tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 116)
31.10.2025 |
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"Infatti lui spingeva; affinché io lasciassi questa Giulia, che voi non conoscevate ancora..."
Ci diamo una spinta, ed iniziamo a scendere.Giulia mi da le istruzioni, per riuscire a controllare la velocità.
Io le chiedo:" Giulia; ma dove hai imparato?"
Lei mi risponde:" Valerio; ho visto due video su youtube, mentre venivamo!"
Io le domando:" Giulia; allora, come l'hai capito?"
Giulia mi risponde:" Valerio; ti ricordi sabato sera?"
Io le rispondo:" Si, Giulia!"
Lei mi dice:" Sei andato con Carmela, alla sala scommesse; ricordi?"
Io le rispondo :"Si'!"
Giulia mi spiega:" Tu non hai giocato; e ti sei seduto al bar, parlando con la barista. Ricordi, cosa ti ha detto?"
Io le rispondo:" No, Giulia!"
Lei replica:" Te lo ricordo io; Valerio! Ti ha chiesto: non sei con Giulia, stasera?"
Io le domando:" E cosa centra?"
Giulia mi spiega:" Io e te, i fine settimana, non siamo praticamente mai usciti assieme!"
Io ironizzo:" Già, Brando!"
Giulia continua:" Per non parlare che quella ragazza, se l'e' presa; quando Carmela ha nominato Giulia! Perché prendersela cosi', per un' estranea? Li' ho capito, che la barista non si riferiva a me. Non era un solo motivo, ma ben due! Chi e' quella ragazza; Valerio? Non può essere un'amica di quella Giulia!"
Io le confesso:" E' sua sorella!"
Giulia mi domanda:" Cosa? E perché lavora li'?"
Io le spiego:" Il padre l'ha cacciata di casa, perché lei non ha mai concepito le decisioni imprenditoriali del padre!"
Giulia mi chiede:" e quali sarebbero?"
Io le confesso:" Sono solamente voci; ma sembra, che il padre abbia fatto picchiare alcuni, che non volevano vendergli le proprietà. Sai, prima di tutto questo; qui c'erano alcune famiglie, che ci abitavano!"
Giulia mi chiede:" E dunque il profitto prima delle persone?"
Io mi difendo:" Giulia; sono solamente voci. Anche su di te e la tua famiglia, ci sono voci!"
Giulia mi risponde:" E in parte sono vere; lo sai benissimo; Valerio!"
La cosa non mi stupisce.
Avendo conosciuto i genitori di Giulia; non avevo alcun dubbio.
Sono solamente interessati ai soldi.
Pero' ora non e' quello il problema.
Non e' il caso, di parlarne.
Cosi' aspetto, che sia Giulia a parlare, nuovamente.
Giulia mi domanda:" E la sorella, cosa fa?"
Io le spiego:" Giulia e' molto legata alla sorella, e vorrebbe aiutarla economicamente! Anche se Katia non accetta mai i soldi! Ma hanno un forte legame, e necessitano di vedersi!"
Giulia mi chiede:" E tu come hai conosciuto quella Giulia?"
Io le rispondo:" Per caso, una volta che e' venuta al centro scommesse. E Katia me l'ha presentata."
Giulia mi ferma:" Già! Tu sei bello, ricco, di una famiglia potente!"
Io la attacco:" Cosa vorresti insinuare; Giulia?"
Lei mi dice:"Nulla; Valerio!"
Nonostante siamo scendendo con la slitta, Giulia non smette di piangere.
E' non e' per colpa del freddo.
Anche se cerca di non darlo a vedere.
Giulia continua:" E poi, quando mi hai parlato della lampada. Ma chi si fa ancora la lampada, al giorno d'oggi? E poi, d'inverno! Ho capito, che era una scusa, per mascherare un'abbronzatura. E dunque la meta poteva essere solamente il mare o la montagna!"
Io ribatto:" Giulia; tu mi hai detto che, nel momento in cui avessi fatto la lampada; sarebbe finita, tra noi due!"
Giulia singhiozza:" si, Valerio.Ti ho detto cosi'!"
Io le chiedo:" ma allora perché sei venuta, se già lo sapevi?"
Giulia replica:" Quante volte, Valerio; hai detto,che era finita tra noi due? Eppure sei sempre tornato da me. La stessa cosa, vale per me!"
Io obietto:" No, Giulia; sei sempre tornata tu, a riprendermi!"
Giulia precisa:" Ma tu non vedevi l'ora, che io riprendessi la tua mano!"
Io non dico nulla.
Giulia cambia discorso:" Valerio; ti stai divertendo?"
Io le rispondo:" Giulia; qui sullo slittino, mi sembra!" e mi blocco.
Giulia continua:" Ti sembra di essere tornato nella casa degli orrori, vero?"
Io le rispondo:" Si!"
Improvvisamente, mi viene un dubbio.
Mi giro.
I maestri di sci ci stanno seguendo.
Avviso Giulia:" Giulia; ci stanno seguendo!"
Giulia mi risponde:" Lo immaginavo, Valerio!"
Io le chiedo:" Cosa facciamo?"
Lei mi risponde:" Aumentiamo la velocità! Non freniamo più!"
Io le dico:" Ma ci andremo a schiantare!"
Giulia mi risponde:" Fidati di me; Valerio!"
Io mi giro nuovamente.
Ci sono anche Giulia e Ramon, che ci stanno inseguendo.
