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Sottomessa al Piacere-Natale perverso-Cap3#2
giorgal73
06.04.2026 |
16.499 |
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"«Tu lo sapevi e non mi hai detto niente? Avrei voluto assistere anch’io a questo spettacolo… e magari filmarlo per farmelo rivedere mentre fisto Michela..."
Natale perverso capitolo 3 - la cenaPARTE 2
*** ANASTASIA ***
Mentre servo lo champagne e i primi piatti, con il mio microabito da cameriera che sale ogni volta che mi chino, esponendo il plug giallo large conficcato nel mio culo e le calze nere da reggicalze con i tacchi da 12 cm che mi fanno ancheggiare come una puttana, non riesco a staccare gli occhi da questa tavola.
Guardo Daniela, la Padrona autoritaria e dominante: il suo vestito beige trasparente è un velo osceno che non nasconde nulla, il plug rosso large brilla tra le natiche sode e tonde, il seno abbondante con le barrette ai capezzoli gonfi e tesi sporge in modo sfacciato, la figa gonfia con gli anellini sulle grandi labbra è completamente visibile tra le gambe aperte. È la dominazione fatta persona, fredda, crudele, perfetta - la invidio e la temo, vorrei che mi usasse di nuovo come ha fatto oggi pomeriggio, che mi sfondasse fino a farmi urlare.
Poi c’è Michela, la schiava perfetta, il corpo marchiato in modo osceno: il vestito nero trasparente lascia uscire i seni abbondanti a ogni respiro, i capezzoli color fragola con gli enormi anelli da 4 cm che pendono pesanti e tintinnano, il viso di Daniela tatuato sul seno destro è un marchio di proprietà che mi fa bagnare, la scritta “SLAVE” sul ventre e “PROPRIETÀ DI DANIELA” sulla schiena con la freccia nera che indica il buco dilatato. Il suo plug blu da 8,5 cm lampeggia e vibra forte, la figa gocciolante con i grossi anelli da 4 cm e la catenella all’ombelico con la gemma rossa che accarezza le labbra dilatate è esposta senza pudore. È una troia nata, orgogliosa di essere umiliata, la invidio da morire – vorrei essere io quella con tutti quei piercing utili alla sottomissione, quella che tutti fissano.
Claudia, la padrona di casa, è seduta con il culo nudo sulla poltrona, il vestito nero luccicante alzato dietro e lo spacco aperto che mostra la figa depilata e lucida: è potente, elegante, sadica, mi eccita sapere che potrebbe ordinarmi di leccarle i piedi mentre guarda. Pierre, il marito gay, nel completo nero con farfallina, non stacca gli occhi dal plug blu di Michela – pensavo fosse solo gay, invece il suo sguardo è famelico, il cazzo gli si gonfia sotto i pantaloni, lo trovo eccitante, spero che se la inculi insieme a Luigino.
Luigino, l’amico di Pierre con la cravatta rossa, è ipnotizzato dal culo tatuato di Michela, dal plug che vibra, dal modo in cui lei si alza e si piega per mostrare tutto: è arrapato come un animale, non sembra più tanto gay, lo voglio vedere mentre la sfonda. Vanessa, la compagna di Claudia con la chioma rossa e il vestito lungo con scollatura profonda, ha i capezzoli tesi che bucano la stoffa, il seno abbondante che si muove a ogni respiro - è bellissima, sensuale, mi immagino mentre le lecco la figa mentre Daniela la incula. Servendo, mi chino apposta, faccio vedere il mio plug giallo, e penso che questa cena sia solo l’inizio di una notte in cui tutti useranno me e le altre come carne da piacere.
*** DANIELA ***
Mentre Anastasia e Tatiana servono il dolce - una mousse al cioccolato fondente con salsa calda che cola in modo osceno sui cucchiaini - l’atmosfera a tavola è già un’esplosione di esibizionismo puro. Michela siede con le gambe spalancate al massimo, la figa completamente esposta e gocciolante, i grossi anelli da 4 cm che pendono tra le labbra dilatate e tintinnano ogni volta che si muove per prendere un boccone. Io tengo il telecomando del suo plug blu in mano e ogni tanto aumento la vibrazione al massimo, facendola sussultare e gemere piano davanti a tutti, il culo tatuato con “PROPRIETÀ DI DANIELA” che si contrae visibilmente. Il mio vestito beige trasparente è aperto sul davanti, il plug rosso large premuto contro la sedia fredda mentre mangio lentamente, godendo degli sguardi famelici di Pierre e Luigino.
