tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 57)
23.07.2025 |
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"Decido io!"
Io mi alzo:" Ciao, Giulia!"
Lei mi guarda male:" Il solito bambino infantile..."
Io mi alzo, per andarmene, ma Giulia si mette davanti a me:" Valerio; fermati!"Io urlo:" NO, HO BISOGNO DI ANDARE ALLA SALA SCOMMESSE, PER DISTRARMI UN PO'!"
Giulia mi dice:" Valerio; puoi venire anche tu , in compagnia. Magari Regina puo' parlare, per qualche minuto, con te! Se le parlo io, qualche minuto, te lo dedichera'!"
Io le rispondo:" Giulia; ma chi vi credete di essere, tu e quella la?"
Lei mi sorride:" Valerio; siamo semplicemente due ragazze, che ti piacciono. Anche se, fondamentalmente, di Regina non te ne frega nulla. Tu vuoi me, non Regina!"
Io mi innervosisco:" Giulia; ma cosa vuol dire comunque, che Regina mi potrebbe parlare, per qualche minuto? Me lo dici, come se mi facesse un piacere!"
Giulia obietta:" Valerio; prima Regina e' venuta, perche' glielo chiesto io. Se insisto; invece che dedicarti un minuto, forse ti dedica cinque minuti! No aspetta, forse cinque minuti no, ma tre minuti si'!"
Io le faccio presente:" Guarda che io sono bello, ricco, e faccio parte di una famiglia potente!"
Giulia replica:" Valerio; proprio per questo, Regina ti ha concesso un minuto prima. Altrimenti non ti avrebbe concesso neanche quello!"
Io sono allibito, dal sentirla parlare, con cosi' tanta arroganza.
Giulia continua:" Valerio; altrimenti ci sono Paola, Fiammetta, e quella Rosa. Quelle parlerebbero con te; tutto il tempo, che vuoi. E sai il motivo? Perche' i milanesi fighi, non le vogliono.Le vuoi prendere te?", sorridendomi.
Io non le rispondo.
Non ce la faccio proprio, a tenere testa, a Giulia.
Lei continua:" Valerio; io devo tornare da Brando; invece tu vuoi, che io rimanga con te. Un compromesso accettabile, che non scontenta nessuno; e' che tu venga con me, da Brando!"
Io le urlo:" MA VAFFANCULO, GIULIA!" ed esco dalla sua camera , infuriato.
Il padre di Giulia si mette davanti a me, ma Giulia gli dice:" No, lasciamolo andare. Adesso e' troppo nervoso. La notte lo aiutera' a sbollire, e domani tornera' ad essere, il mio Valerio!"
Forse ho sbagliato nuovamente tutto.
Forse mi sono schierato dalla parte sbagliata.
Forse dovrei fidarmi di mio padre.
Ma come faccio?
Si e' sicuramente fatto fare un pompino da Giulia.
Chi mi dice, che non me la voglia portare via?
Avrei preferito, che mi avesse detto:" Valerio; non ce l' ho fatta a resistere. Mi sono fatto fare un pompino, da Giulia. Pero' ora, mi faccio da parte; e faro' di tutto, per aiutarti!"
Avendo mentito; chi mi dice, che non voglia farsi spompinare, regolarmente, da Giulia?
A testa bassa, esco da casa di Giulia.
Ma decido di andarmi a nascondere, dietro una macchina.
Cinque minuti dopo, Giulia esce.
Stando a debita distanza, la seguo.
Giulia torna da Brando e dagli altri ragazzi e ragazze.
Giulia e Brando si allontano un attimo dagli altri, e si mettono a parlare.
Li vedo di profilo, quindi non riesco a cogliere pienamente, le loro espressioni.
Dopo qualche minuto, Giulia si mette a ridere.
Brando si china leggermente in avanti, e Giulia lo abbraccia.
Riesco comunque a cogliere il sorriso di Giulia.
Sembra un abbraccio interminabile.
Anche le braccia di Brando catturano Giulia.
