tradimenti
IL MIO STALKER ( CAP 1 )
27.07.2025 |
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"Improvvisamente, qualcuno mi dice:" Posso?"
E' il ragazzo, che mi aveva indicato Vittorio..."
Io gli rispondo, balbettando :" ci de-de-ve es-essere un equivoco!"Lui mi risponde:" No, nessun equivoco!"
E si alza, spostando la sedia ,per farmi sedere.
Lui continua:" vuoi che ti aiuti, a toglierti il giubbotto? Mi sembri strana !"
Io gli rispondo:" preferisco tenerlo!"
E mi siedo.
Si siede anche lui:" allora finalmente ci conosciamo dal vivo , no?"
Io obietto:" tu non sei quello della foto !"
Lui concorda :" ovvio , ma non penso, che tu abbia messaggiato, per due mesi, con me, solamente per qualche foto.C'e' di più, vero?"
Ma ha proprio la faccia, come il posteriore.
Ma chi si crede di essere, per farmi una domanda simile?
E' lui, che deve rispondere al mio terzo grado.
Io gli domando:" chi è il ragazzo della foto?"
Lui mi risponde:" e che ne so. Le ho prese da un profilo, a caso!"
Io gli domando:" perché non hai messo le tue di foto?"
Lui mi fa notare :" perché ci sono delle ragazze superficiali e stupide , che si fermano all'aspetto fisico. Quando poi, se vanno oltre ; si possono accorgere, che ci può essere molto feeling. Non credo, che tu rientri, in quella categoria!"
Io gli rispondo:" io non rientro nella categoria di quelle, che si fanno prendere in giro !"
Lui mi risponde:" ma io non ti ho mai presa in giro. Ti ho chiesto delle foto sexy ?Dei video ? Di fare l' amore, virtualmente? Non mi sembra. Ci siamo solamente conosciuti !"
Io gli rispondo:" rimani un imbroglione , comunque !"
Lui mi guarda, sorpreso.
Ma come poteva solamente sperare, che io facessi finta di niente?
Lui e' convinto, di essere nella ragione.
Arrogante e presuntuoso, come pochi.
Io aggiungo:" Pero' aspetta. E i video, che mi hai mandato?"
Lui mi spiega:" Fatti con l'intelligenza artificiale!"
Mi scappa una risata isterica:" Non ci credo. La prima volta, che conosco uno, virtualmente; rimango fregata. Sono stata proprio una stupida!"
Lui mi chiede:" Perche'? Hai insistito cosi' tanto, nel vederci. Quindi le tue sensazioni sono positive!"
Io prendo il cellulare:" Si, e' vero. Ma con questo ragazzo, non con te!"
Lui rimane in silenzio.
Sono stata cattiva, e gli ho fatto male.
Ma mai quanto male, mi abbia fatto lui.
Per colpa sua, ho perso due mesi, della mia vita.
Io continuo:" se non avessi insistito per vederci, quanto sarebbe durata la commedia ?"
Lui mi risponde:" magari un anno, o due . Finché non ti saresti innamorata ! "
Io commento:" così mi sarebbe stato più difficile, prenderti a calci !"
Lui mi chiede:" vuoi prendermi a calci ?"
Io gli rispondo:" no, assolutamente.Non mi abbasso, a fare quelle cose. Però non mangio con te!"
Lui mi chiede :" quindi i nostri discorsi erano tante parole al vento? A te interessavo, per quattro foto ?"
Io gli confesso:" il discorso è un po' più complesso. Io ti ho associato ad una certa fisionomia , e certamente ti vedevo in quel modo. Psicologicamente, ti vedo come un estraneo!"
Lui mi domanda :"e non ti piaccio fisicamente , giusto?"
Io gli spiego:" sei più grande di me, innanzitutto. Quanti anni hai? Quaranta?"
Lui mi risponde:" ventinove!"
Io gli chiedo :" mostrami la carta d'identità!"
Lui la tira fuori .
Ha veramente ventinove anni.
Lui mi dice:" aspetta" e si toglie gli occhiali, aggiungendo:" così ti sembro più giovane ?"
Io gli rispondo:" mi sembri uguale!"
Lui obietta:" forse è colpa del taglio dei capelli. Li ho corti, perché comunque i miei capelli, non si prestano a quelle pettinature moderne !"
