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E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 7 )


di chiara94
23.10.2025    |    614    |    52 7.1
"E loro non avevano il diritto di umiliarti!" Io le rispondo:" Ce l'hai solamente tu, vero?" Greta mi sorride:" No, Giuseppe; non ce l'ho neppure io..."
Inizio a seguire Valentina.
Valentina va in centro, a guardare le vetrine .
La seguo, stando attento di non essere scoperto.
Che palle; entra nei negozi, e io non devo perderla di vista.
Non fa per me, fare l'investigatore privato.
Ma ho troppo i coglioni girati, per quanto successo.
Sono quasi le sei.
Deve trovarsi con Gaia.
Non ho neanche io idea , del perché di questo pedinamento .
Potrei aver frainteso tutto.
Potrebbe esserci una spiegazione banale, dietro alla presenza di quel ragazzo.
Ed io ci ho costruito un film sopra.
Ecco, si sta spostando dal centro.
Gira a destra e poi a sinistra.
Ma io, questa strada, la conosco.
Mi viene un terribile sospetto.
Valentina sta andando a casa.
E, in effetti, è così.
Decido di mandare un messaggio a Gaia :" ciao Gaia; ho finito di fare le commissioni. Tu cosa stai facendo?"
Lei mi risponde:" sono con Valentina, a fare l'aperitivo. Mi manchi; Francesco!"
Ma come può essere così puttana , a mentire così spudoratamente ?
Va bene il piano , ma qui sto facendo la figura del coglione .
Se Gaia non è interessata a me, devo alzare bandiera bianca.
È vero che non è la mia ragazza, però non può comportarsi così.
Se mi mente ora, che non è la mia ragazza; figuriamoci dopo.
Si però cosa faccio , ora?
Dovrei spaccare tutto, e mandarle affanculo entrambe.
Valentina le sta tenendo la parte.
È un'amica di merda.
Vabbe', io sono l ultimo che può parlare , avendola manipolata.
Dopo cena, mi trovo coi miei amici.
Il ritrovo e' a casa di Giacomo.
Oltre a lui, ci siamo io, Nicholas e Fausto.
Serata playstation.
Giacomo dice :" Ragazzi; torneo di dragonball o di fifa?"
Nicholas risponde:" Fifa, fifa!"
Fausto:" Pero' a me lasciate prendere la Svezia!"
Giacomo mi chiede:" Francesco; tu?"
Io rispondo:" Scegliete pure voi; non c'e' problema! Scusate, ma non ci sono con la testa!"
Nicholas interviene:" Ehi Francesco; ma che succede?"
Io gli rispondo:" Gaia esce con me, ma vede anche un altro!"
I miei amici mi guardano, dispiaciuti.
Fausto mi dice:" Francesco; sfogati pure!"
Io racconto:" C'e' poco da raccontare, amici. Stamattina era al bar, con uno, a fare colazione. E ha fatto finta di niente. Ma non e' quello il punto. Ci possono essere mille spiegazioni. Il problema e' che dopo, mi ha mentito. Mi ha detto, di essere a fare un aperitivo con Valentina; e non era assolutamente vero. Valentina era a casa!"
Giacomo propone:" Francesco; se ci dici chi e', lo andiamo a beccare!"
Io obietto:" Primo, non so chi sia. E secondo, anche se lo sapessi, non cambierebbe un cazzo. Io conosco molto bene le ragazze. Spaventarlo o picchiarlo, non risolverebbe il problema!"
Nicholas replica:" Pero' ti farebbe stare meglio!"
Io non concordo:" No, a quel punto, Gaia non mi parlerebbe proprio piu'. Ora ho ancora una piccola speranza!"
Fausto mi chiede:" Ma in che rapporto sei con Gaia?"
Io allargo le braccia:" Lo sai tu?Perche' se lo sai, dimmelo! Io non lo so! Tanti complimenti, tanti sorrisi, tanta gentilezza, e basta!"
