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E' un mondo difficile ( 14 )


di chiara94
17.11.2025    |    694    |    68 6.3
"" Gaia si gira verso Valentina, che si affretta a togliersi gli occhiali:" Non guardatemi..."
Giacomo prende la parola:" Gaia; io,invece, faccio l'agente immobiliare, e studio, contemporaneamente."
Gaia gli chiede:" Ti piace vendere case?"
Ecco che inizia ad auto celebrarsi:" Si, ho un'ottima parlantina. So far passare delle catapecchie, come se fossero delle regge."
Nella stanza rimbomba la risatina di Gaia.
A differenza di me, che inizio ad essere insofferente:" Ma che stronzate, mi tocca sentire."
Gaia fa nuovamente finta di niente :" E' difficile vendere case?"
Lui continua a fare il figo:" No, tutt'altro. O meglio: le catapecchie, non le vuole nessuno. Tutti vogliono quelle belle. Pero' superano sempre il budget dei clienti. E, a quel punto, deve intervenire mamma banca. Solamente che e' sempre un parto. Per questo, chiedo ai clienti, di mettere le carte sul tavolo, prima." che cazzo fate, nella vita? Aspettate un'eredita? Avete dei soldi, sotto il materasso?"Tutte domande del cazzo, cosi'. Se non mi convincono, non spreco la benzina; per far vedere loro case, che non si possono permettere."
Gaia concorda con la sua visione:" Ti capisco. Anche da noi,spesso, ci fanno perdere tempo. Le assicurazioni non sono degli enti di beneficenza. Tante volte, mi sento dire:" ma e' troppo cara." A me verrebbe da rispondere:" Vuoi il malloppo, senza pagare dazio? Eh no, non funziona cosi'."
Giacomo dice la stronzata del secolo:" E magari, oltre al malloppo; vorrebbero pure la bella biondina, che lavora li."
"Vale; Giacomo non scherza." e' il commento di Gaia,sempre ridacchiando.
Valentina annuisce:" Amica mia; meritano."

Non riesco a sentire questa marea di stronzate, senza intervenire:" Ed allora, perché l'hai presentata a me, e non a loro?"
Sono un'idiota, mi sono messo in trappola da solo.
Perché la risposta di Valentina e' inappuntabile:" Forse perché andiamo nella stessa università?"
Ed anche Gaia non fatica a farmi notare:" Francesco; stai cercando di attaccarti agli specchi. Valentina ha ragione. Non c'e' mai stata l'occasione, per farmeli conoscere prima. Anche perché, e' vero che Vale li conosceva già; ma non e' praticamente mai uscita con voi. Se vi incontrava in giro, si fermava a scambiare due chiacchiere; ed intervenivano anche i tuoi amici. Ed avermeli presentati oggi, e' stata una casualità; dettata da una serie di coincidenze, e di tuoi comportamenti. Se tu non avessi fatto lo squilibrato in giro, probabilmente non sarei neanche qui. Con questo, non voglio dire, che ti sto facendo un dispetto. Alla fine sto solamente parlando, come faccio anche con altri ragazzi. A scuola, in giro, al lavoro. Tra l'altro, sei presente anche tu. Quindi, di cosa stiamo parlando?"
Dopo una picconata del genere, non posso che pronunciare poche semplici parole:" Scusa. Hai ragione. "

Cosi' Giacomo ha il via libera, per continuare il suo show:"Tornando al discorso di prima,ma si: sono i classici sfigati dell'universo. Girano tutte le assicurazioni, per cercare quella, che fa lo sconto di due euro. Nel frattempo, hanno speso un cinquantino, in benzina."
La risata di Gaia torna ad essere più accentuata.
E Giacomo, accorgendosi di ciò, non demorde:" E poi si vantano con gli amici:"Oh guardate; sono figo, sono giusto, sono grande."
Ormai Gaia ride in continuazione; sembrando coinvolta dal discorso di Giacomo, che va avanti:" Poi vedono te, che sei ultra figa; e sicuramente ragionano:" Vado da lei, e la impressiono. Faccio il finto ricco." Loro si aspettano, che tu rimanga a bocca aperta; ma hanno un grosso problema."
Gaia, sempre ridendo, non vede l'ora di sentire la risposta:" Quale?"
Lui non smette di fare il fenomeno:" che mamma banca poi non paga i loro assegni. Quindi il loro momento di gloria svanisce subito. Quanti vengono da te, solamente per fare una chiacchierata ?"
Gaia ammette:" in effetti, tanti."
La battuta di Giacomo, e' scontata :" Vedi, siete sia un'assicurazione, che un'agenzia di incontri!"
Continuando a ridere,come una scema; Gaia vesti i panni dell'ingenua:" Ti prego, non dire cosi'."
Giacomo obietta :" Ma si, che e' cosi'; e lo sai, anche tu. I tuoi capi hanno scelto te, anche per quello. Tra cento pirla; dieci pirla, a cui mamma banca paga gli assegni, ci sono."
Tra una risata e l'altra, lei non nega:" Serve anche quello, per pagare il mio stipendio."

