tradimenti
La cartomante ( capitolo 123 )
06.01.2026 |
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Mi guarda con profondo odio:” Stai tranquillo; ci sono già salita e mi piace molto starci”, e guardando Rosa e Antonio:” A proposito, Valerio ha confessato a Brando, che gli piacerebbe..."
Regina interrompe subito la diretta. C'e' un veloce scambio di sguardi tra lei e Giulia, che torna poi a guardarmi:” Valerio; vuoi ripetere, scusa?”Non ho problemi a farlo:”Certo; Giulia. Non e’ Regina che mi ha dato picche, ma il contrario.”
Giulia volge lo sguardo verso la sua amica, e scoppiano entrambe a ridere.Intanto Brando mi guarda con aria pensierosa.Senza smettere di ridere, Giulia si avvicina a me, per darmi un bacio sulla guancia:” Valerio; ti ricordo che c’ero anche io, quella domenica.”
Replico:” Lo so”
Si mette a ridere ancora più forte:” E allora come puoi dire una stupidaggine simile?”
Obietto:” E’ vero, ma tu c’eri anche in un’altra occasione.”
Mi bacia di nuovo sulla guancia:” Io sono sempre con te;Valerio.”
Le domando:” Anche quando scopi con Brando?”
Questa domanda prende tutti alla sprovvista. Nessuno si sarebbe mai aspettato tale sfacciataggine. Lo stesso Brando mi guarda in modo strano, senza comunque proferire parola.
Regina interviene:”Ti piacerebbe esserci in quei momenti, vero? Ammettilo sfigato; ti piacerebbe guardare, mentre Giulia viene scopata.”
Le rispondo:”Può essere.”
Brando esclama:”Valerio; ma sei serio?”
Ammetto candidamente:” Brando; ti devo confessare una cosa. Certe volte sono andato a spiare le coppiette, mentre scopavano. Una volta ho anche rischiato di buscarle.”
Brando sta per rispondermi, ma viene prontamente fermato da Giulia:” Valerio; non cambiare discorso. A quale occasione ti stavi riferendo?”
L'attacco :" Io non ho cambiato discorso. Mi e’ stata chiesta una cosa, ed ho risposto.”
Alza la voce:” Valerio; rispondi subito alla mia domanda.”
Le ricordo:” Ti dice qualcosa la cena con i nostri genitori?”
Regina interviene:” ma di cosa parla questo sfigato?”
Credo che Giulia stia cercando di andare indietro con la memoria. Infatti non considera neppure Regina. Dopo una ventina di secondi, spalanca gli occhi. Deve aver capito. Anche se non era difficile. Cerco di far ricordare a Giulia:” Eravamo seduti a tavola; ricordi? E ad un certo punto, mio padre ha parlato della figlia di un suo collega.”
Regina guarda nuovamente Giulia:” Ma di cosa parla?”
Giulia afferma:” Tuo padre e il padre di Valerio devono aver parlato di voi. Tuo padre deve aver detto che tu cerchi un ragazzo, e il padre di Valerio ha mandato le foto. Regina; tuo padre ti ha mostrato delle foto?”
Regina ci pensa su un attimo:” Mi ha parlato di un ragazzo, figlio di una famiglia ricca e potente. Le foto non le ho neppure guardate, ho detto carino tanto per dire.”
Giulia torna ad attaccarmi:” Allora Valerio; è stata Regina a darti picche. Quella domenica non ti ha considerato di striscio.”
Concordo:” E’ vero, ma se io l’avessi voluta conoscere, e se ci fossimo visti ad una cena con i nostri genitori? Mi avrebbe trattato allo stesso modo di quella domenica?”
Giulia mi domanda:” Valerio; perché sei venuto la prima volta, quando hai scoperto di Brando?”
Non posso ovviamente dirle del famoso foglietto. Ci vuole una mezza verità:” Io e te avevamo litigato, e avevo visto le foto di Regina sui social. Volevo vedere se c’era la possibilità di avvicinarsi. La tua comparsa ha mandato all’aria il mio piano.”
Giulia aspetta a rispondermi. Probabilmente sta riflettendo, e non devo lasciarla riflettere.Regina mi sembra totalmente spaesata. E’ il momento di attaccarla, anche per impedire a Giulia di riflettere:” Regina; cosa ne pensi?”
Giulia si mette davanti la sua amica:” Parla con me, non con lei.”
Torno in picchiata sul discorso:” Quella sera io e mio padre siamo andati ad affrontare il padre di Regina. E l’altro giorno avrei voluto affrontare Regina, ma non l’ho trovata. Così ora sai di quelle misteriose due uscite con mio padre.”
Giulia mi fissa, studiandomi. E’ vero, la prima volta io e mio padre siamo andati ad affrontare il padre di Regina. La seconda volta invece sono andato a sistemare Ciro e Samuele. Ma non posso dirglielo. Ho usato il jolly, per poterle togliere qualsiasi dubbio. Precisiamo: per renderla meno sospettosa. Ho sottovalutato Giulia. Non pensavo che riuscisse a fare tutti quei collegamenti. I miei pensieri vengono interrotti dal intervento di Brando:” Direi che Valerio vi ha proprio colpite e affondate."
Giulia si limita a guardarlo male, allontanandosi senza salutare nessuno.
Brando mi guarda:” Valerio; seguila. Controlla che non faccia cazzate. Parliamo un’ altra volta.”
Regina non dice nulla, ma il suo sguardo è pieno d’odio. Sicuramente dovrò stare attento. Non credo che me la farà passare liscia. Però e’ l’ultimo dei miei problemi. Allungo il passo per raggiungere Giulia. Giro l’angolo, e chi trovo? Giulia, ferma a parlare con Antonio e Rosa. Subito mi affretto a chiedere:” Cosa ci fate qui?”
