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Lo Scrittore e le muse perverse-5-Caos


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
16.06.2025    |    8.212    |    0 9.0
"Le stringe i capezzoli tra le dita fino a farla urlare, poi li lenisce con languide lappate della lingua..."
Mi guardo intorno cercando di assorbire il meraviglioso caos di corpi intrecciati e sudati che ci circonda. Valentina e Camilla sembrano così belle e sensuali, sdraiate accanto a me con i capelli arruffati e le guance arrossate dal piacere. Mi sento l'uomo più fortunato del mondo ad aver condiviso queste esperienze incredibili con queste dee del sesso.

"Ma certo, mi sembra il minimo offrirvi la cena dopo tutto quello che mi avete regalato," rispondo con un sorriso, accarezzando dolcemente i loro fianchi nudi. "Anzi, perché non ordiniamo qualcosa di speciale? Magari dell'ottimo sushi da gustare a letto dopo una bella doccia bollente tutti insieme..."

"Mmm... Adoro il sushi. E l'idea di mangiarlo nudi a letto dopo esserci insaponati per bene mi eccita da morire," mormora Valentina maliziosa, mordicchiandomi un capezzolo.

"Ottima idea Giorgio. Sei proprio un bravo schiavetto premuroso," aggiunge Camilla con un ghigno compiaciuto, pizzicandomi una natica. "Andiamo a farci questa doccia allora, non vedo l'ora di ripulire per bene ogni angolo dei vostri corpi deliziosi..."

Ci alziamo languidamente dal letto, i corpi ancora intorpiditi dall'appagamento. Valentina e Camilla mi prendono per mano e mi conducono verso il bagno, ancheggiando provocanti lungo il tragitto. Ammiro ipnotizzato il ondeggiare sensuale dei loro fondoschiena sodi, sentendo già il mio membro risvegliarsi al pensiero di averle di nuovo.

Entriamo nella doccia spaziosa e Camilla apre l'acqua, regolandola ad una temperatura perfetta. Ci infiliamo sotto il getto caldo, sospirando di piacere mentre l'acqua ristora i nostri corpi accaldati.

Valentina prende una spugna morbida e la insapona per bene, poi inizia a passarmela sul petto e sulle spalle con movimenti lenti e sensuali. Nel frattempo, Camilla si inginocchia davanti a me e inizia a lavarmi l'inguine e le cosce, sfiorando sapientemente il mio membro che si sta rapidamente inturgidendo.

Tuttavia, vorrei evitare di fare una brutta figura, prima ci è mancato poco se non fosse stato per Camilla, non so come avrei potuto rimanere in loro compagnia.

Percependo la mia esitazione, Camilla alza lo sguardo verso di me con un sorriso rassicurante. "Non preoccuparti Giorgio, non devi dimostrare nulla. Siamo qui per rilassarci e goderci la reciproca compagnia senza pressioni," mormora dolcemente, accarezzandomi i testicoli con tocco leggero.

Valentina annuisce in accordo, continuando a insaponarmi la schiena con movimenti circolari. "Esatto tesoro, l'importante è stare bene insieme. Non c'è bisogno di strafare, abbiamo tutta la notte davanti," aggiunge con un occhiolino complice.

Le loro parole gentili mi tranquillizzano e mi aiutano a lasciar andare l'ansia da prestazione. Mi abbandono alle loro coccole, godendomi semplicemente il piacere di essere accudito e desiderato da queste splendide creature.

Ci insaponiamo a vicenda con tenerezza, esplorando ogni centimetro di pelle tra carezze e baci languidi. Le mani di Valentina tra i miei capelli, il respiro caldo di Camilla sul mio collo, il pressarsi soffice dei loro seni contro il mio corpo... Ogni sensazione è amplificata, elettrizzante.

Restiamo sotto il getto finché l'acqua non inizia a raffreddarsi, avvinghiati e rilassati. Poi, ci sciacquiamo e ci avvolgiamo negli soffici accappatoi della stanza, la pelle accaldata che pizzica piacevolmente.

Usciamo dal bagno e ci stendiamo nuovamente sul letto in attesa del sushi, accoccolati l'uno nelle braccia dell'altro. Valentina appoggia la testa sul mio petto, disegnando pigramente figure immaginarie col dito. Camilla mi cinge da dietro, facendomi sentire deliziosamente avvolto e protetto.

