tradimenti
E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 6 )
21.10.2025 |
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"Io vengo con te, a Torino; ma mi devi dare una dimostrazione, di non essere uno sfigato..."
Torno al bar, e non vedo Valentina.Eppure l'ho vista entrare.
Se avesse dimenticato un libro sul bancone, l'avrebbe preso e sarebbe uscita subito.
Valentina e' arrivata dopo di me.
Ed e' venuta direttamente da me.
Non puo' averlo lasciato, da nessun altra parte.
Eppure e' entrata al bar.
Non sono pazzo.
Sara' andata in bagno?
Puo' essere.
Pero' voglio togliermi un dubbio.
Do un' occhiata a tutti i tavoli.
Alcuni sono un po' nascosti, da una colonna.
Supero la colonna e, ad un tavolo; e' seduta Gaia, con un ragazzo.
Valentina e' in piedi, accanto a loro.
Io mi fermo, a guardarli.
Forse e' meglio allontanarmi.
Non so, come potrei reagire.
Sicuramente c'e' una spiegazione.
Purtroppo il mio rimanere imbambolato, non passa inosservato a quel ragazzo; che segnala la cosa, a Gaia e a Valentina.
Entrambe si girano a guardarmi.
Gaia mi chiama:" Francesco; vieni!"
Io abbozzo un sorriso e mi avvicino:" Valentina; sono tornato, per aiutarti a cercare il libro!"
Valentina mi sorride:" Che carino che sei, Francesco! L' ho trovato subito. Era sul bancone"
Valentina e' una bugiarda di merda.
Non aveva dimenticato alcun libro.
Non ha alcun libro in mano, o sottobraccio.
E non ha avuto tempo, per rimetterlo nello zaino.
Io sono entrato quasi subito.
Gaia interviene:" Francesco; sei veramente una persona altruista. Ti ammiro!"
Io le sorrido.
Valentina dice:" Dobbiamo andare; inizia la lezione!"
Gaia le risponde:" Andiamo pure!" e guarda il ragazzo:" Ciao Mariano; ci sentiamo dopo!"
Gaia si alza e mi prende sottobraccio, sorridendomi:" Scusami per il ritardo, Francesco!"
Io le rispondo:" Non ti preoccupare, Gaia!"
Il ragazzo resta seduto al tavolino, mentre noi tre ci allontaniamo.
Gaia e' veramente bella.
Lunghi capelli biondi ondulati, che si adagiano sulla schiena.
Ogni onda sembra stata preparata con cura maniacale.
Occhi azzurri, limpidi come il cielo d'estate.
Un nasino piccolo e delicato, in armonia con due labbra sottili; le danno un senso di riservatezza.
Gaia ha un fisico snello, pero' con tutte le curve al posto giusto: due seni molto generosi ( probabilmente una quarta ), e un fondoschiena tonico e rotondo.
Abbigliamento?
Un mix tra l'elegante e lo sportivo.
Una camicetta bianca, abbinata ad un paio di jeans con risvolto, all'altezza delle caviglie.
Sneakers bianche.
A nascondere un po' i seni di Gaia, c'e' una giacchina di color salvia.
Gaia non chiude i bottoncini della giacca.
Probabilmente i suoi seni non le permettono di chiuderla.
Al polso un orologio abbellito da strass.
Mentre al collo una collanina, con pendente la sua iniziale, che va a sistemarsi nell'incavo dei suoi seni.
Sebbene la camicetta sia abbastanza chiusa, e non si vede.
Pero' Gaia mi aveva mostrato il ciondolo, estraendolo dalla camicetta.
Non ovviamente sbottonando la camicetta.
Bella, bellissima.
Io mi incammino, con accanto Gaia e Valentina.
Valentina dice a Gaia:" Francesco e' proprio un bravo ragazzo. Sei fortunata, Gaia!"
Gaia le sorride:" Lo so!"
Io intervengo:" Basta complimenti, o mi fate diventare rosso!"
Gaia mi dice:" Per cosi' poco?"
Ma chi cazzo era quello?
Perche' Gaia non me l'ha presentato?
Cioe' , in una situazione simile, avrebbe dovuto, come minimo, presentarmelo.
Ed invece nulla.
E non mi ha neanche detto nulla.
Avrebbe potuto dirmi: e' un mio amico, un mio collega, un compagno di universita', uno stronzo che passava per caso.
Qualunque cosa.
Ma avrebbe dovuto dirmi qualcosa.
Non posso chiederle nulla, o sembrerei geloso.
Se sembrassi geloso, tutto il mio piano fallirebbe.
Che poi, non e' un piano.
Io ci tengo veramente, a mettermi con Gaia.
Solamente che, se mi mostrassi geloso; buona parte di miei discorsi passati sembrerebbero costruiti.
Come in effetti e'.
Arriviamo a lezione e ci sediamo.
Io mi siedo vicino a Gaia, e Valentina si siede vicina a Gaia.
Niente.
Non vogliono dirmi niente.
