tradimenti
La cartomante ( capitolo 124 )
23.01.2026 |
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"”
La mamma di Giulia lo blocca:” Valerio; so che dovrai recitare la parte del papà di Michele..."
Prima di andare a casa di Giulia, ho un appuntamento. Ancora una volta mi ritrovo al parco. Ho sempre il mio sasso con me.Antonio e Rosa mi stanno già aspettando. Chiedo loro:” Come mai vi siete messi a spiarci oggi?”Rosa si giustifica:” Te l’abbiamo spiegato; Valerio. Per difendere te o Giulia, da un eventuale attacco di Brando.”
Obietto:” Antonio; non ce la faresti mai contro Brando”
Tira fuori il coltello, lasciando la lama chiusa:” Con questo, sarebbe una sfida alla pari.”
Lui crede di farmi paura, ma si sbaglia di grosso.Ho sempre il sasso con me. Se volesse cercare di spaventarmi, dovrebbe farmi vedere la lama. Però rimarrebbe solamente un’illusione. Neanche quella riuscirebbe a impressionarmi. Domando loro:” Sul discorso di Michele, come la mettiamo?”
Rosa ed Antonio restano in silenzio. Era scontato, che ponessi tale domanda. Non ne hanno parlato prima? Li esorto a parlare:” Si può sapere cosa c’e’?”
Ancora i due sembrano coltivare forti dubbi. Non arretro di un millimetro:” Volete parlare? Ci siamo trovati qui proprio per questo motivo."
Rosa trova finalmente il coraggio:” Se ci accordiamo, Giulia se ne accorgerà. Valerio; dovrai sbrigartela da solo”
La solita risposta del cazzo, però non ha tutti i torti:” Quello si. Ma sarà una trappola?”
Rosa svia dalla domanda:” Antonio dovrà essere se stesso.”
Voglio che sia chiara. Basta questi inutili teatrini:” Dovrà scoparsi Giulia, davanti a me?”
Antonio ammette:” Non sappiamo neanche noi, cosa succederà. “
Guardo entrambi. Mi sembrano sinceri. Potrebbero essere d’accordo con Giulia, ma tendo a scartare questa ipotesi. Non si incastrerebbe con la mia teoria. Comunque ho fatto una domanda stupida. Ovviamente sarà una trappola, anche se non ho idea di quale sia l'obiettivo finale.
Il mio silenzio preoccupa Rosa:” Valerio; ce la farai?”
La sua domanda mi distoglie dai miei pensieri:” Sì, state tranquilli.”
Rosa aggiunge un dettaglio non indifferente:” Non potremo avvisare Michele, altrimenti potrebbe tradirci. Tutto dovrà sembrare il più naturale possibile.”
Su questa cosa non sono completamente d’accordo, ma preferisco sorvolare. Sto cercando di pensare cosa potrebbe avere in mente Giulia, ma non riesco a risolvere il rebus. Non vedo l’ora che arrivi il momento della verità, sebbene dovrò dimostrarmi sempre molto titubante, per non insospettirla. Nuovamente Rosa rigira il coltello nella piaga:” Antonio non dovrà farsi problemi a ferirti; lo capisci vero?”
Guardo il mio compagno di scuola, che si giustifica:” Valerio; se non lo facessi, Giulia se ne accorgerebbe.”
Purtroppo ha ragione, e non posso far altro che convenire:"Sì, lo capisco.”
L’incontro è finito. Non abbiamo altri argomenti da affrontare. E così Rosa mette fine alla discussione:” Noi andiamo, allora.”
Un attimo, c’è ancora una cosa. Mi sono dimenticato di dire:” Aspettate. Voglio ringraziarvi, che oggi siete venuti in bicicletta.”
Rosa rimane sorpresa:” Come mai Valerio?”
Tiro fuori la mia immancabile moneta:” Non e’ sempre lei il pezzo giusto da incastrare.”
Rosa ed Antonio si guardano. Per non insospettirli, mi affretto ad aggiungere:” Niente, lasciate perdere. Sono miei pensieri. Questa moneta è ormai un portafortuna per me.”
Rosa ha un dubbio:” Ma non ti fidi di noi; Valerio?”
La rassicuro:” E’ una cosa che non riguarda noi e Giulia. Preferisco tenerla per me. E’ totalmente fuori da queste dinamiche.”
Ovviamente ho mentito, ma non posso sicuramente condividere con loro questa cosa. Però ho voluto mettere in mostra la mia totale superiorità. Sono ancora in partita, seppure loro non se lo aspettano. E so bene quali sono le squadre avversarie. Eccome se lo so.
