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LA CARTOMANTE ( CAP 27)


di chiara94
11.06.2025    |    728    |    36 7.5
"Io le chiedo:" Possono cosa?" Lei mi risponde:" immagina! Ciao Valerio; ti lascio pensare, alle tette di Giulia!" Dopo una simile giornata, decido di andare verso casa;..."
Apro il mio armadio, e tiro fuori camicia e maglioncino, per le grandi occasioni.
Curo maniacalmente il mio aspetto.
Ogni singolo capello deve essere al proprio posto.
Un po' di lacca, per non rischiare; che la mia capigliatura venga rovinata , anche solamente da un sottilissimo filo di vento.
Un pizzico di profumo.
Mi lavo i denti.
Sono perfetti.
Potrei fare una campagna pubblicitaria, per uno spazzolino.
Niente parka.
Serve qualcosa, piu' da grande.
Metto il mio amato cappotto nero.
Al collo, mi sistemo la mia preziosa sciarpa.
Scarpe eleganti o da ginnastica?
Da ginnastica, ovviamente.
Altrimenti poi sembrerei troppo vecchio.
Sono pronto.
Mi guardo, per l'ultima volta, allo specchio.
Specchio delle mie brame, chi e' il piu' bello del reame?
Modestamente, io.
Se fossi una femmina, vorrei proprio un ragazzo, uguale a me.
Mi faccio una foto.
E poi mi metto a ridere.
Se Giulia mi vedesse in foto, sarebbe ancora sicura della propria decisione?
Oppure rimarrebbe ugualmente assieme a Ferdinando?
Quando inizieranno ad uscire assieme, la prenderanno tutti in giro.
E lei ci ripensera'.
Anzi, sapete cosa vi dico?
Metto questa foto, come nuova foto profilo!
Vediamo quanti like; acchiappero'.
Esco di casa, fischiettando.
Arrivo al bar e mi siedo.
Dopo dieci minuti, Rosa arriva.
E' molto bella, altro che baule.
E' magra, alta circa un metro e sessantacinque centimetri, una seconda di seno, una taglia quaranta.
I capelli le arrivano all'altezza delle spalle.
E' vestita sportiva ma, del resto; la maggior parte delle liceali veste cosi', spesso anche la sera.
L'impatto visivo e' ottimo.
Lei mi confessa:" Valerio; sei piu' bello dal vivo, che in foto!"
Io la ringrazio:" Rosa; anche tu, non scherzi!"
Rosa mi assicura:" Valerio; io non sono la tipa, che scrive ai ragazzi, sui social. Ho fatto un' eccezione con te perche', oltre al fatto che sei bello; sono rimasta colpita, da cosa mi hanno raccontato!"
Io le chiedo:" E cosa ti hanno raccontato?"
Lei inizia:" Mi hanno detto, che ti sei trasferito da pochi mesi; e che stai facendo fatica ad integrarti. Non riesci a capire, come ci si interfaccia con una ragazza del nord. Una ragazza del nord non e' come una ragazza del sud. E' sicuramente molto piu' stronza ed esigente. Quelle del sud si accontentano. Una del sud ha i valori della famiglia, della terra, del mare. Una del nord ha i valori della produzione industriale, delle firme, dell'apparire. Mi hanno raccontato, che tu sei uscito con una ragazza del nord; pretendendo che non frequentasse anche altri. Hai provato ad imporre il tuo stile di vita del sud, ad una del nord; e hai miseramente fallito . Questo perche', una bella del nord, non si accontentera' mai di un ragazzo. Perche', se ne scegliesse uno, non sarebbe piu' al centro dell'attenzione. Ha bisogno di tanti schiavetti, per poter essere sempre venerata e riverita! E non te lo dico, per criticarti: anche io sono del sud. Capisco bene questo tuo tentativo di ribellione, ma perdi in partenza. Le milanesi vinceranno sempre. I ragazzi migliori se li prendono loro. Noi del sud ci dobbiamo accontentare. Pero' io non mi voglio accontentare: tu hai provato a ribellarti al sistema, e dunque ti ammiro. Per questo, ti ho scritto!"
Io obietto:" Io non mi sono ribellato al sistema, ma ad una ragazza; che pensava di poter tenere un piede, in due scarpe!"
Rosa ribatte:" Valerio; le milanesi sono tutte cosi'. Vanno bene per il sesso, ma non per altro. Infatti, i miei amici meridionali, scopano le milanesi, qualche volta; e poi le mollano. C'e' un odio reciproco. Infatti, raramente, una milanese ci sta con uno del sud. Pero', quando succede; per noi e' un momento di grande rivalsa!"
