tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 9)
12.05.2025 |
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"Io le chiedo:" Perche' continui a guardarmi? Fate cosa volete!"
Giulia mi rassicura:" Valerio; ti ho solamente guardato!"
Io obietto:" No, tu vuoi sentire un mio parere..."
Giulia, non vedendo alcuna mia reazione, guarda Ferdinando e gli dice:" Ok. Cinque minuti e arrivo!"Giulia si allontana.
In camera di Giulia, siamo solamente io e Ferdinando.
Ci guardiamo per qualche secondo, ma poi preferisco distaccare il mio sguardo.
Ferdinando sta cercando, in tutti i modi, di provocarmi
E, se io reagissi male , Giulia potrebbe arrabbiarsi.
Devo cercare di tranquillizzarmi.
Sicuramente Ferdinando avra' anche altro in mente, e dunque non posso bruciarmi la carta del nervosismo, nuovamente.
L'ho gia' sprecata, una volta, ed inutilmente.
Giulia torna con una scodellina di vetro, e con un cucchiaino.
Si siede sul letto, accanto a Ferdinando.
Io invece sono in piedi.
Non riesco a sedermi, perche' son nervoso.
E continuo a chiedermi:" ma che cazzo ci faccio qui?"
Giulia mi guarda e mi chiede:" Valerio; vuoi stare in piedi, tutto il pomeriggio?"
Io faccio finta di nulla.
Ferdinando interviene:" Valerio; guarda che, anche se io e Giulia usiamo lo stesso cucchiaino; non ho malattie!"
Devo dire qualcosa, sto facendo la figura dell'idiota:" Non vedo sedie, e non mi va di sedermi sul letto. "
Giulia, irritata, mi risponde:" Valerio; guarda che se ti siedi con noi, sul letto; non succede nulla!"
Io ribatto:" Lo so, ma non mi va!"
Giulia insiste:" Valerio; veramente fai l'offeso, perche' mangio la macedonia, con lui? La prossima volta, mangero' la macedonia con te! Sei contento?"
Io le preciso:" Giulia; scusami, ma non ci saranno prossime volte. Io non mi sento a mio agio, con voi due. Potete coinvolgere qualcun altro?"
Giulia obietta:" Valerio; il problema, e' che tutti gli altri vostri compagni di classe; mi stanno antipatici! C'e' quell'Antonio, che si crede di essere invincibile. Guarda me e le mie amiche, sempre con disprezzo. Come se gli avessimo fatto qualcosa. Quando noi lo conosciamo a malapena. "
Interviene Ferdinando:" Forse e' innamorato di una di voi; e sa che non ci state, con uno come lui!"
Io non riesco a far finta di niente:" Uno come lui, come? Credi di venire dalle stelle, per parlare cosi'?"
Giulia interviene nuovamente:" Valerio; facciamo cosi'. La prossima volta, facci caso; a come il tuo amico ci guarda. E poi mi dirai!"
Io le spiego:" Giulia; sicuramente non gli state simpatiche. Ad Antonio non va giu', la situazione!"
Giulia obietta:" Valerio; quale situazione? Che sono a casa mia , con due amici? Perche' e' stata una fantasia di voi due, che io fossi la tua ragazza!"
Io le dico:" Ok, Giulia! Mangiate la macedonia, e non allunghiamola . Non e' il caso di discutere!"
Giulia pero' mi fa notare:" Valerio; pero', con il tuo comportamento, crei tensione!"
Io prendo la palla al balzo:" Vado via, non c'e' problema!"
Lei mi ferma:" Non ho detto questo. Pero' ti chiedo di essere meno aggressivo!"
Ferdinando intanto prende il cucchiaio dalla mano di Giulia, e raccoglie una fettina di banana e uno spicchio di mela, per portarli alla bocca di Giulia.
Giulia mi guarda un attimo, poi torna a guardare Ferdinando, ed apre la bocca.
Ferdinando porta il cucchiaino, con la frutta, dentro la bocca di Giulia; e lei la chiude un attimo.
Appena la riapre, Ferdinando toglie il cucchiaino e Giulia mastica la frutta , dicendo :" buona!"
Di sua iniziativa, Giulia prende il cucchiaino dalla mano di Ferdinando, e ripete l'operazione inversa.
