di sogni proibiti. E sì, ho un debole per le donne, ma non sono fissato su un solo tipo. Anzi, mi piace sperimentare!

Se vi va di far parte della mia cerchia di ammiratori (o complici), contattatemi pure. Magari insieme possiamo inventare o vivere(meglio) una storia ancora più pazza. Io sono come la pubblicità occulta, mi sponsorizzo tra le righe, quindi la cosa migliore è conoscermi e poi si vedrà!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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