tradimenti
E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 5 )
08.10.2025 |
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"Quando mi sono presentato, mi sono limitato ad un semplice:" Ciao, piacere Francesco!"
Senza neanche sorriderle..."
Io mi scuoto dal mio torpore e le dico:" si certo!"Lavinia interviene:" professoressa; non si preoccupi. C' e stata una piccola incomprensione, tra me e Roberto!"
Anche Luca interviene nella discussione:" Pero' non e' accettabile, che Roberto faccia il cascamorto, con una nostra compagna, appena arrivata!"
Bruno applaude.
La professoressa mi dice:" Roberto; capisco che Lavinia sia bellissima; pero' cerca almeno di non farti beccare, a fissarla!"
Io concordo:" Ha ragione, professoressa!"
Luca interviene:" No, non deve proprio guardarla. E' sinonimo di maleducazione!"
Bruno concorda:" Lavinia e' molto imbarazzata, per questa situazione. Me l' ha detto lei; solamente che non ha il coraggio di dirlo, per non ferire Roberto. Ma io non posso piu' stare zitto!"
La professoressa guarda Lavinia.
Lavinia si mette a guardarmi:" Roberto; parla. Ti stanno facendo delle accuse molto gravi!"
Io le rispondo:"Lavinia; ma non posso negare, che ti stavo guardando!"
Bruno si alza:" Professoressa; ecco! L'ha sentito? "
La professoressa gli risponde:" si, ho sentito!"
Luca interviene:" A noi ci sbatte sempre fuori, per molto meno!"
La professoressa specifica:" Io non intervengo, se non me lo chiede Lavinia! Prima le ho chiesto; e mi ha detto, che e' tutto a posto!"
Poi guarda Lavinia:" Lavinia; mi confermi, che e' tutto a posto?"
Lavinia le risponde:" Lascio parlare Roberto!", e si gira a guardarmi.
Tutti gli occhi della classe sono rivolti a me.
Anche la professoressa mi guarda.
Io dico:" Si, e' tutto a posto!"
Bruno si alza e getta a terra la sedia:" Mi scusi professoressa, sono scivolato!"
La professoressa sospira:" Quanta pazienza!"
Appena suona la campanella dell'intervallo, Lavinia mi propone:" Roberto; andiamo a bere un caffè, assieme? "
Ma, prima che io possa rispondere, arriva Bruno:" Lavinia; vieni ?"
Lei gli risponde:" Roberto mi vuole parlare!"
Bruno mi guarda:" Roberto; perche devi romperle i coglioni? Cosa vuoi da lei?"
Io gli rispondo:" Niente "
Lui mi chiede:" e allora di cosa dovete parlare ?"
Io gli rispondo :" ma di nulla!"
Bruno guarda Lavinia:" Dai, andiamo. Non perdere tempo, con questo qua!"
Lavinia obietta:" Bruno; un attimo. Roberto mi vuole parlare!"
Bruno le risponde:" Ok, resto. Voglio sentire, cosa deve dirti!"
Io gli rispondo:" Va bene, Bruno!"
Lavinia interviene :" Bruno ; se ti comporti così, non ci siamo proprio!"
Bruno la guarda, rimanendo in silenzio.
Lavinia si rivolge a Bruno :" io esco con voi , ma usciro' anche con altre persone. Questo devi mettertelo bene in testa !"
Bruno le risponde:" Lavinia; ma!"
Lei lo fulmina:" Niente ma!"
Bruno si allontana, furioso.
Lavinia mi guarda:" Roberto; e questa cosa , vale anche per te. Io usciro' anche con altre persone!"
Io le domando:" e perché me lo dici?"
Lavinia mi spiega :" perché tu vuoi entrare nel mio favoloso mondo ma;per entrare nel mio favoloso mondo, ci sono delle regole!"
Io le domando:" cosa intendi, con entrare nel tuo favoloso mondo?"
Lei mi risponde:" intendo, quello che pensi!"
Io la ascolto, senza dire nulla.
Lavinia, dopo un attimo di esitazione, continua :" gia', proprio quello!"
Io ribatto:" e dove sta la fregatura ?"
Lavinia ammette :" già, dove sta ?tantissimi voglio entrare nel mio favoloso mondo, ma solamente uno potrà entrare. E quell' uno entrerà ' ; come succede da quando sono venuti al mondo, Adamo ed Eva!"
Io la guardo, perplesso:" Credo, di non aver capito!"
Lei obietta:" Invece hai capito benissimo! Cosa facevano Adamo ed Eva?"
Io le dico:" Scoprivano la natura e le bellezze del mondo."
Lavinia mi guarda male:" Io sto parlando d'altro!"