Brando appoggia le braccia sulla schiena di Giulia.
Brando le dice qualcosa nell' orecchio; Giulia lo guarda, per una decina di secondi.
Giulia lo lascia e Brando le tende la mano.
Giulia la guarda e poi gliela prende, sorridendogli.
Si mettono a camminare.
Li seguo, rimanendo a debita distanza.
Arrivano di fronte ad uno dei palazzi, piu' belli di Milano.
Brando, dal suo borsello, tira fuori una grossa chiave.
La infila nella serratura del portone.
Il portone si spalanca e Giulia e Brando entrano nel palazzo.
Il portone si rinchiude alle loro spalle.
Giulia e' stata bugiarda, un' altra volta?
NO!
Giulia mi ha detto, che sarebbe tornata da Brando.
Ovviamente non e' entrata nei particolari; ma era scontato, che sarebbero andati a scopare.
Ho bisogno di sfogarmi con qualcuno, e cosi'decido di scrivere a Rosa:" Ciao, possiamo vederci? Io e te, senza altre persone, tra i coglioni!"
Rosa visualizza, ma non mi risponde subito.
Intanto, dal portone del palazzo, dove sono entrati Giulia e Brando; esce un ragazzo giovane.
Decido di rischiare il tutto per tutto.
Mi avvicino a lui e gli chiedo:" Ciao, scusa se ti disturbo. Ho visto entrare una bellissima ragazza bionda, con i capelli lunghi. Posso chiederti, chi e'?"
Lui mi risponde:" Ciao, deve essere la ragazza di Brando. Si, e' bellissima. Ma sono, da una vita, assieme. Ti conviene lasciar perdere. Brando e' un armadio. Se ti scopre, ti manda all'ospedale!"
Brando sa gia' di me.
Pero' ora sto entrando nella sua vita privata.
Brando ride, di due coglioni, come me e Ferdinando.
Ma se scoprisse, che io sto indagando su di lui; probabilmente, dalle risate passerebbe alle mani.
Ma devo sapere la verita'.
Io gli rispondo:" Seguiro' il tuo consiglio. Grazie. Per fortuna, che ti ho incontrato. E' qualche week end, che la vedo, e sono rimasto colpito!"
Lui mi guarda perplesso:" E tu credevi che, una cosi', potesse essere single?"
Io mi giustifico:" Ci speravo, tutto qui!"
Lui obietta:" Ascoltami: qualche volta Brando ha organizzato delle festicciole, a casa sua. E sono stato sempre invitato. Non perche' sia un grande amico di Brando; quanto perche' Brando invita tutti quelli, che abitano qui. Lo fa per diverse ragioni, che non sto a spiegarti. Ti annoierei solamente. Ti posso pero' dire questo: alle feste, Brando ha sempre portato Giulia, in camera sua. E Brando e Giulia, non sono silenziosi. Scopano come ricci, quando scopano. Una volta, Brando era cosi' carico di ormoni; che non si e' neanche preoccupato, di portare Giulia, in camera. Giulia aveva una maglietta, e lui gliela ha tirata su, con cosi' tanto impeto; che ha sollevato anche il reggiseno di Giulia, e le sue tette sono uscite fuori. Giulia ha provato a coprirle con le braccia; ma Brando era cosi' infoiato, che le ha aperto le braccia; e si e' messo a succhiarle le tette, davanti a tutti noi. Giulia si ' arresa, iniziando a godere. Non avevo mai visto, due tette cosi' belle. La cosa e' durata per qualche minuto. Poi Brando l'ha sollevata, presa in braccio e portata in camera. Questa cosa e' successa a giugno"
Io, cercando di controllare le mie emozioni, gli rispondo:" Fortunato quello. A me, non sono mai capitate occasioni cosi, alle feste!"
Lui mi guarda, perplesso:" Strano, sei un ragazzo molto bello!"
Io replico:" Ma molto esigente. Non mi accontento, degli scarti degli altri!"
Lui si presenta:" Comunque, piacere. Io sono Gio'!"