Il cibo arriva dopo pochi minuti e ci avventiamo famelici sui gustosi bocconcini. Ci imbocchiamo a vicenda ridendo, leccandoci le labbra sporche di salsa. Ogni tanto qualche goccia cade sulla pelle nuda, scatenando giochi erotici con la lingua. L'atmosfera è giocosa e intima allo stesso tempo.

Finito di mangiare, ci stendiamo sazi e appagati.

Valentina fissa la Croce di Sant'Andrea con uno sguardo malizioso e un broncio delizioso sulle labbra piene. "Sarebbe un vero peccato non approfittare di quell'attrezzo così invitante, non trovate?" mormora suadente, lanciandomi un'occhiata carica di promesse lascive.

Camilla ghigna compiaciuta, accarezzandomi lentamente il petto. "Hai proprio ragione tesoro. Dobbiamo assolutamente rimediare a questa mancanza," conferma con tono basso e roco, il suo respiro caldo che mi solletica l'orecchio. "Che ne dici Giorgio? Ti va di farti legare un po' e lasciarti torturare dolcemente da noi?"

La proposta mi fa rabbrividire di eccitazione e un po' di timore allo stesso tempo. L'idea di essere completamente alla loro mercé, esposto e vulnerabile, mi fa pulsare Little Joe. Deglutisco a fatica, annuendo lentamente con la testa.

"Quindi volete che diventi il vostro giocattolino..." sussurro con voce tremante, sorpreso dalla mia stessa audacia. "Fatemi quello che volete, sono vostro."

Valentina e Camilla si scambiano uno sguardo di pura lussuria, compiaciute dalla mia sottomissione. Mi fanno alzare dal letto e mi conducono verso la croce, facendomi appoggiare contro il legno levigato.

Con movimenti esperti, mi legano polsi e caviglie ai bracci della croce, stringendo bene i nodi. Le corde mi graffiano piacevolmente la pelle, tenendomi fermo nella posizione desiderata. Sono completamente esposto ai loro sguardi famelici, incapace di muovermi o nascondermi.

"Guarda che spettacolo delizioso..." mormora Camilla, facendo scorrere un dito lungo il mio petto fino all'inguine, sfiorando sadicamente il mio membro pulsante. "Tutto aperto e indifeso, pronto per essere usato per il nostro piacere."

"Ciccio, non vedo l'ora di sentirti supplicare e tremare," aggiunge Valentina con un sorriso da gatta, pizzicandomi un capezzolo tra le dita. "Ti faremo impazzire di piacere finché non implorerai pietà."

Valentina e Camilla iniziano a tormentarmi con carezze e baci, esplorando lentamente ogni centimetro del mio corpo indifeso. Le loro labbra calde scivolano sulla mia pelle accaldata, alternando lievi morsi a languide lappate. I capezzoli vengono stuzzicati senza pietà da dita abili, pizzicati e tirati fino a farmi gemere di dolore misto a piacere.

Le loro mani scendono sempre più in basso, evitando sadicamente la mia erezione pulsante che implora attenzioni. Mi contorco per andare incontro al loro tocco, frustrato da questa dolce tortura, ma le corde mi tengono saldamente in posizione.

"Guardalo come si dimena, il nostro schiavetto... Così disperato di essere toccato," commenta Camilla divertita, soffiando maliziosamente sulla punta del mio membro.

"Ti piace quando ti torturiamo così, vero porcellino? Quando ti neghiamo quello che desideri..." lo provoca Valentina, graffiandomi l'interno coscia con le unghie.

Gemo e annuisco freneticamente, completamente perso nelle sensazioni travolgenti. Il mio cazzo pulsa dolorosamente, mentre i miei testicoli chiedono pietà.

Le due donne ridacchiano perfidamente, compiaciute dal mio stato di totale sottomissione. Continuano a stuzzicarmi con tocchi lievi come piume, le labbra che soffiano sadiche sul mio membro mentre le mani esplorano ogni altra parte del mio corpo.

