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La cena dei libertini


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
04.08.2025    |    12.263    |    2 9.6
"«Voglio sentirlo dentro, » sussurra Stella, staccandosi un attimo dalla mia erezione, un filo di saliva ancora teso tra le sue labbra e la mia punta..."
Anche questa settimana è arrivato il mercoledì, il giorno che aspetto con un misto di impazienza e desiderio. Per me è un giorno speciale, quello in cui libero la mia anima libertina e mi abbandono a un mondo di piacere e trasgressione. La mattina scorre tra riunioni e scartoffie, un’ordinaria routine che serve solo a rendere il pomeriggio e la sera ancora più eccitanti.
Dopo un pranzo veloce – un panino divorato davanti al televisore con i Griffin che gracchiano su Disney Channel – inizia il rituale. Preparo lo zaino con cura: accappatoio morbido, ciabattine leggere e una scorta generosa di preservativi, perché al Certe Notti non si sa mai cosa può succedere. Poi salgo in macchina, il cuore che batte un po’ più forte, e punto verso Minerbio.

Arrivo al club nel primo pomeriggio, il sole ancora alto che accende il giardino di riflessi dorati. Mi dirigo al solito gazebo vicino alla piscina, dove trovo Angelica e suo marito già accomodati sul letto, sdraiati e nudi come mamma li ha fatti, intenti a spettegolare. Ci salutiamo con sorrisi complici e qualche battuta leggera, il loro benvenuto caloroso mi fa sentire subito a casa. Ci sediamo a chiacchierare, l’aria che profuma di cloro e fiori selvatici, mentre aspettiamo l’arrivo di Jane e Tanja. Il giardino del Certe Notti si anima lentamente: coppie eleganti, single curiosi, una danza di saluti fatta di abbracci stretti e baci sfacciati.

Nel frattempo, una coppia di nuovi arrivati cattura la nostra attenzione: Paola e Mirko. Lei è timida, gli occhi che vagano incerti tra i volti sconosciuti, il corpo teso mentre si aggrappa al braccio del suo compagno. È la sua prima volta qui, si vede, e l’ingenuità che trasuda la rende quasi irresistibile. Lui, invece, è un habitué: sicuro di sé, con un sorriso sornione e mani che si muovono con naturalezza mentre le sussurra qualcosa all’orecchio. Lei annuisce, un rossore leggero le colora le guance, e un sorriso timido le sfugge mentre si stringe ancora di più a lui.
Il sole filtra tra le foglie, scaldando la scena e i nostri spiriti. Poi, eccole: Tanja appare all’orizzonte, un’icona di sensualità sui suoi tacchi altissimi, il passo deciso che fa voltare teste a ogni metro. Jane la segue, un po’ meno regale ma altrettanto magnetica, fermandosi qua e là per dispensare baci umidi e risate agli amici lungo il cammino.

«Ciao bellezze!» esclama Tanja, la voce squillante che taglia l’aria come una carezza. Si china per salutarci, prima Angelica, poi suo marito, infine me. Il suo profumo – vaniglia mista a un’essenza esotica e inebriante – mi avvolge, e quando le sue labbra sfiorano la mia guancia, sento il calore della sua pelle come un invito silenzioso. Jane arriva subito dopo, il rossetto rosso ormai un ricordo sbiadito, gli occhi che brillano di un’energia incontenibile. Si sistema i capelli con un gesto rapido e si lascia cadere accanto a noi sotto il gazebo.

«Che caldo oggi,» sospira, sventagliandosi con una mano mentre scruta il viavai intorno.

«Ma almeno c’è movimento. Ho notato che il parcheggio è pieno come un uovo!»

Il pomeriggio segue un copione che ormai conosco a memoria, ma che non smette mai di elettrizzarmi. Tutto inizia nel gazebo: una piccola gang bang prende vita, un intreccio di corpi che si sfiorano, si cercano, si fondono. Mani audaci esplorano curve e muscoli, bocche affamate si incontrano in baci profondi, sospiri e gemiti che si perdono nell’aria tiepida. Poi arriva lo schiuma party, il momento in cui i sensi esplodono. La schiuma bianca e soffice invade lo spazio, avvolgendo i corpi nudi in una carezza scivolosa che amplifica ogni sensazione. Cazzi turgidi e tette sode emergono dalla massa spumosa, sfidando la leggerezza del momento con una promessa di piacere puro.

Jane, Tanja e Angelica sono le regine della scena: con la loro disinvoltura e una sensualità che brucia, stuzzicano e seducono, trascinando anche le coppie più riservate – come i nuovi arrivati – in un vortice di abbandono. La timida novellina, incoraggiata dal compagno e dalle mani gentili di Tanja, si lascia andare, un gridolino sorpreso che si trasforma in una risata liberatoria mentre la schiuma le accarezza la pelle. È un caos magnifico, una battaglia di corpi che si donano senza freni, accompagnati dalla musica pulsante che scandisce ogni movimento. Ma la serata ha ancora tanto da offrire. Dopo ore di giochi e trasgressione, ci dirigiamo verso il laghetto del Certe Notti. Un tavolo rotondo, apparecchiato per dieci, ci aspetta sulla riva, le luci soffuse che danzano sull’acqua creando un’atmosfera intima e carica di promesse.

