tradimenti
E' UN MONDO DIFFICILE ( PROLOGO )
02.10.2025 |
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"La magia viene subito interrotta dalla professoressa :" Roberto su; lasciale la mano! "
Io tolgo subito la mano..."
Oggi è il primo giorno di scuola. Devo fare la quarta, al liceo scientifico.
La ressa per prendere i posti migliori , c' è già stata .
Purtroppo io non sono uno dei cosiddetti fighi o capi , e rimango cosi' fregato.
Anzi , alla fine rimango addirittura da solo, nel banco.
In prima fila, addirittura.
Il posto, dove e' impossibile copiare, o scambiarsi dei bigliettini.
O semplicemente usare il cellulare, per vedere dei video su tik tok, o messaggiare con altri compagni piu' distanti.
Io non posso fare nulla.
Devo far finta, di stare attento.
Altrimenti i professori mi sgridano.
Tutti i miei compagni si erano già organizzati.
Non perché io stia antipatico.
Sono solamente meno simpatico di altri.
E non sono figo.
E così mi tocca stare al primo banco , da solo.
Sono circondato dalle mie compagne.
Nelle ultime file , ci sono tutti i miei compagni.
Tranne un banco occupato, da un ragazzo e da due ragazze.
Lui è molto bravo in matematica e loro sono delle stupide asine .
Io non sono neanche bravo a scuola,quindi non servo neppure per quello.
Mi chiamo Roberto.
Ho 18 anni.
Non sono né bello, né brutto.
Sono uno che rientra nel girone, dei cosiddetti non considerati.
Le mie compagne mi salutano; mi rispondono, se chiedo loro qualcosa.
Ma non messaggiano con me, non parlano con me, nell' intervallo.
Sono uno di quelli che passa il tempo, esclusivamente coi miei compagni.
È vero , anche io sono nei vari gruppi whatsapp, ma se intervengo; le ragazze non mi cagano.
Quando usciamo tra noi della classe; le ragazze non mi rivolgono praticamente mai la parola.
Se non per dirmi ciao.
Mentre, coi miei compagni, ho un ottimo rapporto.
Ridono e scherzano con me.
Mi rendono partecipe.
Escono anche da soli, con me.
Alla fine, non sono proprio un fallito.
Ci sono anche quelli messi peggio.
Ma non sto a lamentarmi
Alla fine , la salute è la cosa più importante.
La campanella suona ed entra la professoressa.
Noi, tutti in coro, la salutiamo.
La professoressa di italiano ci dice:" ragazzi; buongiorno. C' e' una novità. C' è una nuova compagna, in questa classe. Ve la presento. Lavinia ; vieni!"
Appare una bellissima ragazza.
Capelli lunghi lisci biondi incorniciano il volto, dai tratti delicati; creando un contrasto con i suoi occhi scuri.
La sua chioma, al tempo stesso cosi' selvaggia, e' tenuta a freno da un cerchietto rosa.
La sua dentatura e' perfetta, bianca e regolare.
Ha un naso delicato e proporzionato, che si adatta perfettamente al resto del viso.
Sara' alta poco meno di un metro e settanta.
Ha delle mani delicate e ben curate.
Le unghie sono colorate dallo smalto rosa.
Sto per svenire: ha lo smalto, del mio colore preferito.
Il mio cuore batte a mille.
Non riesco a toglierle gli occhi di dosso.
Sono completamente in tilt.
Lavinia e' vestita sportiva.
Indossa una felpa blu, con i lacci sul collo.
Deve avere due zinne immense .
Pur indossando una felpa , sono bene in evidenza .
Avra' una taglia trentotto, massimo quaranta.
Porta dei jeans bianchi , attillati.
Non so oso immaginare, che bel culo, che avrà.
Vorrei essere capace di fare un doppio salto mortale, per poterla guardare da dietro.
No, ma e' illegale.
Una non puo' venire a scuola, vestita cosi'.
Il mio cazzo si e' svegliato.
Ce l'ho durissimo, nei pantaloni.
Avrei tanta voglia di toccarmi, ma sono al primo banco.
Non posso.
Le mie compagne se ne accorgerebbero.
Ai piedi, Lavinia porta delle sneakers rosa, in tessuto.
