tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 54)
17.07.2025 |
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"Il sabato e la domenica, non voglio avere il fiato sul collo; come è successo in questi due giorni!"
Io le domando:" quindi era una balla, l' ipotesi di uscire anche il sabato e la..."
Vado in centro, nella zona del quadrilatero.Tanto, non dista molto.
Li c'e' una panchina e, nonostante il freddo, esce la compagnia di Regina.
La riconosco subito: ho guardato tutte le sue foto, sui social.
A differenza di Giulia, lei ha il profilo aperto.
Lei vuole essere adorata, come Cleopatra.
Il suo profilo e' un tempio di complimenti.
Se uno scrive un commento, che non le piace; lei lo blocca subito.
E lo segnala subito al social.
Quando pubblica una nuova foto; se non ci sono abbastanza complimenti, minaccia di non pubblicare piu' foto.
E' una sfida a colpi di like e complimenti, tra le milanesi.
E Regina e' una delle super favorite, alla vittoria finale.
E soprattutto, e' una milanese pura, e super figa.
E la sottolinea spesso questa cosa, nei post; per affermare la sua superiorita'.
Quando un ragazzo ci prova con lei; Regina pubblica un post, e lo sputtana, davanti al mondo intero.
Rischia denunce?
Probabile.
Ma a lei non gliene frega niente, e lo sottolinea pure; vantandosi di essere amica, di tutti i poliziotti della citta'.
In un post , lei ha ben specificato, i requisiti di un suo ipotetico pretendente:deve essere bello, ricco, e di una famiglia importante.
Una volta un ragazzo l' ha vista, in mezzo alla strada, senza ombrello, e sotto un acquazzone.
Lui si e' affiancato a lei; offrendole di proteggersi, sotto il suo ombrello.
Ma Regina si e' offesa, per l'insolenza di quel ragazzo.
Gli ha tolto l'ombrello di mano, e si e' allontanata; lasciandolo sotto la pioggia.
Per poi pubblicare un video, dove ha buttato l'ombrello.
Un ombrello del mercato!
Uno si e' avvicinato a Regina, con un ombrello del mercato.
Regina ha rimarcato tutte queste cose, nel video.
Ottenendo un' apoteosi di consensi.
Perche' ovviamente, quelli contrari, vengono subito bloccati.
E i loro commenti cancellati.
Per non parlare, del povero malcapitato, che e' stato massacrato da migliaia di followers, innamorati di Regina.
Una volta al mese, Regina pubblica le foto di oggetti, che vorrebbe in regalo.
Due giorni dopo, li mostra ai proprio followers.
Pero' non ha mai detto, chi glieli regali.
Si limita sempre, a definirli regali.
Probabilmente sono regali di uno potente, che non puo' essere nominato.
Dubito che siano regali dei followers, altrimenti Regina lo direbbe.
Regina e' una delle milanesi, segnalatami da Ciro.
Ha i capelli neri a caschetto,e gli occhi azzurri.
E' alta circa un metro e settantacinque; un'altezza considerevole, per una ragazza.
Sara' una taglia trentotto, massimo quaranta.
Ha un piumino giallo, e una cuffia abbinata, con pon pon.
Una sciarpa color violetto, la protegge dal freddo.
Ha dei jeans attillatissimi e ai piedi degli scarponcini sportivi.
Il piumino e' corto; il suo fantastico culo e' in bella vista, per tutti.
Piccolo e sodo.
Sicuramente e' un culo vergine.
Le sue tette sono nascoste ma, dalle foto sui social; intuisco che avra' una terza abbondante, se non una quarta.
Siamo ai livelli di Giulia, e ai livelli della ragazza dai lunghi capelli lisci lunghi, color lavanda.
Il problema e', che lei e le sue amiche, escono con un gruppo di milanesotti, totalmente montati.
Firmati dalla testa ai piedi; con tutte le scritte, che certificano il lusso, in bella vista.
Ai polsi, orologi piu' costosi, di una macchina di un operaio.
Hanno tutti il borsello da uomo, da tenere in mano.
Ma non perche' ci devono tenere qualcosa, ma per mettere in mostra le loro ricchezze.
