bdsm
Sottomessa al Piacere-Umiliazione infinita#12
giorgal73
29.09.2025 |
19.226 |
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"Una scena che mi fa godere visceralmente, la mia fica bollente a contatto con la schiena madida della troia inizia a pulsare ritmicamente e il mio dolce nettare, denso e profumato, le bagna la..."
** SARA **Mi avvicino a Michela con passi misurati, il tacco risuona sul marmo freddo come un timer che sta per scadere. Le do una pedata leggera sul fianco pallido, costringendola a mettersi carponi, la schiena arcuata come quella di una gatta in calore.
«Chi sei? Cosa vuoi?» chiede con voce tremante, la benda nera di seta che le copre gli occhi umidi di lacrime.
Non rispondo, le mie dita sfilano lentamente il plug di acciaio dal suo culo roseo e contratto. Un brivido mi percorre quando vedo come si dilata e poi si richiude.
Infilo uno più grande con la coda di volpe rossiccia, il metallo freddo scivola dentro la sua apertura con resistenza iniziale prima di essere inghiottito dal calore del suo corpo.
Osservo affascinata come la pienezza improvvisa la fa sobbalzare, la schiena che si inarca come un arco teso, un gemito strozzato che le sfugge dalle labbra carnose e tremanti, mentre la coda fulva pende tra le sue natiche come una fiamma danzante contro la sua pelle pallida.
«Cosa vuoi farmi ancora? Chi sei?» chiede, la voce rotta dall'eccitazione che le fa tremare le cosce toniche. Applico con precisione chirurgica le mollette d'acciaio con pesi da 300g sui suoi capezzoli turgidi e rossi come ciliegie mature.
Il metallo freddo morde la carne sensibile mentre le pinze si chiudono con un click udibile. Le sue Aureole si tendono immediatamente, e quando lascio andare i pesi, questi trascinano i suoi capezzoli verso il basso con sadica lentezza, creando un'ombra di tensione che si propaga attraverso il seno pallido come un'onda su uno specchio d'acqua.
«Oddio... i capezzoli... male...» mugola, mordendosi il labbro inferiore con tale forza che la carne tenera diventa prima bianca come porcellana sotto la pressione dei denti, poi si arrossa in un'impronta perfetta che pulsa al ritmo del suo cuore impazzito.
Pinzo con precisione chirurgica le grandi labbra gonfie e lucide di umori con altre mollette argentate, il metallo morde la carne più sensibile con un morso glaciale. Ogni clip riflette frammenti spezzati della luce violacea del locale, creando costellazioni tremolanti sulla sua pelle madida di sudore.
«...aahhh... tira tutto giù... brucia...» protesta con voce rotta, mentre il suo corpo nudo si contorce come un serpente sul pavimento di marmo lucido, i muscoli addominali che si contraggono visibilmente sotto la pelle diafana, creando ombre danzanti ad ogni spasmo involontario.
Sorrido soddisfatta, un calore liquido mi invade il basso ventre mentre assaporo l'odio covato per anni – mio marito la idolatrava ogni notte davanti allo schermo del computer, sussurrando il suo nome nell'oscurità della nostra camera da letto, e ora eccola qui, ridotta a una cagna tremante sotto il mio dominio assoluto.
Daniela si avvicina, accarezzando con dita esperte il seno pallido e turgido di Michela: «Questo seno perfetto ha suscitato invidie in tante donne, non è vero, schiava?»
Salgo in groppa sul suo corpo nudo e sudato, sentendo la sua pelle scivolosa come marmo bagnato sotto le mie cosce fasciate dalla gonna aderente di pelle nera. La mia figa, non protetta dall'intimo, struscia contro la curva della sua schiena, lasciando una scia umida e calda che brilla alla luce violacea come rugiada su un petalo. Sento il calore che si propaga dal mio centro in onde concentriche, mentre la pelle della schiava si increspa in brividi involontari sotto il mio peso dominante.
Afferro i suoi capelli castani come fossero briglie di un cavallo selvaggio, stringendoli fino a farle inarcare il collo all'indietro.
Il frustino di cuoio nero sibila nell'aria prima di abbattersi con precisione chirurgica sui suoi glutei pallidi, lasciando due segni rosso vivo che pulsano come neon nella penombra.