Io non gli rispondo.
Lui continua:" forse è anche colpa del maglione blu; avrei dovuto scegliere un maglione chiaro!"
Io gli rispondo:" ti invecchia il taglio della bocca. Non è regolare!"
Lui mi spiega:" ma sono nato così. Non è colpa mia!"
Io gli sorrido:" rimane un problema tuo, non mio!"
Lui mi risponde:" se vuoi andare, vai pure. Non mi piacciono le ragazze maleducate!"
Cosa?
Ma sta scherzando?
Come si permette?
Io gli domando:" scusa?"
Lui replica:" mi stai guardando, come se avessi la lebbra. Capisci, perché ho messo delle altre foto ? Non avresti neanche risposto, al mio saluto iniziale !"
Io concordo:" ti avrei semplicemente bloccato subito !"
Lui obietta:" quindi tu hai tre amici belli, un fidanzato; e tutti gli altri, li blocchi ?"
Io replico:" Vittorio; semplicemente non voglio perdere tempo, e non faccio perdere tempo alla gente. Se uno non mi piace, non mi piace. Credi che la vita, funzioni come nei film? Credi che la bella si possa innamorare di uno qualunque, solamente perche' sa scrivere due stupidaggini?"
Lui non concorda:" Credevo che ti piacessero, le mie parole!"
Io preciso:" Dette da quel ragazzo li', si!"
Lui obietta:" Ma sono io, quel ragazzo li'!"
Io torno a ridere:" Quando lo raccontero' alle mie amiche, non ci crederanno. Mi prenderanno in giro, per un mese!"
Lui mi risponde:" e dunque, prenderai in giro me. Mi farai passare per un cesso, per uno stupido, per uno sfigato. Loro rideranno e tu sarai la reginetta della serata!"
Io lo attacco:" Non ti ho detto questo. Pero' , come immagini, ho raccontato della nostra conoscenza, alle mie amiche. E sanno, che oggi ti avrei visto. Cosa racconto loro? Che sei il principe azzurro, arrivato con un cavallo bianco?"
Lui replica:" Non puoi dir loro semplicemente la verita', evitando di sottolineare l'aspetto fisico?"
Io ironizzo:" Dopo avermi presa in giro, vuoi insegnarmi a vivere?"
Lui obietta:" No, voglio solamente insegnarti, ad avere rispetto delle persone!"
Io gli chiedo :" ma tu pensavi che, dopo la scoperta della tua bugia, non mi sarei arrabbiata ?"
Lui mi spiega:" si, ne ero certo. Ma li si sarebbe vista la differenza , tra una ragazza superficiale e una comprensiva. Ti ho spiegato i motivi.E sono tutti motivi validi, vista la tua reazione. Con il tuo comportamento e i tuoi discorsi, mi hai dimostrato; che ho fatto bene , a muovermi, come ho fatto!"
Io mi metto a ridere :" Aspetta, aspetta. Tu pensavi che io ti perdonassi , mangiassi con te, e che stasera ti invitassi a casa mia ?"
Lui mi risponde:" io pensavo solamente , che mi avresti ascoltato, senza continuare a ridermi in faccia."
Io gli faccio presente :" tu mi hai presa in giro!"
Lui obietta:" tu no? Tante belle parole, e poi erano delle cazzate colossali ! Se guardi solamente l' estetica, perché messaggi con le persone ?"
Io gli rispondo:" Vittorio; oltre l' aspetto fisico , ci deve essere anche altro !"
Lui non concorda:" Elena; tu guardi solamente l'aspetto fisico . Non dire palle."
Io obietto:" E se anche fosse?"
Lui puntualizza:" allora sei stata bugiarda, anche tu!"
Io cerco di chiudere il discorso:" Vittorio; io ora devo ordinare. Non ho molto tempo, in pausa!"
Lui mi dice:" non ti preoccupare. Fossi stato quello della foto, questa frase non l'avresti tirata fuori !"
Io gli dico :" ok, ormai mangiamo assieme !"
Lui mi risponde:" No, a me non va . Sembra che vuoi darmi il contentino . Sei bella fuori , ma non c'è altro da scoprire, di te ! Caratterialmente , sei una totale delusione !"