Rosa mi risponde:” Valerio; temevano casini, come ci sono effettivamente stati. Per fortuna non è servito il nostro intervento.”
Antonio precisa:” Anche in tua difesa sarei intervenuto.”
Rosa aggiunge:” Giulia ha iniziato ad accennarci qualcosa, e hai rischiato molto.”
“ Con l’occasione abbiamo fatto un giro in bicicletta. “ mi dice il mio compagno di classe.
Chiedo:” Vuoi accompagnare a casa Giulia?”
Mi risponde:” Si, potrei portarla,potrebbe sedersi sulla canna. Però Rosa ha una bicicletta da donna, e non potete stare in due.”
Mi affretto a dirgli:”Non c’e’ problema, preferisco fare due passi da solo.”
Giulia mi domanda:” Ed allora perché mi sei venuto dietro; Valerio?”
Le spiego:” Mi ha mandato Brando” e guardando loro due:” Se sapesse che siete qui”
Mi ferma:” Torni a ricattarci; Valerio?”
Scuoto la testa:” No, Giulia; stai tranquilla. Andate pure. Tanto ho un appuntamento.”
Mi domanda:” Con l’altra Giulia, vero?”
Allargo le braccia. Improvvisamente mi torna in mente una situazione. Ho proprio letto male la scena. Quella era una coincidenza. La cosa importante era un’altra. Che stupido, che sono stato. Ecco il motivo per cui mi ha fregato. Ci sarei dovuto arrivare subito, ma non conosco così bene la zona. Però ovviamente devo verificare la mia ipotesi. Non ne posso essere certo. Basterà un breve pedinamento. Non riesco comunque a capire il motivo di tutta quella sceneggiata. E mettendo a posto quel pezzo, vanno a posto anche gli ultimi due pezzi. E quel quadro si chiude. C’e’ solamente una spiegazione plausibile, ma e’ folle. Ci sono anche altre ipotesi, ma si scontrerebbero totalmente con il suo comportamento. Se la mia ipotesi e’ giusta, i protagonisti devono per forza essere loro. Non ci sono alternative. Altre persone avrebbero potuto guastare il piano e rovinarlo. Credo comunque che, prima o poi, dovrò affrontarla. Soprattutto ora che sanno dell’altra Giulia.
Giulia alza la voce:” Valerio; mi rispondi?”
Riesce a distogliermi dai miei pensieri:” Si, ci sono. Tu hai chiuso con Antonio? Io non chiudo con l’altra Giulia.”
Torna alla carica:” Valerio; accompagnami a casa.”
Resto fermo sulle mie idee:” No, Giulia. Ed ora vi saluto. Dimenticavo: sali sulla canna di Antonio.”
Mi guarda con profondo odio:” Stai tranquillo; ci sono già salita e mi piace molto starci”, e guardando Rosa e Antonio:” A proposito, Valerio ha confessato a Brando, che gli piacerebbe molto guardare, mentre vengo scopata.”
Il mio compagno di classe esclama:” Cosa?”
Rosa interviene:” Hai sempre detto il contrario; Valerio.”
Obietto:” Antonio; non c’eri anche tu con me, quando siamo andati a spiare le coppiette?”
Antonio mi guarda, in rigoroso silenzio. Sembra che mi stia studiando. Devo stare attento, potrebbe sospettare qualcosa. Così aggiungo:” Ho fatto solamente una battuta. Vuoi negare, che siamo andati?”
Anche Giulia mi fissa. Probabilmente ho fatto un errore a dire quella frase. Temo di averli messi in allarme. E’ stato più forte di me. Giulia si avvicina a me:” Domani vediamo Michele, a casa mia.”
Se non mi ribello, sospetterà ulteriormente:” Ti ho già detto, che non mi interessa.”
Si mette a ridere:” Ma se cinque minuti fa hai detto che ti piacerebbe assistere, mentre vengo scopata.”
Obietto:” A scuola non hai parlato cosi’. Il fine era un altro.”
Giulia si corregge subito:” Hai ragione, mi sono confusa. E comunque ne parliamo bene stasera, dopo cena.”
Ribadisco:” Non ci sarò; Giulia.”
Mi minaccia:” Se non verrai a casa mia, te la farò pagare molto cara. Se non vuoi farlo per te, fallo per tuo padre.”
Le domando:” A cosa ti riferisci?”
Giulia torna a ridere:” Tu non venire, e lo scoprirai. La gente non perdona.”
Devo fingere di cedere al suo ricatto, e così accetto. Anche se sono sicuro, che non c’e’ alcun ricatto sotto.Giulia vuole farmi partecipare a qualcosa, ma non so esattamente il motivo. Sono curioso di scoprirlo. Mi sembra a suo agio, e questo è già positivo. Se si sente tranquilla, il mio piano avrà più chance di funzionare. Li guardo per l’ultima volta, e poi mi allontano. Non li saluto neppure. Devono credere che abbia ceduto al ricatto di Giulia. La mia speranza è che esca allo scoperto, ma non è scontata la cosa. Chissà se la mia nuova trappola potrà funzionare. Non è detto che avrà lo stesso esito,di come è avvenuto prima. Questa volta non avrò solamente un avversario. Non sara’ la sfida finale, ma comunque sarà un confronto non rimandabile. Se fosse come penso, indosserebbero solamente una maschera. A questo punto, la spiegazione potrebbe essere solamente una. Ma no, è impossibile. Cozza con tutto quello che sta succedendo.
Non voglio comunque andare dall’altra Giulia.
Nonostante sia una bellissima ragazza, devo prima togliermi ogni dubbio con la Giulia, che conoscete dal inizio.
Per il momento terrò un piede in due scarpe, ma aspetterò che sia l’altra Giulia a cercarmi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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