tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 6)
06.05.2025 |
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"Io ho recitato la parte di quella disperata; mi sono offerta di aiutarlo a pulirsi..."
Io replico:" Se ci fosse il concorso, di chi sono le piu' stronze della scuola; i primi quattro posti sarebbe i vostri!"Margherita mi guarda male:" Valerio; io sono venuta, per tranquillizzarti; e tu mi tratti male? Giulia si e' preoccupata, vedendoti con la faccia di un cadavere; e questo e' il tuo ringraziamento?"
Io le spiego:" Margherita; non ce l'ho con te. Pero' tenta di capirmi. Sai bene, come sto vivendo la situazione!"
Lei non e' d'accordo con me:" Valerio; tu sei un amico, per Giulia. Punto. Reciti il ruolo del fidanzatino geloso e rancoroso; ma Giulia non ti ha mai illuso!"
E' vero, Giulia non mi ha mai illuso.
Ma perche' ha deciso di uscire, da sola, con me?
Non credo, che Giulia sia stupida.
Sapeva benissimo; che io le ho chiesto di uscire, perche' lei mi piaceva.
Nessuno uscirebbe con Giulia, per un'amicizia disinteressata.
Forse sono io, che ragiono male?
Forse sono io , che viaggio con la fantasia?
Ma se Giulia e' l'ingenua, che crede nell'amicizia disinteressata; come mai non e' uscita con nessun altro, prima d'ora?
Pero' la ragione da soli, se la danno solamente i pazzi.
Ed io non sono pazzo.
Ed e' inutile continuare a pensarci.
A fine delle lezioni, aspetto che Giulia esca, per metterci d'accordo per il pomeriggio.
La sua classe tarda ad uscire.
Probabilmente il professore ha lasciato loro, qualche minuto in piu', per finire la verifica.
Oppure tardano, per le procedure di consegna dei testi.
Arrivano finalmente.
Io sono proprio davanti l'uscita; Giulia non puo' non vedermi.
Giulia infatti si accorge di me, ma va verso il vialetto.
La seguo con gli occhi.
Li c'e' Ferdinando.
Parlano solamente per qualche minuto, e poi si salutano.
Giulia raggiunge Carmela e Lorella, poco distanti.
Io mi rigiro, e mi appare Margherita:" Ti piace spiare, vedo! Ti osservo, da qualche minuto. Ero davanti a te, e tu non te ne sei accorto!"
Io le rispondo:" Teoricamente oggi dovrei vedere Giulia;e la aspettavo , per mettermi d'accordo con lei!"
Margherita obietta:" Valerio; potevi chiamarla piu' tardi, non credi? O hai l'agendina degli appuntamenti piena? Sai che esistono i cellulari? Non e' bello, cosa stai facendo. Sei a spiare Giulia, in continuazione!"
Io mi faccio forza, per trattenermi:" Va bene, la chiamo piu' tardi!"
Lei mi risponde:" No, passa da lei, direttamente alle cinque!"
Io mi innervosisco:" Pero' non sono il vostro burattino!"
Margherita si mette a ridere:" Allora reagisci! Su, forza!"
Io resto muto.
Margherita si allontana; velocizzando il passo, per raggiungere Giulia e le sue altre amiche.
Un'altra figura di merda epica.
Pero', di una cosa, Margherita ha ragione: sto praticamente stalkerizzando Giulia.
E questo non va bene.
Il pomeriggio, mi trovo sotto casa di Giulia.
Giulia e' puntuale:" Ciao Valerio; come e' andata la scuola?"
Io ribatto:" Giulia; non puoi sempre parlarmi, come se non fosse successo niente, prima!"
Lei si mostra irritata:" Valerio; cosa e' successo? Vediamo: ho parlato con Ferdinando davanti la scuola; nell'intervallo ho chiesto a Margherita, di riferirti un messaggio carino; fuori dalla scuola, mi sono intrattenuta con Ferdinando, per qualche minuto, e poi sono andata a casa. Volevi parlarmi? Hai il mio numero di telefono. Oppure, quando avevo finito di parlare con Ferdinando; ti saresti potuto avvicinare a me, e avremmo parlato tranquillamente o sarei tornata con te!"