Tutti figli di papa'.
Per entrare in quel gruppo, bisogna mostrare sicuramente la dichiarazione dei redditi.
Ma come cazzo mi avvicino, ad una cosi'?
Con il rischio, di finire " postato", sui social.
Pero' ragioniamoci un attimo: sono bello, sono ricco, faccio parte di una famiglia potente.
Teoricamente, rientro nei requisiti.
Pero' visto quanto successo con Giulia; forse non ho ancora l'esperienza, per bucare una milanese.
Per arrivare a Regina, dovrei chiedere aiuto a mio padre.
Dovrebbe essere lui ad invitarla, alla mia festa di halloween; e lei sicuramente verrebbe.
E non potrebbe rifiutarsi di conoscermi.
Pero' un attimo: Giulia non e' una che se la tira, e' una ragazza molto semplice.
E' l'opposto di Regina.
Nonostante io rientri nei requisiti di Regina; Gulia mi ha totalmente massacrato.
Fregandosene anche di mio padre e dei suoi genitori.
E questa sera, a cena, devo aspettarmi una trappola.
Perche' non abbiamo niente di cui parlare.
Giulia mi ha preso in giro.
Ora l'ho scoperta, e non posso fare finta, che non sia successo niente.
Se Giulia mi ha massacrato, senza preoccuparsi delle conseguenze; una come Regina, dovrebbe temere mio padre?
Quella sputtanerebbe mio padre, in una sua storia, altroche'.
Poi probabilmente mio padre la distruggerebbe, ma intanto lei avrebbe gia' distrutto lui.
Niente, devo lasciare perdere.
Poi Antonio insiste, che io ci provi con Fiammetta.
O dovrei corteggiare Rosa, una brava ragazza.
Ma vogliamo paragonare Regina, a quelle due?
Regina e' spaziale; quelle due vanno bene per Antonio.
Regina e' una ragazza spettacolare, piena di vita.
Certo, e' un po' fuori dal comune ma, in fondo; non lo siamo tutti?
Con Rosa e Fiammetta avrei una vita noiosa.
Sono bello, ricco, faccio parte di una famiglia potente; e dovrei accontentarmi?
Mai!
Improvvisamente, una mano prende le mia.
Mi giro.
È Giulia:" dai , andiamo Valerio.Vuoi conoscere Regina, vero ?! Te la presento !"
Io obietto:" Giulia; ma cosa ci fai qui?"
Lei mi risponde:" No, Valerio! Tu cosa ci fai qui?"
Io le domando :" mi hai seguito, Giulia ?"
Lei mi sorride :" No, Valerio! Sono semplicemente uscita con loro, e ti ho visto. Non ho solamente tre amiche !"
Io controbatto :" impossibile, Giulia ! Sono da un'ora qui, e tu non c'eri!"
Lei obietta:" è vero , ero a fare un giro con Brando. E, quando sono tornata, ti ho visto e sono venuta !"
Io rimango di merda:" un attimo, Giulia. Tu, tutti i fine settimana , non sei mai uscita con me.Stamattina ti ho chiesto di uscire; tu mi hai detto, che avevi un impegno, con i tuoi genitori; ed oggi esci con questo Brando ?"
Lei mi risponde :" Valerio; tu non conosci tutti i miei amici e le mie amiche ! E comunque, inizialmente il mio programma era l'uscita con i miei genitori ; poi mi e' passata la voglia e"
Io la fermo:" Giulia; ma non potevi avvisarmi e scrivermi, dicendo che saremmo potuti uscire?"
Lei si giustifica:" Valerio; sinceramente non ci ho pensato!"
Io le contesto:" Pero' hai pensato, di avvisare quel Brando!"
Giulia obietta:" Valerio; quando ho deciso di non andare al centro commerciale, stavo messaggiando con Brando; e cosi' glielo detto; e lui mi ha chiesto di uscire, e gli ho detto di si!"
Mi sento mancare l'aria.
Che cretino, che sono.
Ho sempre pensato a Ferdinando, come rivale ; quando Giulia vede anche altri.
Questa credo che sia la mazzata più grande.
Ma come può essere una casualità?
È impossibile .