Io le rispondo:" Interessante! Molto interessante!"
Lei mi sprona:" Valerio; io vorrei che tu iniziassi ad uscire con me, e la mia compagnia!"
Io rifiuto:" No , grazie!"
Rosa rimane di sasso:" E perche'? Non ti piaccio?"
Io le spiego:" Ne voglio una del nord, tutto qui!"
Rosa mi guarda male:" Scusami Valerio; una milanese ti ha messo in croce; e vuoi un'altra milanese?"
Io le dico:"Esattamente!"
Lei insiste:" ed uscire in amicizia con noi, no? Ogni tanto!"
Io le propongo:" Rimaniamo in contatto!"
Lei mi guarda, stupita:" posso sapere, cosa ho; che non va ?"
Io le rispondo:"non e' quello!"
Lei insiste:" e allora cosa? se posso chiederti?"
Io le confesso:" con te, non c'e' gusto. Ti sei praticamente dichiarata, a me! Io cerco una conquista difficile!"
Rosa mi fa notare:" Valerio; non sei abbastanza scaltro, per una milanese!"
Io non concordo:" E' vero, ma ho fatto esperienza. Con la prossima, non falliro'!"
Lei, sempre piu' perplessa, mi consiglia ironicamente:" Mi raccomando; cercane un' altra snob e stronza, come quella Giulia!"
Io le domando:" Hai un'amica cosi', da presentarmi?"
Rosa mi guarda male,e si alza:" Valerio; hai il mio numero. Se vuoi, usalo! Pero' non posso stare qui, a farmi prendere per il culo, da te!"
Rosa fa per alzarsi;quando io la blocco, prendendole un braccio:" Pero' non puoi reagire cosi'; mi sembri una bambina!"
Rosa torna a sedersi:" Valerio; io capisco che tu rimani sulla difensiva, dopo quanto ti e' successo! Per te, sara' un momento difficile; e io sono pronta ad aiutarti, ed a sostenerti! Pero' almeno rispettami!"
Io la conforto:" Rosa, ok. Scusami. Scrivimi pure, quando vuoi!"
Lei mi guarda:" Vedo che hai imparato bene, al corso degli stronzi; che ha tenuto quella Giulia!"
Io le confermo:" Due mesi, non sono due giorni!"
Lei mi chiede:" Quindi, d'ora in poi, pensi di fare lo stronzo con tutte?"
Io le spiego:" Rosa; appena sei arrivata, hai fatto una filippica su di me. Quando, alla prima uscita, si puo' parlare di argomenti piu' leggeri!"
Lei eccepisce:" Valerio; bastava dirlo! E comunque, ti chiedo scusa. Forse sono stata troppo precipitosa!"
Io le rispondo:" Il mio fascino ha colpito ancora!"
Rosa mi sorride:" Puo' essere!"
Io le dico:" Allora ciao, Rosa!"
Rosa contraccambia:" Allora ciao, Valerio!", e si allontana.
Io la guardo andare via.
Ho sbagliato?
Probabilmente si'.
Ma io voglio una del nord.
Pero', al tempo stesso, per non pensare a Giulia;una nuova cerchia di amici potrebbero farmi comodo.
Quella Rosa e' figa, ma fa discorsi troppo strani.
Pero', finche' non trovero' una del nord; potrei utlizzarla come scopamica.
Tanto, quella mi ha fatto capire, che ci sta.

Improvvisamente, una mano si appoggia sulla mia spalla.
Mi giro: e' Fiammetta:" Valerio; ecco di chi erano i messaggi, che dovevi leggere, sabato sera!"
Io la guardo:" Fiammetta; scusami. Ma mi spii? Ci stiamo incontrando, troppo frequentemente!"
Lei replica:" Valerio; ti ho visto per caso. Mi sono permessa di fare una battuta, e tu ti arrabbi subito? Ma perche' siete tutti, cosi' stronzi?"
Io le spiego:" Forse perche', bisognerebbe farsi piu' gli affari propri?"
Lei si difende:" Valerio; io ti sono amica. Sono contenta, che stai uscendo con un'altra ragazza. Vuol dire, che ti sei liberato di Giulia. Giulia, per te, e' solamente negativa!"
Io le rispondo :" ok, Fiammetta. Ma sembra che tutte voi , siate solamente interessate ai cazzi miei. Perché non spiate un po', anche Sandrone e Antonio? O Luca e Michele?"
Fiammetta mi confessa:" Valerio; voglio essere sincera. Io ho osservato la scena, per qualche minuto; e mi è parso, che voi stavate discutendo!"
