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E' un mondo difficile ( capitolo 29 )


di chiara94
12.01.2026    |    1.017    |    135 6.0
"Questa uscita la facciamo solamente con uno scopo: che nasca una simpatia tra te e la sorella di Andrea..."
Corrado rimane sorpreso dalla mia esternazione. E’ pronto a replicare, ma viene anticipato da Gaia :” Francesco; spiegaci questa cosa. “
“Ho fatto una battuta, tutto qui” mi giustifico.
Corrado mi da una pacca sulla spalla:” battuta del cazzo, hai messo in imbarazzo Gaia “
Protesto:” Le tue battute però vanno sempre bene.”
Ribatte:” Certamente. Quando io faccio una battuta, le ragazze ridono. Adesso non hanno riso. No risate, no figa. Hai capito?”
Valentina rimane seria, mentre Gaia scoppia a ridere, affrettandosi subito a scusarsi:” Francesco; scusami,ma Corrado riesce a farmi sempre ridere.”
Queste risate sono come tante coltellate, che riescono a raggiungere il loro obiettivo. Il colorito del mio viso si sta spegnendo. Sto facendo molta difficoltà a rimanere lucido. E’ vero che si è scusata, ma il gesto rimane. Ed è un gesto che mi segna profondamente.Corrado mi da un’altra pacca sulla spalla:” Francesco; togliti quella faccia da funerale. Vai un attimo in bagno, e sciacquatela. Ci stai mettendo in imbarazzo, con le tue menate.”
Gaia si rivolge a me:” Francesco; Corrado ti ha dato un ottimo consiglio. Te la stai prendendo per nulla. Magari fatti accompagnare da Valentina, in bagno.”
Corrado si mette a ridere. Mi accorgo della cosa, ma evito di guardarlo. Vorrebbe dire dover reagire, con conseguenze imprevedibili. Valentina puntualizza:” Gaia; Francesco preferirebbe essere accompagnato da te.”
La faccia di Gaia appare scocciata:” D’accordo, ti accompagno io; Francesco.”
Corrado esclama:” Se volete, lo accompagno io.”
Gaia non trattiene le risate. Valentina si arrabbia:” Ma la vuoi smettere di ridere?”
L’amica la riprende:” Vale; sta solamente scherzando. Cerca di sdrammatizzare la situazione. Anche Francesco dovrebbe dare una mano. Non è colpa mia, se Corrado riesce a farmi ridere. Comunque non è mia intenzione far rimanere male Francesco.”
Si avvicina a me, accarezzandomi i capelli:” Francesco; ti accompagno in bagno io. Va bene?”
Rifiuto:” E’ tutto ok; Gaia. Non ce n’è’ bisogno. E’ solamente come hai detto tu. Non mi sono bastate ventiquattro ore per digerire un no, ma mi passerà. Lunedì mi troverete diverso.”

Obietta:” Francesco; ma ci vedremo già domani sera. Non dobbiamo aspettare lunedì.”
No, proprio non sono d’accordo su questa cosa. L’uscita, come contentino, non mi va proprio. E poi è solamente una scusa, per uscire con i miei amici. Gaia continua a prendermi per un coglione. Ma non è il momento di discutere di questo. Non voglio sentire altre lezioni di vita da parte di quello lì. Cerco quindi di tenere un atteggiamento composto. Non posso perdere più il controllo. L’ho già perso, facendo quella battuta. Fingo di essere d’accordo:” Si, hai ragione; scusami. Sono smemorato.”
Però l’apparente calma viene rovinata dal seguente discorso di Corrado:”Gaia; quando ti porto a casa, lo avvisi; così dorme tranquillo. Magari gli mandi anche una foto di te, nel letto. Sai, altrimenti non ci crede. Però Francesco; Gaia terrà la coperta tirata su fino al collo."
Gaia si lascia andare alle risate.Di nuovo Valentina interviene:” Francesco; andiamo. Ti stanno prendendo palesemente in giro.”
Gaia non apprezza il suo intervento:” Valentina; ti ho già detto di non intrometterti. Corrado ha fatto una battuta, e mi sono messa a ridere. A fronte di una battuta, devo piangere? Spiegami.Corrado non sta assolutamente prendendo in giro Francesco, e neppure io. Se vuole una foto, gliela mando. Ovviamente come ha detto Corrado, con me sotto le coperte.”
Corrado mi dà un’altra pacca sul braccio:” Francesco; ammettilo. Tu speravi una foto più piccante.”

