trio
Cambridge #7-In tre la festa è più divertente
giorgal73
08.09.2025 |
18.668 |
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"Poi gridò: “ Lo voglio sentire anche io, dai lei ha goduto abbastanza ora prenditi il mio di culo!”
Obbedii immediatamente alla richiesta di Vanessa..."
In quel momento si aprì la porta ed entrò Stefania. “Cazzo, avete fatto un casino tra urla e grida varie, per fortuna che stanno ancora tutti a mangiare.”Rimasi paralizzato dalla sorpresa, mentre Vanessa si copriva rapidamente con un lenzuolo. Stefania ci guardava con un'espressione divertita, per nulla turbata dalla nostra nudità.
"Beh, beh, cosa abbiamo qui..." disse con tono canzonatorio, chiudendo la porta dietro di sé. "Non mi aspettavo uno spettacolo del genere quando sono venuta a cercarvi."
Mi alzai lentamente, cercando di mantenere un minimo di dignità nonostante fossi completamente nudo. "Stefania, posso spiegare..." cominciai, ma lei mi interruppe con un gesto della mano.
"Non c'è bisogno di spiegazioni, tesoro. Si capisce benissimo cosa stavate facendo." Il suo sguardo si spostò su Vanessa, che arrossì sotto il lenzuolo. "Devo dire che sono un po' delusa di non essere stata invitata a partecipare..."
Vanessa si schiarì la gola, imbarazzata. "Ecco, noi... è stato un momento di debolezza, non volevamo..."
"Oh, al diavolo le scuse!" esclamò Stefania, avvicinandosi al letto con passo felino. "Siete due adulti consenzienti, non c'è niente di male in un po' di sano divertimento."
Si sedette sul bordo del materasso, accarezzando la gamba di Vanessa da sopra il lenzuolo. "Anzi, se volete il mio parere, potremmo continuare questa festicciola privata in tre..."
Mi sentivo diviso tra l'eccitazione per quella proposta indecente e una punta di senso di colpa. Lanciai uno sguardo interrogativo a Vanessa, che sembrava altrettanto combattuta. Alla fine, fu lei a parlare.
"Io... non so se sia una buona idea, Stefania.”
Stefania rise, una risata cristallina che le fece ondeggiare i seni prosperosi sotto la camicetta attillata. "Sciocchezze! mi avete fatto bagnare e la mia micina ha bisogno di calmarsi." Gattonò sul letto verso Vanessa, le labbra a pochi centimetri dalle sue si tuffarono sulla bocca socchiusa dell’ amica trasformandosi in un bacio saffico carico di passione repressa. Vanessa esitò solo un istante prima di rispondere al bacio, intrecciando la lingua con quella dell'amica in una danza erotica.
Le mani di Stefania vagarono sotto il lenzuolo, accarezzando le curve sinuose del corpo nudo di Vanessa. Nel frattempo, iniziò a slacciare i bottoni della camicetta, rivelando il reggiseno di pizzo nero che conteneva a stento il suo seno abbondante.
Io osservavo la scena, ipnotizzato dal crescendo di passione saffica tra le due splendide donne. Il mio membro si inturgidiva sempre di più, pulsando di desiderio insoddisfatto.
Quando il bacio fu interrotto, entrambe si voltarono verso di me con sguardi carichi di lussuria.
"Che ne dici, tesoro?" mi chiese Stefania con voce roca. "Ti va di vedere come due donne spregiudicate e troie fanno sesso tra di loro?"
Le parole di Stefania mi fecero rabbrividire di eccitazione. Annuii con entusiasmo, incapace di proferire parola. Lei sorrise maliziosamente e riprese a baciare Vanessa con foga, mentre le sue mani esperte le accarezzavano i seni sodi.
Vanessa gemette nel bacio, inarcando la schiena per andare incontro al tocco dell'amica. Con un gesto fluido, Stefania le sfilò il lenzuolo, esponendo il suo corpo nudo e formoso ai miei occhi famelici.
Senza smettere di baciarla, Stefania fece scivolare una mano tra le cosce di Vanessa, sfiorando la sua intimità già umida. L'amica sussultò e si staccò dal bacio per lasciarsi sfuggire un gemito di piacere.
"Ti piace, non è vero?" mormorò Stefania. "Sei già così bagnata per me..."
"Sì... non smettere..." ansimò Vanessa, divaricando le gambe.