Io lo ammetto :" si , abbiamo alcune divergenze caratteriali!"
Fiammetta mi chiede:" hai piacere , se mi siedo con te, e così ti sfoghi?"
Io la guardo e poi le dico :" ok, però poi tu mi dici, se sono vere ; le voci che dicono , che ti sei fatta sborrare sulle tette!"
Fiammetta è sorpresa:" Valerio; e dopo che lo sai, cosa ti cambia?"
Io replico :" sarebbe la prima leggenda liceale, che scopro!"
Fiammetta mi guarda male:" mi dispiace , rimarrai con il dubbio!"
Io le rispondo:" Vedi che anche tu, ti arrabbi subito?"
Fiammetta mi redarguisce:" Valerio; sono due cose totalmente diverse; e mi stupisce che, un ragazzo intelligente come te; non ci arrivi!"
Io le racconto:" Comunque, per semplificare; quella Rosa e' bona, ma viene dal sud. Ed io non sono venuto al nord, per prendermi una del sud. Altrimenti, me ne stavo al sud!"
Fiammetta si alza:" Quindi Valerio; le tette di una del sud, ti fanno schifo? Continua a pensare a quelle di Giulia; che non le vedrai neppure in cartolina!" e si alza, facendo per allontanarsi.
Io provo a bloccarla, ma lei e' infuriata:" Ma vaffanculo, Valerio! Sai cosa penso? Che ti meriti proprio, una come Giulia! Sei lo zimbello della scuola; quando potresti averne cento, altrettanto belle. Ma no, lui vuole quella del nord!"
Io ribadisco:" Sono gusti. "
Prima di allontanarmi, mi dice:" Anche io, ho i miei gusti. Preferisco i bravi ragazzi, agli stronzi. Anche non molto belli, basta che non siano arroganti e boriosi come te!"
Un'altra rompicoglioni.
Ma chi le ha chiesto qualcosa?
A me piace Giulia.
Non sanno proprio accettare i due di picche.
Beh, io sono l'ultimo che puo' parlare; considerando tutte le sceneggiate fatte, a Giulia.
Ho provato a conoscere Rosa, ho provato a parlare con Fiammetta; ma non sento lo stesso fuoco, che sento dentro di me; quando sono con Giulia.
O quando solamente vedo, la ragazza dai lunghi capelli lisci color lavanda.
Per non parlare dell'esperienza intrigante al parco.
Sono ancora assorto nei miei pensieri, quando Fiammetta torna:" Dimenticavo, Valerio. Quelli meno belli, se si comportano in modo gentile e simpatico; POSSONO!" e mi da un bacio, sulla guancia.
Io le chiedo:" Possono cosa?"
Lei mi risponde:" immagina! Ciao Valerio; ti lascio pensare, alle tette di Giulia!"
Dopo una simile giornata, decido di andare verso casa; quando una macchina mi suona.
E' la mamma di Giulia:" Valerio; sali un attimo!"
Io rimango titubante.
Lei insiste:" Dai, Valerio; non farmi prendere una multa!"
Io apro la portiera e salgo in macchina.
La mamma di Giulia riparte.
Io le chiedo:" Dove andiamo?"
Lei mi risponde:" Una sorpresa!"
Io rimango in silenzio.
Sara' un'altra sorpresa, come quella di stamattina?
Lei, vedendomi silenzioso, mi chiede:" Hai paura di me?"
Io le rispondo:" No!"
Lei mi fa presente:"Valerio; mi sono accorta, in piu circostanze, di come fissavi i miei seni.Nonostante la presenza di Giulia e di mio marito! Ti piacciono cosi' tanto, i miei seni?"
Io le rispondo:" Ok, lo ammetto e le chiedo scusa. Ma ho diciotto anni. Ho commesso un errore giovanile. Accosti la macchina, che scendo!"
Lei mi risponde:" Valerio; guarda che non te l'ho detto, per sgridarti. Ma solamente per farti capire, che non devi temere nulla da me. Me ne sono accorta, ma non ho detto nulla! Anzi, ne sono rimasta lusingata"
Io insisto:" Dove stiamo andando?"
La mamma di Giulia parcheggia e subito, sul sedile di dietro, sale Giulia:" ciao Valerio!"
Io chiedo:" Cosa significa?"
La mamma di Giulia e Giulia, in coro, mi dicono:" SCHERZETTO!"; iniziando a darmi i pizzicotti, sulle guance; mentre ridono.
Io le guardo:" Non capisco!"