Non può essere una coincidenza .
Io insisto:" Giulia; ma non hai pensato che, uscendo con lui, mi avresti fatto un grande torto? Soprattutto dopo ieri "
Lei mi risponde:" No Valerio; non ci ho assolutamente pensato!"
Io provo a riordinare le idee:" Un attimo, Giulia. Perche' sto veramente impazzendo. Tuo papa' mi ha chiamato, proponendomi di venire con voi, al centro commerciale. Quindi tu, inizialmente, saresti dovuta venire; e poi ti sei arrabbiata, perche' ho tirato in mezzo mio padre; e hai cambiato idea?"
Lei mi risponde:" Assolutamente no, Valerio! Io avevo gia' cambiato idea; e i miei genitori ti hanno scritto, per superare le incomprensioni passate, tra di voi! Gia' in origine, io non centravo nulla, su quell'uscita!"
Io mi sento mancare e mi appoggio, con un ginocchio a terra.
Non riesco a stare in equilibrio.
Giulia mi domanda:" Valerio; tutto bene? Vuoi che vada a chiedere una bustina di zucchero, al bar?"
Io, con le lacrime agli occhi, le rispondo:" No, non ce ne e' bisogno!"
Giulia mi dice:" Valerio; io devo tornare, da loro. Se non tornassi da loro, entro pochi minuti; potrebbero arrivare i ragazzi!"
Io le chiedo, singhiozzando:" Scusa, ma in che senso?"
Giulia non mi risponde.
In poche parole, mi ammazzerebbero di botte.
Ma Giulia non ha il coraggio di dirmelo.
Io insisto :" Giulia; ma veramente c' è il rischio , che mi massacrino?"
Giulia sospira :" No, Valerio; perché ovviamente interverrei io. Però mettiti nei loro panni: vedono uno, che sembra morto, che sta importunando una, della loro compagnia. Tu , al loro posto, cosa faresti ?"
Io sono incredulo :" Giulia; ma sei venuta tu, da me ! Ed io ti sto importunando ? Io sono praticamente morto, come hai detto"
Lei allarga le braccia :" ma loro non lo sanno! Io ti ho detto, cosa immagineranno , osservando la scena!"
Io le dico :" Giulia; non ti riconosco più, in questi due giorni!"
Lei obietta:" Valerio; però ora devi andare. Brando è stato gentile, a lasciarmi venire ; ma non voglio abusare della sua pazienza!"
Io ironizzo:" hai ragione !"
Io, a fatica, mi rialzo in piedi, ma riperdo l'equilibrio.
Per fortuna riesco ad appoggiare le mani a terra, e cosi' non mi faccio male.
Ho la testa, che guarda verso terra.
Non ho il coraggio di guardare Giulia.
Pero', nell'ultimo moto di orgoglio, torno a guardarla negli occhi.
Nonostante la mia vista sia un po' annebbiata, a causa delle lacrime.
Improvvisamente, Giulia dice:" E' tutto ok, non vi preoccupate. Arrivo subito!"
Sicuramente qualche ragazzo si e' avvicinato.
Da un momento all'altro, potrebbero colpirmi.
Ma non me ne frega niente.
Decido di non voltarmi.
Non sono mai stato un codardo, non lo sono, e non lo saro' mai.
Se mi colpiranno, saranno solamente dei vigliacchi.
Ed io continuero' a guardare Giulia, mentre mi massacreranno.
Passa un minuto , e non succede nulla.
Giulia mi fa presente:" Valerio; è da ieri, che fai il pazzo. Te ne rendi conto? Prima aggredisci me, al telefono; poi i tuoi amici , poi i miei genitori; poi spii i miei amici !"
Io le confermo :" hai ragione . Ci vediamo domani , a scuola!"
Lei mi chiede:"Valerio; sei sicuro, che non vuoi conoscere Regina ? A me farebbe piacere, presentarti Brando. È quel ragazzo la'!" e me lo indica.
È un ragazzo alto almeno un metro e novanta , palestrato, con i capelli molto corti castani e gli occhi scuri.
Ha un giubbotto in pelle marrone.
Altro che Ferdinando.
Quello è un super figo.