Incoraggiata, Stefania intensificò le carezze, stuzzicandole il clitoride con movimenti circolari. Vidi le dita di Stefania spalancare l’umida fessura poi la lingua immergersi in profondità.
Vanessa si contorceva e gemeva sotto la lingua esperta di Stefania, afferrandole i capelli per spingerla più a fondo. I suoi fianchi si muovevano freneticamente, cercando più contatto, più piacere.
"Sì, così... Dio, quanto sei brava..." ansimava Vanessa tra i gemiti.
Stefania rispose con un mugolio di approvazione, intensificando i movimenti della lingua. Sfiorò l'entrata di Vanessa con un dito, poi lo fece scivolare dentro, strappandole un grido di piacere.
Ero ipnotizzato da quella scena così erotica. Sentivo il mio membro pulsare dolorosamente, la mia mano iniziò ad andare su e giù lungo la mia asta lentamente.
Stefania aggiunse un secondo dito dentro Vanessa, pompando dentro e fuori con vigore mentre continuava a succhiare e leccare il suo clitoride. Vanessa era ormai sull'orlo dell'orgasmo, il suo corpo scosso da brividi incontrollabili.
"Non ti fermare, sto per venire!" gridò, inarcandosi sul letto.
Stefania si fermò. Si tolse con un unico movimento i pochi vestiti rimasti. Poi si sdraiò sul letto, divaricando da prima le gambe in modo da far aderire il suo sesso a quello di Vanessa.
Iniziò a strusciarsi lentamente su di lei, i loro clitoridi si sfioravano ad ogni movimento. Vanessa gemette di piacere e sorpresa per quel contatto così intimo. Anche Stefania ansimava, gli occhi chiusi e la bocca semiaperta.
Aumentarono il ritmo, muovendosi sempre più velocemente l'una contro l'altra, i loro umori che si mischiavano. Le mani di Vanessa si aggrapparono ai fianchi di Stefania per premerla ancora di più contro di sé.
"Sì, così... non ti fermare!" ansimò Vanessa tra i gemiti di piacere.
Stefania rispose con un lamento roco, completamente persa nelle sensazioni. I loro corpi si muovevano all'unisono, spinti dall'urgenza dell'orgasmo imminente.
Non potevo più resistere. La mia mano si mosse frenetica sul mio membro pulsante mentre guardavo quelle due splendide donne portarsi a vicenda al culmine del piacere.
Con un ultimo grido, Vanessa e Stefania vennero insieme, i loro corpi scossi da brividi incontrollabili. Anche io esplosi con un gemito strozzato, il mio seme che si riversava caldo sulla mia mano.
Ansimanti e appagati, Vanessa e Stefania rimasero abbracciate strette, scambiandosi languidi baci. Io mi abbandonai sulla sedia, il cuore che mi martellava nel petto e il respiro affannoso.
Quello era stato senza dubbio lo spettacolo più eccitante a cui avessi mai assistito. E qualcosa mi diceva che era solo l'inizio...
Stefania raddoppiò i suoi sforzi e pochi istanti dopo Vanessa fu travolta da un orgasmo esplosivo. Il suo corpo si irrigidì e rimase sospeso per qualche secondo, per poi essere scosso da una serie di spasmi incontrollabili.
Stefania rallentò i movimenti per accompagnarla nella discesa, poi risalì lungo il suo corpo per catturare le sue labbra in un bacio appassionato, facendole assaporare il suo stesso sapore.
Quando si staccarono dal bacio, entrambe si voltarono verso di me con sguardi famelici.
"Avvicinati e dacci la tua mano piena di sperma."
Quasi ipnotizzato, mi alzai dalla sedia e mi avvicinai al letto. Vanessa afferrò il mio polso e mi tirò a sé, facendomi sedere sul bordo del materasso. Stefania mi prese la mano sporca del mio stesso seme e iniziò a leccarla avidamente, il suo sguardo malizioso fisso nei miei occhi.
Vanessa si unì a lei e presto entrambe stavano lappando e succhiando le mie dita come se fossero il nettare più delizioso. La sensazione delle loro lingue calde e umide sulla mia pelle mi fece indurire di nuovo istantaneamente.
Quando ebbero finito di ripulirmi, Vanessa mi spinse con dolce fermezza facendomi stendere sulla schiena. Si mise a cavalcioni su di me e si abbassò fino a sfiorarmi le labbra con le sue.
