tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 49)
12.07.2025 |
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"Poi sono affari vostri, se le utilizzate o meno!"
Io urlo:" NO, VOI AVETE GIA' DECISO !IO ME NE VADO!"
Giulia le dice:" Mamma ; è meglio che vai! Valerio non ragiona!"..."
Non riusciamo ad arrivare in tempo, per la colazione; cosi' Giulia mi dice:"Valerio; posso invitare Ferdinando, a casa mia , oggi?"
Io le rispondo:" ok , Giulia !"
Io arrivo in classe, e non parlo con nessuno, poiche' il professore e' gia' arrivato.
Nell'intervallo, esco dalla classe; e mi accorgo, che Giulia e Ferdinando stanno parlando.
Ferdinando fa, come sempre, il buffone; e Giulia ride.
Mi faccio beccare, come un'idiota;Giulia si accorge di me e mi chiama, ridendo:" Valerio; vieni!"
Io decido di non avvicinarmi a loro.
Ma Giulia insiste, facendomi segnali, anche con il braccio.
Anche Ferdinando si mette a ridere, ed a chiamarmi.
Le risate di Giulia aumentano.
Mi stanno platealmente prendendo per il culo.
Una voce, dietro di me, mi dice:" Valerio; ma come fai a sopportare quei due?"
Mi giro: e' Fiorenza.
Io le rispondo:" Fiorenza; ti ho gia' detto, che sono affari miei!"
Lei mi liquida:" Valerio; sei solamente un povero coglione! Non so, se te ne sei accorto; ma praticamente tutti, si sono accorti del teatrino di Giulia e Ferdinando; e stanno tutti ridendo!"
Io mi guardo intorno ed, effettivamente, vedo ragazzi e ragazze, ridere.
Cosi mi avvicino a Giulia e Ferdinando, e dico loro:" Grazie, per la nuova figura di merda, che mi avete fatto fare!"
Giulia mi chiede:" ma di cosa parli, Valerio?" e poi si guarda con Ferdinando.
I due tornano a ridere.
Io minaccio Ferdinando:" Continua che, questa volta, ti mando all'ospedale!"
Giulia interviene:" Valerio; tuo papa' mi ha detto, che il giudice ha dato la sospensiva, in attesa di ulteriori indagini. Picchialo di nuovo, cosi' ti espellono proprio!"
Io la guardo e le dico:" Ok, io ora chiamo mio padre; e gli dico, che tu non sai stare zitta!"
Io sto per comporre il numero; quando Giulia mi toglie il telefono, di mano :" Valerio; stavo scherzando ! Basta fare il bambino, che se la prende per tutto !"
Io ribatto:" No, tu eri seria ! Ridammi il cellulare ! "
Giulia mi dice:" Valerio; la smetti? Ci stanno guardando tutti !"
Io le rispondo:" tienilo pure. Glielo dico, a voce , a pranzo !"
Giulia si rivolge a Ferdinando:" ci vediamo , oggi. Scusami , ma devo andare a fare una telefonata !"
Giulia mi riconsegna il telefono:" riprendilo pure , Valerio!"
Giulia si allontana e va in fondo al corridoio.
Si mette a fare una chiamata.
La vedo parlare seria , per poi scoppiare a ridere.
Dopo pochi minuti , chiude la conversazione .
Torna da me e mi dice:" chiamalo pure , Valerio!"
Ferdinando è ancora accanto a me.
Giulia gli chiede:" cosa dicevamo , Ferdinando?"
Io le domando:" hai chiamato mio padre ?"
Giulia sbuffa:" si , Valerio!"
Io le dico:" immagino che tu gli abbia detto , anche di oggi pomeriggio !"
Giulia mi guarda , con profondo odio.
Io insisto :" No?"
Giulia guarda Ferdinando.
Lui dice :" ok , vi lascio soli!" e si allontana .
Giulia mi dice:" Valerio ; perché questa sceneggiata ?"
Io le dico:" Giulia; vi siete messi, a prendermi per il culo !"
Lei si mette a ridere :" Valerio; io ti ho chiamato , proprio per evitare equivoci. Addirittura sorridendoti e insistendo pure! Al limite sei tu, che ti sei messo a fissarci,ed è stata una cosa fuori luogo !"
Io mi metto a ridere :" che falsa che sei , Giulia !"
Lei mi spiega :" Valerio; o vieni da noi, o non ti metti a fissarci!"
Io le dico :" credi di avere mio padre, sotto il tuo controllo;ma ti sbagli! Se io gli dicessi la verità; il tuo culo diventerebbe viola , per le cinghiate !"
Lei mi dice :" e questo ti darebbe soddisfazione? Ti crederesti un maschio alpha ?"
Io le rispondo :" se i tuoi ti sbattessero fuori casa , si !"