Purtroppo non riesco a resistere. Ha esagerato e ha superato il limite. Gli blocco il braccio :” Vuoi fare lo spiritoso? Fallo. Le mani tienile al tuo posto però.”
Reagisce, spingendomi:”Ma che cazzo fai? Stavo solamente scherzando.”
Ribadisco:” Scherza con tutti, tranne che con me. Le tue battute non mi piacciono.”
Alza la voce:” A me nessuno mi dice cosa posso fare e cosa non posso fare.”
“ Andiamo fuori allora, così sarò il primo a fartelo capire.” ormai non posso più tirarmi indietro.
Valentina si mette in mezzo:” Basta,Francesco; non metterti al suo livello.”, e rivolgendosi a Gaia:” Hai visto cosa succede, a voler fare le uscite di gruppo?”
Corrado replica:” Voi mica venite stasera. Usciamo solamente io e Gaia.”
Gaia interviene:” Corrado; si riferisce al fatto di essere venuti al bar in quattro. Sinceramente non avrei mai pensato che sarebbe potuto succedere un simile putiferio, altrimenti”
Capendo di aver parlato troppo, si ferma. Ormai e’ tardi. Abbiamo capito perfettamente cosa voleva dire. E Valentina lo dice esplicitamente:” Non ci avresti invitati, vero?”
Gaia si rende conto che negare sarebbe inutile:” Ovviamente no, però avrei dato spazio anche a Francesco più tardi.”
Ironizzo:” Sempre al secondo posto, vero? Prima viene sempre Corrado.”
Corrado replica:” Arrivare secondi non è una sconfitta. Non siamo solamente noi due, che vogliamo uscire con Gaia.”
Gaia lo applaude:” Bravo Corrado; quando parli seriamente, non ti batte nessuno.”
Altri complimenti per quello lì. Ho proprio voglia di andarmene via. Però non voglio scoppiare nuovamente, altrimenti avrebbe ragione Valentina: mi metterei al suo livello. Ed io sono meglio di lui, nonostante cosa pensi Gaia.
Corrado le risponde:” Gaia; dagli un bacio sulla guancia, così gli passa l’arrabbiatura. Mica baci tutti sulla guancia.”

Allora non ha proprio capito niente. Sta continuando a prendermi per il culo. Probabilmente Gaia si ricorda del mio rifiuto dell’ abbraccio la sera prima, e così non va dietro a Corrado. Stranamente, per una volta, non ride:” Basta battute. Dopo un po', possono stancare. A Francesco l’idea della nostra uscita non piace, ed è meglio evitare di scherzarci su.”
Corrado la rassicura:” Stavo solamente scherzando.”
Gaia lo tranquillizza:” Lo so perfettamente, ma Francesco non è ancora entrato pienamente nel ottica dell’amicizia. Ci vorrà un po’ di tempo. E Valentina, invece di aiutarmi, ha solamente aumentato la tensione. Vorrei che gli chiedessi scusa, nella speranza che un caffè a quattro possa avere un altro epilogo in futuro.”
Corrado non prova neanche a discutere. Si attiene agli ordini di Gaia:” Francesco; stavo solamente cercando di gettare acqua sul fuoco. Probabilmente il mio tentativo ha avuto l’effetto opposto. Ho sbagliato.”
Rispondo:”Non c'è problema. Tanto mi dovrò abituare all'idea, che tu uscirai con Gaia. Quindi, che tu mi stia simpatico o meno, ti dovrò accettare ugualmente.”
Gaia mi sorride:” Però. Che discorso intelligente, che hai fatto. “
Valentina interviene:” Gaia; ma uscirai veramente con Corrado?”
Gaia sospira:” Francesco; puoi spiegare a Valentina?”
Mi giro verso la mia migliore amica:” Vale; io non posso impedirle di fare le cose. E questa cosa me l’ avete più volte sottolineata. La decisione è solamente di Gaia “