Io sono costretto a guardarli, per non dare l'idea di fare l'offeso.
Seppure lo sia.
Ma non voglio dare a Giulia il pretesto, di potermi nuovamente attaccare.
Ferdinando dice:" Ora tocca a me " e prende il cucchiaino di mano a Giulia, e ripete l'operazione con Giulia.
Solamente che, questa volta, il cucchiaino e' stato anche nella bocca di Ferdinando.
Ma Giulia sembra non farci caso, ed apre la bocca e gusta la frutta.
Le loro salive sono venute a contatto; possono tranquillamente limonare, ormai.
Ripetono l'operazione qualche volta, finche' la scodellina non e' vuota.
Durante i vari passaggi, i due si guardano reciprocamente; dimenticandosi della mia presenza.
Giulia prende la scodellina e il cucchiaino e li posa sul comodino, dicendomi:" Valerio; la prossima volta, la macedonia; la condividiamo io e te!"
Io , guardandola seriamente, le dico:" Giulia; pero' ricordati una cosa. Io non sono un coglione!"
Ferdinando guarda Giulia, che aspetta un attimo, prima di rispondermi:" Lo so perfettamente, Valerio. Altrimenti non sarei mai uscita con te!"
Io non aggiungo altro, tornando in silenzio.
Giulia, visto il totale silenzio, prova ad intavolare un discorso:" Beh ragazzi; raccontatemi qualcosa. Proponete un gioco, o di vedere un film. Altrimenti il pomeriggio non passera' piu'!"
Ferdinando lancia un'idea:" Perche' Giulia; non indossi qualcosa di elegante; e fai come le modelle, che fanno le sfilate di moda? Io ti ho sempre vista, vestita sportiva. Mi piacerebbe vederti, anche vestita elegante!"
Io non credo, alle mie orecchie.
Giulia gli risponde:" Ferdinando; mi vedi in tenuta da casa. Che non e' da tutti!"
Ferdinando obietta:" ma e' sempre un look sportivo!"
Giulia mi guarda.
Io le chiedo:" Perche' continui a guardarmi? Fate cosa volete!"
Giulia mi rassicura:" Valerio; ti ho solamente guardato!"
Io obietto:" No, tu vuoi sentire un mio parere. Mi sembra un gioco da coglioni. Francamente, sono contento di essere qui. Dopo quello che ho sentito oggi, ho capito che comunque non fai per me. E dunque, anche se mi hai bocciato, la cosa mi lascia indifferente!"
Ferdinando guarda Giulia, che replica:" Valerio; calmati. Ferdinando ha solamente proposto un gioco. Siamo in tre; e se non siamo d'accordo tutti e tre, si fa un altro gioco!"
Io le spiego:" E' qui Giulia; che ti sbagli! Io sono troppo diverso da voi due. Ti ho specificato prima, che non sono un coglione. La mia famiglia mi ha dato una certa educazione, dei valori. Sono bello, sono solare, piaccio alle ragazze. Ma se proponessi ad una ragazza un gioco simile; mi direbbe semplicemente :" ma che sfigato sei?", ed io non lo sono. Gia' io non avrei mai proposto, ad una ragazza; di condividere la macedonia, con lo stesso cucchiaino! Voglio condividere con lei, la mia saliva? Benissimo, le metto la lingua in bocca. Senza utilizzare questi mezzucci e questi escamotage, da bambinetto insicuro."
Vedo Ferdinando imbarazzato, nel sentire il mio discorso.
Giulia mi guarda, incerta su cosa rispondere.
Riflette un attimo e poi mi dice:" Valerio; proponi tu qualcosa, allora!"
Io mi rifiuto:" Eh no, Giulia. Io non ci devo provare con te. E' Ferdinando, quello che ci deve provare con te. A lui devono venire le idee, non a me."
Giulia inizia ad essere spazientita:" Valerio; c'e' molto imbarazzo ora. Possiamo superare l'imbarazzo? Perche' ora, non sono piu' a mio agio!"
Io la tranquillizzo:" Giulia; posso parlarti in modo molto franco?"
Lei mi fa segno di si', con la testa.
