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E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 2 )


di chiara94
04.10.2025    |    1.046    |    50 6.3
"Lavinia aggiunge:" Pero', se preferisci; posso chiedere alla professoressa, di cambiarmi di banco!" Io obietto:" cosi' mi umilieresti totalmente, Lavinia!" Lavinia..."
INTANTO

Essendo suonata la campanella, io e Greta abbiamo dovuto interrompere il discorso.
Greta mi ha proposto di farle le domande, durante l'intervallo.
E cosi', sono nuovamente con lei, nel corridoio.
Greta mi dice:" Giuseppe; meglio che andiamo in un'aula vuota, a parlare; qui ci stanno guardando tutti!"
Io le domando:" E la cosa ti fa vergognare?"
Greta mi fulmina, con lo sguardo:" Giuseppe; e' la prima domanda?"
Ho paura di irritarla, e cosi' desisto.
Del resto, il nostro rapporto di collaborazione non e' ancora iniziato; ed io non posso essere gia' polemico.
Non ho mai avuto una ragazza.
Devo cercare di essere piu' accomodante, piu' comprensivo.
Fare un po' come un ministro degli esteri: usare la diplomazia.
James Bond, al mio posto , cosa farebbe?
Non lo so.
Pero' lui ha un'enciclopedia di battute pronte, io no.
Tutte le ragazze lo vogliono; con me e' proprio il contrario.
Si', e' l'unica.
Devo sforzarmi, e provare a fare una battuta.
Io ribatto:" No, le mie domande saranno molto piu' difficili", sorridendole.
Lei mi guarda, rimanendo in silenzio, per circa un minuto.
Durante questo minuto, non smette di fissarmi.
Forse ho esagerato?
Forse sono stato maleducato?
Eppure a me non sembra.
Io aggiungo:" Ovviamente stavo scherzando!"
Lo so; non avrei dovuto alzare bandiera bianca, subito.
Ma io non ho praticamente alcuna esperienza, con una ragazza.
E non voglio farla scappare subito.
Cosi' aggiungo ulteriormente:" Greta; ti chiedo scusa, se sono stato maleducato!"
Lei rimane in silenzio, per ancora un minuto.
Io sono nervosissimo.
Non capisco, cosa le frulla per la testa.
Stara' pensando, se consegnarmi la carta con il due di picche?
Cosi' cerco di ricucire:" Greta; per favore, dimmi qualcosa!"
Lei mi risponde:" Andiamo nell'aula di scienze, al piano superiore. Dovrebbe essere libera!"
Io la seguo:" Greta; pace per prima?"
Lei mi ripete:" Giuseppe; e' una domanda?"
Io mi arrendo:" sto zitto!"
Lei mi guarda per un secondo, per poi tornare a guardare davanti.
Entriamo nell'aula di scienze.
Greta chiude la porta:" allora Giuseppe; fammi pure queste domande!"
Io, con un po' di imbarazzo, le rispondo:" Greta; ma prima te la sei presa, per una mia semplice affermazione. Non vorrei infastidirti con le mie domande!"
Greta mi domanda:" Quindi il test e' concluso? Possiamo parlare del mio problema?"
Io le rispondo:" Si, va bene! Pero'!"e mi blocco.
Lei mi domanda:" Pero' cosa?"
Io le rispondo:" Pero' non illudermi, che non rimarro' invisibile. Perche' non e' assolutamente vero!"
Ma sono pazzo?
Ma cosa mi e' saltato in mente, di dirle?
Ora si arrabbiera', e mi gettera' addosso non una, ma dieci carte, con il due di picche.
Chiedera' ad una fabbrica, di aumentarne la produzione; per ricoprirmi con tali carte.
Pioggia di due di picche, in arrivo.
Anzi meglio dire: uragano di due di picche, in arrivo.