"Ora lascia che ci prendiamo cura di te... pensi ti essere nuovamente pronto" mormorò seducente, prima di baciarmi con foga.
Nel frattempo sentii le mani di Stefania accarezzarmi il petto e scendere sempre più giù. Quando raggiunse il mio membro eretto, lo avvolse nelle sue dita delicate iniziando a massaggiarlo con maestria.
“Si penso che sia pronto, lo sento duro e poi adesso gli facciamo un servizietto che lo renderà ancora più eccitato e reattivo”
Sentii quelle parole e pensai che stavo per ricevere l’ennesimo pompino. Tuttavia, mi sbaglia. Stefania allungò la sua mano destra verso la mia bocca, allungò il medio e mi disse di leccarlo e succhiarlo come fosse un cazzo.
Eseguii il suo ordine, succhiando avidamente il suo dito, inumidendolo completamente con la mia saliva. Nel frattempo Vanessa continuava a baciarmi con passione, le nostre lingue si intrecciavano in una danza erotica.
Stefania ritirò il dito dalla mia bocca e lo portò verso il basso, accarezzando il mio petto e il mio addome fino ad arrivare al mio membro pulsante. Con mia sorpresa, non si fermò lì ma proseguì ancora più giù, fino a raggiungere la mia apertura nascosta.
Iniziò a massaggiarla delicatamente con il dito bagnato, facendomi sussultare per il piacere inaspettato. Lentamente, inserì la punta del dito dentro di me, provocandomi sensazioni mai provate prima. Intanto Vanessa aveva spostato i suoi baci sul mio collo e sul mio petto, mordicchiando e leccando ogni centimetro di pelle.
Stefania spinse il dito più a fondo, trovando quel punto magico dentro di me che mi fece vedere le stelle. Iniziò a massaggiarlo con movimenti esperti, facendomi contorcere dal piacere. Nel frattempo aveva ripreso a masturbare il mio membro con l'altra mano, sincronizzando i movimenti.
Ero completamente in balia delle loro attenzioni, il mio corpo scosso da scariche di piacere mai sperimentato. I loro tocchi esperti mi stavano portando verso vette di godimento sconosciute. Sentivo l'orgasmo montare inesorabilmente dentro di me, pronto ad esplodere da un momento all'altro.
"Vi prego... non smettete..." riuscii a gemere tra un'ondata di piacere e l'altra. "Sto per venire..."
Ma Stefania non era d’accordo.
"Non ancora, tesoro," sussurrò Stefania con voce suadente, rallentando i movimenti della mano sul mio membro pulsante. "Abbiamo appena iniziato."
Ritirò il dito dalla mia apertura, lasciandomi con un senso di vuoto e di desiderio inappagato. Si scambiò uno sguardo complice con Vanessa, che si staccò dal mio petto con un sorriso malizioso.
"Girati," mi ordinò Vanessa, la voce carica di promesse lascive. "Vogliamo esplorare ogni centimetro del tuo corpo."
Tremante di eccitazione, obbedii prontamente. Mi misi carponi sul letto, esponendo il mio fondoschiena alle loro attenzioni. Le loro mani delicate si posarono sulle mie natiche, accarezzandole e stringendole con desiderio.
Poi sentii qualcosa di umido e caldo sulla mia apertura. Realizzai con un sussulto che era la lingua di Stefania, che mi leccava con dedizione, penetrandomi con la punta. Allo stesso tempo, le dita di Vanessa trovarono di nuovo la via verso il mio membro, massaggiandolo con maestria.
Sottoposte a quel doppio assalto di piacere, le mie braccia cedettero e mi ritrovai con il viso premuto sul cuscino, incapace di trattenere i gemiti di estasi. Le loro lingue e le loro mani mi stavano facendo impazzire, portandomi sempre più vicino al limite.
"Vi prego..." implorai con voce rotta, spingendo i fianchi verso di loro per avere di più, sempre di più. "Fatemi venire..."
“No amore, il tuo cazzo deve soddisfare prima i nostri culetti.”
Vanessa mi tirò su per i capelli, costringendomi a guardarla negli occhi. "Ti è piaciuto sentire le nostre lingue ne l tuo buchetto? Bene anche noi vogliamo ora provare lo stesso godimento!”
Le due donne, si posizionarono davanti a me, i loro visi chinati sui cuscini e i loro culi, tenuti aperti dalle loro mani, davanti alla mia bocca.