E' più forte di me, e cosi' intervengo di nuovo:" Giacomo; direi che sei al primo posto, di voi pagliacci. Ed anche con un distacco abissale."
Valentina vuole dire , anche lei, la sua:" Gaia; pero' digli qualcosa. Non e' possibile cosi'. Giacomo non ha detto nulla."
Pero' Gaia non sembra voler ascoltare questa critica:" Vale; lascia gestire a me, la cosa. Lasciate tutti perdere."
Per circa trenta secondi, regna il silenzio.
Io non sto guardando; quindi non so, se stanno comunicando con gli sguardi.

Dal nulla,Giacomo torna in picchiata, sul discorso precedente:" Se vuoi, quando vendo le case; consiglio la tua assicurazione, ai clienti."
Io alzo la testa, guardando Giacomo, che sembra rimanere sorpreso:" Francesco; ho detto qualcosa, di male?"
Ovviamente trova subito la sponda di Gaia:" Non hai detto nulla di male; Giacomo."
No,non ha detto nulla di male.
Col cazzo.
Anche Giacomo ci sta palesemente provando con Gaia.
E Gaia fa finta di non accorgersene.
Con questa scusa del cazzo, sicuramente vorrà sentire ancora Gaia.
Ammetto che, dei tre, e' quello che si sta giocando la carta migliore.
La mia speranza e' che Gaia, non sia cosi' stupida.

Il mio amico cerca una debole giustificazione:" Francesco; nel mondo del lavoro, esistono le collaborazioni."
Mi mette in mezzo, ed ovviamente non posso rimanere in silenzio:" Ma non ci sono altre assicurazioni, in città?"
Gaia mi guarda male:" Francesco; io e te, poi, dobbiamo parlare in privato."
Preferisco non replicare, perché sicuramente vorrà dirmi, di farmi i cazzi miei.
Non mi vuole dare una tremenda umiliazione pubblica,ed allora aspetta di farlo dopo.

Comunque Gaia ormai fa finta, che io non ci sia:" Seconda domanda, per tutti. Chi di voi, ha la ragazza?"
La mia sorpresa e' forte:" Gaia; come mai vuoi saperlo?"
La sua risposta e' glaciale:" Francesco; ne parliamo dopo, ti ho detto. Quando siamo io e te,da soli."
Niente, devo proprio aspettare.
E' meglio, che stia zitto.
Chissà, se ce la faro'.

Giacomo parla a nome di tutti:" Siamo tutti single."
Ed ovviamente Gaia vuole saperne di più:" Per scelta?"
Lui ammette:" Si e no. Nel senso,che qualcuna che ce la da; c'e'. Pero' non ci piacciono fisicamente, e non ci metteremmo mai con loro."
La battuta di Valentina spezza il discorso :" Gaia; sono esigenti. Vogliono quelle belle, come noi due."
Ma Valentina, chi cazzo si crede di essere?
E' carina, d'accordo; ma Gaia e' su un altro pianeta.

L'interrogatorio di Gaia riprende:" E queste ragazze cosa dicono?"
Questa volta, e' Nicholas; a soddisfare la curiosità di Gaia:" Beh, non sono contentissime. Ma, anche a loro, piace scopare. Anche loro non trovano il ragazzo. E ci si arrangia, in questo modo."
Una vecchia pettegola.
Ecco cosa sembra; Gaia:" E cosa non vi piace di loro?"
Lui e' proprio diretto:" Sono racchie. Ci vergogneremmo a farci vedere in giro, con loro."
Lei si spinge addirittura oltre:" Raccontatemi bene, le vostre ultime esperienze. Sono curiosa."