Io le domando:" Ma tu intendi proprio quello?"
Lei mi risponde:" si!"
Io le chiedo:" d' accordo, ma ci sono delle regole !"
Lavinia mi risponde:"e' vero, ma ora non è il momento di parlarne. Devo andare dagli altri, per non sembrare antipatica. Sono appena arrivata , e dunque devo adattarmi. Però ci sono due regole, che devi subito capire : la prima; non fare mai lo stronzo con me. O io te la farò pagare. La seconda, non scappare mai. Forse alcune volte potrà essere difficile per te ma, scappando; è molto peggio !"
Io le rispondo:" Ok, Lavinia. Vai pure!"
Lavinia scuote la testa:" Roberto; allora non hai capito. Puoi ripetere le due regole?"
Io le dico:" comportarmi bene, e non scappare mai!"
Lavinia mi fa segno di si', con la testa:" Quindi?"
Io sospiro:" Quindi devo venire in corridoio, anche io?"
Lei mi risponde:" Proprio cosi'!"
Io la guardo, rimanendo in silenzio.
Lavinia continua:" Roberto; l'intervallo non dura delle ore!"
Io mi alzo in piedi, poco convinto.
Usciamo dalla classe, ed io rallento.
Lavinia se ne accorge, fermandosi anche lei.
Io le dico:" Ma tu dovrai andare da Bruno; mica posso venire con te!"
Lavinia scuote la testa:" I nostri compagni sono tutti la', in fondo. Stiamo tutti assieme!"
Lavinia riprende a camminare, ed io la seguo.
Arriviamo li', e Bruno mi dice:" Roberto; con te, i conti, li faccio dopo!" poi guarda Lavinia:" Lavinia; ora possiamo parlare, io e te?"
Lei gli sorride:" certamente!"
Bruno e Lavinia si allontanano.
TORNIAMO DA GIUSEPPE
Johnny mi dice:" Le domande le facciamo noi, chiaro?"
Io gli domando:" Voi chi?"
Greta interviene:" La volete finire?"
Johnny urla:"NO, IO NON LA FINISCO! MA TI SEI RINCRETINITA, A RIVOLGERTI AD UN MANIACO SESSUALE?"
Io gli chiedo:" Ma tu non hai mai filmato o fotografato ragazze, di nascosto? E' cosi' divertente!"
Johnny mi chiede:" Va bene! Scendi dalla macchina!"
Greta interviene:" No, Jonny! Basta! E tu, Giuseppe; non scendere dalla macchina!"
Io invece apro la portiera e scendo dalla macchina.
Johnny dice:" Ragazzi; scendiamo, cosi' gli diamo una bella lezione!"
Greta si mette davanti a me:" Piantatela!"
Johnny le urla:" TOGLITI!"
Io gli chiedo:" Scusa, ma perche' mi avete coinvolto? Non potete andare voi tre, con Greta?"
Johnny si mette a ridere:" Ma tu allora non hai capito, perche' Greta ti ha coinvolto!"
Io gli rispondo:" No!"
Greta mi dice:" Giuseppe; non ascoltarlo!"
Johnny mi dice:" Non perche' sei bello, non perche' le piaci, non perche' vuole uscire con te. Solamente perche sei quello sacrificabile della classe. Sei il piu' inutile e il piu' sfigato di tutti. E dunque si puo' rischiare, di farti finire all'ospedale. Tanto non gliene frega nulla a nessuno!"
Io rimango in silenzio.
Johnny aggiunge:" Non c'e' stato alcun sorteggio; sei stato proprio scelto. Sei quello, che Greta detesta di piu'. Dunque un perfetto danno collaterale!"
Greta sgrida Johnny:" Basta, Johnny!"
Johnny le dice:" No, ora noi tre diamo una lezione, a questo sfigato. Cosi' impara a fotografarti, di nascosto. Gli facciamo passare la voglia!"
Io gli domando:" Tre contro uno?"
Johnny mi risponde:" Si, non me ne frega nulla. Mi interessa solo mandarti all'ospedale!"
Greta lo supplica:" Ti prego, Johnny. Non picchiatelo!"
Johnny la prende per un braccio, e la allontana.
Greta urla:" Johnny; mi fai male!"
Johnny guarda i suoi due amici:" Ma cos'era, quello strano rumore?"
Loro due gli fanno cenno, di non saperlo.
Io intervengo:" E' il mio taglierino! Credi veramente, che andro' in un centro sociale, disarmato?"
I tre guardano la lama del mio taglierino, sporgente.
Johnny mi dice:" Abbassa quel taglierino. Ma sei impazzito?"
Io gli rispondo:" D'accordo! Pero' ora non perdiamo tempo, ed andiamo a Torino!"