Ed è anche molto più bello di me.
Ecco perché Giulia , in quattro anni, non è mai uscita, con nessuno della scuola.
Perché ha già il tipo, fuori dall' ambiente scolastico.
E quello lì, non può essere geloso di un coglione, come me o come Ferdinando.
Questa è una mazzata troppo grande.
Non mi riprenderò mai.
Giulia aggiunge:" Valerio ; ci sei ?"
Ecco volere una milanese, dove porta.
Al crollo più totale.
Prendo il telefono e chiamo mio padre:" Papa'; mi puoi venire a prendere? Sono in centro e ho preso una storta!"
Giulia mi guarda, allibita :" Valerio; ma perché metti sempre di mezzo, tuo padre ? Verrà fuori un casino!"
Io la rassicuro :" No, mi faccio venire a prendere, in un'altra zona. Non dirò nulla.Ci vediamo a scuola, Giulia!"
Lei mi dice:" Valerio; rimango con te, finché non arriva Alberto; cosi' lo saluto!"
Io ironizzo:" Giulia; se non torni da loro, arriva l'esercito, qui!"
Lei mi risponde:" Valerio; vado un attimo da loro, a rassicurarli; e torno da te, e andiamo da tuo padre!"
Io la imploro:" Giulia; vattene . Sono una polveriera.Ho bisogno di stare da solo!"
Lei mi ricorda:" Valerio; halloween si avvicina. Non possiamo saltare dei pomeriggi, con Ferdinando. Prima di halloween , lo voglio fuori, dalla nostra vita!"
Io le chiedo:" Giulia; ma mi stai pigliando per il culo? Ferdinando è stato sempre una testa di legno ; è quell' altro, quello che conta !"
Giulia mi conferma:" Valerio; ma io te l'ho sempre detto; che non devi temere nulla, da Ferdinando!"
Io le chiedo :" Giulia; perche' non mi hai mai parlato, di questo Brando ?"
Lei mi confessa:" perché l' avresti presa male!"
Io le dico :" ok, Giulia. Infatti l' ho presa male. Ora devo andare nel punto di ritrovo, con mio padre!"
Lei mi chiede:" Valerio; sei sicuro, che non vuoi , che ti accompagni ?"
Io le rispondo:" su , Giulia!Non voglio, che vieni!"
Muovo i primi passi, per allontanarmi, senza girarmi.
Giulia mi avvisa:" Valerio; pensaci bene , a cosa farai . Se dirai di Brando; io chiuderò con Ferdinando, ed usciro' solamente con Brando ed eventualmente con Cesare. Stessa cosa , se non verrai a fare colazione con noi!"
Io ascolto, senza risponderle.
Lei aggiunge:" Senza dimenticarti, che io sono in ottimi rapporti con Alberto. Dici che non mi scrivera' piu'? Dici che non vorra' piu' sentirmi?"
Io non so proprio cosa dire.
Non ho piu' forze.
Vorrei solamente che, una macchina, mi investisse.
Lei continua:" se non dirai nulla e, se ti comporterai bene; io mi comporterò bene con te. Però tu non dovrai più fare il pazzo, come in questi due giorni!"
Io non riesco a risponderle.
Giulia mi ha distrutto.
Sto per piangere di nuovo.
Devo cercare di trattenermi, per non darle anche quella soddisfazione.
Giulia conclude:" Valerio; I tuoi genitori saranno fieri di una ragazza, come me. Non deluderli!"
Mi scendono le lacrime.
Non riesco proprio a trattenerle.
Giulia mi sta platealmente pigliando per il culo.
Voi direte: ma l'aveva gia' fatto.
E' vero ma, questa volta, ha superato se stessa.
Scusatemi, se sono un debole; ma cercate di capirmi.
Giulia se ne accorge e, con un fazzolettino, me le asciuga:" Valerio; tuo papà non deve sospettare nulla!"
Io le dico :" Giulia; ma perché mi fai questo?"
Lei replica:" Valerio; durante i giorni scolastici , io sto con te. Il sabato e la domenica, non voglio avere il fiato sul collo; come è successo in questi due giorni!"