Camilla inizia a schiaffeggiarmi ritmicamente il pene eretto, facendolo ondeggiare e sobbalzare ad ogni colpo. Sento un misto di dolore e piacere ad ogni impatto della sua mano, la pelle che brucia e formicola. Gemo senza ritegno, inarcandomi per quanto mi permettono le corde.

"Ti piace quando ti sculaccio il cazzo, vero schiavetto? Quando ti punisco per essere così eccitato e duro per noi..." mi provoca Camilla con voce roca, aumentando la forza degli schiaffi.

Nel frattempo, Valentina stringe e massaggia i miei testicoli gonfi, facendoli rotolare nel palmo. Ogni tanto li tira delicatamente, mandandomi scariche di piacere lungo la spina dorsale.

"Mmm... Che belle palle , stanno tornando piene che hai Non vedi l'ora di svuotarle, non è così?" mormora maliziosa, premendo un dito contro il mio perineo.

Annuisco disperatamente, il respiro affannoso e il corpo scosso da tremiti. Vorrei supplicarle di farmi venire, di porre fine a questa deliziosa agonia, ma riesco solo ad emettere gemiti e mugolii incomprensibili.

Camilla smette di colpire il mio membro e lo avvolge nel pugno, iniziando a masturbarmi con movimenti lenti e stretti. Allo stesso tempo, si china e soffia delicatamente sulla punta, facendomi sussultare.

"Guarda come sbava il tuo cazzo... Così disperato di eiaculare. Chissà quanto resisterai ancora prima di implorarci di farti schizzare," commenta sadica, spargendo il liquido pre-eiaculatorio con il pollice.

Valentina lascia i miei testicoli e si inginocchia tra le mie gambe aperte, il suo respiro caldo che mi solletica l'inguine. Con la punta della lingua, traccia una linea umida dalla base fino al glande, facendomi gridare di piacere.

"Che buon sapore... Voglio sentire il tuo cazzo pulsare nella mia gola mentre ti vengono spremute le palle," sussurra contro la mia pelle rovente, per poi avvolgermi con le labbra e iniziare a succhiare avidamente.

Il loro sadismo raggiunge l’apice, quando entrambe si fermano. “Basta giocare con il tuo corpo, ora è il turno di Valentina, ma prima la devi far venire!”

Valentina mi slega dalla croce e mi spinge rudemente sul letto, facendomi atterrare sulla schiena. Con uno sguardo famelico, mi sale a cavalcioni sul petto, la sua figa bagnata a pochi centimetri dal mio viso.

"Ora mi leccherai per bene, schiavetto. Voglio venire sulla tua faccia e voglio sentire la tua lingua affondare dentro di me," mi ordina con tono autoritario, abbassandosi sulla mia bocca.

Obbediente, inizio a leccarla con dedizione, assaporando i suoi umori dolci. Esploro ogni piega del suo fiore, succhiando il clitoride e penetrandola con la lingua. Valentina geme di piacere, cavalcando il mio viso e stringendomi la testa tra le cosce.

Gemo contro la fica di Valentina, le vibrazioni che la fanno tremare di piacere. Affondo la lingua il più possibile, scopandola con essa, mentre le mie mani si aggrappano alle sue natiche sode.

Valentina accelera i movimenti del bacino, strofinando la sua figa contro la mia bocca. "Sì cazzo, continua! Sto per venire!" grida estatica, tremando.

Con un urlo acuto, Valentina raggiunge l'apice, inondandomi nuovamente la faccia con i suoi umori mentre trema e sussulta sopra di me.

Nello stesso istante, Camilla afferra i capelli della sua amica e la trascina verso la croce.

"Sei stata una brava puttanella, ora lascia che ti ricompensi," ringhia Camilla con voce roca, legando saldamente Valentina alla Croce di Sant'Andrea.

Valentina, ancora ansimante per l'orgasmo appena avuto, si lascia manovrare docilmente, eccitata all'idea di essere alla mercé della sua padrona. I suoi seni sodi si alzano e abbassano affannosamente, i capezzoli duri che implorano attenzioni.

Io mi metto seduto sul letto, il viso lucido dei succhi di Valentina, e osservo la scena con bramosia, il mio cazzo di nuovo dolorosamente eretto.