Torniamo a Roberto.
La mano di Lavinia stringe la mia. Non è una presa come le mie. E’ una presa decisa, di una ragazza che sa quello che vuole. Scelgo di seguirla, perché non mi va di rimanere a fare lo show davanti la classe. Se non la seguissi,dovrei giustificarmi con i miei compagni. Sicuramente mi farebbero mille domande. Ed io non sono pronto ad un tale interrogatorio, perché questa non è la mia vita. Questa è la vita di Bruno. Lui è quello circondato dalle ragazze, lui è quello che si interfaccia con loro, lui è quello che se le scopa. E così mi lascio tirare. I miei compagni sono davanti alla porta, ma lo sguardo di Lavinia non ammette repliche. Bruno, Luca e il resto della classe si spostano, aprendoci un passaggio. Ci ritroviamo in corridoio. Lavinia punta in direzione bagni, è proprio decisa. Mi viene però in mente una cosa:” Lavinia; scusami, ma l’intervallo sta per terminare.”
Non vuole sentire ragioni:” Tarderemo a rientrare in classe. Diremo che non sono stata bene, e che tu non hai voluto lasciarmi da sola.”
Non rispondo, tanto non servirebbe a nulla. Se Lavinia decide una cosa, è praticamente impossibile farle cambiare idea. Mi comunica:” Roberto; andiamo in quelli maschili.Nei bagni femminili le ragazze potrebbero dare maggiormente problemi.”
Continuo a rimanere in silenzio, tanto la mia opinione non conterebbe nulla. Ormai voglio scoprire, se vuole veramente arrivare fino in fondo. Apre la porta dei bagni, e ci ritroviamo in uno spazio occupato da ragazzi, che stanno fumando. Vedendoci, rimangono sorpresi. Si dimenticano pure di fumare, vista la situazione particolare. Già, perché un conto è portare una ragazza nei bagni senza farsi beccare, un altro conto è farlo alla luce del sole. E poi la situazione è ancora maggiormente sbalorditiva: è lei che mi ha portato nei bagni maschili. I ragazzi devono averlo capito, vedendo lei davanti, mentre mi conduce per mano. Con gli occhi dei ragazzi addosso, Lavinia sceglie una delle cabine, dove si fanno i bisogni. Mi tira dentro e mi dice:” Chiudi con la levetta.”

Blocco la porta. Ho difficoltà a rendermi bene conto della situazione attuale. Sono in un bagno chiuso con una ragazza; a pochi metri ci sono dei ragazzi, che sono consapevoli della nostra presenza. Lavinia mi fa cenno di rimanere in silenzio. Sentiamo le voci, che si riferiscono a noi. Non li conosco, quindi non riesco a distinguere chi pronuncia le frasi. Ve le riporto solamente.
“ Ma la stra figa, appena arrivata, si mette a fare i bocchini al più sfigato della scuola? Bruno permette tutto ciò? Che troia, che è. Ci ha visti, e non si è fatta problemi a portarlo ugualmente dentro un cesso. Deve avere veramente tanta voglia di cazzo.”
Uno di quei ragazzi bussa alla nostra porta:” Troia; perchè non succhi anche il nostro cazzo?”
Lavinia mi fa ancora segno di non parlare. Mi piacerebbe tanto poter intervenire e prendere le sue difese, ma non posso. Non ho il fisico di Bruno, e soprattutto sono in cinque. Soccomberei già uno contro uno, figuratevi cinque contro di me.
“ Dai apri, abbiamo già i cazzi di fuori, ce li stiamo menando. Sono belli duri, e tutti per te.”
In effetti si sentono degli impercettibili rumori. Deve essere la pellicina dei loro uccelli, che va su e giù. Non stanno sicuramente fingendo. Hanno veramente tirato fuori i cazzi.
“ Meglio succhiare sei cazzi, o succhiarne uno? Facciamo anche un video, e lo postiamo in un canale porno. Oltre ad essere la reginetta della scuola, diventerai anche la reginetta del porno. Siamo proprio fortunati, che hai deciso di venire in questa scuola. Tutti i giorni ci sara’ la sagra del pompino.”