Chissa', se le unghie dei piedi saranno smaltate rosa.
Avrei proprio voglia di andare in bagno, per spararmi una sega.
Ma non posso.
Farei la figura del coglione.
Siamo appena entrati in classe, da dieci minuti.
La professoressa ci dice:" ragazzi; salutate Lavinia !"
In coro, diciamo:" ciao , Lavinia!"
La professoressa le dice:" Lavinia ; vuoi fare una piccola presentazione?"
Lei inizia :" certo! Mi chiamo Lavinia , ho 18 anni. I miei genitori si sono separati, e ho deciso di seguire mia madre! Mi piace molto la pallavolo, e sono molto brava, a disegnare! Adoro fare passeggiate,immersa nella natura! Non mi piace andare in discoteca!"
La professoressa chiede:" ragazzi; avete domande ?"
Bruno domanda:" Lavinia; hai il ragazzo ?"
Tutti si mettono a ridere, anche Lavinia.
Lei risponde :" No, assolutamente no! Non l'ho mai avuto. Non voglio finire, come mia madre !"
Bruno e' l'ultra ripetente della classe.
Ha ventidue anni, e non vuole saperne, di diplomarsi.
E' anche un ragazzo intelligente, ma a lui interessa solamente una cosa: la figa.
Bruno si fa bocciare, se vuole finire in classe, con una ragazza di una classe inferiore.
Direte: ma perche' non va semplicemente a conoscerla?
Glielo abbiamo chiesto anche noi.
Bruno ci ha sempre risposto:" e' un modo per rimanere giovane, in eterno. Il farmi bocciare e' un po' come il ritratto, per Dorian Gray"
Bruno e' anche un bel ragazzo.
Va pure in palestra, perche' vuole un fisico scolpito.
Lui dice sempre:" Io ho un gran cazzo, ma le ragazze non lo possono sapere. Ma i miei pettorali e i miei addominali sono in bella vista. Le ragazze non vedono l'ora, di tirare fuori la lingua, per leccarmi. Certe volte, mi sembrano come delle mucche, che tirano fuori la loro grossa lingua. Manca solamente il campanaccio, che fa ding dong!"
Tanto, lui non ha bisogno di lavorare.
E' figlio di un agricoltore, e puo' non fare un cazzo, tutta la vita.
Hanno anche diversi terreni, che affittano; e sono bonifici , da quindicimila euro mensili.
Il padre di Bruno ha fatto un' operazione finanziaria, per pagare meno tasse.
E cosi' Bruno ci ha mostrato, fiero, tale bonifico; che riceve tutti i mesi.
Come avrete capito, e' il boss della classe.
Il mio rapporto con lui?
Io ascolto il boss della classe, seguo le sue direttive; e dunque non ho problemi.
La professoressa interviene :" ragazzi; per favore. Contenetevi! Capisco che Lavinia sia una bellissima ragazza, ma sappiatevi comportare !"
Lavinia interviene :" non c'è problema. Non li sgridi, professoressa !"
La professoressa le dice:" Lavinia; c'è un posto libero, accanto a Roberto!"
Lavinia le risponde:" va bene , professoressa !"
Luca esclama :" professoressa ; ci facciamo stretti, e Lavinia può venire qui dietro !"
Luca e' il luogotenente di Bruno.
Meno bello di lui ma, se ci fosse il campionato del mondo, di leccatori di culi; lui vincerebbe il titolo, facilmente.
Sui suoi profili social, Luca parla della vita di Bruno; ovviamente esaltandolo, all'ennesima potenza.
Followers?
Tantissimi.
Eessendo Bruno, ultraripetente, fancazzista, vincente con le ragazze; per i ragazzi, e' uno da imitare e seguire.
In una parola solamente: un modello.
Piu che come luogotenente, lo vedo come cameriere.
Va sempre a prendergli la merenda nell' intervallo e, la mattina; passa prima dal panificio, per il suo capo.
Lavinia guarda la professoressa.
La professoressa scuote la testa :" No, siediti accanto a Roberto!"
Un attimo, un attimo.
Lavinia si siedera' accanto a me?
SIIIIIIIIIII!
Pero' devo stare calmo.
Oltre il battito a mille; sono tutto sudato, per l'emozione.