Lei mi guarda male:" invece io credo; che tu godresti, se i miei mi cinghiassero! Probabilmente tu sei uno di quei tipi strani; che gode a vedere le ragazze, soffrire!"
Io ribatto:" Giulia; non e' assolutamente vero!"
Lei mi chiede:" Valerio; fai prima a dirmi, che mi vuoi vedere, presa a cinghiate! Ma basta ricattarmi! Sii solamente sincero. Tanto, se hai quei gusti da pervertito, non te li toglierai mai!"
Io insisto:" Basta, Giulia! Io non sono un pervertito!"
Giulia continua ad attaccarmi:" Valerio; vuoi cinghiarmi tu, vero? Non aspetti altro, ammettilo!"
Io mi innervosisco:" Giulia; smettila!"
Lei non si arrende:" Cosa direbbe la gente, se sapesse che, il figlio di Alberto; e' uno psicopatico, che gode a cinghiare le ragazze?"
Io la minaccio:" Giulia; o la smetti, o me ne torno in classe!"
Giulia si innervosisce:" E allora Valerio; quale e' il problema? Io non posso dire a Ferdinando, come deve comportarsi. Faresti ancora una figura ben peggiore. E ti spiego il motivo. Sembreresti uno, che non si sa difendere da solo.E che ha bisogno dell'aiuto di una ragazza. Vuoi questo?"
Io le dico:" Giulia; vorrei solamente, che tu non ti intromettessi; come hai fatto!"
Lei mi rimprovera:" Valerio; Ferdinando ti provoca volutamente, per farti espellere. Lo sai, vero?"
Io concordo :" Lo so!"
Giulia continua ad attaccarmi :" Valerio ; chi ha proposto il temporale ?"
Io concordo:" io, ma senza pigliate per il culo !"
Lei mi rassicura :" ora Ferdinando mi sentirà! Pero' un conto, se mi arrabbio con lui, per averci averci fatto discutere; un altro conto, se mi metto a difenderti"
Io obietto :"Giulia; e' vero, quello che dici. Ed ammetto, di essere stato troppo impulsivo.Pero', anche tu, Giulia; devi cambiare !"
Lei mi dice:" Valerio ; io non ti stavo prendendo in giro. Ferdinando si è messo a ridere e a chiamarti ; e mi sono messa a ridere più forte , ma involontariamente.E una cosa , che mi e' venuta naturale! Ti chiedo scusa !"
Io le dico :" La cosa ti e' venuta naturale? Vuol dire, che hai una grande considerazione di me!"
Giulia sbuffa:" Valerio; ancora? Quando fai cosi', sei proprio pesante!"
Io le rispondo:" Giulia; scusa. Ho finito!"
Lei mi specifica:"Pero' Valerio ; oggi non potrai ricattarmi, ogni due minuti ; altrimenti annulliamo!"
Io le dico:" stai tranquilla !"
Intanto mi squilla il telefono: e' mio padre.
Giulia mi sorride:" Valerio; rispondi!"
Io metto le auricolari.
Giulia me ne toglie una, e se la mette, nel suo orecchio.
Mio padre mi dice:" Valerio; non cadere nelle provocazioni, di quel poveretto! Registra tutto; che poi glielo mettiamo nel culo, in tribunale!"
Giulia ha veramente chiamato mio padre.
Ha il suo numero.
Iniziano a venirmi mille dubbi.
Io gli dico:" Come vuoi, papa'!" e chiudo la conversazione.
Giulia chiarisce:" Valerio; ovviamente tu non registrerai niente; perche' non voglio, che Ferdinando vada nei casini!"
Io la avviso:" Giulia; dipende, da come si comportera'!"
Giulia mi sorride:" Valerio; tanto, anche se tu registrassi; io poi chiederei ad Alberto, di cancellare le registrazioni. Dici che non mi accontenterebbe? Dici che non saprei, essere abbastanza convincente?"
Giulia tira fuori la lingua, passandosela sulle labbra, e sorridendomi.
Che troia.
Io le rispondo:" Guarda, che ti sei gia' pulita prima!"
Lei mi domanda:" Cosa?"
Io le rispondo:" Niente!"
Lei mi chiede:" Valerio; ma sono ancora sporca?"
Io le sorrido:" Stavo scherzando, Giulia!"
Lei mi chiede:" Valerio; allora temporale, oggi?"
Io le sorrido:" Uragano!"
Lei ricambia il sorriso:" Valerio; ti adoro! Pero' arriva un po' prima oggi, mia mamma ti vuole parlare"
Io le rispondo:" Ok!"
Anche se non ho belle sensazioni.
Pero' non posso tirarmi indietro.
Arrivo a casa di Giulia, e mi viene ad aprire sua mamma:" ciao Valerio; ti stavo aspettando . Desidero parlarti un attimo!"
