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Sottomessa al Piacere-Marchiata nell'anima#3


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
10.11.2025    |    15.445    |    3 9.0
"L'odore dolce e acre della sua eccitazione si diffonde nella stanza come un profumo proibito, mescolandosi al sentore metallico del sudore e al tanfo animale dei nostri corpi..."
*** MARCO ***

Cazzo, da quando lavoro con Giorgio in questo covo di inchiostro e aghi, questa è la prima volta che mi capita di scoparmi una troia così epica, una schiava perfetta come Michela, nuda e tremante in ginocchio, la bocca spalancata che ingoia il cazzo di Giorgio come se fosse il suo ultimo pasto.

Di solito, le donne che piombano qui sono solo fiche annoiate che vogliono un tatuaggio da principiante – una farfallina stupida sul polso o una rosa del cazzo sulla spalla, roba da Instagram per far vedere quanto sono "ribelli". Solo poche volte è capitato che volessero farsi inchiostrare le parti intime, tipo un piercing al clito o un tattoo sul monte di Venere, ma sempre in modo professionale, clinico, con me che resto lì a fare l'assistente educato, tenendo la pelle tesa senza osare un tocco di troppo, represso come un monaco in un bordello.

Oggi, però, è un fottuto paradiso perverso, un gioco sadico tra padrona e schiava che mi fa ribollire il sangue nelle vene: Daniela comanda come una dea crudele, Michela obbedisce con gli occhi lucidi di umiliazione e lussuria, e io – fortunatamente, cazzo – mi trovo qui per partecipare, per tuffarmi in questo vortice di depravazione senza freni.
Giorgio mi ha avvertito prima, con quel suo ghigno da vecchio lupo tatuato, preparandomi come un allenatore prima di una partita: «Non essere timido, pivello, sfoga tutte le tue perversioni represse su questa troia – ficcale la lingua in gola, fistale il culo fino a farla urlare, riempila di sborra calda senza ritegno. Michela oggi esaudirà ogni tuo capriccio schifoso senza una protesta, anzi ne gioirà come una cagna in calore, e Daniela si bagnerà solo a guardarci, godendo del suo potere assoluto.»

Sento l'eccitazione montarmi come una tempesta, il cazzo che pulsa duro contro i pantaloni, un misto di nervosismo da novellino e fame animale – finalmente posso essere il bastardo che sogno di essere, spingere i limiti, farla gemere e implorare mentre Daniela approva con un sorriso sadico. Questo è il mio momento, cazzo, e non vedo l'ora di affondare in quel buco dilatato, di sentirla contrarsi intorno a me, di dividere il bottino con Giorgio in un'orgia di insulti e spinte brutali che mi farà venire come un vulcano. Sì, oggi non sono solo l'assistente – sono il predatore, e Michela è la preda perfetta, bagnata e pronta per essere devastata.

Io e Giorgio incrociamo gli sguardi per un istante elettrico, una scintilla silenziosa che ci attraversa come una corrente ad alto voltaggio. Le nostre pupille dilatate si parlano in un linguaggio primordiale, e un sorrisetto complice increspa l'angolo delle sue labbra screpolate. Con un movimento fluido e brutale, Giorgio estrae il suo cazzo lucido dalla bocca di Michela, lasciando un filo di saliva densa a collegare la punta arrossata alle sue labbra gonfie. La schiaffeggia con forza, il suono secco della carne contro carne che riverbera nella stanza, lasciando un'impronta rossa a forma di mano sulla sua guancia. «In piedi, troia,» ringhia con voce roca, gli occhi scuri come pozzi di catrame bollente.

«È ora di vedere quanto è elastico quel buco del culo.»