Giacomo obietta:" Vabbe' Francesco; ma ci sono ragazze, che non la danno subito!"
Io concordo:" Lo so. Ma dovrebbero essere quelle, che non escono con due ragazzi, contemporaneamente!"
Nicholas mi propone:" Francesco; devi scoprire, come stanno le cose! Altrimenti impazzirai!"
Io gli domando:" E come?"
Nicholas mi dice:" Fai finta di niente, ed occhi ben aperti! Tanto tu sei un ottimo attore!"
Io ci penso un attimo, e gli rispondo:" Si, mi sembra la soluzione migliore!"
Fausto dice:" Ora ci picchiamo un po' a Dragonball, cosi' Francesco si sfoga un po'?"
Io intervengo:" SIIIIII! NON VEDO L'ORA DI FARVI IL CULO!"
E tutti e quattro, ci mettiamo a ridere.
Anche se io, anche in questo caso, fingo.
Non ho proprio voglia di ridere.
Il giorno dopo, ho lezione al mattino.
Arrivo in facolta' direttamente.
Non mi sono messo d'accordo con Valentina o Gaia, per trovarci prima assieme.
Vado al solito posto, e tengo occupate due sedie, per le due ragazze.
Gaia e Valentina arrivano assieme, qualche minuto dopo.
Gaia e' sempre vestita da perfettina.
Oggi ha una giacchina nera, con sotto una camicetta azzurra.
Un paio di pantoloni bianchi, che le arrivano alle caviglie.
Le solite inconfondibili sneakers bianche, completano il suo look.
Gaia mi accarezza i capelli:" Ehi Francesco; ieri sera sei scomparso!"
Io le rispondo:" Scusami Gaia, ma non volevo disturbarvi!"
Lei mi risponde:" Francesco; tu puoi scrivermi, quando vuoi! Mi fa solamente piacere, se mi cerchi!"
Io le chiedo:" Vi siete divertite all'aperitivo?"
Gaia mi dice:" Si, cosi' tanto; che poi siamo andate a mangiare una pizza!"
Dunque, non c'e' stato solamente un aperitivo, ma anche un dopo.
E' addirittura andata a mangiare una pizza.
Con chi?
Boh.
Non si sa.
Gaia mi chiede:" E tu cosa hai fatto?"
Io le rispondo:" Sono andato a casa di uno dei miei amici. Abbiamo giocato alla play!"
Gaia mi fa notare:" Francesco; pero' non sei piu' un bambino!"
Io ribatto:" Si, ma dopo lo studio, devo svagarmi!"
Gaia insiste:" E sono d'accordo. Guardi un film, ascolti un po' di musica, vai a correre. Fai cose da ragazzo, che va all'universita'!"
Io le sorrido:" Agli ordini!"
Gaia mi specifica:" Francesco; voglio conoscere i tuoi amici. Stiamo uscendo assieme; e non vorrei scoprire in seguito, che frequenti gente sbagliata!"
Io obietto:" Gaia; ma perche' questa cosa? Li conosco da una vita!"
Gaia replica:" D'accordo, ma non concepisco proprio; che tu passi delle serate, con dei perditempo totali!"
Gaia vuol fare la morale a me, dopo chissa' cosa ha fatto?
Devo riuscire a mantenermi calmo.
Anche se sto facendo molta fatica.
Valentina interviene:" Francesco; ascolta Gaia. Io te l'ho presentata, e ti ho aiutato molto. Non e' stato facile convincerla; aiutarla a superare i suoi dubbi. Se non la ascolti , il vostro rapporto potrebbe incepparsi!"
Ma mi stanno prendendo per il culo?
O sono delle pigliainculo professioniste, o c'e' solamente una spiegazione logica.
E provo a sondarla:" Gaia; scusa. Posso farti una domanda?"
Lei mi sorride:" Certo, Francesco!"
Io le chiedo:" Non e' che ti sei pentita, di essere uscita con me? Oppure non e' che credi, che la nostra conoscenza stia correndo troppo?"