Siamo un gruppo eterogeneo: io, Angelica e suo marito, Tanja, Jane, Roberta e Mirco, Stella, Luca e Marco. L’età spazia dai 30 ad un età direi adulta, ma uniti dalla stessa energia libertina.
La cena è un momento di pausa, un’interruzione solo apparente: tra una portata e l’altra, le mani si sfiorano sotto il tavolo, gli sguardi si intrecciano carichi di desiderio. Marco continua, imperterrito a versare del vino rosso nei bicchieri di Luca e Stella, mentre Kiara, la regina del karaoke canta e chiama all’adunanza:

«Forza, chi vuole cantare?» dice, invitando tutti al karaoke. La sua melodia riempie l’aria, dolce e avvolgente, e presto altri si uniscono, tra stonature e risate che rendono tutto più leggero.
L’atmosfera, però, cambia in un istante. Stella, seduta accanto a Luca, ha quello scintillio negli occhi che conosco bene. Senza preavviso, con un gesto rapido e sfacciato, tira fuori il cazzo di Luca dai pantaloni. È già duro, pulsante, immenso e lei non perde tempo: lo prende in bocca, le labbra scivolano lente e decise, un movimento che è insieme provocazione e sfida. Un silenzio elettrico cala sul tavolo, rotto solo dal suono dell’acqua e dai gemiti soffocati di Luca. Gli occhi di tutti sono su di loro, famelici, e l’eccitazione si propaga come un’onda. Marco si alza, si avvicina a Stella e offre anche il suo pene come dono alla bocca famelica.

Stella guarda entrambi con uno sguardo malizioso, alternando le sue attenzioni tra i due membri turgidi che le stanno davanti. La sua lingua birichina danza da uno all'altro, lasciando una scia umida che brilla nella luce soffusa. I gemiti di Luca e Marco si intensificano, creando una melodia erotica che sovrasta persino la musica del karaoke.
Non posso fare a meno di sentire l'eccitazione crescere dentro di me. Il mio sesso pulsa al ritmo di quella danza proibita, mentre osservo la scena con occhi famelici.

Angelica, con un gesto fa avvicinare Mirko che lascia Paola da sola ad osservare imbarazzata i vicini di sedia. I pantaloni di Mirko si smaterializzano il il cazzo già pronto si perde dentro la bocca di Angelica. La mia amica si vuole godere con calma il cono gelato, quindi fa sedere il fortunato e le labbra inghiottono con avidità la sua erezione. Vedo Karl, il marito di Angelica che sorride compiaciuto mentre osserva la moglie impegnata in quel compito sensuale. Intanto Stella cerca di ricomporsi sulla sedia, ma Marco le prende i seni da dietro e li fa uscire dall’ ormai inutile magliettina. I capezzoli, liberi, si godono per alcuni istanti la libertà, ma subito le labbra del maialino Marco li cattura.
Osservo la scena con un'eccitazione che mi attraversa come una scarica elettrica, il mio respiro diventa più pesante ad ogni secondo.
Stella fa cadere la testa all’indietro, godendosi i risucchi di Marco, mentre Luca con una mano si masturba lentamente e con l’altra coccola la figa della compagna.

Paola, visibilmente imbarazzata, decide che è il momento di una sigaretta e si allontana. Jane stranamente decide di unirsi a Kiara sulle note di “Sei Bellissima”, mentre Tanja aiuta Angelica a far godere Mirko con le sue mani delicate. I suoi movimenti sono lenti e ipnotici, quasi coreografati per il massimo piacere.

Mi verso un bicchiere di vino e lo sorseggio mentre guardo godere Stella. Ogni tanto i miei occhi si incrociano con quelli di Luca che dopo alcuni istanti mi invita a raggiungerlo. Appena arrivo, Stella vuole assaporare il mio pene, mentre Luca mi prende la mano e la indirizza verso il suo obelisco, chiedendo implicitamente un bel massaggio sensuale.

La sua bocca di Stella è calda e avvolgente, ogni movimento della lingua è un piccolo fuoco che si accende lungo la mia erezione. Sento le dita di Luca stringersi intorno alle mie mentre lo accarezzo, il suo respiro si fa pesante e gaudente. L'eccitazione è contagiosa, elettrica, e si propaga tra i nostri corpi come un'onda.
Stella alza lo sguardo verso di me, gli occhi le brillano di malizia mentre continua a succhiare lentamente. I suoi capelli cadono in disordine sul viso, e quando li sposto delicatamente con una mano, lei emette un gemito soffocato che vibra contro la mia pelle.