Ma se non c'e' nulla di losco, perche' non mi hanno detto nulla?
Devo trovare un modo, per scoprirlo.
Non vedo altra scelta, che pedinare Gaia.
A fine lezione, dico a Gaia:" Gaia; io devo andare a fare delle commissioni. Non e' il caso, che tu venga con me. Ti annoieresti. Ti scoccia, passare il pomeriggio con Valentina?"
Lei mi risponde:" Non ti preoccupare; Francesco. Tanto, devo tornare un'ora, al lavoro. Quando hai finito le commissioni; scrivimi, cosi' ci vediamo!"
Io le rispondo:" Ok!"
Valentina interviene:" Gaia; possiamo fare l'aperitivo, io e te? Ti devo parlare di un ragazzo, che mi piace!" e poi mi guarda:" Francesco; ti prego, ti prego, ti prego. Te l'ho presentata io! Lasciamela, per un aperitivo!"
Gaia si mette a ridere.
Io le sorrido:" Ok. Ma solamente per questo aperitivo!"
Dopo che saluto le due ragazze, mi apposto.
Voglio pedinare Valentina.
E' indifferente, chi delle due pedinare.
Tanto alle sei si vedranno.
Voglio capire qualcosa in piu'.
TORNIAMO A GIUSEPPE
Dentro di me, sapevo che Greta mi stava mentendo.
Pero' mi ero aggrappato ad una flebile illusione.
La mia vita e' sempre cosi' triste.
Ho voluto provare a darle un po' di colore.
Purtroppo ho miseramente fallito.
Adesso non e' il tempo delle recriminazioni.
E neanche il tempo di fare il bambino.
Io commento:" Ok! Andiamo comunque a Torino!"
Greta rimane sorpresa, dalla mia risposta.
Jonny si mette a ridere:" Ehi coglione; ma hai capito; che la mia quasi ragazza, ti ha preso per il culo? E anche per bene!"
Io gli rispondo:" Si , lo so!"
Non guardo Greta.
Non avrebbe senso guardarla.
Farei la figura, di quello offeso.
Invece devo riuscire a mantenere il controllo.
Jonny mi risponde:" Ok, andiamo! Pero' tu stai davanti, e guida Ricky! Io cosi mi sbaciucchio Greta, davanti a te!", tirando fuori la lingua, e muovendola.
Greta interviene:" JOHNNY, ORA VERAMENTE BASTA! OK, L'HO PRESO PER IL CULO, E L'HA CAPITO! MA ORA BASTA!"
Johnny insiste:" Io voglio venire dietro!"
Greta gli chiede:" Scusami, ma voi venite al centro sociale?"
Johnny le risponde:" Assolutamente no!"
Greta obietta:" Allora non serve, che veniate!"
Johnny replica:" Forse non hai capito, Greta! Io non ti lascio andare, con questo coglione qua!"
Greta ribatte:" Johnny; io faccio quello che voglio! Ricordatelo sempre!"
Johnny le risponde:" Greta; non fare la stronza!"
Greta mette una mano , nella tasca posteriore del pantalone tuta; e prende una carta:" Eccoti un due di picche. Ciao ragazzi, a mai piu' sentirci!"
Johnny obietta:" Che troia, che sei!"
Improvvisamente si sente un rumore.
Sono io che, con il taglierino, ho tagliato parte del sedile del passeggero, della macchina di Johnny.
Johnny rimane di sasso.
Io dico:" Ricordatevi sempre; che ho il taglierino. E non me ne frega piu' nulla, di vivere. Dopo la batosta che ho preso, posso anche finire in prigione!"
I tre ragazzi si guardano.
Ricky dice:" Johnny; non rischiamo. Quello e' completamente pazzo!"
Johnny mi avvisa:" Me la pagherai molto cara, te lo giuro!" e sale in macchina, seguito dai suoi due amici.
I tre ripartono.
Greta e' ferma, a guardarmi.
Io le propongo:" Andiamo?"
Greta mi fa segno di si, con la testa.
Io continuo:" Senza correre, tanto ormai dobbiamo prendere il treno dopo!", ed inizio a muovermi.
Greta mette una mano, sul mio polso:" Aspetta Giuseppe; io e te dobbiamo parlare!"
Io ribatto:" Greta; non e' necessario, veramente! Sono sempre stato trattato male dalle ragazze; per me non e' una novita'. Tu sei in classe con me, da anni; sai bene, come vengo considerato!"
Greta mi risponde:" Giuseppe; e' vero, io sono stata una grande bugiarda, a scuola. Ma prima, quando ti ho parlato davanti la macchina, ero sincera. Appena torniamo da Torino; tu avrai subito il mio numero di cellulare, e ci vedremo anche fuori dall'universita'!"
Io le chiedo:" Greta; mi devo aspettare altre sorprese?"
Lei mi rassicura:" No, Giuseppe; te lo giuro!"
Io le rispondo:" Ok!"
Greta mi porge la mano:" affare fatto?"
Io le rispondo:" Greta; io ti aiuto, ma non riesco a fidarmi di te!"