*** MICHELA ***

Mi alzo barcollando come una marionetta dai fili tagliati, la bocca ancora piena del loro sapore salato e appiccicoso che mi ricopre la lingua come una patina viscosa. Giorgio mi ordina con voce rude che graffia l'aria come carta vetrata: «Poggia le mani e il corpo su quella poltrona ginecologica, puttana. Piegati a 90 gradi, spalanca quel culo per noi.» Obbedisco con un brivido che mi percorre la spina dorsale, il mio seno pesante preme contro il cuoio freddo e screpolato della poltrona, lasciando impronte umide di sudore. I capezzoli, gonfi e arrossati, si induriscono al contatto gelido come piccoli ciottoli.

Giorgio si posiziona dietro di me, le sue mani ruvide e callose afferrano con fermezza la base circolare del plug, tirandolo piano con movimenti circolari e metodici. L’acciaio viscido emerge centimetro dopo centimetro con un suono umido e osceno che echeggia nella stanza come un risucchio amplificato. Un rivolo di lubrificante misto a fluidi corporei cola lungo l'interno della mia coscia tremante. Marco resta a bocca aperta, gli occhi sgranati e le pupille dilatate come pozzi neri: «Cazzo, che buco enorme... quel plug è più doppio del mio braccio, sembra un abisso senza fondo!»

Giorgio infila la mano nel mio culo dilatato, spingendo con forza brutale, quasi fino al gomito. Sento ogni nocca superare l'anello di muscoli, creando onde di dolore che si irradiano fino alla base della spina dorsale. Le sue dita callose si aprono dentro di me come un fiore velenoso che sboccia nell'oscurità, allargandosi per esplorare cavità che non dovrebbero essere toccate, mentre il suo polso ruota con movimenti circolari che mi strappano gemiti involontari dalla gola secca.

«A-ahhh... cazzo, mi stai spaccando!» urlo, il dolore che si trasforma in un piacere lancinante come un fulmine che si ramifica attraverso ogni terminazione nervosa. La sua mano callosa si contorce dentro di me, le nocche che premono contro pareti sensibili, dilatandomi oltre ogni limite sopportabile. Giorgio invita Marco con un ghigno, gocce di sudore che gli scivolano sulla fronte tatuata: «Vieni, pivello, prova anche tu questa fogna aperta. Falla urlare come una bestia ferita.»

Si alternano come una macchina implacabile, le loro mani - una ruvida e esperta, l'altra morbida ma avida - che fistano il mio culo con spinte ritmiche e profonde, ogni affondo un'esplosione di sensazioni che mi fa contrarre la fica vuota e pulsante, gocciolante di umori trasparenti che colano fino alle ginocchia tremanti.

Daniela, seduta su una sedia di pelle nera a tre metri da noi, si tocca la fica con languore felino, le dita che scivolano tra le labbra gonfie e bagnate, lucide come frutta matura. L'odore dolce e acre della sua eccitazione si diffonde nella stanza come un profumo proibito, mescolandosi al sentore metallico del sudore e al tanfo animale dei nostri corpi. Il suo sguardo dominante, sotto palpebre pesanti di mascara nero, mi trafigge come aghi roventi e mi fa pulsare di desiderio represso fino al midollo. La vedo eccitarsi sempre di più, la mano che accelera con movimenti circolari precisi, il pollice che preme sul clitoride gonfio mentre due dita scompaiono fino alle nocche dentro di lei. I gemiti soffocati che escono dalle sue labbra carnose, rosse come ciliegie mature, riempiono l'aria densa, so a cosa sta pensando: «Guardatela, la mia schiava... sta godendo come una bestia in calore.»

«S-sììì… sto godendo, padrona!» urlo con voce rotta, l'orgasmo che mi travolge come un'onda di tsunami, scariche elettriche che partono dal bacino e si irradiano fino alla punta dei capelli, facendomi tremare le cosce e contorcere la schiena. Il mio sesso gocciola copiosamente sul pavimento in rivoli densi e perlacei, formando una piccola pozza tra i miei piedi divaricati, mentre il mio buco si contrae ritmicamente attorno alle loro mani invasive come una bocca affamata che non vuole lasciarli andare.

