Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > bdsm > Sottomessa al Piacere-Natale perverso-Cap3#4
bdsm

Sottomessa al Piacere-Natale perverso-Cap3#4


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
13.04.2026    |    14.679    |    3 8.0
"E se vi sentite audaci, scivolate nei miei messaggi privati: chissà che una proposta indecente non trasformi la fantasia in realtà in qualche Club Privé di Bologna..."
Natale perverso capitolo 3 - la cena

PARTE 4

*** MICHELA ***

Lecco Claudia con devozione assoluta, la lingua con la gemma blu entra profondamente nella sua figa calda e stretta, succhiando ogni goccia di umore mentre lei geme e spinge il bacino contro il mio viso. Poi scendo sul suo culo, leccando il buco dilatato con cerchi lenti e profondi, infilando la punta della lingua dentro mentre il mio plug blu vibra brutalmente, facendomi gocciolare umori caldi sulle cosce. Il mio corpo è esposto a tutti – il culo in alto, i seni che pendono pesanti con gli anelli che tintinnano, la figa spalancata e gocciolante visibile a Pierre e Luigino che si posizionano alle mie spalle, ammirando il plug blu da 8,5 cm che lampeggia e vibra velocemente.

Pierre allunga la mano, accarezza la base del plug con dita tremanti, e guarda la Padrona dicendo: «Possiamo usarlo io e Luigino?» La Padrona risponde con voce autoritaria: «Certo, ma prima Michela vi farà un pompino a entrambi. I suoi pompini fanno resuscitare anche i morti.» Pierre mi guarda un po’ indeciso, ma Luigino lo strattona e dice: «Va bene, appena Claudia ha raggiunto il suo orgasmo, noi siamo qui pronti per lei.» Io continuo a leccare avidamente, sentendo Claudia contrarsi e urlare di piacere, il suo squirt che mi bagna il viso mentre vengo umiliata in pubblico.

*** ANASTASIA ***

Il mio capezzolo si allunga sotto le sue dita come un elastico teso fino al limite, un dolore acuto che si trasforma in un piacere elettrico che mi attraversa dal petto fino al basso ventre. La padrona Claudia sa esattamente come manipolarmi - quella pressione calcolata, quella torsione precisa che mi fa tremare le ginocchia. Quando incrocia il mio sguardo con quel sorriso crudele sulle labbra mentre gode sotto la lingua di Michela, sento la mia pelle accendersi e la mia figa contrarsi in risposta, come se fossimo collegate da un filo invisibile di lussuria condivisa.

Tatiana è prigioniera come me, le sue pupille dilatate fino a inghiottire l’iride, il respiro spezzato che le solleva il petto in sussulti irregolari. Quando i nostri sguardi si incrociano, vedo nei suoi occhi striati di ambra lo stesso dolore elettrizzante che mi percorre la spina dorsale, la stessa fame che mi fa stringere le cosce. Il sudore le imperla la fronte e le scivola lungo il collo fino alla fossetta tra le clavicole, mentre il suo capezzolo si contorce tra le dita spietate di Claudia.

Mi accorgo di tenere i piedi ben piantati sul velluto e le gambe serrate come se volessi trattenermi, ma la verità è che sto già gocciolando sulla moquette. La torsione del mio capezzolo diventa una stella nera di dolore, che si espande fin dentro la schiena, e il mio plug - giallo large con la base lucida e fredda - pulsa come se fosse collegato direttamente alle dita di Claudia. Me lo sento spingere dentro ad ogni colpo di lingua che Michela assesta tra le cosce della padrona, e mi sembra che il plug si ingrossi, si arroventi, diventi animale. È come se ogni urlo di Claudia venisse spezzato in correnti elettriche che filano attraverso le catene muscolari fino al mio buco, aprendolo sempre di più senza bisogno di altro.

Tatiana, intanto, si lascia cadere sulle ginocchia e se la ride seria, la bocca spalancata e vorace. Dal modo in cui serra le cosce capisco che l’orgasmo liberatorio sta per giungere, a sua volta, anche senza essere realmente toccata. La lingua le fuoriesce umida, ai bordi del sorriso c’è una bava quasi infantile, e gli occhi si appuntano direttamente tra le gambe di Claudia, ingordi e senza vergogna. In quel momento la padrona si volta di colpo verso di me e con la voce diventata uno schiocco d’ossa dice: «Avvicinatevi, voi due. Unitevi a Cagna Insaziabile.»

Mi tremano le gambe, ma faccio pochi passi avanti, inginocchiandomi di lato alla sedia. Tatiana mi afferra per il braccio e mi trascina verso la coscia di Claudia, incollando la mia guancia alla pelle calda della padrona. La fragranza - un misto di Chanel, sudore e liquido vaginale - mi ubriaca e mi fa sentire una bestia affamata. Claudia schiaccia le nostre teste insieme, le nostre bocche si trovano praticamente incollate una sull’altra, e le nostre lingue si affannano a leccare, succhiare, prendere tutto quel che c’è. È una lotta fraterna, indecente: il piacere che ci arriva da dentro la padrona ci distrugge ogni timidezza e ci fa risalire la lingua partendo dal buco fino alla cima del clitoride, alternando morsi, carezze e scambi furiosi di saliva.

Michela - meglio, Cagna Insaziabile come ormai la vedo e la penso - si piega un po’ a lato lasciando spazio, ma Claudia non glielo consente. La tiene stretta per i capelli e la schiaccia ancora di più sulla figa, ci obbliga a dividerci il piacere, a partecipare alla spartizione del corpo in modo che nessuna venga esclusa. La commistione di odori, di aromi, di consistenza delle lingue rende il tutto ancora più liquido, più inumano, più simile al modo in cui le larve si nutrono del corpo morto e ne fanno nuova carne.