La posizione a 90 gradi della mia nuova amica, suggerisce a Marco di scostarle il piccolo vestitino e di affondare la sua lingua dentro la vagina desiderosa di attenzioni.
Stella geme forte quando la lingua di Marco trova il suo clitoride. Il suono mi riverbera dentro, facendo pulsare ancora di più la mia erezione tra le sue labbra morbide. Le sue guance si incavano ad ogni succhio, creando un vuoto che mi trascina sempre più in profondità.

«Cazzo, così mi fai venire subito,» penso, mentre sento il piacere accumularsi alla base della spina dorsale, mi concentro e mi violento per non venire.

Luca stringe più forte la mia mano intorno al suo membro, guidando il ritmo delle carezze. È duro come pietra, una vena prominente pulsa sotto il mio palmo. I suoi fianchi iniziano a muoversi impercettibilmente, spingendo contro la mia presa.

«Sei buonissima, hai un sapore che me lo fa diventare di marmo!"» esclama Marco, alzando lo sguardo dalla fessura umida di Stella. Il suo viso luccica di umori femminili, un sorriso predatore si disegna sulle labbra. La voce di Kiara e Jane si dissolve in sottofondo mentre l'atmosfera si fa ancora più elettrica.

«Voglio sentirlo dentro,» sussurra Stella, staccandosi un attimo dalla mia erezione, un filo di saliva ancora teso tra le sue labbra e la mia punta. La sua voce è roca, carica di desiderio incontrollabile.
Marco non se lo fa ripetere due volte. Si alza, si posiziona dietro di lei, e con un movimento fluido la penetra. Stella emette un grido di piacere che attira l'attenzione di tutti al tavolo. I suoi occhi si chiudono per un istante, assaporando la sensazione di essere riempita, poi tornano a fissarmi con una fame rinnovata.

«Continua a succhialo,» le dice Luca, affondando le dita nei suoi capelli che l’attirano nuovamente verso il mio cazzo. Lei sorride, maliziosa, e riprende con ancora più entusiasmo.

Tutto il ristorante ci guarda con occhi sgranati, sembrano incuriositi e basiti allo stesso tempo. La trasgressione si nutre di sguardi, e quegli occhi che ci fissano non fanno che aumentare l'eccitazione che mi percorre dalla testa ai piedi.

Arriva il Dolce. Noto che Tanja e Angelica hanno abbandonato il cazzo di Mirko e ora si dedicano con altrettanta goduria ad assaporare il dessert. Io vorrei regalare il mio dolce nettare a Stella, ma preferisco farlo in un ambiente con più privacy. Ad un certo punto tutti smettiamo di giocare e forse la stessa mia idea è stata catturata dalle anime degli altri. Pertanto di ricomponiamo e torniamo tutti ai nostri posti per terminare la cena.
Divoro il dolce e bevo le ultime gocce di vino. La musica del karaoke è giunta alla fine e Kiara ci saluta. Questo è il segnale per abbandonare il laghetto e magari riprendere quello che abbiamo lasciato nel privè.

Tuttavia questa è un’altra storia……

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La storia che avete appena letto è una storia basata su eventi veri, accaduti un mercoledì qualsiasi al Certe Notti.
Chi è stato spettatore del nostro piccolo teatrino, potrà testimoniare la veridicità dei fatti.
Alcuni nomi della storia, ovvero Mirko e Marco sono di fantasia, perdonatemi se non ho ricordato i vostri nomi, ovviamente se leggerete la storia, fatemi sapere i vostri nomi e li cambierò subito. Mentre per tutti gli altri: un grandissimo grazie per avermi dato l'opportunità di scrivere questa storia.
Grazie GodorRegina che dopo più di un anno di corrispondenza, abbiamo avuto la possibilità di conoscerci sia spiritualmente che carnalmente.
Grazie karl01angelica01 che goni mercoledì condividete il sole e l'appagamento dei sensi.
Grazie LadyJayne che con il tuo spirito libero e la tua sensualità sei il motore che fa girare ogni cosa..
Infine Grazie a Tanja che con la sua irriverenza e la sua complicità è l'anima del gruppo che ci stimola, che ci fa osare e come in serpentello senza freni ci tenta e ci porta sulla strada della perdizione

Bene, ora tocca a voi giudicare se sono un genio incompreso o solo un tizio che si crede uno scrittore. Un voto, dai, non fate i tirchi! E se vi va, lasciate pure un commento, anche uno di quelli che fanno ridere.
Scrivo queste storie perché mi piace farvi sognare, ma anche perché mi piace farmi un po' di pubblicità. Diciamo che sono un po' come un venditore ambulante di sogni proibiti. E sì, ho un debole per le donne, ma non sono fissato su un solo tipo. Anzi, mi piace sperimentare!

Se vi va di far parte della mia cerchia di ammiratori (o complici), contattatemi pure. Magari insieme possiamo inventare o vivere(meglio) una storia ancora più pazza. Io sono come la pubblicità occulta, mi sponsorizzo tra le righe, quindi la cosa migliore è conoscermi e poi si vedrà!

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
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