tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 61)
28.07.2025 |
799 |
64
"CHISSA' QUALI VOCI GIRERANNO NEI CORRIDOI!"
Io ironizzo:" Tu non mi hai umiliato e sputtanato, vero?"
Giulia alza nuovamente la voce:" VALERIO; IO TI HO SALVATO..."
Subito salto addosso a Jose', e lo butto a terra.Jose' urla:" AIUTO PROFESSORE; VALERIO MI STA AGGREDENDO!"
Intanto i compagni di Jose' si avvicinano, e mi tirano dei calci sulla schiena, cercando di allontanarmi.
A fatica, stringo i denti, ma non lascio la presa.
Ovviamente nessuno dei miei compagni interviene.
Il professore accorre subito e mi fa alzare; allontanando i compagni di Jose', allo stesso tempo.
Io gli dico:" Professore; Jose' ha tirato uno schiaffo, a Fiorenza; io l'ho solamente allontanato!"
Giulia esclama:" OLTRE AD ESSERE UNA FEMMINUCCIA; SEI PURE UNO SPIONE!"
Fiorenza mi prende per un braccio e mi dice:" Valerio; lascia perdere. Grazie per avermi difesa"
Fiorenza mi allontana e mi accompagna dai miei compagni di squadra.
Fiorenza guarda i miei compagni di squadra:" MI FATE LETTERALMENTE SCHIFO. COSA VI HANNO PROMESSO, QUELLE TROIETTE?"
Anto le risponde:" Fiorenza; sono piu' forti, e stanno vincendo. Ci stiamo rendendo ridicoli. Dobbiamo accettare la sconfitta. Invece Valerio sta continuando a provocare Giulia e Jose', perche' vuole fare a botte, con lui. Abbiamo visto, anche noi, la chimica tra loro due; ma qui stiamo giocando a calcetto." e rivolgendosi a me:" Fratello; finita la partita, fai quello che vuoi ma, finche' giochiamo; devi rispettare i tuoi compagni di squadra!"
Fiorenza urla:" CINQUE CONTRO UNO; E VOI SIETE STATI A GUARDARE! MA NON VI FATE SCHIFO?"
Sandrone le risponde:" Fiorenza; la colpa e' di Valerio. Se lui vuole litigare con tutti quelli, che escono o si fanno Giulia; noi non ne vogliamo sapere nulla!"
Improvvisamente Anto chiama Giulia:" Giulia; puoi venire un attimo?"
Giulia si avvicina ad Antonio.
Antonio le dice:" Giulia; a nome di tutta la classe, ti faccio le scuse, per il comportamento di Valerio! A fine partita, ci scuseremo anche coi tuoi compagni di squadra!"
Giulia gli risponde:" Antonio; io non ho fatto nulla. Sono mortificata. E' tutta colpa di Valerio!"
Antonio la rassicura:" Lo so! Abbiamo visto tutti! Ci dissociamo totalmente, dal comportamento di Valerio!"
Giulia gli risponde:" Antonio; scusami, se ti ho giudicato male, in passato. Sei un ragazzo molto equilibrato e coscienzioso."
Fiorenza urla ancora:" COSA VI HANNO PROMESSO? ME LO VOLETE DIRE?"
Io dico a Fiorenza:" Basta, Fiorenza! Lascia perdere! Tanto non risolveremmo niente!"
Giulia aggiunge :" Antonio; ti prego. Perdete con dignita'! E' meglio perdere una partita, a testa alta; piuttosto che fare queste figure!"
Antonio le risponde:" Giulia; stai tranquilla! Se Valerio fara' ancora casini, lo sostituiremo!"
Io intervengo:" Anto; possiamo ancora vincere!"
Antonio urla:" FRATELLO; STAI ZITTO! NON CI INTERESSA VINCERE; CI INTERESSA SALVARE L'ONORE! HAI DISONORATO LA NOSTRA CLASSE!"
Giulia lo applaude:" Bravo Antonio! Discorso da dieci e lode! "
Giulia si gira, e vede il professore, che sta parlando con Jose'.