Greta mi guarda, sorpresa.
Johnny mi risponde:" Forse non hai capito! Noi, dai drogati, non veniamo!"
Io replico:" Ne ero gia' sicuro, senza che me lo dicessi!"
Johnny si mette a ridere:" Tira fuori il taglierino, la'! In dieci secondi, ti riempiranno di piombo. Sai, che cos' e', un centro sociale?"
Io faccio segno di si, con la testa:" Si, lo so. "
Johnny guarda Greta:" Greta; ma io non ti faccio andare, con questo coglione. E' una missione suicida!"
Greta mi guarda.
Johnny mi dice:" Da qualche giorno, Greta ha accettato di uscire con me. A brevissimo, diventera' la mia ragazza. Vedi la differenza, tra me e te? Io le chiedo di uscire, e mi dice di si. A te,ti prende per il culo; e ti usa solamente. La capisci la differenza?"
Io concordo:" Si'!"
Johnny mi dice:" Ti prometto una cosa. La prima volta, che me la scopo; ti mando un video, con autodistruzione. Cosi' almeno capirai, quanto sei sfigato e sfortunato!"
Greta interviene:" Ora basta, Johnny!"
Johnny le dice:" Greta; diglielo! Pretendo, che tu glielo dica!"
Greta mi guarda, facendo un lungo respiro:" Giuseppe; e' vero. Ho accettato di uscire con Johnny; e lo sto frequentando."
Io le chiedo:" Quindi, quando mi hai detto che ci saremmo visti fuori da scuola, e che ci saremmo sentiti per telefono; era solamente un'altra balla, vero?"
Greta mi risponde:" Si, Giuseppe! E' vero! Ma cerca di capire : tu sei il piu' sfigato della classe!"
Io aggiungo:" E quello piu' manipolabile e credulone!"
Lei mi risponde:" Gia'!"
INTANTO
Mi chiamo Francesco.
Ho vent' anni.
Sono uno studente universitario.
Mi ritengo un ragazzo, come tanti.
Se ci fosse una classifica?
Arriverei a meta'.
Ma una classifica di cosa?
Boh, non lo so.
Decidete voi.
Non sono tanto bravo, a fare le presentazioni.
Sono al bar, che sto aspettando una persona.
Direte: la mia ragazza?
No!
Sto aspettando una mia amica.
La mia migliore amica: Valentina.
Finalmente e' arrivata.
Valentina e' una mia coetanea, che studia nella mia stessa universita'.
Ci conosciamo fin da piccoli, e siamo sempre andati a scuola assieme.
Valentina e' una ragazza normalissima.
Alta sul metro e sessanta, di corporatura normale.
Una seconda di seno e una taglia quaranta.
Di viso non e' neanche brutta, pero' si ostina a non valorizzare la sua bellezza.
Porta gli occhiali, e ha i capelli neri, a caschetto.
Scopabile certamente, ma non e' sicuramente una di quelle piu' ricercate.
Gia', parliamo di ragazze ricercate.
La mia futura fidanzata: Gaia.
O quasi fidanzata.
Non so neppure io, definire la situazione.
E' una situazione strana.
Anche lei frequenta l'universita', ma contemporaneamente lavora.
Ha trovato un impiego, presso un'assicurazione.
La ammiro molto.
Gaia non vuole assolutamente dipendere dai suoi genitori.
E' un'amica di Valentina, e cio' ha giocato molto, a mio favore.
Vi devo svelare un segreto: per provarci con le fighe, sfruttate le loro amiche.
Andrete sempre a colpo sicuro, e non fallirete mai.
Io ho fatto cosi'.
Valentina ha conosciuto Gaia, all' universita.
Io, per mesi, ho fatto finta di essere disinteressato.
Non avvicinandomi neppure, quando erano assieme.
E' stata proprio Valentina, a propormi di presentarmela.
Un giorno, Valentina mi ha detto:" Francesco; non ti ho ancora presentato Gaia. La prossima volta, avvicinati. Sembri un asociale!"
Io le ho risposto:" Si, scusami; hai ragione! Ma non mi andava di sembrare un morto di figa!"
Valentina mi ha baciato sulla guancia:" Francesco; lo so, che tu sei un ragazzo speciale!"
Povera stupida.
Non sa, che l'ho platealmente usata.
E' vero, e' la mia migliore amica.
Pero', in fondo, a cosa mi serve un'amica; se non a questo?
Coi miei amici, posso giocare alla play, guardare la partita, andare a lanciare le pietre ai lampioni, suonare ai campanelli di notte.
E cosi', molto lentamente, ho conosciuto Gaia.
Ho tenuto il freno, sempre tirato.
Quando mi sono presentato, mi sono limitato ad un semplice:" Ciao, piacere Francesco!"
Senza neanche sorriderle.
Invece Gaia mi ha sorriso.
E li ho capito, che era caduta nella mia trappola.
Come Valentina.
Sono in una fase di conoscenza avanzata.
Cioe', non ci ho ancora fatto niente.
Pero' usciamo assieme.
Non ho fretta di provarci.
Tanto lei ha capito, che mi piace.
E io le piaccio.
Se no, non uscirebbe con me.
Ma vi raccontero' bene un'altra volta; ora e' arrivata Valentina:" Ciao, Francesco! Beviamo un caffe', ed andiamo a lezione?"
Io le rispondo:" certamente!"
Valentina mi chiede:" Gaia non e' ancora arrivata?"
Io replico:" No, stara' cercando parcheggio!"
Valentina mi dice:" Ieri sera ho parlato a lungo, con Gaia. E' entusiasta, della vostra conoscenza. Le piaci veramente tanto."
Io le rispondo:" Valentina; frena l'entusiasmo. Siamo ancora in una fase di conoscenza, solamente!"
Ecco, imparate da me!
Non devo farle sembrare di essere cosi' preso.
Deve sembrare il contrario.
Valentina mi tranquillizza:" Lo so, ma vedrai: siete destinati a sposarvi. Io me le sento queste cose. Tu sei un ragazzo molto equilibrato. Per questo, le piaci. Non ci hai mai provato; segno di profonda sicurezza!"
Io le rispondo:" Valentina; io sono per costruire delle solide fondamenta. Sono per fare un'opera d'arte! Fare l'amore e' una cosa importante, ma c'e' bisogno di tempo."
Valentina mi sorride:" Certo, hai ragione! Sei tu, l'artista!"
Ma quante cazzate, sparo.
E questa ci crede.
Io ho una voglia matta di scoparmi Gaia.
Ma ho paura che, attualmente, mi direbbe di no.
Non ho ancora provato a baciarla.
Io ho provato a creare le situazioni, fissandola.
Ma lei ha sempre schivato le mie trappole.
Forse e' troppo ingenua, per uno come me.
Valentina mi ha detto, che Gaia e' timida e riservata.
Gaia e' una paesanotta.
Probabilmente, se si parla di uccelli;lei pensa, a quelli che volano.
Probabilmente non sa neanche che proboscidi, noi maschi; abbiamo in mezzo alle gambe.
Ma presto, lo scoprira'.
Molto presto.
Valentina mi dice:"Provo a chiamarla, altrimenti rischiamo di tardare!"
Io le dico:" Ok!"
Valentina prende il cellulare e la chiama.
Gaia non risponde.
Valentina mi dice:" Boh, probabilmente sta ancora lavorando e non viene!"
Io guardo il cellulare:" Puo' essere. Pero' strano, non mi ha avvisato!"
Valentina mi propone:" Iniziamo ad andare?"
Io le dico:" Ok!"
Ci incamminiamo verso l'universita'.
Mi girano le balle, che Gaia non ci sia.
Pero' non e' sicuramente colpa sua.
Possono succedere gli imprevisti lavorativi.
Improvvisamente Valentina mi dice:" Francesco; troviamoci dentro!"
Io la guardo:" Come mai?"
Lei mi rassicura:" Ho dimenticato un libro, al bar. L' avevo in mano, e devo averlo appoggiato sul bancone!"
Io le propongo:" Vengo con te, non c'e' problema!"
Valentina mi dice:" No, Francesco! Non e' il caso! Sei molto gentile!"
Io le rispondo:" Ok, vi tengo il posto, sia a te, che a Gaia!"
Valentina mi sorride:" Grazie!", mettendosi a correre, per tornare al bar.
Io mi fermo a guardarla.
Come mai sta correndo?
Forse ha paura, che le rubino il libro.
Boh.
Ho una strana sensazione.
Valentina mi sembrava agitata.
Pero' la spiegazione puo' essere plausibile.
Ma poi, anche se fosse per un ragazzo, cosa me ne dovrebbe fregare?
Non me ne e' mai fregato un cazzo, di lei.
Ma rimane comunque strano.
Valentina si e' sempre confidata con me, dicendomi quelli che le piacevano.
Lei adora aprirsi con me.
Io invece odio doverla ascoltare, anche per ore.
Pero' ovviamente devo farlo.
Se non la ascoltassi, lo direbbe a Gaia.
Questo e' il punto debole di conoscere una ragazza, tramite la migliore amica.
Non la si puo' buttare via.
Bisogna fare buon viso, a cattivo gioco.
Avendo una strana sensazione, decido di tornare al bar
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