Io rispondo:" Io sono Valerio. Ora devo andare. Mi aspetta una ragazza!"
Lui mi chiede:" Chissa' come e' bella!"
Io obietto:" No, tutto il contrario. Pero' sempre meglio, che farsi le seghe o usare le bambole gonfiabili!"
Lui si mette a ridere.
Ci salutiamo e faccio per allontanarmi.
Ma torno dietro la macchina.
Voglio aspettare, che entri od esca, un'altra persona.
Dopo mezz'ora, un signore anziano si avvicina al portone.
Io mi avvicino al portone, con il cellulare vicino l'orecchio:" Ciao Brando, sto salendo!"
Come previsto, il signore anziano mi fa entrare.
Mi avvicino con lui, all'ascensore, e dico:" Vado da Brando!"
Lui mi dice:" Allora scendo prima io, abito al piano di sotto!"
Con il mio trucchetto, sono riuscito ad individuare il piano di Brando.
Ho il cuore, che batte a mille.
Ma ormai, non mi posso tirare indietro.
Vedo che c'e' solamente una grossa porta, al piano.
Cazzo, questo Brando deve essere ricchissimo.
Oltre ad essere super bello, e' pure ricchissimo.
Ma del resto se no, come potrebbe uscire in quella compagnia?
Con la forza della disperazione, suono al campanello.
Per due minuti, non arriva nessuno.
Riprovo a suonare.
Niente.
Eppure non ci sono altre porte.
Lascio passare quindici minuti e risuono.
Mi siedo per terra, con le mani in testa.
Come mi sono ridotto.
Se mi vedesse mio padre.
Si vergognerebbe di me.
Improvvisamente, sento girare una chiave.
La porta si apre.
Viene fuori Brando.
Completamente nudo.
Sembra una statua greca.
Il suo corpo e' perfetto.
Il suo cazzo molle, e' quasi grosso come il mio, quando e' duro.
Io lo fisso, rimanendo in silenzio.
Brando mi chiede:" Sei Valerio, giusto?"
Io faccio segno di si, con la testa.
Brando mi dice:" Valerio; vuoi un bicchiere d'acqua? Sei pallido, come un cadavere!"
Io gli faccio segno di no, con la testa.
Ma cosa sta aspettando, per ammazzarmi di botte?
Perche' non mi prende, e non mi butta giu' per le scale?
Io non ho neanche la forza di provocarlo.
Le mie gambe sono inchiodate a terra.
Lui mi dice:" Aspetta un attimo. Vado a parlare con Giulia!" e richiude la porta, dietro le sue spalle.
Sembra che il tempo non passi mai.
Venti minuti dopo, Brando riviene sul pianerottolo.
Questa volta e' vestito:" Valerio; vuoi entrare?"
Io gli faccio segno di no, con la testa.
Lui aggiunge:" Comunque, piacere. Io mi chiamo Brando!"
Io lo guardo, senza dirgli nulla.
Brando continua:" Valerio; la situazione e' imbarazzante, anche per me. Non era previsto, che tu vedessi Giulia, con me. Pero' ormai l' hai vista!"
Io rimango in silenzio.
Lui continua:" Valerio; se ti vede qualche vicino, ti scambiera' per un barbone o per un ladro, e potrebbe chiamare la polizia. Hanno il numero di emergenza, facile!"
Io gli chiedo:" Perche' non c'e' Giulia?"
Lui mi confessa:" Giulia non vuole parlarti. Mi ha detto che prima, ti ha proposto di venire con lei, in compagnia; e tu le hai detto di no. Io ho proposto a Giulia, di venire a casa mia; ed ovviamente qui, non sei il benvenuto. Cioe' , io non ho alcun problema con te; pero' capisci, che la situazione e' imbarazzante, per tutti.Se vuoi, provo a riparlare con Giulia; pero' non le piace, che continui a spiarla e a seguirla!"
Io gli rispondo:" Capisco tutto. Dammi qualche minuto, e me ne vado!"