Avanza alla cieca sul pavimento di marmo freddo, faticando sotto il mio peso, le ginocchia già arrossate e dolenti che strisciano sulla superficie dura, i capezzoli e la figa tirati dalle mollette metalliche che oscillano dolorosamente ad ogni movimento, la pelle madida di sudore che brilla sotto le luci violacee del club.
Quando raggiungiamo le poltroncine, tiro i suoi capelli con uno strattone secco che le fa spalancare la bocca in un gemito soffocato.
Una signora elegante in tailleur grigio infila la punta della scarpa verniciata nella sua bocca umida; un'altra cliente le sputa direttamente tra le labbra tremanti, e osservo con piacere sadico come Michela deglutisce obbediente, la gola che si muove visibilmente sotto la pelle delicata del collo.
Voci rauche si fondono con risate cristalline attorno a noi, creando una sinfonia di umiliazione collettiva che fa tremare visibilmente il corpo nudo di Michela. I suoi capezzoli si induriscono ancora di più sotto le mollette d'acciaio. Un uomo – mio marito – si avvicina con passo sicuro, slacciandosi la cintura di cuoio nero con un sibilo.
Estrae il suo membro già turgido e violaceo, afferrando brutalmente i capelli sudati di Michela per guidarla verso di sé. Le sue labbra carnose si aprono involontariamente quando lui spinge dentro con forza, facendole lacrimare gli occhi.
Capovolgo il frustino con un movimento fluido, e inserisco il manico d'ebano lucido nella sua vagina già straripante di umori, ruotandolo lentamente mentre il plug anale la riempie dall'altro lato. La sensazione di pienezza devastante la fa contorcere come un animale in trappola. Viene urlando con voce rotta, le cosce che tremano incontrollabilmente, mentre mio marito si libera con un grugnito animalesco direttamente sul suo viso arrossato.
Lo sperma cola in rivoli lungo il suo mento tremante, gocciolando sul marmo freddo come lacrime bianche. Mi dispiace che venga sprecato, un liquido prezioso che si disperde inutilmente. Non è giusto, una cagna come lei dovrebbe essere più attenta, raccogliere ogni goccia come un tesoro.
Tuttavia, ci pensa mio marito con precisione metodica. Con la cappella turgida e ancora pulsante raccoglie ogni singola goccia lattiginosa e la fa ripulire dalla lingua rosea e umida che si tende obbediente. Continua questo rituale ipnotico fino a che il viso non torna pulito, la pelle arrossata che brilla di saliva. Una scena che mi fa godere visceralmente, la mia fica bollente a contatto con la schiena madida della troia inizia a pulsare ritmicamente e il mio dolce nettare, denso e profumato, le bagna la colonna vertebrale in un fiume caldo. Anche i miei liquidi non devono essere sprecati, sono troppo preziosi. Mi alzo con un movimento felino e con le dita affusolate li raccolgo meticolosamente, portandoli a mani conserte vicino alla sua bocca ansimante.
«Cagna, tira fuori la lingua e lecca il mio nettare divino». Non mi aspettavo che lo facesse con tale devozione, invece ora le mie mani sono pulitissime, leccate fino all'ultimo residuo, e io sono di nuovo eccitata, un calore liquido che mi invade prepotentemente il basso ventre. Soddisfatta della mia vendetta consumata fino all'ultima goccia, le afferro i capelli castani ormai incollati dal sudore e dallo sperma, con uno strattone secco che le fa inarcare il collo all'indietro come un cigno morente. Vorrei vedere i suoi occhi, ma li posso solo immaginare: lucidi, colmi di vergogna e desiderio. La trascino verso Daniela attraverso il pavimento di marmo freddo come un trofeo di guerra conquistato, il suo corpo nudo che trema visibilmente sotto le luci violacee del club mentre le mollette metalliche oscillano dolorosamente ad ogni movimento.
** DANIELA **
«Non amo gli interventi degli uomini in queste sessioni,» mormoro con voce vellutata che scivola nell'aria come seta liquida, «ma ho fatto un'eccezione in questo caso. Comprendo le tue motivazioni profonde.»
Sara torna al suo posto con passo felino, un sorriso di trionfo le illumina il volto d'avorio.
Abbasso lo sguardo su Michela, il viso perlato di sperma luccica sotto le luci violacee come rugiada su un fiore carnoso: «Te la cavi sorprendentemente bene coi pompini, schiava. Una vera artista della gola.»
«Sì, Padrona,» sussurra con voce roca, le labbra gonfie e arrossate tremano leggermente, «sono brava a servire...»