Giulia saluta:"Antonio; devo tornare dai miei compagni. Finiamo di parlare dopo!" e raggiunge Jose' e il professore.
Il professore parla, per qualche minuto, con Jose' e Giulia; e poi torna verso di noi:" SI RIPRENDE!"
Jose' ha colpito Fiorenza, e il professore non prende provvedimenti.
Che schifo.
Chissa' cosa si sono detti, in quei pochi minuti.
Fiorenza gli chiede:" Professore; ma Jose' mi ha colpita!"
Il professore le dice:" Fiorenza; basta. Nessuno ti ha detto, di entrare in campo. Gli animi erano gia' agitati. Basto io, a gestire i ragazzi. Sono pagato, per questo. Tu hai surriscaldato gli animi, ancora di piu'!"
Fiorenza gli risponde:"Professore, glielo assicuro. Non finisce qui!" e torna a sedersi.
Si torna a giocare.
Palla al centro.
Antonio mi passa la palla e cerco un dribbling su José. Perdo palla e José prova a superarmi. Ma io lo chiudo nell angolo, dove c'e' Giulia. Lui tenta di proteggere il pallone, e nel mentre mi dice:" Segaiolo; nell'intervallo, ho palpato bene una tetta di Giulia; e tu non te ne sei neppure accorto! Poi, quando ho segnato, ho palpato bene, entrambe le volte, il suo culo! E' proprio figa, Giulia! Ha un buon sapore, e un buon odore. La voglio annusare e leccare tutta!"
Giulia, sentendo le sue parole, si mette a ridere.
Puo' essere che sia vero, quello che mi ha detto.
Potrebbe averle accarezzato la tetta opposta, alla mia visuale.
E, durante gli abbracci nei due gol; non ho fatto caso, a dove avesse messo le mani.
La seconda volta ero fisso a guardarlo, mentre la leccava, come un animale in calore.
Con Giulia, che rideva.
Probabilmente hanno sentito anche le compagne di Giulia e altre ragazze, sedute vicine a loro.
Ma credo che, a Giulia, non interessi niente.
Se si e' fatta palpare da Jose', sicuramente qualcuno ha visto.
Non devo comunque cadere nella sua provocazione.
Resto concentrato.
Jose' cerca di uscire dall'angolo, ma io lo presso bene.
Improvvisamente Giulia gli ordina:" Jose'; allontanalo con le maniere forti", e Jose' mi sferra una potentissima gomitata nell' occhio.
Io volo a terra.
Il professore fischia il fallo.
Tutte le ragazze, a parte Giulia e le sue compagne , vengono a sincerarsi delle mie condizioni.
Fiammetta, Paola, e Fiorenza si inginocchiano accanto a me.
Le ragazze delle altre classi si avvicinano, ma rimanendo un po' in disparte.
Invece i miei compagni sono andati a sedersi.
Io chiudo gli occhi, e mi iniziano a scendere le lacrime.
Ma un occhio non riesco a tenerlo chiuso; il colpo e' stato molto violento.
Anche Fiorenza ha gli occhi lucidi.
Le mie tre compagne mi accarezzano sul viso, sui capelli, e sulle braccia.
Giulia si avvicina, rivolgendosi alle mie compagne:" QUANTO SIETE PATETICHE! CI STATE PROVANDO CON VALERIO, E LUI NON VI CONSIDERA,NEANCHE DI STRISCIO! GUARDATEVI BENE ALLO SPECCHIO, E CAPIRETE IL MOTIVO!"
Fiorenza la guarda con odio, ma preferisce non risponderle.
Poi Giulia si rivolge a me:" E TU, FEMMINUCCIA; NON FARE LA SCENA, PER FARTI FARE DUE COCCOLE!"
Intanto il professore sgrida José :" Jose'; devo espellerti!"
Jose' si giustifica:" Ma quello mi ha detto un insulto razzista!"
Giulia interviene:" Professore; l'ho sentito pure io, l'insulto! E' stato Valerio!"
Intanto io sono ancora a terra.