Greta inizia ad innervosirsi:" Giuseppe; vuoi farmi queste domande?"
Io obietto:" NO! Parliamo del tuo problema, e basta!"
Greta mi fulmina nuovamente, con lo sguardo.
Io aggiungo:" Non c'e' bisogno, che mi fai false promesse; tanto ti aiuto lo stesso. Nessuna ragazza mi considera, ormai sono abituato. Mi accontento di aiutarti, e basta. Per me e' gia' un piccolo grande passo!"
Greta mi guarda, rimanendo in silenzio.
Io non ho mai parlato con Greta, in passato.
Probabilmente questa e' la sua tattica, con cui mette a disagio tutti.
Ma non devo cascare nella sua trappola.
Devo riuscire a rimanere lucido, ed a pensare solamente all'obiettivo: sua sorella e il centro sociale.
Tutto il resto non mi deve fuorviare.
Anche se non sara' facile.
Il culo e le tette di Greta parlano da sole.
Decido cosi' di andare subito al sodo, senza il consenso di Greta.
Devo cercare di prenderla in contropiede, o per me sara' molto difficile rapportarmi con lei.
Io le chiedo:" quanti anni ha, tua sorella ?"
Greta mi risponde:"ha due anni piu' di me!"
Io replico:" e da quanto esce con questi?"
Lei mi risponde:" da ieri!"
Io le chiedo:" e come si sono conosciuti ?"
Greta mi spiega:" non lo so esattamente . Non andiamo molto d'accordo. Lei si crede superiore a me, solamente perche' e' piu' grande! E dunque mi critica per ogni cosa. Ma sono sicura, che stia facendo un' enorme errore, ad uscire con quelli. Rimane comunque sempre mia sorella"
Io le domando:" e dove dobbiamo andare, per parlare con tua sorella e quelli del centro sociale?"
Greta mi risponde:" a Torino!"
Io prendo fiato:" un attimo. Dobbiamo andare fino a Torino, e magari in uno dei quartieri piu' malfamati?"
Lei replica:" Esatto!"
Io cerco di rimanere lucido:" Ok. Noi arriviamo li; e mettiamo anche il caso, che non mi massacrino subito. Rimane il problema, che tua sorella e' piu' grande di te. Non ti ascoltera' mai, e quelli vorranno dire la loro!"
Greta obietta:" Guarda che queste cose, le so gia'! Inventati tu, qualcosa!"
Io le chiedo:" Quale e' il tuo obiettivo?"
Greta mi risponde:" che torni a casa con noi!"
Io le domando:" ma ora dorme al centro sociale?"
Greta scuote la testa:" No, per fortuna no. Lei studia a Torino, e vive in un appartamento, con due studenti universitari!"
Io le domando:" E tu, come l' hai saputo?"
Greta mi confessa:" Me l'ha detto lei. Come ti ho detto, non andiamo d'accordo. E ha voluto farmelo sapere, per ferirmi!"
Io le chiedo:" Posso leggere la vostra conversazione, in merito a cio'?"
Greta mi risponde:" assolutamente no, Giuseppe! Non sono affari tuoi!"
Greta e' molto sulla difensiva.
Insistere non servirebbe a niente.
Ho pochissimi elementi.
Oggi andremo a Torino, alla cieca.
Tanto, senza una maggiore collaborazione di Greta; non potro' avere ulteriori dettagli, e non potro' neanche fare un piano.
Cosicche' devo entrare nel terreno nemico, sperando che non mi uccidano subito.
Del resto, e' sempre stata una tattica di James Bond.
Entrare nel territorio nemico, per poi provocare l'avversario.
Pero' io non sono James Bond.
E' un forte rischio, quasi un suicidio.
Ma se voglio continuare a relazionarmi con Greta; non ho alternative.