*** DANIELA ***

Vederli fistare il culo di Michela è uno spettacolo divino: urla con voce rotta, il corpo madido di sudore che trema come foglia al vento, ma i suoi occhi vitrei, dilatati e lucidi implorano ancora di più. Mi tocco piano, le dita che scivolano tra le pieghe della mia fica già zuppa, sentendola bagnarsi ulteriormente al ritmo sincopato delle sue grida acute. È mia, completamente mia, e questo la lega a me per sempre – sofferenza e piacere intrecciati come catene d'acciaio bollente.
Non riesco a trattenermi, la mia figa pulsante vuole godere, contraendosi vorace attorno alle mie dita affamate che scivolano dentro e fuori con movimenti circolari sempre più rapidi. Il mio clitoride gonfio e duro come un piccolo rubino preme contro il palmo della mano, inviando scariche elettriche fino alla base della spina dorsale.

Voglio essere magnanima, ma solo con me stessa - inizio a masturbarmi con maggiore enfasi, il pollice che disegna cerchi precisi mentre due dita ricurve trovano quel punto ruvido dentro che mi fa vedere stelle. Il mio corpo si tende come un arco, i capezzoli turgidi svettano impavidi, mentre osservo la mia schiava contorcersi - una vera cagna in calore, con la pelle arrossata e lucida di sudore…

I due porci non sembrano essere stanchi, anzi trovano nuovi modi di soddisfare i loro cazzi pulsanti e venosi. Si muovono come animali predatori, gli occhi vitrei e le narici dilatate dall'eccitazione che li consuma. Marco si sdraia su un materassino da yoga sporco di macchie sospette e incrostate, il suo cazzo lungo e duro punta verso l'alto come una lancia affamata, la punta violacea e lucida cattura la luce della stanza…

--- 3 di 6 --- Continua

*** NOTE ***

Un nuovo capitolo (diviso in 6 parti) nell'odissea perversa della nostra eroina. Vi ricordo che questa storia non è mera invenzione della mia mente: si ispira a esperienze reali, non mie, ma vissute da DamaBianca. La mia fantasia ha solo arricchito il racconto con i pensieri e i punti di vista di quei personaggi secondari che, nelle narrazioni convenzionali, passano spesso inosservati – eppure, a mio avviso, sono proprio loro a custodire l'essenza più profonda. Non mi limito a descrivere l'atto sessuale in sé, per quello esistono i video pornografici, che lo fanno con maggiore efficacia; il mio è un viaggio interiore nella perversione, un'esplorazione psicologica che mi impone di immedesimarmi in ogni singolo personaggio. Ed è qui che le mie infinite personalità emergono al meglio, intrecciandosi in un mosaico di ombre e desideri.

La storia che avete appena letto, con i suoi sospiri affannati e le sue carezze proibite, affonda le radici nelle avventure reali della mia amica "Damabiancaesib". Per catturare la sua essenza audace, vi invito a esplorare il suo profilo su https://www.annunci69.it/palco/@Damabiancaesib.

Altri autori su A69 hanno già narrato le sue confessioni, ma lei – insaziabile viaggiatrice negli abissi del desiderio – ha scelto me per spingersi oltre ogni confine, rivelando fantasie così oscure da bruciare l'anima. Non copio altri scrittori, né il mio lavoro è un plagio alla loro arte: è una fusione incendiaria tra realtà e finzione, dove le sue confidenze notturne si trasformano in parole che pulsano di vita, reinterpretate attraverso la mia voce unica.

Queste pagine sono nate da eventi vissuti, solo lievemente impreziositi dalla mia penna. È una reinterpretazione di una storia già esistente, resa più intensa dal mio stile, con l'auspicio di aver acceso in voi emozioni travolgenti e nuove ispirazioni erotiche.

Ora tocca a voi: elevatemi a maestro dell'erotismo letterario con un voto generoso, o relegatemi tra i sognatori? Lasciate un commento – anche irriverente – o sussurratemi in privato proposte audaci, magari per un incontro che trasformi la fantasia in realtà, in un Club Privè di Bologna o ovunque il desiderio ci conduca.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
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