Sto per uscire dal parco, immerso nel totale silenzio. Fa freddo ormai, di sera il parco è deserto. E’ il luogo ideale per gli agguati. Chissà se dietro gli alberi, qualcuno mi sta osservando. Ramon me la vorrà far pagare. Non c'è luogo migliore che il parco, di sera. Provo a cogliere i piccoli dettagli. Niente; tra i rami e le foglie, non c’è nessuno. L’unico rumore certo è quello di una piccola fontana. Neanche una coppia che sta pomiciando su una panchina.Eppure qualcosa stona in tutto ciò. Se è veramente così, la mia teoria crolla. Prendo subito il cellulare e scrivo delle parole chiave. L’intelligenza artificiale ci impiega pochi secondi per rispondere. Rimango deluso.Potrei aver visto effettivamente male, ma non può essere. Non avrebbe senso.Tutto viene sempre rappresentato nel suo punto di massima grandezza. No, questa cosa non è vera. Ci sono artisti e artisti. Ma perché dover trasmettere tristezza? E’ impossibile. No, non trasmette tristezza. Tutto è in perenne movimento. Ieri,oggi, domani. Nulla potrà mai essere uguale. Il tempo scorre inesorabilmente. Ovviamente a me trasmette tristezza, perché i miei occhi avevano visto un’altra cosa. No, ma non e’ possibile. Sono praticamente certo di essere sulla strada giusta. Entrambe possono essere valide. Devo solamente sperare che sia valida la mia prima impressione, altrimenti è finita.
Mi allontano dal parco, in direzione della casa di Giulia. Si, posso anche passare di lì, non c’è alcun problema. Già, e’ proprio come pensavo. Mi basta solamente la controprova. Non è urgente, ma preferisco chiudere un primo puzzle.
Suono al citofono, e mi apre subito. A ricevermi sulla porta, ci sono i genitori di Giulia. Non ha voluto incontrarmi nel suo nuovo appartamento. Le motivazioni possono essere due: o per la presenza di mio padre, o per la presenza di Antonio.
La mamma di Giulia mi dice:” Valerio; entra. Vieni in salotto, ti dobbiamo parlare.”
Li seguo. Giulia non è in salotto. Non mi stupisce la cosa. Probabilmente vuole farmi fare il lavaggio del cervello da loro.
Debora inizia:” Valerio; per noi è una situazione molto difficile. Abbiamo acconsentito che vi incontraste qui, per un motivo molto banale. Se tu l’avessi raggiunta dove abita ora, sarebbe successo un putiferio. Come immagini, Giulia non e’ da sola in quell'appartamento. Non te l’ ho detto per innervosirti, tanto credo che tu lo immaginassi già. Fatta questa precisazione, Giulia ci ha raccontato della malattia di Michele. Sei veramente un bravo ragazzo, ad aver accettato di volerlo aiutare. So che non sarà sicuramente una cosa facile, ma il tuo sacrificio per un amico e’ encomiabile.”
La interrompo:” Di quale sacrificio stai parlando;Debora?”
Il padre di Giulia interviene:” Valerio; è meglio che ne parli direttamente con Giulia.Come ti abbiamo già detto, purtroppo alcune volte succedono alcune cose, che devono accadere per forza. E’ il destino che ha deciso così, e tu non ci puoi fare nulla. Ti ricordi quando ti avevo detto che qualche volta, da giovane, mia moglie è uscita con un altro? Io non le ho fatto mai domande, ho sempre fatto finta di niente; e le cose sono andate a posto da sole. Segui il mio consiglio, vedrai che non te ne accorgerai neppure. Sara’ come una puntura. Sentirai un piccolo fastidio, che scomparirà quasi subito.”
La mamma di Giulia lo blocca:” Valerio; so che dovrai recitare la parte del papà di Michele. Se hai bisogno di qualche consiglio, Saverio te ne può dare mille. Così entrerai meglio nella parte”
Domando:” del cornuto?”
Debora scuote la testa:” E’ una terapia medica, non è assolutamente un tradimento. Mia figlia poi ha avuto un’ottima idea, per prepararti psicologicamente.”
Ironizzo:” Sono proprio curioso di sentire questa idea. Giulia è già qui, o si sta facendo sbattere da Antonio, in questo momento?”
La mamma di Giulia mi sorride:” E’ già in camera sua. Ti sta aspettando.”
Mi alzo e mi dirigo in camera di Giulia. Busso, chiedendole se posso entrare. Non ricevo alcuna risposta. Provo a bussare nuovamente. Finalmente viene alla porta e la apre. Ma davanti a me non compare Giulia. Mi trovo Ferdinando.
Credo di intuire per quale motivo sia qui. Per qualche settimana è stato fuori da ogni situazione. Adesso rientrerà in gioco? Antonio e Rosa non mi hanno detto nulla. Credo che anche loro due non ne siano a conoscenza. Devo stare calmo, e aspettare di entrare in camera, per affrontare Giulia.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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