Il professore si mette accanto a me :" Valerio; tutto ok ? Tu l'hai provocato, e lui ha reagito. Se espello entrambi, avrete dei provvedimenti disciplinari. Tu, ancora piu' gravi, per un insulto razzista. Sei appena stato sospeso. Rischieresti grosso. Non lo espello, per tutelarti. Tanto e' solamente una stupida partita! Io non ho sentito l'insulto; ma se Giulia conferma, sei fregato!"
Io gli rispondo:" si, concordo. Tanto avrò solamente un livido, domani !"
Il professore mi aiuta ad alzarmi.
Le mie compagne mi aiutano a tornare dai miei compagni, che mi guardano male.
Io chiedo loro :" cosa c è?"
Antonio mi dice:" Fratello; ma perche' l'hai provocato?"
Io nego:" ma se non gli ho detto nulla!"
Sandrone interviene :" Valerio; l' hai provocato piu' volte, riguardo Giulia !"
Anto mi dice:" Fratello; sei geloso di Giulia e hai fatto una sceneggiata , per fargliela pagare !"
Io dico loro :" lasciatemi perdere "
Giulia si avvicina ad Antonio:" Antonio; per favore. Togliete Valerio!Non si puo' continuare cosi'! Te lo chiedo, come favore personale"
Antonio le fa segno di si, con la testa:" Concordo , Giulia!"
Giulia gli sorride:" Grazie, Antonio. Poi dopo parliamo! Ora dovete continuare a giocare!"
Anto chiama il professore:" Valerio esce; ed entra Ferdinando!"
Io non dico nulla.
Anto mi dice:" Fratello; e' la scelta migliore. Fidati! Con te in campo, finirebbe malissimo, e le conseguenze sarebbero nefaste. "
Io sono ironico:" Si', potremmo rischiare di vincere! "
Lui mi chiede:" Cosa?"
Io gli rispondo:" Nulla!"
La partita continua, senza alcuna azione particolare.
Vince la classe di Giulia, per due a uno.
Le mie compagne si avvicinano a me.
Io dico loro:" Ho bisogno di stare da solo, scusatemi!"
Mi fermo ancora un attimo in campo.
I miei compagni vanno a salutare e a scusarsi, con Jose' e gli altri ragazzi.
Arrivano anche Giulia e le sue amiche.
Vedo le due squadre, che si intrattengono con Giulia e le amiche di Giulia.
Tutte le due squadre, tranne me.
Giulia si avvicina ad Antonio, e si allontanano dagli altri; andandosi a sedere sulla panchina.
Mi basta quello, che ho visto.
Io vado nello spogliatoio.
Mi reco nella zona doccia.
Mi siedo per terra, iniziando a piangere, sotto il getto dell'acqua.
Dopo venti minuti, esco dalla doccia.
Mi copro con un asciugamano, e torno nella zona spogliatoio.
Non vedo alcun mio compagno.
Pero' trovo Giulia.
Io le dico:" Giulia; i miei compagni staranno arrivando!"
Lei mi sorride:" Valerio; per prima cosa, non arriveranno. Seconda cosa, anche se arrivassero; che problema ci sarebbe, se io vedessi qualche pisello? Anzi, ne sarei lusingata!"
Io obietto:" Sei venuta qui a litigare, Giulia?"
Lei mi risponde:" No, Valerio. Ho fatto solamente una battuta. Tu non riesci a distinguere; quando scherzo, e quando sono seria!"
Io le domando:" in campo, non mi sembra, che tu abbia scherzato!"
Lei mi risponde:" Valerio; ma ti rendi conto, come ti sei comportato?"
Io le rispondo:" Giulia, no! Ti tendi conto, come ti sei comportata, tu?"
Lei mi dice:" Vediamo, Valerio! Ti ricordi, quando sei entrato in palestra?"
Io le rispondo:" Si!"
Giulia mi tira un forte schiaffo:" Io non mi ricordo, di quando sei venuto, a salutarmi!"
Io le chiedo:" Giulia; ma di cosa parli?"
Giulia mi colpisce nuovamente:" Valerio; sei cretino, o lo fai solamente?Ti ripeto: mi ricordi, di quando sei venuto, a salutarmi? Io mi ricordo, di quando hai dato il cinque a mezza palestra, tranne che a me!"