Oltre che ad avere un'erezione, in corso.
Lavinia si siede accanto a me :" piacere , Lavinia!" , tendendomi la mano .
Io contraccambio il saluto , allungando la mano.
Appena sento il contatto della sua mano; mi accorgo, che ha una pelle morbidissima.
Non ho neanche il coraggio, di stringere la presa.
Potrei rischiare di danneggiare quella bellissima e candida pelle.
La mia mano rimane mezza aperta.
Senza rendermene neppure conto; il mio pollice si muove impercettibilmente, sul dorso della sua mano.
Il mio pollice sembra saltellare su quella soffice distesa di bellezza.
La guardo negli occhi.
È un momento magico.
È veramente bellissima .
Lavinia e' impassibile.
Mi guarda, ma senza mostrare alcuna reazione.
La magia viene subito interrotta dalla professoressa :" Roberto su; lasciale la mano! "
Io tolgo subito la mano.
Tutta la classe si mette a ridere.
Tranne Lavinia, che continua a fissarmi.
Io tolgo lo sguardo, perche' sto facendo la figura del pirla.
Mi metto a guardare la professoressa.
Bruno mi tira una pallina di carta:" Vai, Roberto! Colpisci e affonda la nave!"
Tutta la classe si mette a ridere.
Anche Lavinia si mette a ridere.
La professoressa urla:" BRUNO; SUBITO DAL PRESIDE! NON PUOI ESPRIMERTI COSI', PARLANDO DI UNA TUA COMPAGNA!"
Bruno si alza, tutto sorridente, passando accanto a Lavinia:" Ciao, io sono Bruno! Piacere! " e le tende la mano.
Lavinia gli sorride:" Piacere, Lavinia!", allungando la mano.
La stretta di Bruno, a differenza della mia, e' forte e poderosa.
Bruno e Lavinia si guardano negli occhi.
Per venti secondi circa, rimane il silenzio assoluto.
La professoressa urla nuovamente:" BRUNO; VAI FUORI!"
Bruno allenta la presa, e Lavinia puo' togliere la mano.
Bruno, prima di uscire, dice alla classe:" TUTTA TATTICA, PER CONOSCERLA, PER PRIMO!"
Tutta la classe si mette a ridere.
Lavinia obietta:" per secondo, vuoi dire!"
Bruno la guarda, con aria di sfida.
Lo sguardo di Bruno poi si sposta su di me.
INTANTO
Mi chiamo Giuseppe.
Ho 18 anni.
Frequento, anche io, il liceo scientifico.
Sono un ragazzo, che va bene a scuola; ma sfortunato, con le ragazze.
Non sono brutto , ma sono timido.
È questo, che mi blocca.
E soprattutto, non ho esperienza.
Non ho mai avuto la ragazza , e non ho mai fatto nulla, con una di loro.
Ma non mi preoccupa la cosa.
La cosa importante, ora, è diplomarmi con un ottimo punteggio.
Laurearmi , e poi trovare un bel lavoro.
A quel punto, saranno le ragazze , che verranno da me.
Il professore è in ritardo.
Improvvisamente si avvicina Greta, una mia compagna .
Greta e' sicuramente la piu' bella della classe.
Forse anche della scuola.
Anche se, voci di corridoio, dicono che c'e' una nuova arrivata: una figa stratosferica.
Nessuno di noi l'ha mai vista.
Sono solamente voci di corridoio, lanciate dai bidelli e da qualcuno della segreteria; che l'hanno vista, quando e' venuta per portare dei documenti.
Greta ha i capelli lunghi lisci neri, che le cadono sulle spalle e sulla schiena.
I suoi occhi sono scuri, profondi e penetranti.
Tutto cio', oltre a renderla bellissima; la circondano di un' alone di mistero.
Quattro anni nella stessa classe, e nessuno sa nulla di lei.
Sembra che, appena uscita da scuola, lei scompaia.
Praticamente un fantasma.
Non si e' mai vista a serate, a feste.
Nessuno l'ha mai frequentata.
Non ha i social, dunque rimane un rebus per tutti.
I piu' coraggiosi, che ci hanno provato con lei, non sono neanche riusciti a finire una frase.