Claudia spinge con forza le nostre teste fino a che non sento la cartilagine del naso schiacciarsi contro il suo osso pubico, e in quel momento la sua gamba mi cinge il collo come una morsa. L’altra mano mi artiglia il cuoio capelluto, mi strattona all’indietro per un solo secondo - quanto basta per farmi vedere attraverso le ciglia appiccicate la scena nello specchio antico dietro la poltrona: Cagna Insaziabile col plug blu elettrico che pulsa tra le natiche, la lingua tesa tra le fauci come un coltello, e io di fianco a lei, con la bocca coperta di umori e lo sguardo perso nella fame di piacere.
Perfino Tatiana, che di solito non lascia trapelare nemmeno un pensiero, ha una faccia di puro godimento, le gote rosse, il sudore che le cola dalla fronte fino a bagnarle il decolleté, le braccia strette al corpo come se volesse trattenere un’esplosione.

La vibrazione di Cagna Insaziabile diventa quasi uno scandalo acustico: si sente chiaramente il ronzio del plug blu che picchia contro la sua carne, e il ritmo della vibrazione finisce per imporsi anche sulle nostre lingue. Leccare Claudia non è più solo un atto, è un’onda: si alza, monta, ci strappa il fiato e ci impone una cadenza serpeggiante, che ci fa gemere a ogni suzione e schioccare la lingua ogni volta che il buco dilatato della padrona trasuda liquidi nuovi. Sento che sto per venire senza essere nemmeno sfiorata sotto, il dolore del capezzolo si è fuso con il piacere della schiena curva, e la mia anima russa ora è solo gemito, schiava delle padrone vere.

A un certo punto lei urla, o meglio, smette di trattenersi: Claudia ci schiaccia sulla figa, viene così forte che ci inzuppa la bocca di squirt e ci obbliga a deglutire tutto, come se volesse insegnarci la differenza tra essere donne ed essere sue. Poi ci scaccia via, le mani che ci mollano in simultanea, e restiamo tutte e tre in ginocchio davanti a lei, con la saliva mista a orgasmo che ci cola sulla trachea e la dignità ridotta a una piuma.

Sento il mio plug giallo che pulsa tanto che ho paura che mi si spinga dentro da solo. Tatiana ha le mani tra le cosce, e so che sta toccandosi. Michela invece si volta di scatto, adesso la bocca è assetata: punta Pierre e Luigino che stanno dietro di lei, si inginocchia davanti Pierre e Luigino- uno in piedi, l’altro già a mezzo inginocchio- come cani ammaestrati. Percepisco la tensione; il modo in cui Il plug blu smuove la carne di Michela a scatti e tremori provoca una risposta simile anche nei loro corpi, specie intorno al pacco, che ora preme insistente contro la stoffa sempre più inutile dei pantaloni.
Pierre la afferra di netto per la testa, le dita nelle ciocche sudate, e orienta la bocca di Michela verso il suo cazzo. Non ha ancora tirato fuori nulla ma già la sua posizione, le gambe appena larghe, la schiena dritta come un albero, dice che è pronto a godersi la schiavitù rovesciata: lui il maschio, lei la cagna.

Luigino è più impaziente- vede spazio, se lo prende: si inginocchia dietro Michela, la spoglia con una zip invisibile dell’ultima vergogna e le abbassa con un gesto tecnico e furtivo il bordo della schiena fino a lasciare completamente scoperto il culo tatuato, il plug blu e le grandi labbra che pendono come tendini staccati. Non hanno bisogno di parole, sanno come va il gioco.

Pierre stappa la zip dei pantaloni, scarta il cazzo fuori come si fa col prosciutto già affettato, e la infila in bocca alla schiava senza il minimo tentennamento, dentro fino a toccare l’ugola. Michela la prende da professionista: la lingua scivola intorno al glande e lo lacera di saliva, l’ho addestrata per non lasciarsi mai sorprendere dalla presa maschile, ma il plug dietro la costringe a un equilibrio precario che di suo la umilia doppio.

*** NOTE ***

---CAPITOLO 3: Tuffo nel 1999 (Recuperate i primi due!)---

Allacciate le cinture: vi porto in un 1999 audace, decadente e senza filtri. Non aspettatevi un raccontino, questo è un romanzo vero e proprio con una forte dose di esibizionismo. Se apprezzate, fatemelo sapere con un pollice in su e un commento!

---La Musa e lo Scrittore---

Questa storia non è autobiografica, ma nasce dalle confidenze reali e bollenti della mia amica "Damabiancaesib" (potete ammirarla qui su a69, cercatela). Altri hanno provato a raccontarla, ma lei ha scelto mia penna, anzi la mia tastiera, per svelare le sue fantasie più oscure. Nessun plagio, solo la magia di trasformare i suoi segreti in letteratura. Io sono "solo" l'autore e vivo senza catene, ma lascio sempre la porta socchiusa a chi sa stupirmi con proposte intriganti.

---A Voi la Mossa---

Incoronatemi Maestro dell'Erotismo con un bel voto, o lasciate un commento spudorato. E se vi sentite audaci, scivolate nei miei messaggi privati: chissà che una proposta indecente non trasformi la fantasia in realtà in qualche Club Privé di Bologna...
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Sottomessa al Piacere-Natale perverso-Cap3#4:

Altri Racconti Erotici in bdsm:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni