Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > Una storia napoletana- Gli amici degli zii #1
orge

Una storia napoletana- Gli amici degli zii #1


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
17.11.2025    |    6.981    |    1 9.3
"Mentre Rosa, con le sue labbra rosse socchiuse e umide, guarda e si tocca la figa..."
*** LUCA ***

È una sera d’inverno a Napoli. Il Vesuvio fuma come un vecchio che si accende una sigaretta. Sto guidando la mia Vespa verso casa di zia Mariella e zio Armando. Mille pensieri mi frullano per la testa.

“Madonna, che vita. Da quando mi hanno incastrato in quel lavoretto in cantina, sono diventato il loro giocattolo preferito. Ma chi se ne frega? È meglio di una serata su Netflix con la mano sinistra. Ho voglia di sentire di nuovo quel mix di paura e eccitazione. Voglio essere sottomesso da zio e dalle sue amiche mature. Desidero quel dolore che si trasforma in piacere, le fighe rasate che mi soffocano, i cazzi grossi che mi riempiono. È una dipendenza, cazzo. Stasera vorrei provare a essere legato al divano, con tutti che mi usano come un oggetto. Vorrei che mi sborrassero addosso fino a coprirmi completamente. Poi, farmi leccare tutto dalle donne mentre mi frustano piano.”

Il vento freddo di gennaio mi schiaffeggia la faccia come mille piccoli aghi. L'odore dolciastro delle castagne arrostite dai venditori ambulanti mi fa brontolare lo stomaco vuoto. Ma so che stasera mi nutrirò di altro. Zia mi ha mandato un messaggio sul cellulare vibrante: "Vien' stasera, gioia. Ce sta na sorpresa cu amici speciali." Io, scemo eccitato, già immagino la scena nei minimi dettagli. Gli amici depravati degli zii che mi usano e mi fanno godere oltre ogni limite. Le finte signore per bene che in realtà sono delle immense troie. Faranno di me e del mio corpo un giocattolo per i loro desideri. Cazzo, questo brivido proibito mi fa sentire vivo. In questa Napoli notturna che ti mangia l'anima come un mostro affamato.

*** ZIA MARIELLA ***

Stasera sarà una bomba atomica. Luca è perfetto come un Angelo del Caravaggio. Ha quella pelle olivastra che brilla di sudore. Quel culo stretto come un pugno chiuso fa impazzire Armando fino a fargli tremare le mani rugose. Le coppie che arrivano sono amiche di vecchia data. Sono fedeli come cani randagi, con occhi affamati di carne giovane. Io? Ho voglia di comandare come una regina napoletana. Voglio vedere il mio nipotino sottomesso come un santo martire. Desidero sentire la sua lingua calda e umida esplorare ogni piega della mia intimità. Mentre gli altri lo usano come un giocattolo rotto. Desidero quell'orgia perversa come un'assetata nel deserto. Vedo già le mie tette pesanti che rimbalzano come due lune piene. Dirigo il gioco con dita inanellate. La mia figa rasata liscia come marmo di Carrara pulsa e si bagna al solo pensiero di condividere Luca. È una vendetta dolce come il miele più scuro per tutti gli anni di noia matrimoniale. Un fuoco vulcanico che mi divora le viscere.

Ho cinquantacinque anni scolpiti dal tempo, ma il mio corpo vibra come quello di una ventenne. Questa sera indosso un abito nero attillato. Mi accarezza come un amante. Il tessuto lucido scivola sulle curve abbondanti. Sotto, niente intimo che imprigioni la mia carne matura. Sarebbe inutile come un ombrello nel deserto. Quel porco di mio marito armeggia con la legna nel camino. Le dita tozze tremano leggermente mentre sistema i ciocchi. Ma so che i suoi pensieri non riguardano il fuoco che sta cercando di accendere. I suoi occhi, lucidi come quelli di un lupo affamato, tradiscono le immagini oscene che gli attraversano la mente sporca. La sua lingua passa nervosamente sulle labbra secche.

*** ZIO ARMANDO ***

Cazzo, questo cammino mi fa dannare ogni volta. Le dita bruciate dalla legna ruvida. Le unghie nere di fuliggine. Perché non ho comprato uno elettrico? Tanto non dobbiamo essere romantici con questa luce giallastra che balla sulle pareti scrostate. Non vedo l'ora di tirare fuori il cazzo. Grosso e venoso come un ramo d'ulivo. Voglio scoparmi di nuovo il nipotino dalla pelle liscia come pietra lavica.

Incularlo è come riparare una macchina vecchia. Lo smonti pezzo per pezzo, sentendo ogni vite che cede. E lo rimonti meglio, più stretto, più oliato. Stasera con gli amici, lo facciamo diventare una star. Illuminato dal sudore come da riflettori. Io ho il cazzo più grosso, viola e pulsante come un'arteria esposta. Ma pure loro non scherzano con quei serpenti che strisciano nei pantaloni. Ho voglia di vederlo gemere sotto di me. Le labbra carnose aperte come una ferita fresca. Voglio sborrargli in faccia quella fontana esagerata. Bianca e densa come crema pasticcera. Desidero condividere il mio trofeo con Gino e Paolo come una bottiglia di limoncello pregiato. Voglio vedere gli sguardi delle nostre donne. Occhi lucidi come vetri bagnati. Perse nell'orgia di eccitazione. Desidero percepire i loro umori salati. Il mio corpo da orso napoletano, peloso e massiccio come il Vesuvio, anela il culetto stretto di Luca. Più ci penso e più desidero vedere come reagirà ad una doppia penetrazione anale. Il suo buchetto stretto che si allarga come una bocca affamata. Per accogliere sia il mio cazzo viola e venoso che quello curvo di Gino. Entrambi lubrificati e pulsanti. Spingendo insieme fino a sentire l'attrito dei nostri membri che si sfregano dentro di lui. Sono proprio curioso di vedere se il suo culetto imberbe sopporterà questo assalto brutale. Mentre le sue labbra carnose, rosse come ciliegie mature, avvolgono il cazzo spesso di Paolo. Succhiandolo avidamente con la saliva che gli cola sul mento.

Sento le macchine parcheggiare nel vialetto. Il rumore della ghiaia che scricchiola sotto le gomme come ossa che si rompono. Mariella va ad aprire la porta. I fianchi ondeggiano sotto il vestito nero. Prima entrano Rosa e Gino. Rosa è una mora minuta con occhi di carbone ardente. Cinquantadue anni portati come un gioiello prezioso. Ha una terza di seno che spicca sul corpo snello come due limoni maturi pronti per essere spremuti. Un bel culo sodo e rotondo che sembra modellato dal vento salato di Posillipo. E la figa rasata con cura maniacale, liscia e lucida come una pista da bowling appena lucidata.

*** ROSA ***

Mariella mi ha raccontato di questo nipote dalla pelle olivastra e i capelli neri come la notte napoletana. Mi eccita l'idea di vederlo. Di studiare ogni centimetro del suo corpo giovane e tonico. Poi magari me lo prendo io come un gelato da leccare lentamente. Gino è bravo con quel suo cazzo curvo che mi fa vedere le stelle. Ma una novità fresca e succosa ci vuole nella nostra routine. Ho voglia di sedermi sulla sua faccia come una regina sul trono. Di sentire la sua lingua calda e umida che esplora ogni piega della mia figa rasata liscia. Mentre Gino lo incula con spinte profonde che lo fanno gemere nella mia carne bagnata. Desidero quel contrasto delizioso. Il mio corpo minuto ma potente che lo domina dall'alto. Il mio culo sodo e rotondo come due pesche mature che gli soffoca il respiro. Tutto mescolato al caos sudato dell'orgia. Corpi che si intrecciano come serpenti in amore.

Sono timida all'apparenza. Le mie guance si tingono di rosa pallido quando gli sguardi si posano su di me. Ma dentro brucio come la lava del Vesuvio. Curiosa di esplorare ogni perversione. Avventurosa come una ladra nella notte. Con un sorriso sottile che si increspa agli angoli della bocca e nasconde desideri repressi. Tutto questo mi fa stringere le cosce quando nessuno guarda. Accanto a me, Gino. Cinquantacinque anni, alto e magro come un cipresso toscano. Vene che gli attraversano gli avambracci abbronzati. E quel suo cazzo curvo e lungo che si piega verso l'alto come un uncino ben oliato. Capace di raggiungere punti che altri uomini possono solo sognare di toccare.