Lei mi guarda:" Giuseppe; ti capisco. Purtroppo l'universo femminile e' spietato!"
Io concordo:" Gia'. Vi sottomettete ai belli, e umiliate i brutti!"
Greta obietta:" E' un po' piu' complessa la cosa. Ma ora non abbiamo tempo, di parlarne!"
Io concordo:" Hai ragione, andiamo!"
Greta mi dice:" Pero' Giuseppe; una cosa. Io vengo con te, a Torino; ma mi devi dare una dimostrazione, di non essere uno sfigato. Altrimenti non riesco piu', a guardarti in faccia!"
Io le chiedo:" Cosa vuoi che faccia?"
Lei mi risponde:" Cancella le foto e i video, sul tuo cellulare!"
Io prendo il mio cellulare, cancello la cartella, e svuoto anche il cestino:" Soddisfatta?"
Greta mi guarda, senza rispondermi.
Io le dico:" Greta; li ho cancellati. Ho fatto, cosa volevi!"
Greta scuote la testa.
Io le dico:" Non capisco!"
Greta mi fissa:" Giuseppe; dimostrami che non sei un maniaco, e che non sei uno sfigato!"
Io ci penso un attimo su.
Forse ho capito:" Vuoi che cancelli tutte le foto e tutti i video, del mio cellulare?"
Greta mi prende il cellulare,e seleziona l'opzione reset.
Poi mi ripassa il cellulare, continuando a fissarmi.
Io la guardo, e schiaccio ok.
Tutte le mie foto e tutti i miei video spariscono per sempre.
TORNIAMO A ROBERTO
Io resto con gli altri miei compagni e le mie compagne.
Luca mi chiede :" Roberto; ma che cazzo fai ?"
Io gli domando:" a cosa ti riferisci?"
Luca mi assale :" ti abbiamo già detto, che Lavinia è di Bruno; e tu continui ad intrometterti !"
Io obietto:" ma di cosa parli? Se ieri pomeriggio , non sono neppure uscito !"
Lui mi domanda:" cosa dovevi dire a Lavinia, nell'intervallo?"
Io gli rispondo:" ma niente, una stupidaggine!"
Lui insiste :" cosa ?"
Io gli ripeto:" una stupidaggine!"
Luca mi dice:" Roberto; sai che ieri, Bruno e Lavinia sono usciti, da soli?"
Io ribatto:" ed anche adesso, sono da soli. Non c'è alcun problema! "
Luca mi da notare:" Lavinia è praticamente la ragazza di Bruno. Bruno non vuole, che qualcuno si avvicini a lei!"
Io gli do ragione :" ed infatti io me ne sto per I fatti miei !"
Lui obietta:" Roberto ; per questa volta, l' incidente è chiuso. Ma , la prossima volta, sarai espulso dalla compagnia !"
Io gli rispondo:" ok!" e torno a sedermi in classe.
Tante belle parole di Lavinia; per poi scoprire, che è la ragazza di Bruno.
Mi ha preso in giro.
Vabbe', anche se solamente per un giorno ; Lavinia mi ha fatto sentire importante.
Questa esperienza mi aiuterà a superare i miei problemi, con le ragazze.
Non tutte sono stronze, come le mie compagne.
Non posso puntare a ragazze belle, come Lavinia.
Però non sono così brutto , da rimanere single a vita .
Intanto Lavinia torna in classe, assieme a Bruno.
Lavinia si siede accanto a me, non dicendomi nulla
Non mi guarda neppure .
Arriva il professore e facciamo due ore di lezione .
A fine lezione , Bruno corre ad avvicinarsi a Lavinia:" ti aspetto ! Ti porto a casa,io!"
Lavinia lo guarda :" mi dispiace Bruno; ma oggi mi porta a casa, Roberto!"
Bruno butta a terra lo zaino, infuriato:" COSA TI HO DETTO, ROBERTO? INSISTI?"
Lavinia lo zittisce:" Vattene subito via. Ti avevo avvisato. Tu non mi dici, quello che devo fare. Ieri sono tornata a casa con te, oggi torno con Roberto!"
Lui protesta :" ma ieri pomeriggio sei uscita con me; stamattina siamo stati assieme nell'intervallo!"
Lavinia obietta :" ieri sono stata chiarissima, e non voglio ripetermi. Roberto ha capito la cosa , tu no?"
Bruno mi guarda malissimo.
Lavinia continua :" Bruno; picchierai tutta la scuola? Perché io usciro' con chi voglio, quando voglio, ed andrò dove voglio !"
Bruno raccoglie lo zaino e si allontana.
Lavinia mi dice:" andiamo , Roberto?"
Io le rispondo:" Lavinia; sono a piedi.!"
Lei mi sorride:" non c'è problema; facciamo pure due passi !"
Mentre ci incamminiamo , io inizio a parlare :" Lavinia!"
Lei mi ferma:" no, stai zitto; Roberto! Ora andiamo a casa tua, prendi la macchina, e facciamo in giro !"
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