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La ragazza dal pigiama lilla (capitolo 8)


di chiara94
22.01.2026    |    683    |    60 8.0
"Probabilmente è intrigata dalla situazione, ma al tempo stesso vorrebbe essere con il suo amante..."
Non sono sicuro che il piano funzionerà, però ormai non mi posso più tirare indietro. Il cazzo mi sta scoppiando nei pantaloni.Non vedo l’ora di tirarlo fuori. Però è ancora troppo presto. Prima devo mettere a suo agio Arianna:” Comunque ti chiedo scusa per l’altro giorno. Purtroppo mi sei entrata nel sangue, e non riesco a mantenere il controllo. Ho ripensato ad ogni tua singola parola, e devo ammettere che hai ragione. Non posso arrabbiarmi, se tu preferisci un amante giovane e prestante.”
Arianna gira lo sguardo verso di me:” Carlo; anche io ho pensato a quanto successo. Purtroppo è successo, senza cercarlo e senza neppure volerlo. E’ successo e basta. Però mi trovo bene con lui, e non posso farne a meno. Sento più il bisogno di lui, che del mio ragazzo. “
Perché il mio piano funzioni, non devo assolutamente contraddirla:” Arianna; ti capisco. Lui è giovane, bello e prestante. La maggior parte di voi ventenni crede che i loro coetanei scopino meglio di noi, ma ti sbagli. Noi abbiamo più esperienza, però capisco che questa vostra idea retrograda sia difficile da sfatare.”
Mi fa presente:” Carlo; mi sono spinta a farti due seghe, e a mandarti delle mie foto. Comunque devi apprezzare. Per come è partita la cosa, puoi considerarti un vincitore.”

Ma che cazzo dice? Un vincitore? Le seghe me le so fare da solo. Io voglio di più; voglio che faccia con me quelle cose, che fa con il suo amante. A lui succhia il cazzo, e si fa venire in bocca. Probabilmente quel tipo l’ha anche inculata, ma non ha il coraggio di dirmelo. Appena riuscirò a spogliarla, verificherò personalmente se il suo sedere è ancora integro o sfondato. Mettendole le dita dita dentro il sedere; se non sentirà male; allora vorrà dire che è già entrato un cazzo. E magari pure grosso. Già, perché questi tipi muscolosi del giorno d’oggi sono tutti super dotati.
Però non è il momento delle polemiche o di discutere. La guardo nel suo bel piumino color ottanio. Ho proprio voglia di sborrarle anche lì, per lasciarle una bella macchia. Così o lo butterà via, o tutti sapranno che uno le ha sborrato sul piumino. E quel uno sarò uno. Per questo motivo mi limito a dire:” Secondo me stanno andando al fiume. Si può arrivare con la macchina, dove ci sono degli spazi, coperti dalla vegetazione. Conosco bene quella zona, perché da giovane portavo le ragazze lì, a scopare.”
Arianna ribatte:” Questa volta non avranno la possibilità di uscite secondarie. Li coglieremo sul fatto.”
Questa sua frase mi lascia basito:” Arianna; ma non posso smascherare mia moglie. Come giustificherei la tua presenza? Non posso accusarla di tradirmi, e poi arrivare con te al fiume. Sono cose che vanno affrontate con lucidità e metodo.”
Mi guarda, rimanendo pensierosa. Continuo a non capirla. Se non è interessata a me, cosa gliene frega delle mie future mosse? Tanto lei ha già con chi scopa: il suo fidanzato e il suo amante. Anzi, a breve scoperà solamente con il suo amante, perché mi ha proprio confessato che non può fare a meno di lui. Probabilmente, quando il suo ragazzo e’ arrivato dal suo viaggio, non se le è neppure scopata. O meglio, lei non avrà voluto. Come si sarebbe giustificata, aperta di culo? Già, perché, se uno è un po' esperto, è impossibile che non se ne accorga.

Come da piano, Mirko e Clara vanno esattamente nel posto concordato. Inizialmente Clara ha fatto un po ' di storie, ma quando le ho mostrato due banconote da cento euro, ha smesso di lamentarsi. Si lamenta sempre che non arriva a fine mese, a causa dei suoi vizi. Mica posso pagarla per farmi fare i pompini. Anzi dovrebbe essere lei a pagarmi, per farmeli. Appena mi separerò, la licenzierò e sceglierò una baby sitter più bella. E anche lei dovrà essere porca come Clara. Anzi, decisamente più porca.
Dopo che parcheggiano, vanno sui sedili dietro; ovviamente non scendendo dalla macchina, altrimenti Arianna si accorgerebbe che non è mia moglie. Mi sono raccomandato con Mirko, che le sborri rigorosamente in bocca, stando attento che quella troia ingoi tutto. Non possono assolutamente sporcare, altrimenti sono guai. Sono sicuro comunque che, se guardassi attentamente i sedili, troverei macchie di sborra. Ma non le mie, quelle del suo amante.