*** GINO ***

Armando dice che questo Luca è stretto come una vergine. Il suo culetto sodo e imberbe stringe come un anello di velluto. Lo inculerò piano, centimetro per centimetro. Per gustarmelo come un gelato artigianale che si scioglie sulla lingua. Poi, con le mogli che guardano con occhi lucidi come vetri bagnati, sarà una festa carnale. Ho voglia di spingere quel mio cazzo curvo, che si piega verso l'alto come un uncino ben oliato. Profondo nel suo culo roseo e palpitante. Di sentirlo contrarsi intorno a me come un guanto di seta calda. Mentre Rosa, con le sue labbra rosse socchiuse e umide, guarda e si tocca la figa. Desidero quel controllo ritmico. Il mio corpo magro che lo penetra con la precisione di un orologio svizzero. Culminando in una sborrata calda e densa come crema pasticcera dentro di lui.

La mia dolce e perversa Rosa, con quella sua pelle che profuma sempre di vaniglia e sudore, saprà sicuramente trovare il modo per soddisfare anche le sue voglie più oscure. Il giocattolino è per tutti. Come un buffet napoletano dove ognuno si serve a piacimento. Ho ancora il sapore della sua figa sulla lingua. Salato e dolciastro come un'ostrica fresca di mare. Perché ha voluto che la facessi venire prima di uscire. Le dita affondate nei suoi ricci neri mentre si contorceva sul nostro letto sfatto. La cosa meravigliosa è che appena ho salutato Mariella con un bacio profondo. La sua lingua che cercava la mia come un'anguilla curiosa. Ha percepito sulla mia bocca il sapore inconfondibile di mia moglie. Quel profumo di muschio e desiderio. E i suoi occhi castani si sono subito accesi come braci nel camino. Mentre la sua mano mi ha stretto il cazzo da sopra i pantaloni.

Peccato che il campanello si metta a suonare con tre squilli insistenti. Rompono l'atmosfera come un bicchiere di cristallo che cade sul marmo. E la presa calda e umida sul mio cazzo va a quel paese. Mariella va ad aprire con quel suo passo ondeggiante. I fianchi si muovono come onde sotto la gonna attillata. Ed entrano quella sadica di Teresa con suo marito Paolo. Teresa è castana con riflessi ramati che catturano la luce del lampadario. Cinquantacinque anni portati come un vestito di seta. Con due tettone pesanti e morbide che sembrano meloni di Aversa pronti da mordere. Un corpo in carne ma tonico come marmo caldo. Figa rasata con precisione maniacale come tutte le donne in questa casa perversa. E un carattere sadico che la fa brillare negli occhi scuri come ossidiana bagnata.

Parte 1 di 4 ... Continua

*** NOTE ***

Ehi, belli e belle, tenetevi forte perché il mio compare napoletano da "Una Storia Napoletana" m'ha scaraventato addosso un'altra chicca succosa, successa giusto 'na manciata di giorni dopo. Roba da farvi girare la testa, eh? Ora, io sto qui a grattarmi la zucca su dove ficcare 'sto racconto: la categoria Bisex ci sta tutta, visto che domina la scena come un boss del camorra, ma alla fine ha vinto Orgia, perché quando si parla di ammucchiate perverse, chi sono io per dire no? Meno chiacchiere in dialetto stavolta – la mia amica m'ha dato 'na mano risicata, e io, da vero gentiluomo alla Totò (quello che diceva "Signori si nasce, e io lo nacqui!"), non ho approfittato delle sue curve da urlo come l'ultima volta. Eh, sarà per mancanza di tempo... o forse per non finire in galera per eccesso di galanteria!

Comunque, sono sempre pronto a giocare con voi, a trasformare i vostri desideri in realtà e le vostre perversioni in feste private. Dal caffè innocente a un incontro lampo in una spa vaporosa, o magari in un club privé bolognese di quelli che conosco fin troppo bene – sapete quali, no? Organizziamoci, o buttiamoci nell'avventura alla cieca, che tanto l'adrenalina è il mio afrodisiaco preferito. Non siate timidi se mi beccate in giro: salutatemi, offritemi un drink, e chissà, potrebbe nascere un'amicizia... o qualcosa di più piccante. Ah, e per la cronaca, le mie preferenze? Etero puro, roba normale, anche se scrivo di sottomissioni e porcate varie. Ma una bella dama perversa come il demonio, o una coppia avventurosa... beh, lascio fare al destino, che è l'unico che non mi deve soldi! Scrivetemi qui su A69 o ovunque desideriate utilizzando lo stesso nick che uso qui!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Una storia napoletana- Gli amici degli zii #1:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni