tradimenti
La cartomante ( capitolo 120 )
03.12.2025 |
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"Ed allora gli chiedo:” E se la metti incinta?”
La sua giustificazione è molto superficiale:” Le probabilità sono molto basse..."
Nonostante quanto dettomi, il mio cellulare non ha suonato.Giulia non mi ha scritto.Solamente questa mattina ricevo un suo messaggio:” Ciao Valerio; scusami. Mi sono addormentata. Ero molto stanca ieri sera.”
Mi stara’ dicendo la verità? Sinceramente non lo so.Dopo una giornata particolare come quella di ieri, non credo che mi abbia ingannato. Altrimenti non avrebbe licenziato Ramon. E dopo una giornata di montagna, e’ normale essere stanchi.
Pero’ io non sono riuscito a dormire. Ho pensato tutta la notte, a cosa dovrà dirmi Giulia, davanti ad Antonio.
Il giorno dopo, arrivo presto al bar. Voglio vedere l’ordine di arrivo. Cogliere i loro sguardi e le espressioni del loro viso.
Cercare di notare ogni minima sfumatura. Mi siedo, ma non consumo niente. Non ho neanche fame. E’ una situazione veramente esplosiva. Guardo l’ora sul cellulare. Non possono tardare molto. Le lezioni inizieranno a breve. Finalmente appare Giulia, sulla porta. E, subito dietro, Antonio. Sono arrivati insieme. Ma perché mi stupisco di questa cosa? Mi sono illuso, dopo la discesa sulla slitta; ecco il perché. Nonostante Giulia mi avesse già tradito dopo la stanza degli specchi. Altro che puffetta. E poi parliamoci chiaro: scopano, e’ normale che arrivino insieme. Questa cosa riesce ad infastidirmi, nonostante il discorso non sia ancora iniziato.
Giulia mi sorride:” Ciao Valerio; scusa del ritardo.”
Meglio che stia zitto. Non devo più farmi distrarre dai giochetti di Giulia. Lei deve capire il messaggio di ieri. Invece crede di poter comandare ancora lei. Si sbaglia di grosso.
“ Non ci togliamo i giubbotti, perché è tardi.” mi dice.
Ironizzo:” Un’altra volta, se volete rimanere cinque minuti di più a letto, non chiedetemi di vederci al bar.”
“ Ti ho chiesto scusa” e’ la sua risposta.
Ordiniamo la colazione, sebbene non ne veda il senso. Quei due hanno fatto i loro porci comodi; e poi l’unica loro preoccupazione, e’ la colazione.
Dopo che la cameriera si allontana, Giulia mi sorride:” Allora Valerio; come va?”
No, non ha proprio capito.
Non accetto più i suoi giochini:” Giulia; arriva al sodo.”
La sua giustificazione e’ patetica:” Volevo solamente sapere, com'era andato il viaggio di ritorno. Io e Sandrone abbiamo trovato un po ' di traffico.”
Rimarco, senza dare spazio ad equivoci:” Giulia; arriva al sodo.”
Messa alle strette, non si tira indietro:” Valerio; ieri ho capito che fai sul serio.Quindi sono venuta a dirti, che chiudo con Antonio.”
Cerco di cogliere dei mutamenti nel espressione di Antonio. Non ne colgo alcuna. E’ rimasto totalmente impassibile, come se lo sapesse già.Forse era già stato informato. Ma allora perché non mi ha avvisato? Lui e Rosa non sono i miei complici?
Non e’ la prima volta, che mi dice una frase simile; per questo motivo non rispondo come un cagnolino:” Pero’ io non chiudo con l’altra Giulia.”
Lei non sembra rimanere sorpresa dalla mia risposta, non scomponendosi minimamente:” Mi aspettavo che mi dicessi cosi’, perché ovviamente rimane il problema Brando.”
Nuovamente rispondo in modo diverso, da come si sarebbe aspettata:” Non cambierebbe nulla; Giulia. La mia scelta l’ho fatta. Quella ragazza non sara’ perfetta, ma la preferisco. Non mi fido più di te. E poi Antonio che rinuncia cosi’ a te?”
Per la prima volta, apre bocca anche il mio compagno di classe:” Valerio; non posso mica picchiarla. Sapevo già che, prima o poi, avrebbe chiuso con me. Però alla fine sono rimasto ugualmente soddisfatto. Me la sono scopata più volte, ed è stato un ottimo risultato.”
Giulia decide di aggiungere:” Valerio; Antonio e’ soddisfatto, io pure; dunque questo problema e’ risolto. Manca da risolvere il problema Brando, ma anche lì tutto andrà a posto.”
Questi pensano che io sia stupido:” Non mi interessa comunque. La mia scelta l’ho fatta.”
La risposta di Giulia mi prende in contropiede:” E come la metti con Brando?”
” In che senso?” le chiedo.
Vuole mettere in evidenza le mie mancanze:”Avete fatto un accordo, e tu non l’hai rispettato. Hai praticamente tradito Brando.”
Sempre la solita Giulia. Non cambia mai. Avendo giocato la carta pesante ieri, non posso certamente indietreggiare.
Altrimenti l’avrei sprecata per nulla:” Gli mando un messaggio io, per avvisarlo.”,alzandomi in piedi.
Lei fa lo stesso, per impedirmi di andarmene:” Valerio; non fare stupidaggini. Massacrerebbe sia te che Antonio. Chi mi tocca, e’ morto.”
” E perché Antonio e’ ancora vivo?” voglio proprio sentire cosa risponderà.
La risposta di Giulia mi convince ancora una volta, di quanto tenga ad Antonio:” L’ho supplicato di non fargli del male. Ma se scoprisse che e’ successo ancora, lo disintegrerebbe. E tu faresti la sua stessa fine”
Nell'ultimo periodo, i ricatti di Giulia e dei suoi genitori sono stati al ordine del giorno.
Ma non deve più funzionare così:” Va bene, Giulia; ma non cedo lo stesso al tuo ricatto. A gennaio cambierò scuola e cerchia di amici.”
Ovviamente non può mancare il tentativo di mettere in mezzo i miei familiari:” A tuo padre non piace proprio quella ragazza.”
” E tu come lo sai?” anche se è una domanda totalmente stupida, perché immagino già la sua risposta.
Giulia mi racconta:” Ieri sera l’ho visto, e concorda con me. E’ una ragazza molto falsa”
Ma da che pulpito arriva questo discorso:” Parla miss sincerità.”
Subito si avvicina a me, prendendomi per il colletto del maglione:” Valerio; non puoi dire una cosa del genere. Sulle cose importanti,non ti ho mai mentito. Ti ho detto qualche bugia? si, ma non sulle cose importanti. E tu lo sai benissimo.”
Il mio compagno di classe si alza anche lui, per bloccarla:”Giulia; non siamo soli. Ti stai sputtanando.”
Le mani Giulia però non vogliono saperne di lasciare il mio colletto:” Ricordati sempre la stanza degli specchi e la slitta.”
Ho un dubbio da tempo, e me lo voglio togliere:” E il giorno dopo?”
Gli occhi di Giulia si spalancano. La mia frase sembra aver fatto centro. Le mani di Giulia allentano la presa sul maglione.
Ha capito, che me ne ero accorto.
Io aggiungo:”anche se”
Appena sente queste due parole, torna a tirarmi il colletto:” Non c’e’ nessuna obiezione da fare. E’ così e basta.”
Non vorrei che stessimo parlando di due cose diverse, così le ricordo:” C’era anche Antonio.”
La presa sul mio maglione si fa ancora più pressante, e porta il mio viso più vicino al suo. Le nostre bocche sono vicinissime.
Antonio la prende per le spalle, e l’allontana:”Vi stanno guardando tutti.”
Lei si lascia allontanare, senza guardarlo.
Io ironizzo:” Già, poi le voci corrono, e la coppia più famosa della scuola perderebbe like.”,tornando a mangiare il mio croissant.
Chissà se era veramente sincera. Però dal suo sguardo, credo di sì. Gli occhi sono lo specchio dell’anima. O almeno dicono che sia così.
Giulia torna a sedersi, cambiando discorso:”E poi c’e’ il problema di nostro figlio.”
Smetto di masticare il croissant. Spero che non parli, di cosa penso.
” Michele vuole che torniamo insieme." e’ la sua frase lapidaria.
Pensavo che non si sarebbe mai più affrontato questo discorso, dopo l’aggressione:” Basta con quella stupidaggine.”
Giulia non la vede assolutamente come me:” Valerio; non e’ una stupidaggine. E’ molto malato. Non vuoi aiutare un tuo amico? Ha già tentato di aggredirti.Potrebbe fare del male a qualcuno, e finire in prigione.”
Metto una mano in tasca, e prendo una moneta. La tiro fuori. Guardo prima un lato, e poi l’altro.
Di fronte a questo mio gesto, Giulia sembra pensierosa:” Valerio; cosa c’e’ che non va? Ti vedo assorto.”
Lancio una proposta:” se fingiamo, si. Lo posso anche aiutare. Ma io continuerò a vedere anche l’altra Giulia.”
La mia proposta non trova il suo favore:” ma io non voglio fingere con te. Voglio proprio essere la tua ragazza. Fare quelle cose che ho fatto con Antonio, e che faccio ancora con Brando.”
Anche lei trova un muro:” Mi dispiace, ma non posso perdonarti riguardo Antonio.E poi, come hai detto, Antonio ti ha scopata senza mettere il preservativo. Non vorrei prendere una, che e’ già incinta.”
“ E tu l’hai messo il preservativo con quella?” ha risposto ad una domanda con un’altra domanda.
“ E’ la mia scelta, dunque è una domanda stupida.” e’ la mia risposta tagliente.