Giulia inizia a parlare:" Valerio; domenica sono stata veramente bene con te, il pomeriggio. E ti assicuro che, sulla strada del ritorno; sono stata tentata, di mandare all'aria tutto. Ma, riflettendoci bene, ho capito che dovevo darti una lezione. Tu non avresti mai piu' dovuto permetterti di reagire, come hai fatto. E per me, non e' stato facile; fare quello, che abbiamo fatto. Ma e' stato necessario.A casa, mi sono pure messa a piangere. Avevo il timore, di avere esagerato!"
La mamma di Giulia interviene:" Valerio; e' andata esattamente, come avevamo pianificato. Solamente che Ferdinando e' uscito fuori con la storia dell'anello, e siamo rimasti spiazzati. Giulia ovviamente non l'ha accettato e Ferdinando c'e' rimasto male. Per questo siamo rimasti di piu', al bar!"
Giulia continua:" Valerio; io ti ho bloccato, per la paura di una tua sceneggiata; e di una tua nuova possibile aggressione a Ferdinando, con possibile denuncia, questa volta! Il rischio era comunque alto: c'era la possibilita', che tu entrassi ugualmente al bar. Ma, non sapendo che spiegazioni darti; ho sperato che, bloccandoti, te ne saresti andato!"
La mamma di Giulia continua:" Quando sei venuto a suonarci; non avevamo ancora deciso, come muoverci. E quindi abbiamo cercato una scusa, senza tirare in mezzo Ferdinando. Oggi Giulia ti avrebbe detto, che era sotto la doccia, o che stava studiando. "
Giulia si intromette:" Valerio; una scusa l'avremmo trovata. Pur avendo il dubbio, che tu lo sapessi gia'; e che stessi solamente recitando. Perche' alla fine , avresti potuto seguirci, e avresti visto; che Ferdinando non e' salito a casa nostra!"
La mamma di Giulia nuovamente interviene:" Stamattina, ti ho scritto per dirti, come stavano realmente le cose. Anche perche' Giulia era veramente giu' di morale. Non avrebbe retto a lungo. Pero' tu hai osato mandarmi quella foto oscena e , a causa della tua arroganza e strafottenza;abbiamo deciso di modificare un po' la storia, per vedere la tua reazione. E tu hai tirato fuori quel taccuino , sfidando me e Giulia. Allora non ti ho detto nulla . E ho avvisato Giulia. Ma lei aveva paura che tu facessi qualche stupidaggine, e allora ti ho seguito. Ed in effetti, sei andato a conoscere una nuova ragazza ! Allora abbiamo deciso di dirti la verità!"
Io chiedo :" io non ho capito, come sono andate le cose !"
La mamma di Giulia sta per rispondermi, quando Giulia le dice :" Aspetta!" .
Giulia tende la mano verso di me :" Valerio; forza!"
Eh no, ancora.
E' proprio un vizio.
Le consegno il cellulare.
Lei legge la chat con Rosa e poi va sul mio profilo instagram .
Me lo elimina.
Io le chiedo :" MA PERCHE'?"
Lei mi risponde:" perché non ti sai comportare ! E poi non dare la colpa a me, ringrazia il tuo amico Antonio!"
Io obietto:" Antonio; non c'entra nulla!"
Lei replica:" Antonio o Sandrone; c'entrano sempre i tuoi amici! Io mi sono stufata di te, che fai il bambino! Non hai piu' l'eta', per giocare sui social!"
Io protesto:" Ho fatto una gran fatica a costruirmi un profilo; e tu me lo cancelli, senza chiedermi?"
La mamma di Giulia interviene:" Giulia puo'!"
Io protesto :" allora cancella anche il tuo, Giulia!"
Lei non concorda :" io mi so comportare !"
Giulia visita anche Facebook, e cancella anche il mio profilo Facebook.
Io la guardo, allibito.
Giulia ha appena cancellato una parte della mia vita.
Le mie amicizie di giu', i contatti qui al nord.
Spazzati via con due click.
Senza una motivazione plausibile.
Giulia mi urla :" VALERIO; COSA TE NE FREGA DEI DUE PROFILI? LE COSE IMPORTANTI SONO: NON HO ACCETTATO L'ANELLO DI FERDINANDO, NON È VENUTO A CASA MIA ! E SOPRATTUTTO, IO SONO QUI CON TE"
La mamma di Giulia la applaude.
Io le domando :" ma come stanno le cose ?"
Giulia mi prende il mento con una mano:" Valerio; dopo scrivi a quella troietta; e le chiedi, chi le ha dato il tuo numero di cellulare!"
Io controbatto:" Giulia; non voglio fare casini!"