Io ribatto:" oltre ad essere brutto e bugiardo, sei pure maleducato!"
Lui mi guarda male.
Io rettifico:" ok, non era il caso che dicessi brutto!"
Lui mi contesta:" ma tu lo pensi , e hai fatto bene a dirlo!"
Butta a terra il tovagliolo e si alza, mettendosi il giubbotto.
Io gli dico:" Vittorio; hai ragione. Scusa. Però non facciamo figure. Lavoro qui vicino !"
Lui ironizza:" proprio per non fare brutte figure ; non mangiare con uno brutto. "
Io gli propongo:" Vittorio; mangiamo assieme. Siediti, per favore!"
Lui mi domanda:" E poi? Appena uscita dal locale, mi bloccherai su telegram?"
Io replico:" No, non ti blocchero'; ma non sara' come prima!"
Lui commenta:" Quindi mi risponderai ogni dodici ore, o non mi risponderai proprio, giusto?"
Io gli spiego:" No. Semplicemente sentiro' anche altri ragazzi!"
Lui si alza:" Guarda; a quel tavolo, ce ne e' uno bello, da solo. Mangia con lui. Magari e' stupido come una campana, o non sa unire due frasi. Pero' e' bello!"
Io insisto:"Vittorio; aspetta!"
Lui obietta:" No, Elena! Io ho una dignita'. Tu, parlandomi cosi', non ce l'hai. Buon pranzo!" e si allontana.
Mangio, assorta nei miei pensieri.
Sono stata maleducata .
Non ne vado fiera.
Però Vittorio mi ha mentito.
Avrebbe potuto dirmelo , dopo una settimana.
Non dopo due mesi.
Prendo il cellulare e scorro le chat di telegram.
Ho centinaia di altri utenti , che mi hanno scritto.
Però potrebbe ricapitarmi , come con Vittorio.
No, telegram non è la soluzione .
Poso il cellulare e prendo un pacchetto di grissini.
Lo apro ed inizio a romperli.
Sono molto nervosa.
Oggi e' veramente una giornata sfortunata.
Me ne stanno capitando di tutti i colori.
Non vedo l'ora, che arrivi domani.
A proposito.
Devo pensare al gioco di Mario
Dovrò dirgli i tre nomi.
Mi metto il giubbotto, prendo la mia borsa, e vado in cassa.
Consegno la mia card, dove scalano i buoni pasto.
Vado al bancone, ed ordino un caffe'.
Sempre meglio questo caffe', che l'acqua della macchinetta.
Improvvisamente, qualcuno mi dice:" Posso?"
E' il ragazzo, che mi aveva indicato Vittorio.
Io gli rispondo:" Certo, siediti pure. Quello sgabello e' libero!"
Lui mi risponde:" Piacere, sono Gianfranco. Sono il direttore della banca, qui accanto."
Effettivamente e' veramente un bel ragazzo.
Alto, palestrato, spalle larghe.
Capelli folti e scuri.
Due occhi scuri, in cui ci si puo' perdere.
Una barbetta ben curata.
Dei denti bianco ottico.
E soprattutto, e' vestito da gran figo.
Un completo gessato scuro, con delle scarpe allacciate, di ottima fattura.
Una camicia con le sue iniziali, leggermente sbottonata.
Una cintura, la cui fibia logata, non lascia dubbi sulla griffe.
Io gli rispondo:" Piacere, Elena. Lavoro in un'azienda di servizi, qui vicina!"
Lui mi dice:" Scusa, se non ho la cravatta. Ma l'ho tolta, per mangiare!"
Io gli chiedo:" Quanti anni hai?"
Lui mi risponde:" ventisei!"
Io mi complimento:" E sei gia' direttore?"
Lui mi risponde:" Si, nel mio campo, sono molto bravo. Passa a trovarmi in filiale, qualche volta. Abbiamo delle ottime condizioni sui conti, per tutti i dipendenti della citta'!"
Io gli sorrido:" Sicuramente !"
Lui mi dice:" Ora devo andare. I miei colleghi mi aspettano. Dobbiamo chiudere la giornata e fare la consulenza!" e si allontana.
Veramente un gran figo.
Gia' direttore, a ventisei anni.
Pero' ci sono rimasta male.