Ricevo un forte schiaffo:” Sei proprio un’idiota. Probabilmente l’hai già messa incinta, e non te ne rendi conto. Andiamo; Antonio.”
” Ma non vi siete lasciati?” le chiedo con il sorriso.
Antonio sembra voler dire qualcosa, ma lei lo fulmina:”Ti ho detto andiamo.”
E si allontanano. Rimango a finire la mia colazione.
Nel intervallo, Antonio si avvicina a me:” Valerio; forse non mi sono mosso, come speravi. Pero’, in una frazione di secondo, è difficile prendere una decisione.”
Rispondo con un sorriso:” Lo so, non ti preoccupare. Non te ne faccio una colpa.”
Dopo un piccolo tentennamento, Antonio mi mette in guardia:”Valerio; come avrai capito, non ci siamo lasciati. E’ una balla, per farti lasciare quell' altra. A Giulia piace tanto scopare con me, e non vuole rinunciarci. Si e’ innamorata di me. E non te lo dico per una sensazione; me l’ha proprio confessato.”
Gli faccio capire che non sono stupido:”Anche se non me l’avessi detto, ne ero ugualmente certo. Altrimenti Giulia non si sarebbe lasciata sborrare nella figa.”
Con molto imbarazzo, replica:” Valerio; non riesco mai a togliermi in tempo. Voglio godermi pienamente Giulia. E il preservativo rovinerebbe tutto.”
Ma perché Giulia mi fa queste scenate di gelosia, se poi anche lei accetta il rischio di rimanere incinta?
Mentre sono nei miei pensieri, Antonio aggiunge:” E poi glielo ho sempre chiesto, e lei mi ha supplicato che vuole proprio sentire il mio cazzo, che le spruzza la sborra nella sua figa.”
Provo a farlo ragionare:”D’accordo. Come cosa ci sta. Capisco sia che te che lei. Ma perché non le hai chiesto di prendere la pillola?”
Il mio compagno di classe è categorico:” Ma fa ingrassare,lo sai. Non voglio che Giulia ingrassi. E comunque lei è perfettamente consapevole del rischio di rimanere incinta. Essendo innamorata; per lei non è un rischio, ma un modo per consolidare ancora di più il nostro rapporto. Con un bambino di mezzo, non mi lascerebbe mai.”
Questo discorso di Antonio mi spiazza:” Ma tu hai sempre ben presente, che ti dovrai togliere dai piedi, ad un certo punto?”
” Lo so perfettamente.” mi dice con aria triste.
Ed allora gli chiedo:” E se la metti incinta?”
La sua giustificazione è molto superficiale:” Le probabilità sono molto basse. Però se succedesse, sarebbe il destino a volerlo.”
“ Anche tu credi al paranormale?" gli chiedo ironicamente.
Non risponde alla mia domanda, cambiando discorso:” Valerio; ne parliamo in un altro momento. Ora dimmi, come devo comportarmi.”
” Quando deciderò, avviserò te e Rosa.” ed esco dalla classe.
Mi allontano dalla classe, per andare in corridoio. Non ce la faccio più ad ascoltarlo. Mi dice una cosa, e poi sembra farne un’altra. Comunque sa, che dovrà farsi da parte. Proprio davanti alla porta della mia classe, trovo Giulia.
Sta aspettando me o Antonio, probabilmente:” Valerio; questa volta e’ puffetta, che vuole parlarti.Giulia e’ ancora arrabbiate per prima”
Ma quale e’ il senso di continuare con questi teatrini? Come può pensare, che io possa fidarmi di lei?
Non so neppure io cosa risponderle, così è lei che riprende il discorso:" Valerio; non siamo stati entrambi sinceri; tu hai scopato con quella Giulia, io con Brando e Antonio. Se ci mettiamo una pietra sopra, possiamo veramente stare assieme. Dipende tutto da te.”
Il problema rimane Antonio, e glielo ribadisco:” Posso perdonarti su Brando, ma non su Antonio.”
E’ la stessa canzoncina, che ripetono tutte, quando tradiscono:” Valerio; e’ successo e basta. Te lo assicuro, non volevo che succedesse. Antonio è riuscito a stupire anche me. E’ stata una cotta giovanile. Devi perdonarmi.”
La mia intenzione è di non arretrare di un millimetro:” Giulia; non posso proprio.”
Come se non bastasse, si avvicina Michele, interrompendo la nostra conversazione.
In classe non abbiamo parlato, probabilmente perché non eravamo soli, e così si rivolge a me:”Mamma mi ha detto, che chiuderà con l’amante.Lo farà per l’ultima volta, e poi tornerà con te.”
Torno a guardare Giulia:” Ma di cosa parla?”
Cosi’ prova a spiegarmi:” Valerio; Michele ha chiesto a me ed Antonio, di simulare una situazione ben precisa . Tu che ti occupi di me, ed impedisci ad Antonio di partecipare. Ma senza usare la forza. Vuole che la situazione gli ricordi suo papà, sua mamma e l'amante ."
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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