Con la macchina ci sistemiamo in uno spiazzo a cinque o sei metri, tanto è una cosa normalissima che ci siano altre coppie che scopino. Non si può pensare di avere l’esclusiva al fiume. Si pensa solamente a scopare, non se qualcuno ti conosce o meno.
Comunque Arianna è proprio stupida. Non si rende conto che, se non fossimo d'accordo e se ci fosse veramente mia moglie in macchina, ci avrebbe già scoperti? Vedendo una macchina simile alla mia, avrebbe subito controllato la targa.
Riusciamo solamente a vedere due persone che si stanno togliendo i vestiti. Prima i giubbotti, poi le maglie. Mirko si siede e si abbassa i pantaloni e le mutande. Probabilmente non la lascia neanche finire di spogliarsi, poiché da nuda non è un bello spettacolo. E’ un cesso, ma è utile per farmi succhiare il cazzo e provare nuove cose perverse. Mirko si stravacca sul sedile, e vediamo Clara scendere con il busto. E così inizia a fargli un pompino. Ovviamente Arianna non riesce a distinguere chi sono, ma è palese cosa stiano facendo. Però io mi affretto a rimarcare la cosa:” Arianna; glielo sta succhiando.”
Si gira a guardarmi, senza battere ciglio. Probabilmente è intrigata dalla situazione, ma al tempo stesso vorrebbe essere con il suo amante. Quello che le aprirebbe il culo in due, sempre se non glielo ha già aperto. Devo assolutamente confonderla:” Una moglie dovrebbe succhiare il cazzo solamente al marito; non credi?”
Evito apposta di dire “ al proprio marito “, perché non deve fare l’associazione di Elisabetta con me. Deve vedere la cosa da un punto di vista più moderno: una moglie può succhiare il cazzo a tutti i propri mariti. Già, perché Arianna è la mia seconda moglie.
La mia frase non la scuote più di tanto. Sembra imbambolata. Allora aveva ragione Mirko. Le piace guardare e basta. Probabilmente vorrebbe abbassarsi i pantaloni della tuta e le mutandine, per spararsi un ditalino, e godere senza remore. Ma non può, per la mia presenza.

Decido di aggiungere un altro pezzetto di discorso:” Stanno facendo più o meno cosa abbiamo fatto noi in quel parcheggio, l’altra mattina. Ti ricordi quando mi hai segato? Anche noi avevamo uno spettatore.”
Arianna è completamente concentrata sulla scena. Non mi considera neppure. Le parole non funzionano. Devo cambiare tattica. E così mi slaccio cintura e pantaloni, e me li abbasso a mezza gamba. Lestamente abbasso anche le mutande. Stranamente Arianna non ha fatto caso alla cosa. I seppur minimi rumori avrebbero dovuto metterla in guardia o in allarme. Ma no, cosa vado a pensare. E’ venuta con me fino qua, in un posto isolato. Sa benissimo che ho il cazzo duro, e che pretenderò che mi faccia sborrare. Probabilmente lei pensa che mi accontenterò di una sega come le altre volte, ma si sbaglia. Questa volta punterò decisamente alla sua bocca.
Prendo la sua mano e la porto sul mio cazzo. Non fa resistenza, e la sua mano si chiude attorno al mio cazzo. Aveva ragione Mirko, ci sta. Ha avuto un’idea eccezionale. Solamente che, nonostante la sua mano avvolga il mio cazzo, non me lo sta segando. Ha il mio cazzo in mano e basta. Forse e’ troppo rapita dalla scena, ma deve pensare a farmi godere. E così le dico:” Dai, Arianna; muovi la mano.”
Si gira nuovamente a guardarmi, per poi abbassare lo sguardo. La sua mano inizia a masturbarmi il cazzo molto lentamente. Almeno la sega è partita. Appena prenderà il ritmo, me lo segherà come si deve.Distoglie subito lo sguardo dal mio cazzo, per tornare a guardare i due. Clara è ancora intenta a succhiargli il cazzo. Dal movimento del braccio di Mirko, capisco che le sta dettando il ritmo della bocca. Clara è una schiava, e si è subito adeguata al volere del mio amico. Il movimento della mano di Arianna è ancora molto lento. Probabilmente non è ancora coinvolta totalmente. Devo metterla ancora di più a suo agio. Con una mano, le tolgo la cuffia, preoccupandomi di appoggiarla sul cruscotto. Sarebbe stato un grave errore farla cadere a terra. Avrebbe voluto dire non avere rispetto di lei. Per quello ci sarà tempo quando, a tradimento, le piscerò in bocca. Voglio vedere se a quel punto mi farà ancora tutte le paranoie passate, o se minaccerà ancora di andare da mia moglie. Tanto cosa cambierebbe? Sia in un caso che nell'altro, rimarrebbe il fatto che le avrei pisciato in bocca. Ed è necessario che lo faccia, perché così si sentirà ancora più sporca e avrà meno remore a fare la porca. Le accarezzo i suoi lunghi capelli, usando molta dolcezza. Non deve capire che e’ il preludio del pompino. Già, tra qualche minuto, la mia mano si appoggerà totalmente sulla parte posteriore della sua testa, e delicatamente le farò capire che si deve abbassare.

Prima devo aggiungere un’altra frase:” Chissà come sta godendo il suo amante. Vedi come le detta il ritmo? Con la mano la fa lavorare di bocca.Non so come abbia fatto ancora a non venire. Sicuramente non è ancora venuto, perché prima vorrà martellarla nella figa e nel culo. Altrimenti, per un pompino, non sarebbe venuto fino qui. Le ha sborrato sulle tette, facendole mettere il reggiseno, fregandosene che è sposata e che vive con me, che sono suo marito.”
Arianna mi guarda solamente per un attimo, per poi tornare a guardare i due.Il suo unico pensiero è rivolto a quei due. Non si vede praticamente nulla, si può solamente immaginare. Il movimento del braccio di lui è inequivocabile. Continuo a seguire alla lettera il mio piano:” Arianna; vedi come piace, ad un moglie, succhiare il cazzo? Non si è alzata un attimo, non si è neanche fermata per respirare. Le piace tanto quel cazzo. E’ una cosa normale.”
Improvvisamente Arianna non mi lascia finire la frase:” Carlo; guarda che tua moglie non lo sta facendo con te, ma con un altro. In questo caso, si sta comportando da puttana.”
Scuoto la testa:” No, non è così. Anche tu tradisci il tuo ragazzo, ma non sei una puttana.”
Obietta:” Come, come? E’ da giorni che ripeti che lo sono. Non ti ricordi più?”


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