Lui mi propone:" Se vuoi, tiro fuori la macchina, e ti accompagnamo a casa!"
Io gli rispondo:" Non ce ne e' bisogno. Ho bisogno di camminare un po'!"
" Brando; vieni dentro. Vengo un po' fuori, io!" E' la voce di Giulia.
Mi appare Giulia, vestita.
Si viene a sedere accanto a me, su uno scalino:" Ho ascoltato i vostri discorsi, Valerio. Brando ti ha detto la verita'. Sono arrabbiata con te; perche' non va bene, che mi spii, in continuazione. Prima io ti ho proposto, di passare il pomeriggio assieme, a Brando e al resto della compagnia! E tu hai detto no! Mi dici no, e poi mi spii? Spiegami il senso!"
Io le rispondo:" Hai ragione, Giulia!"
Lei continua:" Inizialmente non volevo parlarti, ma poi ho pensato!"
Io la blocco:" che ti avrei mandata a fare in culo, senza passare dal via!"
Giulia non mi risponde.
Io commento:" Ricco, bello, sicuramente figlio di una famiglia potente."
Lei mi risponde:" Gia'!"
Io le domando:" E perche' i tuoi genitori preferiscono me, a lui? Siete assieme da sette anni. Avete un rapporto testato, consolidato! Non capisco il vostro insistere con me! C'entra mio padre, vero? "
Lei obietta:" Valerio; i miei genitori non decidono niente. Decido io!"
Io mi alzo:" Ciao, Giulia!"
Lei mi guarda male:" Il solito bambino infantile. Ora vai a piangere, da tuo padre? Devo tornare a casa, di corsa? Dimmi, Valerio!"
Io le rispondo:" guarda!"
E le mostro il mio cellulare.
In precedenza, ho mandato un messaggio a mio padre, con scritto:" Che scopata, papa'! Giulia e' la ragazza della mia vita!"
Mio padre mi ha risposto:" Valerio; io continuo ad avere dei forti dubbi ma, se sei innamorato di Giulia e sei felice; io saro' sempre dalla tua parte!"
Io gli ho risposto:" Ti voglio bene, papa'!"
Lui mi ha risposto:" Anche io, Valerio!"
Giulia mi fissa, senza dire nulla.
Io le sorrido:" Ci vediamo domani a colazione?"
Lei mi sorride :" Ok, Valerio!"
Io apro l'ascensore e entro nella cabina.
Prima di chiudere le porte, Giulia mi dice:" Valerio; mi dispiace veramente tanto. Io non avrei mai voluto, che tu scoprissi l'esistenza di Brando!"
Io le dico:" Tanto prima o poi!"
Lei mi blocca:" Valerio; la colpa e' solamente tua. Se tu mi avessi accontentata su Ferdinando, e se tu avessi preso la cosa sul ridere; non ti saresti mai messo, ad indagare su di me!"
Schiaccio il pulsante dell'ascensore, senza risponderle.
Ferdinando e' entrato in scena, per colpa della cartomante.
Ma sono stato io, a proporre a Giulia, di andare al luna park.
Forse lei mi avrebbe proposto di andare, nei giorni seguenti?
Pero' come faceva a sapere, che Ferdinando si sarebbe fatto un taglietto?
E soprattutto, io non ho indagato su di lei.
E' stata una casualita', averla beccata con Brando.
Anzi, a dire il vero, Giulia avrebbe potuto evitare, di farmi sapere di Brando.
Probabilmente Giulia e' convinta, che io non stessi spiando Regina; ma che cercassi lei.
In effetti, anche io lo penserei.
Io ho pensato, che potesse essere una casualita'.
Invece e' stato proprio cosi'.
Ma Giulia pensa esattamente il contrario.
Giulia pensa, che io la stessi pedinando e spiando.
Ecco perche', e' uscita allo scoperto, con Brando.
Intanto Rosa mi ha risposto:" ok, Valerio! Troviamoci al bar, dell'altra volta. Ma ci saremo solamente, io e te!"