Avrebbe potuto accompagnarmi fino l'ufficio.
O chiedermi il numero di telefono.
Invece lui vuole, che sia io, ad andarlo a cercare, in filiale.
Ora pero' e' tardi, devo tornare al lavoro.
Esco dal locale.
Mi incammino verso l'ufficio ed incontro nuovamente, lo strano tipo della mattina.
La terza volta in un giorno.
Lo supero, aspetto dieci secondi e mi giro.
Lui e' fermo, che mi sta guardando.
Appena si accorge, che l'ho beccato sul fatto; si mette a camminare velocemente e gira l'angolo.
Neanche stavolta, sono riuscita a vederlo in faccia.
Una sciarpa gli copriva il viso, oltre il cappello.
Pero' il giubbotto era lo stesso.
Chissa' ora, cosa devo aspettarmi al lavoro.
I miei colleghi sono già in ufficio.
Mario esclama:" ecco la Elena!"
Quanto lo odio.
Filippo mi chiede :" ciao Elena; vuoi che ti porti un caffè?"
Mario si mette a ridere :" la Elena ha uno schiavetto !"
Io rispondo a Filippo:" l'ho già preso. Grazie comunque , Filippo!"
Gennaro interviene :" Elena; allora hai scelto i tre nomi?"
Io rispondo:" si, ci ho pensato!"
Mario fa il gesto di un batterista :" momento clou! Sentiamo !"
Io rispondo loro:" i miei tre preferiti, siete voi tre !"
Alla fine , è l' unica scelta possibile , se ci pensate.
Sono in ufficio con loro.
Se ne scegliessi solamente uno o due , come guarderei l ' altro ?
E se non ne scegliessi nessuno, si respirerebbe un' aria pesantissima !
Penso che la mia risposta sia stata molto diplomatica
Mario interviene :" Elena; però mettici in ordine. Con il primo, dopo le paste della Rita, prendi un aperitivo!"
Io non concordo:" non erano i patti !"
Mario insiste :" ma dai, è come la colazione di stamattina!"
Quanto e' invadente Mario.
Solamente perche' e' il capo ufficio.
Anche se non lo temo assolutamente.
Su queste cose, i giudici e i sindacati ci vanno giu' pesante.
Pero' in fondo Mario sta scherzando; e non mi va di apparire, come una snob.
Cosi' decido di fregarlo.
In fondo, se le e' cercata.
Io rispondo :" allora l' ordine è Filippo, Mario, Gennaro!"
Gli concedo l'onore del secondo posto, anche se e' piu' una presa in giro.
Cosi' pensera': se non ci fosse stato un mio coetaneo , io sarei uscita con lui.
Ma ci credera' veramente, o capira' che e' una presa in giro?
Del resto, una lezione se la merita tutta.
Un sessantacinquenne, che si atteggia a fare il gallo, in ufficio.
Cioe' , puo' farlo.
Ma deve stare al suo posto.
Potrebbe essere il mio bisnonno.
Mario si lamenta :" Elena; non sai proprio giocare !"
Filippo esclama:" che bello, ho vinto !"
Gennaro dice a Mario:" ma senti quel pirlone. Non ha capito, perché Elena l'ha scelto!"
Io spiego:" come ha detto giustamente Filippo, è un mio coetaneo !"
Mario ironizza:" No, perché sai già, che sarà una passeggiata !"
Io lo guardo:" ehhhh?"
Mario insiste :" si, Elena. Perché io e Gennaro siamo due uomini , e ci comporteremmo da uomini!"
Filippo interviene:" Ma Elena probabilmente si trova piu' a suo agio, con i suoi coetanei!"
Mario dice a Filippo:" vai a prendere un caffe', a me e Gennaro. E non dirmi di no , che sono un tuo superiore. Se ti sei offerto per la Elena, ti puoi offrire anche per noi!"
Filippo mi guarda.
Io gli dico" Filippo; è una piccola cortesia , che ti chiedono!"
Filippo mi risponde:" lo faccio solamente , perché me lo chiedi tu ; Elena!" e si alza, allontanandosi
Mario esclama :" Brava Elena; hai capito , che voglio parlarti, senza di lui , davanti ; e l'hai mandato via ! Ottima complice!"
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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