Io non ci sto :" Giulia; mi vuoi spiegare, cosa ti sei detta con Ferdinando?"
Giulia mi risponde, stizzita:" Valerio; scusami, ma non sono affari tuoi. Io non riferisco a Ferdinando, di cosa parlo con te!"
Io traffico dentro la tasca del mio giaccone, prendo una busta, e le dico:" Prendi; ci sono cinquemila euro. Cosi' puoi arricchire quella truffatrice!"
Giulia obietta:" Valerio; non mi compri coi soldi. Ti ringrazio dell'aiuto ma; se devi rinfacciarmi questa cosa, trovero' un'altra soluzione!"
Io la contraddico:" Io non ti rinfaccio niente. Te li do e basta. Io, fare discorsi falsi, sul come e' andata la scuola; quando sai, che sono stato male tutta la mattina; non lo accetto piu'! Sono solamente un tuo amico? Va bene. Ma se non c'e' rispetto, non c'e' neanche amicizia."
Giulia mi guarda un attimo, sta per dirmi qualcosa; quando si blocca improvvisamente.
Ritorna a fissarmi per un attimo, per poi farmi un sorriso:" Valerio; all'entrata della scuola; gli ho spiegato, che ho trovato il suo comportamento troppo invasivo, per essere una prima uscita. Concordando che non aveva esagerato; gli ho sottolineato che, lo sfregamento tra i due nasi, prendermi la mano, accarezzarmi i capelli; erano gesti fuori luogo, in quella situazione, e in quel momento. In poche parole; mi ha dato l'idea, di cercare un'avventura. Lui si e' scusato, dicendomi invece che vuole una storia seria e duratura. Che sia pure la prima e l'ultima. Gli ho risposto che apprezzavo le sue parole e che, in pausa, sarei rimasta in classe, per ripassare. Gli ho detto, che avremmo riparlato al termine delle lezioni. Uscita da scuola, gli ho detto che la verifica e' andata bene e che nel pomeriggio avevo un impegno, gia' preso in precedenza. Tutto qui! Vostro onore; mi assolve o mi ritiene colpevole?"
Io la guardo, senza dire nulla.
Bisogna vedere, se e' la verita'.
Perche' non riconosco piu' Giulia.
E come io sono diventato un ladro, lei puo' essere diventata una bugiarda cronica.
Giulia mi da una carezza sulla guancia:" Valerio; mi fai un sorriso? Non puoi essere ancora arrabbiato; dopo che ti ho raccontato tutto, per filo e per segno!"
Io mi arrendo e le dico:" ok"
Tanto cosa servirebbe, portarle il broncio?
Giulia continua:" Valerio; ritira la busta. Preferisco che la tieni tu!"
Camminiamo a fianco a fianco, parlando di scuola.
Fingiamo entrambi.
Ma, attualmente, non posso fare altro.
Appena arriviamo dalla cartomante;troviamo un ragazzo e una ragazza.
Lei sembra la fotocopia di Giulia, a livello di altezza e peso. Solamente che i suoi capelli sono neri. Inoltre le sue tette sono meno abbondanti; pero' una terza c'e' tutta. Ha dei pantaloni eleganti, un cappotto di panno bianco, e porta degli stivaletti coi tacchi. Da come si veste, deve essere piu' grande di noi.
Lui invece e' veramente brutto.
Ha il taglio della bocca irregolare, il naso a patata, e delle sopracciglia, che sembrano dei cespugli mal curati.
Inoltre ha un principio d'acne.
Non e' ne' grasso ne' magro.
E' piu' o meno alto come me ma, rispetto a me, ha un po' di pancetta. Anche lui e' vestito elegante; ha un completo a quadri , di un'orribile fattura.
Vedendo i due look, sembrano addirittura di due classi sociali diverse.
Lei bella e ricca, lui povero e brutto.
La cartomante esordisce:" Loro sono Caterina ed Emanuele! Caterina ha 22 anni e studia ancora all'universita'. Mentre Emanuele ha 27 anni, si e' diplomato in un istituto tecnico; ed ora fa il contabile, presso un'azienda di salumi. "
Io resto perplesso.
Quei due centrano come il giorno e la notte.