Giulia mi redarguisce, tirandomi le labbra tumefatte:" Valerio; non avresti dovuto risponderle, e non sarebbe successo niente. Stasera ti avremmo comunque detto la verita'!"
Io lancio un urlo di dolore:" Giulia; mi fai male! "
Lei mi avvisa:" Valerio; questo e' niente. Comportati bene, d'ora in poi; e saranno sempre giornate, come il pomeriggio di domenica. Comportati male e!"
Interviene la mamma di Giulia:" Valerio; comportati male, e noi te la faremo pagare!"
Giulia la appoggia:" Bravissima, mamma!"
Io protesto:" Io sono single, faccio quello che voglio! Soprattutto perche' tu, vorrai ancora vedere Ferdinando!"
La mamma di Giulia interviene:" Valerio; scusami. Ma sei veramente pesante. Quei giochetti li facciamo anche mio marito, e non discutiamo mai. Io e lui siamo molto felici, e ci amiamo da venti anni!"
Io obietto:" Cosa c'e' di bello; a vedere la propria moglie, prendere altri cazzi; e vedere il proprio marito, che scopa con altre; proprio non lo so!"
La mamma di Giulia mi tira uno schiaffo:" Valerio; non ti permettere! Devi portarmi rispetto!"
Giulia la applaude nuovamente :" Brava, mamma!"
La mamma di Giulia continua:" Valerio; saranno solamente giochi stupidi e maliziosi. Niente di impegnativo. Giulia te l'ha promesso."
Giulia continua:"e noi due, Valerio; torniamo a domenica pomeriggio, prima di sederci sulla panchina !"e rivolgendosi a sua mamma, le dice:" Mamma; accompagnaci li'! Anzi, aspetta un attimo"
Giulia mette le mani sulla mia testa, iniziando a spettinarmi:" Cosi' mi piaci di piu'! E non mettere piu', questo cappotto . Salvo che, tu non esca con me!"
La mamma di Giulia replica:" Valerio; si e' fatto bello, per una; e questa non gliela ha data!"
Giulia mi dice:" Povero Valerio; quando fai l'arrabbiato, vuoi andare con altre; ma queste non ci stanno!"
La mamma di Giulia mi chiede:" Valerio; hai i preservativi?"
Giulia si mette a ridere.
Io le rispondo:" No!"
Giulia mi intima:" Svuota tutte le tasche, Valerio!"
Io le domando:" Cosa?"
La mamma di Giulia mi minaccia:" Valerio; devo chiamare mio marito? Preferisci essere perquisito da lui, o da me e Giulia?"
Io le guardo infuriato, ma mi tolgo il cappotto; e lo passo a Giulia.
Giulia e la mamma controllano le mie tasche.
Giulia aggiunge:" I pantaloni, Valerio!"
Io obietto:" Io non mi spoglio!"
Giulia mi riprende le labbra tumefatte, tirandomele:" Non devi spogliarti, ma tira fuori le tasche. Io e mia mamma non vogliamo vedere, cosa pensi tu!"
La mamma di Giulia si mette a ridere.
Io svuoto le tasche:" Gia', tu preferisci vedere il cazzo di Ferdinando!"
Giulia mi risponde:" Sono arrabbiatissima con te, Valerio. E ti dovrei dire si'. Ma tanto, non ci crederesti!"
La mamma conclude:" Non ha nulla. Valerio e' pulito!"
Giulia obietta:" o forse non voleva usare il preservativo!"
Io dico loro:" Voi siete completamente matte!"
La mamma di Giulia mi risponde:" Ci hai convinte; torniamo alla panchina!"
Giulia mi accarezza il viso:" Valerio; non ti preoccupare per i due di picche; capitano a tutti i ragazzi! E poi e' importante, che tu non lo riceva da me!"
La mamma di Giulia concorda:" Giulia; almeno ora Valerio sa, che deve tornare sul pianeta terra. E ringraziare tutti i giorni, che tu esisti!"
Le lascio parlare.
Non sanno, che sono io, a distribuire le carte di picche.
Ma non intendo dirglielo.
Voglio che continuino a sentirsi sicure.
Solamente cosi', potro' forse, un giorno; competere con loro, ad armi pari.
La mamma di Giulia ci accompagna, in macchina, a quella panchina e; prima di lasciarci, mi dice:" Valerio; non fare il tonto. Abbraccia Giulia, mentre l'accompagni a casa. E tu, Giulia; tieni la testa, appoggiata sulla sua spalla!"
Due burattini, nelle mani della mamma di Giulia.
Oppure un burattino, in mano a Giulia e sua madre.
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