*** VANESSA ***
Prendo un cucchiaio di mousse, lo assaporo lentamente leccando il cucchiaino con la lingua e guardo Pierre con un sorriso malizioso.
«Visto che stasera sembri particolarmente interessato al culo della schiava di Daniela… vi racconto una cosa che ho visto qualche mese fa. Ero solo spettatrice, invitata da Claudia in una villa privata qui vicino. Pierre e Luigino avevano organizzato una serata solo per uomini, ma io ero l’unica donna presente, seduta su una poltrona in un angolo, completamente vestita mentre loro erano nudi o quasi.
C’erano loro due più altri cinque uomini, tutti ben dotati, muscoli tesi e cazzi già duri come roccia.»
Mi fermo un attimo, leccando di nuovo il cucchiaino con lentezza provocante. «Pierre era in ginocchio al centro della stanza, con un collare stretto al collo e un plug enorme già infilato nel culo. Luigino gli teneva la testa mentre il primo uomo gli spingeva il cazzo in gola fino alle palle, facendolo gorgogliare e lacrimare. Pierre lo prendeva tutto con avidità, succhiando come una troia affamata. Intanto un altro gli aveva tolto il plug e lo stava inculando senza pietà, con spinte violente e profonde. Erano due cazzi enormi che lo sfondavano contemporaneamente, uno in bocca e uno nel culo. Gli altri quattro uomini aspettavano il loro turno masturbandosi intorno a lui, schiaffeggiandogli la faccia e tirandogli i capezzoli.»
*** CLAUDIA ***
Ridacchio, infilzando un pezzo di mousse con il cucchiaino. «Racconta bene, Vanessa. Non tralasciare i dettagli più sporchi, quelli che mi hanno fatto bagnare quando me li hai descritti la prima volta.»
*** VANESSA ***
«Pierre veniva usato come una vera puttana senza limiti. Dopo un po’ lo hanno messo a quattro zampe sul tavolo grande. Due uomini lo hanno penetrato insieme nel culo, strecciandolo fino al limite, le loro palle che sbattevano contro le sue mentre lui urlava di dolore e piacere. Gli altri tre gli riempivano la bocca a turno, tenendogli la testa ferma e scopandogli la gola. Luigino intanto stava sdraiato di fianco e si faceva succhiare da Pierre mentre un uomo lo inculava da dietro con forza brutale. Lo hanno coperto di sborra: faccia, petto, schiena, dentro al culo… alla fine Pierre e Luigino erano irriconoscibili, pieni di sperma denso che colava ovunque, con i buchi dilatati come voragini rosse e aperte. Io ero seduta lì, vestita, le gambe incrociate, e mi toccavo piano guardando quella scena. Non ho mai visto due uomini farsi usare così brutalmente e con tanto piacere, implorando di essere sfondati più forte e più a fondo.»
*** DANIELA ***
Sorrido con aria autoritaria e sadica, guardando Pierre che è diventato rosso e Luigino che non stacca gli occhi dal plug blu di Michela. «Quindi non sei poi così gay come vuoi far credere, Pierre… o forse lo sei, ma solo quando puoi farti spaccare il culo da più cazzi alla volta. Interessante. Mi piace immaginare te e Luigino ridotti a due troie coperte di sborra, buchi spalancati che stillano.» Mi volto verso Claudia con un ghigno.
«Tu lo sapevi e non mi hai detto niente? Avrei voluto assistere anch’io a questo spettacolo… e magari filmarlo per farmelo rivedere mentre fisto Michela.»
*** CLAUDIA ***
Ridendo maliziosamente mentre finisce l’ultimo cucchiaino di mousse: «Tesoro, certe cose vanno vissute dal vivo. Pierre è una troietta repressa che ogni tanto ha bisogno di farsi distruggere. E Luigino è ancora peggio, lo sai… ma stasera la tua schiava potrebbe fargli cambiare idea e farseli entrambi.»