La avviso subito:" Giulia; ci sono anche l'altra Giulia e Ramon, dietro di noi!"
Giulia mi risponde:"Meglio! Sara' più divertente; vedrai!"
Io le rispondo:" Cosa significa; Giulia?"
Lei mi risponde:" Non ti preoccupare; Valerio!"
Io le dico:" Giulia; rallentiamo!"
Giulia mi dice:" No; Valerio. E, per non farti pensare; torniamo a parlare, di come l'ho scoperto. La chiamata, che hai ricevuto in discoteca; te la ricordi? Tuo padre avrebbe dovuto accompagnare te e dei signori, senza venire alla partita? Ma questi non hanno la macchina?"
Io non le dico nulla.
Giulia continua:" Hai trovato mille scuse, sul biglietto. Non potevi mostrarcelo, non avendolo. E hai fatto in modo di provocare Antonio, facendo il bambino; per non andare a casa tua, a prenderlo. "
Io obietto:" Giulia; ma Antonio mi ha aggredito, senza motivo!"
Giulia replica:" Ma tu l'hai provocato! Antonio era già molto nervoso, e tu hai acceso la miccia. Mi hai chiesto, se fossi mai andata allo stadio. Era una palese presa in giro, per provocarlo. Per venire aggredito; ed avere cosi' una scusa, per non andare a casa tua!"
Io le rispondo:" Giulia; io"
Giulia mi interrompe:" No, Valerio! Lasciami parlare! Ed il giorno dopo, al bar, non ti ricordavi neanche della scusa della partita. Te ne sei ricordato solamente, dopo che ne abbiamo parlato noi!"
Io ammetto:" Molto brava; Giulia! Saresti un'ottima detective!"
Lei mi risponde:" No, Valerio! Il merito e' tuo. Hai fatto cosi' tanti errori grossolani; perché tu volevi, che io ti scoprissi, e che ti fermassi. Perché, a te, di quella Giulia; non importa nulla. A te, interesso solamente io!"
Io obietto:" Giulia; ci sono Brando e Antonio!"
Giulia urla:" Valerio; dove sono Brando ed Antonio? Sono con noi, sulla slitta?"
Io replico:" Giulia; stiamo andando ad una velocità folle! Stai attenta!"
Lei mi risponde, sempre urlando:" Ed allora tu non tirare fuori discorsi cretini, a cui non credi neanche tu!"
Io le rispondo:" Sto zitto; Giulia!"
Lei mi risponde, ancora urlando:" Ecco, bravo; Valerio!"
Io mi giro, e sono sempre più vicini a noi.
Nuovamente le dico:" Giulia; ci stanno raggiungendo! Con gli sci, sono più veloci!"
Lei mi risponde:" Lo so, ma resteranno a distanza. Sei troppo prezioso, per loro! Poi quando arriveremo a valle; non ho neanche io idea, di cosa succederà! Siamo quasi arrivati; Valerio!"
Io le rispondo:" Giulia; quando arriveremo a valle, succederà un casino!"
Giulia mi dice :" Valerio; nessun casino! Dovrai solamente scegliere!"
Io tiro un sospiro.
In che situazione, mi sono andato a mettere.
Mio padre mi aveva avvisato, che stavo facendo una solenne cazzata.
Infatti lui spingeva; affinché io lasciassi questa Giulia, che voi non conoscevate ancora.
Io le chiedo:" Ma in che senso, dovrò scegliere?"
Giulia mi risponde:" Dovrai scegliere tra quella Giulia, e me!"
Io urlo:" Giulia; per poi scoprire , che scopi ancora, con Antonio ?"
Giulia si mette ad urlare, nuovamente:" Valerio; Antonio non c'entra nulla. Il problema e' quella li', non lui. Tu non l'hai ancora capito!"
Io contrattacco:" Per me, il problema e' Antonio!"
Giulia e' isterica:" Valerio; sto già piangendo. E tu te ne sei accorto. Siamo arrivati a valle! Voglio vedere, se mi darai il colpo di grazia!"
Freniamo, ma lo slittino perde aderenza, e si capovolge.
Io e Giulia, voliamo fuori.
Giulia ricade su di me.
Giulia alza la testa e mi sorride:" Valerio; ti sei fatto male?"
Io la guardo negli occhi:" No, Giulia!"
Intanto i maestri di sci, Ramon, e l'altra Giulia; arrivano, dove siamo noi.
Giulia si stacca dagli sci e si avvicina a me, urlando anche lei:" Valerio; ma chi cazzo e', questa?"
Io guardo prima una, poi l'altra.
Non so proprio, cosa rispondere.
La Giulia, che non conoscevate, ripete ad alta voce:" Allora? Vuoi rispondermi?"
Mi sono messo in un bruttissimo guaio.
Devo riflettere e prendere una decisione.
Anche se, qualunque decisione prenderò, succederà un casino.
Tardo a rispondere, e la nuova Giulia alza uno delle due racchette, per colpire la Giulia, che conoscete dall'inizio.
Io riesco a prevedere la sua mossa, e sposto subito Giulia, da sopra di me.
Ma il violento colpo impatta sulla mia testa.
Giulia, che non conoscevate; rimane scossa, da quanto successo:" Valerio; scusa, non volevo. E' stato un incidente!"
Invece l'altra Giulia rimane a fissarmi, sdraiata, sulla neve.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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