Cosa vuole dimostrare la cartomante?
Perche' io ho dei dubbi che, una come Caterina, possa stare assieme a quello li'.
Io conosco bene il mondo femminile.
E o uno e' bello o ha i soldi.
Vedendo quel completo, lui deve essere anche spiantato, a livello economico.
Sono curioso di sentire le stronzate, che ci propineranno.
Anzi, che propineranno a Giulia.
La cartomante continua :" Caterina ; racconta la vostra storia !"
Caterina inizia:"Ciao Giulia, piacere. Sono venuta volentieri, perche' capisco quello che stai passando. Perche' ci sono passata anche io. Io ero stufa di ragazzi superficiali e solamente interessati al sesso. Anche io ero come te. Leggevo gli oroscopi , e andavo spesso a farmi leggere le carte. Ma non ho mai avuto fortuna. Tutte truffatrici . Finché non sono venuta da Madame Jude. Lei mi ha detto, che sarei dovuta andare oltre le apparenze ; non guardando solamente l' aspetto estetico, ma di ascoltare i silenzi dei ragazzi e cogliere i loro sguardi. Perché in quei silenzi e in quegli sguardi, c'era tanto amore. Così ho conosciuto Emanuele ; un ragazzo solitario, senza amici. Ma con un cuore d' oro , generoso , disponibile. Ci sono uscita in amicizia per un mese, continuando a farmi assistere da Madame Jude. Lei mi ha presa per mano e, seguendo i suoi consigli; ora sono felice."
La cartomante interviene:" Caterina; spiegale come vi siete conosciuti!"
Caterina risponde:" Certamente, Madame!Da un giorno all' altro, improvvisamente , davanti l'universita'; ho iniziato a vedere, tutti i giorni,e a tutte le mie ore di entrata e di uscita; Emanuele. Era sempre li'. Sempre solo. Seduto su una panchina, con un giornale in mano. Faceva finta di leggerlo, ma era solamente una copertura. Lui era intento a fissare me. Dopo circa una decina di giorni, mi sono convinta, che non fosse una casualita'. E ne ho parlato con Madame Jude. E lei ha chiesto alle carte: era lui. In quei silenzi e in quegli sguardi, Madame Jude ha visto tanto amore. Cosicche', un giorno, in pausa pranzo, durante una bella giornata di sole; mi sono seduta sulla panchina, dove era seduto lui. Mi sono subito accorta, che lui stava sudando, per l'emozione. Inoltre, tremava come un bambino. Ho provato tanta tenerezza per lui. E mi sono ingegnata: apposta, ho fatto cadere la coca cola sui suoi pantaloni. Io ho recitato la parte di quella disperata; mi sono offerta di aiutarlo a pulirsi. Lui mi ha detto di non preoccuparmi, che tanto erano pantaloni vecchi. E da li', abbiamo iniziato a parlare normalmente. Ridendoci sopra, sulla disavventura . Causata volontariamente da me. "
Non mi aspettavo, di sentire simili cazzate.
Un'altra stupida come Giulia, se non decisamente peggio.
Questa e' perseguitata da una stalker e, invece di andare alla polizia; va dalla cartomante?
Che le dice pure, che e' l'uomo della sua vita, e lei e' tutta felice?
La cartomante la ferma:" Caterina; un attimo. Giulia; hai domande?"
Giulia le chiede:" Caterina; in che senso, ti ha presa per mano?"
Caterina, sorridendole, le risponde:" Giulia; all'inizio ero dubbiosa anche io, come te. Avevo come un blocco psicologico. Seppure ci stessi uscendo, sentivo una profonda distanza, tra me e lui! Pero',Madame Jude; con le sue parole, con i suoi consigli, con il suo fare la mia seconda mamma; mi ha spiegato, che e' normale che ci sia un contatto fisico , tra un ragazzo e una ragazza! E cosi' ho iniziato a camminare, mano nella mano, con Emanuele; a lasciarmi abbracciare; a lasciarmi dare i baci sulle guance; a permettergli di accarezzarmi i capelli. Per poi farmi accompagnare da lui, a fare shopping; provando le cose davanti a lui, chiedendo il suo consiglio, il suo parere. Scegliendo principalmente, cosa piaceva a lui. Ed Emanuele sceglieva sempre capi, che mettevano in mostra le mie forme. Emanuele e' stato molto bravo, perche' e' riuscito a rispettare i miei tempi. Ed io ho cambiato anche il mio look. Da vestire principalmente sportiva, mi sono spostata verso un abbigliamento elegante. Ora continua tu, Emanuele!"