Senza esitazione, mi tuffai tra le loro natiche, leccando avidamente i loro buchi stretti. Le mie mani si aggrapparono alle loro cosce mentre spingevo la lingua più a fondo che potevo, assaporando la loro intimità. Vanessa e Stefania si contorcevano e gemevano di piacere, spingendo indietro contro il mio viso per avere di più.
"Sì, così... leccaci per bene," ansimò Stefania, il suo respiro affannoso. "Facci godere con la tua lingua calda."
Alternavo tra i loro buchetti, penetrandoli con la lingua, succhiando e mordicchiando la tenera carne. I loro umori mi inondavano la bocca. Ero ubriaco della loro eccitazione, il mio membro che pulsava dolorosamente tra le mie gambe.
Quando i loro gemiti divennero più forti e i loro corpi iniziarono a tremare, seppi che erano vicine al culmine. Con rinnovato fervore, le leccai con abandon, deciso a farle esplodere di piacere.
"Oddio, sì! Sto venendo!" gridò Vanessa, il suo corpo scosso da brividi incontrollabili. Un istante dopo anche Stefania raggiunse l'apice, premendo il culo contro la mia faccia mentre ondate di estasi la travolgevano.
Le sostenni attraverso i loro orgasmi, continuando a stimolarle con la lingua finché non crollarono in avanti, esauste e appagare. Mi sollevai, il viso lucido dei loro umori, il mio cazzo che implorava attenzione.
Vanessa si girò verso di me con un sorriso malizioso. "Ora è il tuo turno, amore. Vogliamo sentire il tuo cazzo duro dentro il nostro culo."
Stefania si rimise le mani sulle chiappe e le allargò, offrendomi la sua apertura bagnata e invitante. "Vieni a scoparmi il culo," mi provocò, ancheggiando sensualmente. "Lo voglio sentire tutto dentro."
Non me lo feci ripetere due volte. Mi posizionai dietro di lei e con una spinta decisa affondai il mio membro pulsante nella sua cavità stretta. Entrambi gememmo per l'intenso piacere.
Iniziai a muovermi, affondando sempre di più ad ogni spinta. Le sue pareti mi avvolgevano come una morsa di velluto, facendomi impazzire di desiderio. Vanessa si avvicinò per baciarmi con passione, le nostre lingue che duellavano.
"Scopami più forte," mi incitò Stefania, spingendo indietro per incontrarmi. "Riempimi col tuo cazzo grosso!"
Aumentai il ritmo, sbattendo contro il suo culo sodo, i miei testicoli che colpivano la sua femminilità grondante. Vanessa mi carezzava il petto e i capezzoli, aggiungendo altre scintille di piacere. Poi gridò: “ Lo voglio sentire anche io, dai lei ha goduto abbastanza ora prenditi il mio di culo!”
Obbedii immediatamente alla richiesta di Vanessa. Sfilai il mio cazzo ancora duro dalla cavità anale di Stefania, strappandole un mugolio di disappunto per la perdita. Ma sapevo che presto sarebbe stata di nuovo riempita...
Mi posizionai dietro Vanessa e con una spinta potente entrai nel suo stretto orifizio posteriore. Era ancora più stretto e caldo di quello di Stefania e dovetti fermarmi un attimo per non esplodere subito.
"Sì, così amore! Scopami forte col tuo bellissimo cazzo," gridò Vanessa, spingendosi contro di me.
Iniziai a martellare senza pietà, affondando fino in fondo ad ogni affondo. Nel frattempo, Stefania si era sdraiata sotto Vanessa e aveva iniziato a leccarle la figa grondante.
"Oh sì, non fermatevi! Sto per venire..." gemette Vanessa contorcendosi tra di noi.
Aumentai ancora il ritmo, scopandola come un forsennato, mentre Stefania raddoppiava gli sforzi con la lingua sul suo clitoride. Sentivo che anch'io ero vicino al limite.
All'improvviso Vanessa fu sconvolta da un orgasmo travolgente. Le sue pareti anali mi strinsero così forte da farmi vedere le stelle. Non riuscii più a trattenermi, uscii da lei, mi tolsi il preservativo ed eruttai fiotti di sperma bollente sul suo meraviglioso culo.