Io obietto :" ti avevo detto che , se non te l'avessi chiesto io; non vi sareste dovuti mettere più di mezzo , tu e tuo marito!"
Lei mi risponde:" Valerio; possiamo parlare, cinque minuti? Se non ti va , me ne vado subito. Giulia non vuole irritarti. Vieni in salotto, un attimo!"
La seguo e arriviamo in salotto.
Sul tavolino, c è la scatola con il kit da dottoressa e un paio di décolte bianche, tacco alto.
Capisco subito il messaggio , che mi vogliono lanciare
Io subito le avviso :" scusate , ma io me ne vado !"
Giulia si alza :" Valerio; ma cosa succede ?"
Io mi dirigo verso la porta, ma la mamma di Giulia si mette davanti :" Valerio; fermati. Vuoi spiegarci?"
Io urlo:" COSA CI FANNO LI, QUELLE SCARPE?"
La mamma di Giulia mi risponde:" Valerio; Giulia mi aveva raccontato al telefono, davanti a te; e ve le ho tirate fuori. Poi sono affari vostri, se le utilizzate o meno!"
Io urlo:" NO, VOI AVETE GIA' DECISO !IO ME NE VADO!"
Giulia le dice:" Mamma ; è meglio che vai! Valerio non ragiona!"
La mamma di Giulia mi saluta:" ciao, Valerio!"
E va via .
Giulia mi dice:" Valerio ; sono li'; perché mia mamma ha pensato che, a te, intrigasse la cosa. Non c'entra nulla, Ferdinando. Mia mamma , dopo le ultime discussioni; mi ha detto di essere più carina, con te ! Tutto qui. Vuoi buttarle nella spazzatura? Buttale . Ma non uscire di testa !"
Io le dico :" lo vuoi accontentare sull' abbigliamento ?"
Lei mi risponde:" Valerio; voglio accontentare te. Basta parlare sempre di lui! Devi giocare anche tu, non fare il guardone!"
Io le dico:" Giulia; vuoi accontentarmi ? Vai a nascondere quelle scarpe ; altrimenti lancerai un messaggio a Ferdinando!"
Lei mi guarda , le prende , e mi chiede di seguirla, in camera di sua mamma :" Valerio; come vuoi. Però sono state messe lì per te , non per lui!"
Io le chiedo :" Giulia; mi spieghi cosa ti aspettavi, che ti chiedessi ?"
Lei scrolla le spalle :" niente Valerio ; probabilmente piaccio più a Ferdinando, che a te !"
Io obietto:" ho già capito tutto !"
Lei mi risponde:" No, non hai capito niente. Te lo assicuro! Perché posso capire, che tu non voglia, che lui mi veda con un certo abbigliamento; però non capisco, perché tu non voglia vedermi!"
Io le dico:" non farlo entrare, e ti vesti come vuoi !"
Lei mi risponde:" ancora, Valerio? Lui è una comparsa, tu sei l' attore protagonista !"
Io le rispondo:" io non voglio , che tu metti quell'abbigliamento !"
Lei mi risponde:" agli ordini , padrone !"
Io la guardo male.
Lei continua:" Tuo padre si e' raccomandato, che tu sia il mio padrone!"
Io le rispondo:" Giulia; basta con queste stupidaggini!"
Lei si avvicina :" Valerio; facciamo come vuoi tu, e basta !"
Io insisto:" Giulia; preferisco andare via!"
Lei mi redarguisce:" Valerio; io sto solamente cercando di farti capire, che ragioni male. Ma non voglio insistere. Ora cerca di tranquillizzarti, mentre aspettiamo Ferdinando!"
Io le rispondo:" ci provo!"
Lei mi domanda:" Mentre tu ti rilassi, posso telefonare ad una mia amica?"
Io le rispondo:" Certo, Giulia!"
Vedo che Giulia si allontana, verso un'altra stanza.
Io le domando:" Come mai, vai in un' altra stanza?"
Giulia mi risponde:" Valerio; sono discorsi di ragazze. Mi imbarazzerei, se tu sentissi!"
Io domando, in modo provocatorio:" oppure dovete parlare di ragazzi?"
Giulia mi sorride:" Valerio; comunque le mie amiche mi parlano dei ragazzi, che piacciono a loro!"
Io le chiedo:" E tu parli con loro, di Ferdinando?"
Lei mi risponde:" Io parlo di te, con loro!"
Io non le rispondo.
Lei mi chiede:" Posso andare, Valerio?"
Io le rispondo:" si'!"
Giulia va in camera sua, e si chiude a chiave.
Io provo ad andare dietro la porta, per ascoltare la conversazione; ma Giulia deve essere andata sul balcone.
Inoltre, ha messo anche la musica, per essere sicura, che io non possa sentire.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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