Fausto prende la palla al balzo:" posso iniziare io?", con Gaia, che risponde con un sorriso.
Comincia il racconto di Fausto:" la mia ultima conquista e' di qualche giorno fa. Sono dovuto andare all'università, per una questione burocratica. Io avrei mandato volentieri un'email, ma mi sono dovuto rompere le palle, ed andare li'. Arrivo e trovo una grassona. Sai; una di quelle con il culo grosso e le tette, che sembra che abbiano allattato trentadue bambini."
Gaia scoppia a ridere fragorosamente :" si, ho presente la tipa."
Anche Valentina partecipa alla risata:" Gaia ; anche Fausto è veramente forte.Avrei dovuto presentarteli prima."
La risposta di Gaia e' un colpettino di tosse .
Una cosa sicuramente forzata.
Forse Gaia ha tossito, per ricordare a Valentina, che sono presente?
Voglio rimanere uno spettatore; per capire fino che punto, vogliono spingersi.

Gaia guarda il mio amico:" continua pure; Fausto."
Lui scoppia a ridere:" Scusami; ma, ripensando alla scena, mi è venuto da ridere."
Devo cercare di stare calmo.
Non e' solamente Fausto a ridere; tutti lo hanno seguito.
Non riesco a resistere:" ma state ridendo di me?"
La punzecchiatura di Fausto arriva subito :" ma tu cosa centri; Francesco?; con Gaia, che gli tiene la parte:" Francesco; Fausto ha ragione ."

Torno a guardare per terra.
Attualmente, non posso tenere lo sguardo di nessuno di loro.
Perderei subito la pazienza.
Gaia si accorge comunque del mio stato d'animo:" Francesco; tutto ok?"
Cerco di rassicurarla:" si, tutto bene."
Ma Gaia non mi crede:" non mi sembra."
E non ha tutti i torti:" faccio lo spettatore."

Gaia si gira a guardare Fausto, che riprende, come se nulla fosse:" mi sono avvicinato a lei, e le ho detto qualche stupidaggine. Lei ha iniziato a ridere, come una scema; e abbiamo scoperto, di avere una cosa in comune. A nessuno dei due piace studiare. Così le ho proposto:" visto che paghiamo le tasse universitarie, almeno usiamo un'aula studio ." Lei è scoppiata nuovamente a ridere, e mi ha seguito. L'ho portata nella parte dell'uni, che stanno rifacendo. Abbiamo rischiato di trovare qualche muratore,ma poco me ne importava. Al massimo, si sarebbe aggiunto anche lui. Le ho tolto il giubbotto, che sembrava di mia nonna. Sotto aveva una maglietta bianca. Le ho tolto anche quella. È rimasta in reggiseno. Ho subito capito che, togliendoglielo,le sarebbero cadute. E così è stato. Due tette penzolanti e molli. Sono cadute, come una frana in montagna. Era meglio da vedersi in reggiseno. Ma ero certo, che non me l'avrebbe preso in bocca. Sai, quelle con gli occhiali; fanno storie. Mano, tette, o figa!"

Gaia e' cosi' presa dal racconto; che continua a ridere, ininterrottamente; seguita da tutti gli altri.
Improvvisamente, cerca di tornare seria:" E questa cosa, da dove esce fuori?"
Gaia non si e' resa conto, di avergli servito la risposta, su un piatto d'argento:" Statistica. Tutte quelle con gli occhiali, non mi hanno mai succhiato il cazzo."
Gaia si gira verso Valentina, che si affretta a togliersi gli occhiali:" Non guardatemi. Non vi dico nulla, tanto."
Le risate riprendono.
L' unico che rimane con il muso, sono io.

Torniamo a Roberto.
Io smetto di guardarla, rimanendo pero' sintonizzato sul suo discorso.
I nostri sguardi, che si incrociano; sono una cosa, che riesce a mettermi in soggezione;e cosi' abbasso nuovamente lo sguardo.
Tanto devo solamente ascoltare, e lasciar far tutto, a Lavinia.
Intanto lei continua ad accarezzarmi i capelli :" dopo chiederai scusa a mia madre ; dicendole, che ti sei comportato, come un bambino."
Resto in silenzio, in quanto mi piace essere coccolato da Lavinia.
Probabilmente sara' la prima ed unica volta nella mia vita, e me la voglio godere appieno.
Una mano di Lavinia continua a scompigliarmi i capelli:" oggi andremo assieme ai giardini. Ed un' altra cosa. Dopo voglio che partecipi anche tu, alla chat della classe. "
Ascolto ogni sua singola parola, anche le virgole; ma sono più interessato ad altro.
Non voglio contraddire Lavinia, con il rischio che smetta di coccolarmi.
Mentre mi coccola, Lavinia continua a parlare:"Roberto; non voglio scenate o pianti, in compagnia. Fai l' uomo."
Io sospiro.
Basta questo piccolissimo gesto, affinché Lavinia mi stringa le labbra con una mano, senza usare la forza.
Comunque e' solamente un gesto, per dirmi:" Non voglio sentirti sbuffare; chiaro?"
Questa volta rispondo subito, per la paura, che Lavinia smetta di coccolarmi:" Scusami, Lavinia."