Io le rispondo:" Giulia; eri dalla parte opposta!"
Lei mi colpisce ancora:" Valerio; non ero ad un chilometro di distanza, ma a pochi metri. Se ci fosse stato tuo padre, cosa avrebbe pensato?"
Io la attacco:" Gia', cosa avrebbe pensato, vedendo il tuo comportamento?"
Giulia si mette a ridere:" Valerio; tuo padre e' uno intelligente e sveglio. Ho fatto un video, e glielo ho mandato. Tu hai segnato, e sei andato a festeggiare, con il tuo esercito di troiette; dimenticandoti completamente di me! E sai, perche' te ne sei ricordato? Solamente perche' i tuoi compagni si sono messi a fissarmi, capendo quanto sei stronzo.E,a quel punto, cosa hai fatto? Sei venuto da me, lasciandomi per ultima. Facendomi una domanda idiota, facendoti sentire dai miei compagni;che l'hanno presa, come una provocazione. E ti hanno aggredito!"
Io obietto:" Giulia; sei stata tu, a fare il segnale, affinche' mi aggredissero. Ho visto che, appena mi sono avvicinato a te; hai spostato lo sguardo!"
Lei si giustifica:" COSA? VALERIO; MA SEI IMPAZZITO? IO HO SPOSTATO LO SGUARDO; PERCHE' LI HO VISTI ARRIVARE, VERSO DI TE! NON HO AVUTO NEPPURE IL TEMPO, DI AVVISARTI!"
Io non le rispondo.
Giulia insiste:" VALERIO; PIANTALA DI ACCUSARE ME, QUANDO LA COLPA E' SOLAMENTE TUA!E, ANCHE TUO PADRE, CONCORDA CON ME!"
Io rimango perplesso:" Giulia; ma avete capito, tu e mio padre, il mio discorso di prima?"
Giulia mi precisa:" Certo, Valerio. E tu mi hai autorizzata, a scrivergli. Gli ho solamente fatto presente, cosa stava succedendo! Vuoi forse dirmi, che non mi hai autorizzata?"
Io le dico :" Si, mi ricordo, cosa ti ho detto. Come tu, mi avevi detto,che avresti tifato per me!"
Lei concorda:" Si, ma con discrezione. Senza farlo vedere. Ti ricordo, che io sono in classe con loro!"
Io obietto:" E allora avrei fatto meglio a non venire da te, giusto? Prima hai detto l'esatto contrario."
Lei mi spiega:"Valerio; vedi, che non capisci? Ad inizio partita, saresti potuto venire a salutarmi, e non sarebbe successo nulla. Nessuno dei miei compagni, avrebbe detto mezza parola. Ma, quando hai segnato; avresti potuto farmi l'occhiolino, guardarmi un secondo, sorridermi. Ovviamente senza farti vedere dai miei compagni. In contesti del genere, all'apparenza , siamo nemici. Pensa a Giulietta e Romeo. Quando erano con le loro famiglie, mica si correvano incontro. Se no sarebbero uscite le spade e i pugnali. Ma veramente Valerio; non sai come ci si comporta, in situazioni simili? I tuoi compagni non te lo hanno fatto notare?"
Io mi metto a ridere:" E come mai, se parliamo per il corridoio, o se facciamo colazione assieme; non succede nulla?"
Lei mi spiega:" In quei frangenti, non c'e' lo spirito della competizione. O meglio c'e' ma, per ora; sono sempre riuscita a trattenerli!"
Io le domando :" ma in che senso?"
Giulia mi guarda, in silenzio.
Io ci penso un attimo e poi le dico:" Un attimo, Giulia! Parli di te?"
Lei mi sorride:" Proprio cosi', Valerio! Anche loro mi vogliono.Sono io, il trofeo della competizione. E non vedono bene uno che, appena arrivato dal sud, esce con me! Anzi direi, che ti odiano proprio!"
Io ironizzo:" Vedi, e' destino, che non stiamo assieme!"