Io continuo:" se tu vuoi accontentarlo ; fai la modella. Ma non aspettarti un mio assenso ; quando trovo questa cosa molto infantile. Se tu la trovi una richiesta furba , vai a raccontarla a scuola; e vediamo se ti portano in trionfo, o ti prendono per il culo !"
Giulia mi sorride :" Ascolta Valerio ; io vi ho invitati; sono la padrona di casa e tratto bene gli ospiti. Vi ho offerto uno snack e ho precisato che, il condividere la macedonia, lo farò anche con te. Poi vi ho chiesto di proporre qualcosa, per passare il tempo; e Ferdinando ha proposto il gioco della modella. Io non ho detto nulla, aspettando prima di sentire il tuo pensiero. Poi vi avrei comunicato la mia decisione . Ma, nel momento in cui tu dici no; ovviamente non mi metto neanche a pensare alla decisione, da comunicarvi!"
Io le preciso:" No, Giulia; vi ho detto di fare, cosa volete ! Non vi ho detto di no !" e prendo il telefono , mandando un messaggio.
Giulia se ne accorge e mi chiede :" cosa fai , Valerio?"
Io le confesso :" ho scritto ad Antonio; dicendogli che stasera torno in pista!"
Giulia mi guarda :" Valerio; a me quell' Antonio non piace. È negativo per te !"
Io le spiego:" a me non piace, quello che è vicino a te. Ma , nel momento in cui ho capito; che hai il cervello di una ragazzina stupida, oltre che ingenua ; non sono più affari miei, con chi esci!"
Giulia dice a Ferdinando:" Ferdinando, scusami; ma vorrei restare da sola, con Valerio!"
Lui la guarda, sorpreso :" vuoi che vada in sala?"
Giulia ribatte :" No, voglio che vai proprio!"
Ferdinando mi guarda e poi guarda Giulia:" ma ti sei arrabbiata , per la proposta del gioco della modella ?"
Lei nega :" No, assolutamente. Ci vediamo domani, a scuola. Ora però, devo chiarire con Valerio!"
Ferdinando vorrebbe urlare qualcosa ; ha le parole in fondo la gola; ma non può.
Giulia ha preso una decisione e non si discute.
Dopo che lo ha accompagnato alla porta, salutandolo freddamente; Giulia torna a sedersi sul letto :" Valerio ; io ho voluto conoscere Ferdinando, ma non è mia intenzione litigare con te!"
Io le chiedo :" e questo cosa vorrebbe dire ?"
Giulia mi guarda, senza rispondermi.
Io la studio, non capendo il suo silenzio.
Lei finalmente mi risponde:" devi fare una scelta : me o il tuo amico Antonio!"
Io le chiedo :" in cambio di ?"
Lei mi specifica:" di nulla, ovviamente!"
Io la saluto:" vado, Giulia!"
Giulia mi ferma:" Valerio ; io mi sono comportata bene sia stamattina , che oggi pomeriggio. Non ho fatto una mossa , senza prima guardarti!"
Io inizio ad innervosirmi:" Giulia; a cosa e' servito guardarmi? Tu sei stata chiara: io sono e saro' solamente un amico, per te!"
Lei mi chiarisce:" un amico, che rispetto!"
Io le spiego:" domani Ferdinando si vantera' con tutti , della macedonia !"
Giulia mi rassicura :" però dovrà anche dire; che tu hai deciso, che non si giocasse al gioco della modella !"
Io la contraddico:" No, l' hai deciso tu!"
Giulia mi guarda e mi dice :" Valerio ; probabilmente hai ragione . Ferdinando si è fatto un taglietto apposta e ha barato. Ma ho bisogno di ancora qualche riscontro, per capirlo. Come ha detto la cartomante , devo provare ad essere un po più estroversa!"
Io le chiedo:" come sulla macedonia ?"
Lei mi risponde :" si , ma !"
Io le chiedo :" ma cosa ?"
Giulia rimane in silenzio .
Io le dico :" Parla; ormai voglio saperlo!"
Giulia mi sorride, senza parlare .
Io insisto:" cosa significa?"
Lei mi risponde:" scusa Valerio "
Improvvisamente Giulia si alza, si avvicina a me; e mi graffia con le unghie, su una guancia .
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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