La mia cremina densa e calda colava lentamente dalle natiche. Una parte si infilò nell'ano che si stringeva, mentre un'altra parte ricoprì la lingua di Stefania, che continuava a leccare la figa di Vanessa. La stanza si riempì del delizioso profumo del sesso e del desiderio, mentre i nostri corpi si intrecciavano in un abbraccio appassionato.
Stefania leccò avidamente la mia sborra che colava tra le natiche di Vanessa, gustandosi il mio sapore mescolato ai succhi della figa. Poi si spostò per permettermi di leccare a mia volta, ripulendo con la lingua ogni traccia del mio seme.
"È stato incredibile ragazze," dissi una volta ripreso fiato. "Siete state magnifiche."
"Anche tu sei stato fantastico, amore," rispose Vanessa girandosi per baciarmi con passione, condividendo il nostro sapore.
Stefania si unì a noi nel bacio, intrecciando la sua lingua con le nostre. I nostri corpi sudati e soddisfatti si strusciavano l'uno contro l'altro, accendendo nuove scintille di desiderio. Tuttavia, i miei testicoli e il mio pene erano svuotati di ogni parvenza di vita.
“Ragazze, vorrei godere all’infinito con voi, ma credo di aver bisogno di adeguato riposo.”
Vanessa mi sorrise maliziosamente. "Oh non preoccuparti tesoro, per il momento ci sentiamo soddisfatte, vero Stefania?”
Stefania annuì con un sorriso compiaciuto. "Decisamente. Abbiamo avuto abbastanza divertimento per una notte. Anche se non vedo l'ora del prossimo round," aggiunse con un occhiolino malizioso.
Ci sdraiammo tutti e tre sul letto, i corpi intrecciati in un abbraccio post-orgasmico. Vanessa posò la testa sul mio petto mentre Stefania si raggomitolava al mio fianco, la sua mano che accarezzava pigramente il mio stomaco.
Per un po' restammo in silenzio, godendoci il calore dei nostri corpi e l'intimità del momento. Poi Vanessa ruppe il silenzio. "È stato davvero speciale condividere questa esperienza con voi due. Mi sento così connessa, così soddisfatta."
"Anche per me è stato meraviglioso," mormorò Stefania. "Non avrei potuto chiedere partner migliori per esplorare questo lato di me stessa."
Li strinsi entrambe più vicino, il cuore colmo di emozione. "Sono io che vi devo ringraziare. Sono l'uomo più fortunato del mondo ad avervi conosciuto "
Continuammo a coccolarci e scambiarci tenere carezze finché, uno per uno, scivolammo in un sonno appagato. I nostri corpi e le nostre anime erano sazi, avvolti in un bozzolo di amore e passione. Sapevo che al mattino ci saremmo svegliati pronti per nuove avventure.
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Il racconto che leggerai o che hai appena letto è in realtà un racconto che ho già pubblicato in passato. Questa, però, è la versione estratta dal libro che ho pubblicato su Amazon. Ci sono ovviamente delle differenze. La prima è che non sono solo 2 capitoli come la precedente pubblicazione su A69, bensì 13. Spero che la storia completa vi entusiasmi come è accaduto in precedenza!
Ogni settimana pubblicherò 3 capitoli, vi riporto il sommario così che non ve ne perdiate nessuno:
- Ricordi dal Passato
- Obbligo o Verità
- La prima volta che comprai i preservativi
- Sopraffatto da due ragazze
- Shopping da Harrods
- La comodità di un letto
- In tre la festa è più divertente
- Un Tatuaggio molto intimo
- Gita al Kioto Garden
- La villa del peccato
- Fidanzamento a porte aperte
- Caccia ai 7 nasi di Soho
- Epilogo
Bene, ora tocca a voi giudicare se sono un genio incompreso o solo un tizio che si crede uno scrittore. Un voto, dai, non fate i tirchi! E se vi va, lasciate pure un commento, anche uno di quelli che fanno ridere.
Scrivo queste storie perché mi piace farvi sognare, ma anche perché mi piace farmi un po' di pubblicità. Diciamo che sono un po' come un venditore ambulante di sogni proibiti. E sì, ho un debole per le donne, ma non sono fissato su un solo tipo. Anzi, mi piace sperimentare!
Se vi va di far parte della mia cerchia di ammiratori (o complici), contattatemi pure. Magari insieme possiamo inventare o vivere(meglio) una storia ancora più pazza. Io sono come la pubblicità occulta, mi sponsorizzo tra le righe, quindi la cosa migliore è conoscermi e poi si vedrà!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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