Pero' la mia pronta risposta non serve a nulla, in quanto Lavinia si affretta a dirmi:" ora Roberto ; devo chiederti di smettere. Ti avevo detto, di rimanere in quel parcheggio."
Alzo lo sguardo, tornando ad incrociare i suoi occhi.
Intanto Lavinia continua a parlare:" hai voluto fare di testa tua ? Benissimo. Peggio per te. Ho notato, che non ti piace solamente accarezzarmi le cosce. È da qualche minuto, che stai baciando i miei seni, sul maglioncino; e, una tua mano, mi sta accarezzando in mezzo alle gambe, sopra i jeans. Però hai voluto fare il figo, portandomi a casa. Con quali conseguenze? Mia mamma ti ha smontato e ora io ti chiedo di smettere."
Lavinia vi ha detto la verità.
È stato più forte di me.
Non me ne sono reso conto.
Tolgo la mano ed allontano il viso, dalle sue tette.

Ma Lavinia spinge nuovamente il mio viso, verso i suoi seni:" Roberto; fai solamente quello che ti dico; non prendere iniziative."
La mia faccia torna ad appoggiarsi sulle sue tette.
Avrei una voglia matta di toccarle le tette, ma non posso.
Non me lo permetterebbe .
Forse, se avessi osato prima, se le sarebbe lasciate toccare.
Magari mi avrebbe permesso, di andare sotto il maglioncino, con le mani.
Comunque il cazzo mi sta scoppiando nei pantaloni.
Ce l'ho durissimo.
Ho anche paura, che Lavinia se ne accorga.

I miei pensieri vengono interrotti dalle parole di Lavinia :" Roberto ; hai capito tutto?"
Devo usare la testa :" si; Lavinia. Ho tolto subito le mani; come mi hai chiesto."
Lavinia mi guarda scocciata:" No; Roberto. Sei stato tu, a chiedermi di farti togliere le mani; con il tuo stupido comportamento."
Io la guardo, perplesso.
Lavinia mi fa segno di no, con il dito:" No, Roberto; non fare la vittima. Hai sbagliato tu, e basta."
Sono in totale confusione, cosi' mi limito a:" Hai ragione. Scusami; Lavinia."

Lavinia sembra soddisfatta, dalla mia risposta:" Cosi' va già meglio; Roberto. Ora ascoltami bene. Ti do due compitini."
Ormai sono totalmente nelle sue mani:" Certo; Lavinia.", cosicché lei prosegue:"Roberto; dopo mi passi a prendere tu, in macchina; per andare ai giardini. Ma dovrai dirlo, nel gruppo . Dovranno saperlo tutti, prima !"
Due compitini proprio semplici:" come minimo, mi uccideranno."
Lavinia concorda:" lo credo anche io. Però ne è valsa la pena , no?"
Io sorrido.
In fondo, sono felice.
Mi viene da piangere, per la felicita'.

Improvvisamente, Lavinia pronuncia una frase impensabile:" ora vai pure nel mio bagno, se devi sfogarti. Ma non sporcare ."
L'imbarazzo e' molto forte:" Ma cosa intendi; Lavinia?"
Reagisce, sbuffando:" Roberto; non farmi domande stupide. Mi sono accorta, che hai nuovamente un'erezione."
Io rifiuto gentilmente, stando attento a non irritarla:" Lavinia; non c'e' problema. Posso aspettare di arrivare a casa!"
Pero' Lavinia e' inflessibile:" Ti ricordi la prima regola?"
Io, rosso in viso, riesco solamente a pronunciare:" si "
Lavinia ricambia, con un sorriso di approvazione.
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