Lei mi dice:" Valerio; la colpa e' solamente tua. Loro non sanno di Brando, e dunque non sopportano le uscite con te. E temo che, prima o poi, ti faranno qualche dispetto. E non potro' evitarlo. Se invece tu diventassi il mio ragazzo ufficiale e pubblico, loro non potrebbero dire niente!"
Io le domando:" Scusa, Giulia.Una curiosita'. Ma quando mio padre ha visto il video, cosa ha detto?"
Lei mi risponde:" Mi ha mandato un audio. Ascoltalo:" Ciao Giulia; perdonalo. Valerio e' proprio un coglione. Non ti preoccupare, ci parlero' io!"
Io commento:" Immagino pero' che non abbia visto, che sono stato aggredito!"
Lei mi risponde:" certo!" e fa partire un altro audio di mio padre:" ben gli sta. Sperando che serva, a farlo svegliare!"
Come mai mio padre mi da contro?
Non riesco proprio a capire.
Questa cosa, gliela voglio proprio chiedere.
Ma non ora.
Poi a casa.
Ora devo affrontare Giulia.
Giulia continua:" E poi sinceramente, Valerio; tu pensi veramente, di poter impedire, a me e tuo padre; di avere un rapporto, se lo vogliamo entrambi?"
Io non le rispondo.
Mi sta volutamente provocando.
Io ho sconfitto mio padre.
E' l'unica cosa certa.
Cerco di cambiare discorso:" Giulia;mettiamo anche, che tu abbia ragione; e che io abbia, involontariamente, provocato i tuoi compagni!Ma ti rendi conto, cosa mi hai detto dopo?"
Lei mi risponde:" Certo, Valerio! Ma esclusivamente per salvarti. Se non avessi tenuto la parte ai miei compagni, uno di loro ti avrebbe spaccato una gamba, durante la partita!"
Io mi metto a ridere:" Giulia; ma tu credi, che io me la beva?"
Lei mi risponde:" Valerio; i tuoi compagni sono intervenuti? No! Dalle loro facce, mi sembravano molto seccati con te. Ti hanno solamente difeso delle sciacquette, che sono invidiose di me. Vorrebbero essere come me, ma non possono. A loro, di te, non gliene frega nulla!"
Io le domando:" E come mai, sono venute anche ragazze a salutarmi , a festeggiarmi, a preoccuparsi di me; nonostante non le conoscessi?"
Giulia torna a ridere:" Valerio; tu sei un bel ragazzo. Ma sei la barzelletta della scuola. Quelle sfigate vogliono il bel ragazzo, anche se stupido. Vogliono il bel ragazzo, per la foto su whatsapp, sui social, per vantarsi. Mandando la tua foto, all'amica di fuori; per sentirsi dire:" CHE FIGO!". Sei ricercato, proprio perche' sei sfigato. Sei bello, ed uno sfigato bello, puo' accontentarsi di qualche catorcio!"
Io le chiedo:" E come mai Giulia, tu prenderesti uno sfigato?"
Lei non concorda:" Valerio; nel momento in cui tu diventi il mio ragazzo ufficiale e pubblico, io modifichero' totalmente il tuo carattere. Con le buone o con le cattive. E mi aiutera' tuo padre!"
Io le chiedo:" Mettiamo anche che sia vero, cosa hai detto. Ma mi hai umiliato, davanti a Jose!"
Lei sbuffa:" Valerio; e' stato come giocare con Ferdinando; ne' piu', ne' meno. Mi sono divertita, a provocarti un po'. E' stato molto intrigante.Ma soprattutto, ho dovuto tenere loro la parte, e ti ho gia' spiegato il motivo!"
Io le domando:" Giulia; ma ti ha palpata?"
Lei mi risponde:" Non mi sembra , Valerio!"
Io mi innervosisco:" Come non ti sembra? Lo devi sapere, Giulia!"
Lei obietta:" Valerio; non ci ho fatto caso!"
Io ironizzo:" Neanche quando ti ha leccata?"
Lei mi risponde:" Tranquillo, Valerio! Jose' non ha malattie!"