INTANTO

Bruno le dice:" Lavinia; aspetti me? Ho visto, come mi hai guardato prima!"
Lei gli risponde:" Voglio parlare con Roberto. Da sola!"
Bruno mi guarda:" Roberto; ricordi sempre la parola chiave: rispetto!"
Bruno fa un cenno a Luca, e si allontanano.
Lavinia mi domanda:" Roberto; ma hai pianto?"
Io mento:" No, mi sono lavato la faccia. Ogni tanto ho delle vampate di calore!"
Lavinia replica:"Strano, hai i segni delle lacrime, sulle guance!"
Io obietto:" Scusami, ma perche' mi sarei dovuto mettere a piangere?"
Lavinia mi risponde:" Non lo so. Per questo, te l'ho chiesto!"
Io le sorrido:" equivoco chiarito!"
Lavinia mi dice:" Roberto; sono venuta per un altro motivo. Hai sentito la conversazione, tra me e le tue compagne?"
Io la guardo, senza risponderle.
Lei continua:" Stavano solamente scherzando. Noi ragazze siamo fatte cosi'; ci piace prendervi in giro. Ma non lo facciamo con cattiveria. E' che ci fate tanta tanta tenerezza!"
Io replico:" Lavinia; stai tranquilla! E' vero; ho sentito qualche spezzone dei vostri discorsi, ma non me la sono presa!"
Lavinia mi sorride:" Mi fa molto piacere, Roberto! Perche' devi capire che, essendomi trasferita da poco ; devo farmi nuove amicizie; e percio' devo fare un po' la scemotta! Stare al gioco;lo capisci, vero?"
Io replico:" certo, ti capisco !"
Lei mi risponde:" quindi se non ascolti le mie conversazioni private, eviti di rimanerci male! "
Io le chiedo scusa :" hai ragione, scusami!"
Lavinia mi spiega :" cioè, non è facile dirtelo ma; se loro ti considerano cosi'; io mi devo adeguare, e considerarti anche io, cosi'. Non posso andare contro il gruppo!"
Io concordo:" hai ragione!"
Lavinia non dice nulla.
Io continuo :" quindi mi prenderai in giro, anche tu ?"
Lei scuote la testa :" No, non sono così stronza. Mi limiterò a ridere !"
Io sospiro, senza dire nulla.
Lavinia aggiunge:" Pero', se preferisci; posso chiedere alla professoressa, di cambiarmi di banco!"
Io obietto:" cosi' mi umilieresti totalmente, Lavinia!"
Lavinia concorda:" Lo so; ma non mi piace neanche, che un ragazzo possa rimanerci male, a causa mia!"
Io obietto:" Ma tu non hai fatto nulla, Lavinia!"
Lei mi spiega:" Pero' non credo, che tu piangessi per le tue compagne!"
Io resto in silenzio.
Lavinia aggiunge:" oggi ci sei anche tu, ai giardini?"
Io le rispondo:" Non lo so, dipende tutto dai miei compagni!"
La campanella suona.
Io le dico:" E' ora di tornare in classe!"
Io e Lavinia ci incamminiamo fino la classe.
Bruno e' davanti la porta:" Posso parlarti un attimo, Lavinia?"
Lei gli risponde:" Certo!"
Bruno mi guarda.
Io mi affretto a dire:" Scusate, me ne vado!" e vado a sedermi al banco.
Vado a sedermi al mio posto.
Ma quando arriva il professore?
Cosi' Lavinia e Bruno rientrano.
Invece niente, sono ancora li' a parlare.
E io non posso ne' sentire, ne' vedere nulla.
Le mie compagne hanno proprio ragione.
Dopo poche ore, sono gia' innamorato di lei.
E non ho alcuna speranza.
Passano i minuti, ed il professore non arriva.
Ed io sono ancora li' , totalmente all'oscuro, di cosa stanno dicendosi.
Finalmente Lavinia e Bruno entrano in classe.
Bruno le dice qualcosa, e Lavinia si mette a ridere.
Bruno dice:" a dopo!"
Lei gli risponde:" Ok!"
Io guardo fisso la lavagna.
Non devo guardare minimamente Lavinia.
Forse avrei dovuto accettare la sua proposta, di cambiare banco.
Sono stato decisamente un'idiota, a non prenderla in considerazione.
Improvvisamente sento una mano, che mi sfiora sul braccio.
Mi giro.
E' Lavinia:" Tutto bene, Roberto?"
Io le rispondo:" si, si!"
Lavinia mi fa presente:" Hai una faccia strana. E poi ti ho visto con lo sguardo perso, verso la lavagna!"
Io le sorrido:" Ogni tanto, mi smarrisco nel mio mondo!"
Lavinia mi sorride:" Il paese delle meraviglie di Lavinia? Scusami, volevo dire Alice!"
Io la guardo, senza dire nulla.
Lavinia mi chiede :" Roberto; cosa c'e'? Me lo vuoi dire ?"
Improvvisamente impazzisco :" cosa vi siete detti, tu e Bruno?"
Lavinia mi guarda, sorpresa :" Roberto; perché questa domanda ?"
Io replico:" così!"
Lavinia mi chiede :" vuoi sapere, se è un bel ragazzo ? Sicuramente lo è! Poi è anche palestrato! Ha un fisico incredibile! Ci ho parlato cinque minuti, e mi sembra anche molto simpatico! E ho anche capito, che e' molto ricco. Oltre ad essere il boss, in questa scuola! "
Io la interrompo:" ok, basta! Chiedi pure di farti cambiare di posto !"
Lavinia mi risponde:" come vuoi, Roberto!"

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