I ragazzi si mettono tutti a ridere. Fisso Lavinia, che non sembra minimamente in imbarazzo. Non riesco neanche a immaginare cosa stia provando. Ha uno sguardo glaciale. Non mi pare a disagio, ma sarà effettivamente così? A differenza mia, che sto morendo di paura. Sto facendo la figura del coglione, e me ne rendo perfettamente conto. Improvvisamente uno dei ragazzi tira un calcio alla porta:” Allora apri? Guarda che buttiamo giù la porta, se non apri.”
E così iniziano a prendere a calci la porta. Povero me; non so quanto reggerà. Guardo Lavinia, che si mette le mani davanti la bocca. Non sembra assolutamente spaventata, vuole solamente nascondere un accenno di risata. Si sta divertendo; rendetevi conto. Qui finisce male, se non faccio qualcosa. Ma sono in cinque ed allupati. La porta non reggerà molto a lungo. Uno di loro continua ad urlare:” Apri troia. Devi prenderli tutti e cinque in bocca. “
Un altro urla:” Se non apre lei, sfigato; apri tu, oppure dopo ti massacriamo di botte. Apri o finisce male per te. “
La situazione si sta facendo pericolosa. C’è un’unica cosa da fare. Prendere il cellulare e mandare un messaggio a Bruno, affinché venga in nostro soccorso.

Torniamo ad Aldo.
“ Cosa proponi?” le chiedo freddamente.
Non mi è proprio piaciuto come si è posta con Andrea. Non si è comportata da ragazza seria. Una ragazza seria non avrebbe parlato così. Si è comportata come tutte quelle della scuola. Ridono, scherzano, e poi aprono le gambe. Non voglio fare il moralista, però non riesco proprio a capire. Una ragazza conosce un bel tipo. La maggior parte delle volte questi non sanno dire due frasi di fila, eppure le ragazze ridono. Non le cercano mai al cellulare, eppure le tipe accettano questa cosa. E come finisce? Gliela danno, senza se e senza ma. Ed il ragazzo non deve neanche fare tanta fatica.
A Moreno è proprio successo così. Una sera ha visto Jessica in un locale, e hanno iniziato a guardarsi. Eravamo in due tavoli separati. Noi parlavamo e ridevamo, e lei e le sue amiche ci imitavano. Ridevano anche loro. Sospettavamo che le piacesse Moreno, però non ne eravamo certi. E Moreno aveva deciso di aspettare la prossima volta. Ma quale prossima volta? Non le avevamo mai viste. Non sarebbe più capitata l’occasione. E come si è sbloccata l’impasse? Molto semplice: e’ venuta Jessica, a parlare con Moreno. Altrimenti anche lui sarebbe ancora single come noi.