Io le chiedo:" Giulia; ma tu credi, che mi sia piaciuto assistere, a quella scena?"
Lei mi dice:" Valerio; e' stato uno stupidissimo gioco malizioso. Per una volta, non con Ferdinando. Stai tranquillo, la cosa finisce li'!"
Io le faccio presente:" Giulia; hai detto al professore, che ti molestavo!"
Lei mi dice:" Valerio; certe volte, sei proprio pesante. Ti ho gia' spiegato. Ti avrebbero spaccato una gamba! "
Io commento:" Gia', c'eri tu a fomentarli. Gli hai detto di allontanarmi, con le maniere forti!"
Lei mi dice:"Valerio; non pensavo, che Jose' ti avrebbe tirato una gomitata. Pensavo, che si sarebbe aiutato con le braccia!"
Io abbasso lo sguardo:" E tu, per salvarlo, hai confermato la balla dell'insulto razzista!"
Lei si mette a ridere:" Valerio; la mia classe voleva vincere la partita. Ho tenuto la parte di Jose'; e il professore ha usato l'equilibrio , facendo finta di nulla, sull'episodio. Quando c'e' stato lo schiaffo a Fiorenza; ho parlato con il professore, per qualche minuto. E mi sono raccomandata, che non ci fossero provvedimenti, ne' da una parte, ne' dall'altra. E lui me lo ha garantito. Lo conosco bene; e' anche il nostro professore di ginnastica! Sicuramente sapeva, che non avevi detto alcun insulto razzista; ma ci ha creduto, per non espellere Jose'!"
Io non le rispondo.
Giulia continua :"A proposito. Valerio; ti ricordi, quando Paola mi ha insultata ?"
Io le dico :" si !"
Lei mi tira un altro schiaffo :" Valerio; tu non hai preso le mie difese. Però hai avuto il coraggio, di prendere le difese di Fiorenza !"
Io le dico:" ma José l'ha colpita !"
Giulia mi domanda:" Fiorenza è la tua ragazza ?"
Io le dico :" No!"
Lei insiste :" c'entra qualcosa con me e te ?"
Io le rispondo :" No!"
Lei mi chiede :" e allora perché non ti sei fatto i fatti tuoi, come i tuoi compagni? Hai dato l ' impressione, che Fiorenza ti piaccia !"
Io le rispondo:" Giulia ; erano due situazioni diverse!"
Lei mi dice:" certo , perché in una, ero coinvolta io. Di tutto il resto , tu ti devi fare gli affari tuoi, chiaro ?"
Io non le rispondo.
Giulia alza la voce:" VALERIO; CHE NON SUCCEDA MAI PIU', CHE TU PRENDI LE DIFESE DI UN'ALTRA, CHIARO? A SCUOLA, SANNO CHE USCIAMO ASSIEME. MI HAI SPUTTANATA ED UMILIATA. CHISSA' QUALI VOCI GIRERANNO NEI CORRIDOI!"
Io ironizzo:" Tu non mi hai umiliato e sputtanato, vero?"
Giulia alza nuovamente la voce:" VALERIO; IO TI HO SALVATO. ORA SARESTI IN SALA OPERATORIA, SE NON FOSSE PER ME! MI SONO COMPORTATA, COME SE FOSSI LA TUA RAGAZZA. ANCHE SE NON LO SONO, PERCHE' TU NON ME LO VUOI CHIEDERE!"
Io le faccio notare:"Giulia; comunque hai rischiato, dicendo quelle frasi, davanti al professore. E se mi avesse denunciato? Hai anche detto, che ho minacciato di ucciderti, se uscirai con Jose'!"
Lei mi spiega:" Avrei negato, e avrei denunciato il professore, per molestie, nei miei confronti. Avrei aggiunto che si e' inventato tutto, perche' e' geloso di te!"
Io mi metto a ridere:" Giulia; non ci avrebbe creduto mai nessuno!"
Lei mi sorride:" Dici? ci sono le conversazioni sui social!"
Io resto in silenzio.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per LA CARTOMANTE ( CAP 61):

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