Io le domando:" quindi era una balla, l' ipotesi di uscire anche il sabato e la domenica!"
Lei smentisce :" Valerio; no! Assolutamente. Nel momento in cui io sono la tua ragazza ufficiale e pubblica; io esco con te, sette giorni su sette !"
Io obietto: " e Brando, Ferdinando e Cesare?"
Lei mi fa presente:" Ferdinando dura ancora dieci giorni; con gli altri due metterei la parola fine , se tu non sopportassi un'uscita!"
Io le domando :" ma da quando conosci quel Brando?"
Lei mi risponde:" dalle elementari!"
Le chiedo:" e da quanto ci esci ?"
Lei mi risponde:" dalle medie !"
Sette anni.
Ci esce da sette anni.
Chiudo gli occhi, per la delusione.
Giulia mi tranquillizza:" Valerio; diventa il mio ragazzo ufficiale; e avrai una ragazza, come tutti gli altri ragazzi.!"
Io obietto:" Giulia; non posso. Non mi fido di te!"
Lei mi tranquillizza:" allora le cose, almeno per ora, resteranno così; anche se ti assicuro, che mi comporterò ugualmente molto bene, con te. Mi sforzero' di darti sempre maggiori attenzioni e cercherò di evitare qualsiasi cosa, che possa infastidirti!"
Io non le rispondo.
Giulia mi ha ucciso dentro.
Lei continua:" Valerio; non ti preoccupare. Io salvaguardero' i rapporti, tra le nostre famiglie. Ho promesso ad Alberto, che non ti avrei piu' deluso. Devi stare tranquillo!"
Io le dico solamente :" buonagiornata , Giulia!"
Lei insiste:" Valerio; perche' non vuoi conoscere Brando? Guarda che lui, sa di te e di Ferdinando!"
Io rimango di sasso:" E cosa dice?"
Lei ammette:" ci ride sopra. Gli ho raccontato del gioco con la panna, dello spogliarello, della dottoressa e i pazienti. Non ti immagini, le risate fatte!"
Io obietto:"Lo immagino, invece!"
Lei mi fa presente:" Hai visto Brando? Capisci, che lui !"
Io la blocco:" Si, ho gli occhi, per guardare!"
Ho sempre pensato alle milanesi fighe, dimenticandomi che ci sono anche i milanesi fighi.
Che idiota, che sono stato.
Lei mi chiede:" Valerio; io devo tornare in compagnia. Se vuoi, puoi venire anche tu!"
Io le rispondo:" No , grazie!"
Lei mi saluta:" Allora ciao, Valerio! Ci vediamo domani a colazione" e si allontana.
Io rimango immobile, a vederla avvicinare a quella compagnia.
Appena Giulia arriva da loro, mette un braccio dietro la schiena di Brando, per stringersi a lui.
E lui ricambia.
Parlano con gli altri, rimanendo abbracciati.
Vedo che Brando si abbassa leggermente, con la testa, verso Giulia; e che lei gli dice qualcosa.
Brando si gira e mi guarda.
I nostri sguardi sono sulla stessa linea.
Anche Giulia si gira , a guardarmi.
Brando alza la mano, per salutarmi.
Decido di allontanarmi , la mia umiliazione e' stata totale.
Ma, dopo una decina di metri, sento una voce femminile:" Ehi, Valerio!"
Mi giro.
E' Regina:" Ciao Valerio; Giulia mi ha detto, che vuoi conoscermi!"
Io, preso in contropiede, decido comunque di rispondere subito.
Devo salvare la faccia.
Brando sara' molto piu' bello di me, ma anche io sono bello.
Le rispondo, da tipo sicuro:" Ciao Regina, piacere. Sono Valerio! Si, ti confermo. Mi piacerebbe conoscerti!"
Lei accetta:" Va bene, Valerio. Piacere, sono Regina. Ora scusami, ma devo tornare dalla mia compagnia. Ciao, ciao!" e si allontana.
Pur essendomi comportato in modo sicuro, ho preso un' altra mazzata ultragalattica.
Le milanesi mi hanno messo in ginocchio.
Ma non finisce qui.
Cascasse il mondo, riusciro' a mettermi con una milanese.
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