Dorotea mi propone:” Accettiamo l’uscita, però ci facciamo una promessa. Se Diana non si relaziona con te, ce ne torniamo subito a casa.”
Lei la fa troppo facile:” Non posso obbligarla a parlare con me, se non le interesso. Lo sai anche tu.”
Scuote la testa:” No Aldo; non funziona proprio così. Questa uscita la facciamo solamente con uno scopo: che nasca una simpatia tra te e la sorella di Andrea.”
Mi metto a ridere. E' una barzelletta:” Lei non è interessata a me.L’ ho già capito”
Mia sorella mi domanda:” Ed allora perché hai chiesto il mio aiuto?”
Obiettivamente non ha tutti i torti. Dentro di me speravo in una lettura sbagliata dell'incontro al bar. Ma non è così. Al bar non ha spiaccicato mezza parola. L'unica risposta onesta è:” Ho sbagliato, lo so.”
Dorotea propone:” Richiamiamo Andrea, e lasci fare a me.”
Domando:” Cosa hai in mente ?”
Cerca di infondermi coraggio:” Fidati “
Torno a mettermi accanto a mia sorella. Compongo il numero. Dorotea mi fa segno di rimanere in silenzio. Andrea risponde quasi subito. Dorotea lo anticipa:” Ciao Andrea; tua sorella è con te? Me la puoi passare?”
Il mio amico resta sorpreso da questa richiesta . Obiettivamente anche io. Non risponde subito, tanto che mia sorella è costretta ad insistere:” Andrea; mi senti?”
Questa volta Andrea non può trincerarsi dietro la linea che non prende, e così dice:” Sì, scusami .Ero andato a chiamarla. E’ qui, parlate pure."

Mia sorella si presenta:” Ciao Diana;sono la sorella di Aldo. Mio fratello mi ha detto che vi siete visti al bar, e che non eri molto a tuo agio. Ciò è dipeso da Aldo?”
Diana replica:” Ciao Dorotea; piacere. Fisicamente tuo fratello non mi piace; però è un amico di mio fratello, e dunque posso anche conoscerlo. Non ci vedo nulla di male ad uscirci assieme. Se mi fosse piaciuto fisicamente, sicuramente mi sarei rapportata in un altro modo. Non piacendomi, ho bisogno di più tempo. Credo che ci intendiamo meglio tra ragazze.”
Mia sorella concorda con il suo punto di vista:” Si, capisco perfettamente il tuo punto di vista. Aldo è comunque un bravo ragazzo e serio. Vedrai che sarà una conoscenza positiva. Non te ne pentirai.”
La sorella di Andrea sembra essere possibilista:” Ne sono certa. E poi, con la tua presenza, sicuramente starà più sulle sue; dunque non ci sarà il rischio di qualche gesto o frase azzardata.”
Dorotea la rassicura:” Tranquilla, ci parlo io. Vedrai che si comporterà benissimo, nella speranza di una seconda uscita.”
Diana la frena :” Vediamo su quello. Non te lo posso promettere, indipendentemente dal suo comportarsi. Sai bene che queste cose non si possono programmare e decidere a priori.”
Mia sorella è costretta a darle ragione:” Sì, scusami. “
La sorella di Andrea le chiede un favore:” Mi raccomando però; non dire niente a tuo fratello. Non vorrei che ci rimanesse male. Al bar mi sono accorta, che non era molto contento dell'esito dell’uscita, ma io non sono capace di fingere. “
Dorotea mi guarda, imbarazzata. Ovviamente deve rispondere subito, per non insospettire Diana:” Si, non ti preoccupare. E poi potresti sempre cambiare idea.”
Ma la risposta sa molto di una sentenza già scritta:” Difficile, ma nulla è impossibile. Gli elefanti non volano, ma chissà che, prima o poi, non ne veda uno volare.”
Mia sorella inizia a ridere:” Cambia battuta. Non mi ricordo neanche un cartone animato, dove un elefante voli.”
Senza rendersene conto, le ha servito un assist:” Appunto.”

Non resisto più, e così esco dalla camera, sbattendo la porta. L’uscita in funzione della conoscenza tra me e Diana? Non mi sembra proprio. Diana mi ha già bocciato, senza appello. E mia sorella cosa fa? Ci ride e ci scherza ancora? Così non mi sta proprio bene. Andrea mi ha tradito, perché sicuramente sapeva che sua sorella non è interessata a me. Non parliamo del comportamento di Diana: probabilmente si sta prestando per fare un piacere al fratello. Morena e Jessica sono palesemente schierati dalla parte di Andrea. E pure mia sorella è dalla loro parte. Ormai è un enorme complotto. E sono tutti contro di me. Non mi abbasserò al loro livello, e non accetterò di stare al loro gioco. Ho già un’idea, su come fare.
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