*** MICHELA ***
Sono bagnatissima dopo aver sentito il racconto di Vanessa. Il plug blu vibra fortissimo dentro di me, il mio buco dilatato che pulsa mentre immagino Pierre e Luigino che mi useranno come in quell’orgia. I miei seni escono completamente dalla scollatura, gli anelli da 4 cm ai capezzoli che dondolano pesanti mentre mi muovo eccitata sulla sedia, la figa che gocciola sul legno lucido.
*** VANESSA ***
Appoggio il cucchiaino sul bordo della tazza, le gambe accavallate sotto il lungo vestito rosso, e lascio la mano sinistra scivolare in attesa lungo l’interno coscia, dove la seta liscia mi carezza la pelle nuda. Il racconto ha lasciato la stanza in una sospensione quasi irreale, come se la festa fosse una pellicola satura e tutto il resto un contorno di carta stagnola e luce stroboscopica.
Guardo Michela - la Cagna Insaziabile, come la chiama Claudia - e vedo il modo in cui il suo plug blu si muove e pulsa: una materia viva, quasi un cuore separato in quel buco che sembra non saziarsi mai. Il suo sguardo che sbava su Pierre e Luigino mi strappa un sorriso: quanta voglia in quella schiava, e quanta energia sale da quel corpo in attesa di essere preso senza misericordia.
Mi rivolgo direttamente a lei. «Hai mai preso due cazzi in culo insieme, tesoro?» La voce mi esce come un refolo di vento, dolce e tagliente. Lascio la domanda fluttuare sopra la tavola, come un invito esplicito ma non del tutto volgare.
Michela scuote la testa, il mento sfiora appena la pelle tesa del collo, gli anelli ai capezzoli tintinnano con il movimento, le palpebre calate e uno stupore eccitato nei bulbi ipnotici.
Claudia ride, esce basso e aromatico come una grappa di vent’anni: «Stanotte potresti sperimentare. Non c’è miglior modo di rendere omaggio alla nuova padrona che lasciarsi devastare dai suoi amici.»
Daniela allunga la mano sulla coscia della schiava, la spalanca leggermente, il gesto è quello di chi indica il piatto forte al ristorante.
«Sei pronta a sfidare il tuo limite, troia?»
Il volto di Michela si illumina di paura e di gioia.
Mi tormento il labbro inferiore con i denti, il calore sale dallo stomaco come un’ondata. Ho voglia di vedere la scena, voglio essere spettatrice e burattinaia insieme. Voglio accarezzare il viso di Michela mentre Pierre e Luigino la devastano, voglio che mi ringrazi con gli occhi e che resti brava e obbediente anche con le lacrime che rigano il mascara dietro la pelle tesa.
Sollevo appena il bicchiere di Moscato, la mando giù piano, inumidendo la gola che già brucia d’attesa.
Mi preparo al prossimo atto.
Parte 2 di 9
*** NOTE ***
---CAPITOLO 3: Tuffo nel 1999 (Recuperate i primi due!)---
Allacciate le cinture: vi porto in un 1999 audace, decadente e senza filtri. Non aspettatevi un raccontino, questo è un romanzo vero e proprio con una forte dose di esibizionismo. Se apprezzate, fatemelo sapere con un pollice in su e un commento!
---La Musa e lo Scrittore---
Questa storia non è autobiografica, ma nasce dalle confidenze reali e bollenti della mia amica "Damabiancaesib" (potete ammirarla qui su a69, cercatela). Altri hanno provato a raccontarla, ma lei ha scelto mia penna, anzi la mia tastiera, per svelare le sue fantasie più oscure. Nessun plagio, solo la magia di trasformare i suoi segreti in letteratura. Io sono "solo" l'autore e vivo senza catene, ma lascio sempre la porta socchiusa a chi sa stupirmi con proposte intriganti.
---A Voi la Mossa---
Incoronatemi Maestro dell'Erotismo con un bel voto, o lasciate un commento spudorato. E se vi sentite audaci, scivolate nei miei messaggi privati: chissà che una proposta indecente non trasformi la fantasia in realtà in qualche Club Privé di Bologna...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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