«Pulisciti con il dito, è rimasta qualche goccia.» ordino, la mia voce un sibilo tagliente, «e leccalo, non deve essere sprecato un dono così prezioso.»
Obbedisce con devozione ipnotica, la lingua rosea che raccoglie il fluido con movimenti lenti e circolari.
«Bene, ottimo lavoro, meriti un premio. Girati!»
Come una cagnolina ubbidiente, la mia schiava si gira scodinzolando, la coda inserita da Sara oscilla ipnoticamente tra i suoi glutei marmorei. Afferro la base circolare e tiro con decisione, sentendo la resistenza della carne che si stringe attorno all'intruso. Il plug sembra non voler abbandonare il suo caldo rifugio, ma dopo un momento di tensione cede con un suono umido e liberatorio. L'ano di Michela si apre come un fiore carnoso, una voragine pulsante circondata da un alone arrossato che si contrae ritmicamente nell'aria fredda del locale. Attendo con pazienza, osservando affascinata come i muscoli tentino di richiudersi, prima di allineare la punta arrotondata del mio fidato plug blu contro l'apertura ancora dilatata. Lo spingo con deliberata lentezza, sentendo come la carne calda lo accoglie, avvolgendolo in un abbraccio intimo che lo tiene saldamente in posizione. La pelle tesa attorno al bordo del plug luccica alla luce violacea, come un gioiello osceno incastonato nella carne.
EPILOGO
Dodicesima parte della punizione, un viaggio attraverso l'ombra e la luce del desiderio proibito. La storia si snoda come un fiume sotterraneo, intenso e tumultuoso, che scorre per ben 18 capitoli di passione non filtrata. Ebbene si ho aggiunto 4 parti a quelle che vi avevo promesso nei capitoli precedenti, spero gradiate l’omaggio.
Queste pagine non nascono dalla nebbia della mia immaginazione, ma emergono dalle confessioni sussurrate della mia amica Damabiancaesib, le cui esperienze reali si manifestano qui come gocce di sudore su pelle nuda.
La vera protagonista è "Damabiancaesib", la cui essenza potrete cogliere visitando il suo profilo su https://www.annunci69.it/palco/@Damabiancaesib. Quella biografia, scritta tempo fa da un'altra mano e ora reinterpretata attraverso il mio stile, spero abbia acceso in voi sensazioni più intense e vi abbia ispirato nuove fantasie. Altri scrittori su A69 hanno narrato le sue storie, ma la mia Dama è sempre pronta a sperimentare e a trovare nuovi stimoli e pertanto ha deciso di darmi questa opportunità, non me ne vogliano male gli altri!
Tra le righe, però, scorgerete anche frammenti della mia anima, specialmente nei pensieri più intimi delle protagoniste, quei sussurri mentali che Daniela, pur nella sua supremazia, non potrà mai ascoltare dalle labbra tremanti delle sue schiave devote.
Ogni capitolo di questa saga intima tra Michela e Daniela porta il marchio "Sottomessa al piacere". Potrebbe sembrare ugua
Per chi si avventura qui per la prima volta, consiglio di tornare all'inizio del viaggio. Questi racconti si intrecciano come fili di seta in un arazzo erotico, tessendo una trama continua di dominazione e devozione.
La vostra lettura completa e i vostri commenti nutriranno non solo il mio ego di narratrice, ma anche il coraggio della mia amica di condividere i suoi segreti più ardenti.
Permettetemi di ricordarvi:
- che queste pagine nascono da eventi vissuti, solo leggermente abbelliti dalla mia penna. La vera protagonista è "Damabiancaesib", la cui essenza potrete cogliere sul suo profilo.
- Questa e una storia che è già stata scritta tempo fa da un'altra mano e ora reinterpretata attraverso il mio stile, spero abbia acceso in voi sensazioni più intense e vi abbia ispirato nuove fantasie.
Ora sta a voi decidere: mi eleverete al rango di artista della parola erotica o mi relegherete tra i semplici sognatori con velleità letterarie? Vi prego, lasciate un voto generoso! E perché non un commento?
Anche quelli irriverenti sono benvenuti. O forse preferite sussurrarmi in privato qualche proposta che farebbe arrossire queste pagine, magari per un incontro che trasformi la fantasia in realtà, in qualche Club Privè di Bologna o dovunque il desiderio vi suggerisca.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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