Greta non risponde: lei si limita a tirare fuori, dalla tasca posteriore dei suoi jeans, una carta.
Il due di picche.
E lo consegna al ragazzo, che non puo' far altro, che guardare la carta, sconsolato.
E' alta circa un metro e sessantacinque.
Magra; probabilmente porta una quarta di seno.
Per non parlare del suo culo, da infarto.
Si proprio da infarto.
Chissà quanti infarti ha causato , senza saperlo.
Piccolo e sodo.
Greta mette spesso dei pantaloni tuta morbidi, che mettono ben il mostra, le sue rotondita'.
Senza scolpirle il culo ma; quando e' vestita cosi', avrei una voglia matta, di tirarle giu', quei pantaloni tuta, che indossa.
Una volta l'ho seguita e , senza farmi accorgere; le ho scattato delle foto, da dietro.
Greta ha uno dei culi, piu' belli dell'universo.
Oggi ha uno di questi pantaloni tuta morbidi, con sopra la sua felpa abbinata.
Ai piedi, delle sneakers bianche.
Greta non mi ha mai parlato in quattro anni, limitandosi a uno scambio di saluti.
Greta mi dice:" ciao Giuseppe; ti posso parlare ? "
Io le rispondo :" certamente !"
Greta mi dice:" ho un grosso problema ; e spero, che tu mi possa dare una mano!"
Io le rispondo:" se posso, volentieri!"
Greta mi confida :" mia sorella esce, con una brutta compagnia. Oggi pomeriggio , mi puoi accompagnare, per andarli ad affrontare ?"
Io le domando:" io ?"
Lei mi risponde:" si, tu !"
Io le chiedo :" Greta; ma cosa devo fare esattamente?"
Lei mi risponde :' accompagnarmi ed intervenire , in caso di bisogno !"
Io le chiedo :" ma chi sono questi ?"
Greta resta in silenzio.
Io continuo:" quanto brutti?"
Lei mi confessa :" mia sorella esce con quelli di un centro sociale!"
Io mi metto le mani in faccia :" Greta; ma mi faranno a pezzi !"
Greta scuote la testa :" Giuseppe; tu sei intelligente. Riuscirai a trovare un modo !"
Io scuoto la testa :" Greta; ma quelli non vanno per il sottile !"
Greta obietta :" i nostri compagni mi hanno detto, che hai visto tutti i film di 007!"
Io ribatto :" si , ma perché hai chiesto proprio a me ?"
Greta mi dice :" Giuseppe ; ho tirato a sorte , tra tutti voi della mia classe ; e sei uscito tu!"
Io obietto :" ma alcuni miei compagni sono più forti di me !"
Greta mi fa presente :" guarda, che ti ricompensero' "
Io la guardo, seriamente :" non capisco !"
Greta mi spiega :" collaborare con me; vuol dire avere il mio numero di cellulare, e vederci anche fuori da scuola !"
Io resto in silenzio.
Lei mi dice:" eri invisibile, vuoi rimanere invisibile ?"
Io le rispondo:" Greta; non ho detto quello. Pero', praticamente non abbiamo parlato in quattro anni; ed ora ti approcci a me, in questo modo molto "originale", diciamo!"
Greta obietta:" Giuseppe; sei piu' da caffe', per un un approccio?"
Io le rispondo, imbarazzato:" si!"
Lei mi dice:" Seguimi!"
Greta mi conduce alla macchinetta delle bevande.
Mette una mano in tasca, ma io la blocco:" Aspetta; offro io!"
Tiro fuori delle monete, e prendiamo due caffe'.
Prima di berlo, Greta mi dice:" Giuseppe; un brindisi per sancire la nostra collaborazione?"
Io avvicino la mia tazzina di carta, alla sua.
Greta colpisce la mia tazzina, molto delicatamente.
Del caffe', mi finisce sulla felpa bianca.
Greta si mette a ridere:" scusami, Giuseppe!"
Io le sorrido:" Non ti preoccupare, Greta!"
Ma chissenefrega, della felpa bianca.
NEVICA!
GRETA MI HA SORRISO!
Avrei voglia di urlarlo al mondo.
Pero' decido di limitarmi a dire:":" Ok, hai vinto! Ti aiuto! Pero' vorrei farti alcune domande, prima!"
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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