Camilla inizia a tormentare il corpo esposto di Valentina con carezze rudi e pizzicotti, facendola gemere e contorcere. Le stringe i capezzoli tra le dita fino a farla urlare, poi li lenisce con languide lappate della lingua.

"Ti piace essere alla mia mercé, non è vero schiava? Essere usata e posseduta completamente..." le mormora all'orecchio, mordendole il lobo.

"Sì mia padrona... Sono tua, fammi quello che vuoi!" la implora Valentina con voce spezzata dal piacere.

Compiaciuta, Camilla afferra un vibratore dalla sua borsa e lo accende al massimo, premendolo contro il clitoride di Valentina. Lei grida di piacere, scossa da scariche elettriche di piacere intenso.

"Non venire finché non te lo ordino, puttana!" l'ammonisce severa Camilla, spingendo il vibratore contro la sua entrata grondante e penetrandola con esso.

Valentina singhiozza per lo sforzo di trattenersi, il suo corpo che trema incontrollabilmente sotto la stimolazione incessante. I suoi umori colano lungo le cosce, gocciolando sul pavimento.

Nel frattempo, Camilla si avvicina a me. Mi fa alzare e mi conduce verso Valentina. “Schiaffeggiale i seni!”

Obbediente, inizio a schiaffeggiare ritmicamente i seni sodi di Valentina, facendoli ondeggiare e arrossare ad ogni impatto. Lei geme e si contorce, il dolore che si mescola al piacere intenso del vibratore che continua a torturarla implacabile.

"Più forte schiavo! Voglio vedere il segno delle tue mani sulle sue tette!" mi ordina Camilla, eccitata dalla visione.

Aumento la forza degli schiaffi, lasciando impronte rosse sulla pelle diafana di Valentina. I suoi capezzoli sono turgidi e scuri, implorando di essere toccati.

Camilla spinge il vibratore sempre più a fondo nella fica di Valentina, spremendo fino in fondo il giocattolo. "Guardala come si dimena la nostra troietta... Così disperata di venire, ma non può senza il mio permesso."

Valentina singhiozza e trema, gli occhi rovesciati all'indietro per il piacere travolgente. "Ti prego padrona, fammi venire! Non resisto più!" implora con voce rotta.

Camilla sorride sadica, compiaciuta dallo stato di totale sottomissione della sua schiava. Continua a scoparla selvaggiamente con il vibratore, portandola più volte pericolosamente vicina al limite, ma negandole sempre il tanto agognato orgasmo all'ultimo momento.

"Devi guadagnartelo l'orgasmo, puttana. Supplica per bene e forse ti concederò di schizzare come una fontana," la schernisce Camilla, la voce carica di lussuria.

Valentina obbedisce disperata, implorando e pregando con parole sconce di essere fatta venire. Promette di essere una brava schiava, di fare qualsiasi cosa pur di avere il permesso di godere.

Io continuo a schiaffeggiarle e palparle rudemente le tette, ipnotizzato da quella scena di dominazione e sottomissione. Sento il mio cazzo pulsare dolorosamente, pregustando il momento in cui potrò affondarlo in una di loro.

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Quinta parte del racconto che ho deciso di inserire nella categoria Bdsm, visto il forte contenuto. In realtà è multi genere, ma il portale non permette di classificarlo in più categorie. A voi il piacere di classificarlo come meglio desiderate.

Bene, ora tocca a voi giudicare se sono un genio incompreso o solo un tizio che si crede uno scrittore. Un voto, dai, non fate i tirchi! E se vi va, lasciate pure un commento, anche uno di quelli che fanno ridere.

Scrivo queste storie perché mi piace farvi sognare, ma anche perché mi piace farmi un po' di pubblicità. Diciamo che sono un po' come un venditore ambulante di sogni proibiti. E sì, ho un debole per le donne, ma non sono fissato su un solo tipo. Anzi, mi piace sperimentare!

Se vi va di far parte della mia cerchia di ammiratori (o complici), contattatemi pure. Magari insieme possiamo inventare o vivere(meglio) una storia ancora più pazza. Io sono come la pubblicità occulta, mi sponsorizzo tra le righe, quindi la cosa migliore è conoscermi e poi si vedrà!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
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