Emanuele prende la parola:" Giulia; la cartomante ha voluto conoscere anche me,dopo un certo periodo. Ovviamente, incontrandomi privatamente. Perche' riteneva che, assieme, ci sarebbe stato imbarazzo reciproco. Invece lei voleva, che noi acquistassimo la consapevolezza, dei nostri mezzi. E , allo stesso tempo, farci comprendere, che quello era il nostro destino. E cosa era giusto e cosa era sbagliato. Caterina si era aperta con me, ma rimaneva sempre solamente una bella e solida amicizia. Madame Jude mi ha detto di iniziare a chiedere a Caterina, di inviarmi foto, fatte per me! Io non avrei mai avuto il coraggio di chiederle una cosa simile, ma Madame Jude mi ha parlato come una mamma; ed e' riuscita ad infondere in me, coraggio e fiducia!"
Caterina interviene:" E, allo stesso tempo, ha anticipato a me, la cosa. Io ero molto scettica inizialmente, pero' Madame Jude mi ha rassicurata. Mi ha detto, che Emanuele aveva il diritto di ricevere le mie foto; ed io, essendo la sua femmina, avevo il dovere di farle e mandargliene. Altrimente Emanuele avrebbe potuto pensare; che io fossi una, con la puzza sotto il naso, una superficiale, una che guarda l'aspetto fisico e i soldi! Invece dovevo dimostrargli, che non vedevo il nostro rapporto, come una semplice amicizia; ma come un legame serio, e destinato a durare nel tempo!"
Madame Jude interviene:" Giulia; vuoi sapere i particolari; o concordi, che e' meglio che rimangano loro cose private?"
Giulia concorda:" No, ho capito benissimo il messaggio! E ringrazio molto Caterina ed Emanuele, per avermi raccontato la loro storia!"
Ma cosa c'e' da ringraziare quei due?
Una storia piu' assurda, non l'avevo mai sentita.
E mi stupisce come una cosi' bella ragazza, possa stare con un simile cesso.
Pero' non voglio fare domande , altrimenti mi rendero' ancora piu' nemica la cartomante.
E ha troppo potere, nei confronti di Giulia.
Potrebbe spazzarmi via, se volesse.
E Giulia la seguirebbe.
Devo stare molto attento, a come muovermi.
La cartomante dice a Caterina:" Scambiatevi i numeri di telefono, tu e Giulia; cosi' potrete anche confrontarvi!"
Io mi oppongo:" Non mi sembra una buona idea; basta gia' lei, per il lavaggio del cervello a Giulia!"
Giulia si arrabbia:" Valerio; basta! Mi hai accompagnata; ma sono solamente io, a decidere; chiaro?"
Io purtroppo perdo il controllo:" E si devono anche scambiare il numero, Emanuele e Ferdinando? Cosi' poi viene seguito il copione di un film, alla lettera?"
Giulia sta per rispondermi, quando la cartomante prende la parola:" No, Valerio! Non c'e' ancora certezza, che sia lui. Quindi non e' il caso, di spingere sull'accelleratore!"
Io insisto:" E quando ha avuto la certezza, su Emanuele?"
La cartomante mi spiega:" Quando me lo hanno detto le carte!"
Io mi metto le mani in faccia.
So che dovrei evitare, ma non ci riesco ; e' piu' forte di me, e chiedo ad Emanuele:" E quanto avete speso, alla fine, per questo servizio della cartomante?"
Caterina interviene:" Valerio; i soldi non sono tutto nella vita. Sono stati i soldi meglio spesi, nella nostra vita.!"
Io urlo:" MA QUANTO?"
La cartomante prende il telefono e fa uno squillo.
Dopo circa un minuto , entra nella roulotte, un omone pelato, con la pancia e la barba.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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