Ma prima di andare al bar da Rosa, voglio fare una cosa.
Torno nella zona, dove c'e' la compagnia di Regina.
Questa volta, non mi nascondo.
Mi avvicino alla loro panchina.
Regina e' sorpresa di vedermi.
Gli altri ragazzi e le altre ragazze, non mi tolgono gli occhi di dosso.
Mi limito a dire:" Ciao Regina; ti ricordi di me?"
Regina mi risponde:" sei uno dei mille, a cui ho detto " ciao, sono Regina", nell'ultimo mese. Non puoi essere nessun altro!"
I suoi amici e le sue amiche si mettono a ridere.
Io le rispondo:" Io sono l'unico pero', che ha le palle di dirti; che sei una grande stronza, a tirartela cosi'!"
Tutti i ragazzi si alzano dalla panchina, e mi accerchiano.
Uno di loro mi tira uno schiaffo.
Io resto in piedi.
Lei mi sorride:" Tu pero' sei l'unico coglione, che e' riuscito a prendersi uno schiaffo!"
Io ricambio il sorriso:" Intanto mi sono ribellato. E quando inizia a ribellarsi uno, il trono della regina inizia a traballare. Ora ho un impegno. O mi ammazzate di botte, o mi lasciate andare!"
Lei mi guarda bene:"Aspetta! Ma tu sei l'amico sfigato di Giulia, vero? Si puo' sapere, cosa vuoi?"
Io le dico:" Conoscerti. "
Lei mi risponde:" Io non voglio conoscere gli sfigati!"
Io le spiego:" Ok. Prima non eri stata abbastanza chiara, e ho voluto avere la conferma!"
Lei si mette a ridere:" Guarda che prima, sono venuta semplicemente, a prenderti per il culo!"
I suoi amici si mettono a ridere.
Io ironizzo:" Ma almeno uno di voi, le ha messo la lingua in bocca?Vedendovi ridere, credo che l'abbiate fatto tutti!"
I ragazzi si guardano, rimanendo in silenzio.
Io commento:" Come immaginavo. Io sfigato, voi non siete da meno! Giulia, o Regina; cambia poco. Siamo tutti, loro schiavi!"
I ragazzi rimangono nuovamente in silenzio.
Regina mi minaccia:" Vattene! Non ti faccio massacrare di botte, perche' dovrei chiedere prima l'autorizzazione, a Giulia e a Brando. Sai, stanno scopando. Non voglio disturbarli, per una simile cazzata!"
Io ironizzo:" E tu, Regina; per prendere una decisione, devi chiedere a mamma e papa'?"
Tutti gli altri della compagnia si guardano allibiti.
Regina mi guarda malissimo.
Io esclamo:" Quindi comanda Giulia, non tu. Pensavo il contrario!"
Gli amici di Regina la guardano.
Regina resta in silenzio.
Io aggiungo:" Gia', comanda sempre la piu' bella!Del resto, Brando ha scelto Giulia! "
Regina mi sorride:" Valerio; sarai il prossimo protagonista, delle mie storie!"
Io obietto:" No, grazie. Non ci tengo. Tu fallo; e io ti prometto, che faro' chiudere il tuo account. Poi come farai ,senza i tuoi adorati followers?"
Regina prende il telefono:" Basta; anche se scopano, li chiamo ugualmente! Hai superato il limite!"
Io le rispondo:" Concordo! Solamente che, se non avvalleranno la tua scelta, il tuo trono scricchiolera' ancora di piu'!"
Regina urla:" VATTENE, SFIGATO!"
Io faccio per andarmene, ma gli amici di Regina non si spostano.
Io mi giro a guardarla:" ah decidi tu, senza chiedere a mamma e papa'?"
Regina dice ai suoi amici:" Torniamo a sederci" e rivolgendosi a me, mi dice:" Ma non finisce qui, sfigato! Te lo prometto!"
Io mi allontano.
Lo sguardo pieno d'odio di Regina, non mi molla per un secondo.
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