Gaia scuote la testa:" No, Francesco. La nostra conoscenza non sta correndo troppo. Se fosse stato cosi', l'avrei rallentata!"
Valentina interviene:" Francesco; i dubbi vengono sempre, a noi ragazze!"
Io obietto:" ok , non li vedro' piu'. Non preoccupatevi!"
Gaia mi risponde:" Pero' Francesco; non mi e' piaciuto, il tuo modo di porti. Rallentiamo un attimo, anche la nostra conoscenza!"
Devo trattenermi.
Devo resistere.
Le rispondo:" Certo, come vuoi!"
Gaia mi sorride:" Ok"
Per fortuna entra il professore.
Finalmente finisce la lezione.
Ho bisogno d'aria.
E di stare da solo.
Dopo il discorso di Gaia, ho capito di essere stato mollato.
Ho sbagliato in qualcosa?
No
Mi sono sempre comportato bene, con Gaia
Non ci ho mai provato.
Non le ho mai fatto discorsi strani.
E questo e' il ringraziamento.
Gaia mi chiede:" Francesco; mangiamo qualcosa al bar? Poi io devo andare al lavoro!"
Io le rispondo:" Gaia; scusami, ma ho un impegno!"
Gaia mi guarda, infastidita.
Io continuo:" Gaia; se mi avessi avvisato stamattina; sarei venuto, senza problemi!"
Gaia mi chiede:" E non puoi disdirlo? Cosi' stiamo un po' assieme!"
Io le rispondo:" Ok! Lasciami mandare un messaggio!"
Lei replica:" Va bene. Io e Valentina andiamo a prendere i posti!"
Cosa?
Gaia mi chiede di mangiare fuori assieme; si arrabbia che le dico no, e poi scopro che saremo in tre.

TORNIAMO A GIUSEPPE

Io e Greta arriviamo in stazione.
Il primo treno per Torino, parte tra mezz'ora.
Decidiamo di andarci a sedere, su una panchina, fuori dalla stazione.
Sono i primi di settembre, e dunque e' piacevole rimanere all'aria aperta.
C'e' forte imbarazzo, tra noi due.
Greta mi dice:" Giuseppe; tornando a prima"
Io la blocco:" Greta; non c'e' bisogno, che ti giustifichi!"
Lei obietta:" Giuseppe: ma io non voglio giustificarmi, voglio solamente spiegarti!"
Io replico:" Greta; ma non c'e' nulla da spiegare!"
Greta insiste:" Invece si, Giuseppe. Tu devi capire che, noi belle ragazze, vi sopraffiamo. Potete essere belli o brutti, ma noi vi soprafferemo sempre. E sai perche'? Perche' se vedete un paio di tette o un bel sedere, voi subito alzate bandiera bianca. Ti rendi conto, che ti sei messo a filmarmi e a fotografarmi? Nel momento in cui tu fai una cosa simile, io ho il totale controllo su di te!"
Io le rispondo:" Lo so. Per questo, ti sto ancora aiutando. E' l'unico modo, per passare del tempo con te!"
Greta mi risponde:" Pero' i miei amici si sono comportati da stronzi. E loro non avevano il diritto di umiliarti!"
Io le rispondo:" Ce l'hai solamente tu, vero?"
Greta mi sorride:" No, Giuseppe; non ce l'ho neppure io. Perche' un conto e' avere il controllo su di te, un altro conto e' umiliarti!"
Io le rispondo:" Ma tu, il controllo su di me, ce l'hai fino un certo punto!"
Greta mi domanda:" ah si?"
Io faccio segno di si, con la testa:" Rifaro' nuovamente dei video,con protagonista il tuo fondoschiena!"
Greta strabuzza gli occhi:" Cosa?"
Io le rispondo:" Si, Greta! Me lo potrai solamente impedire, denunciandomi. Ed io terro' i video sul cellulare. Se mi denuncerai, troveranno subito le prove!"
Lei mi fissa, senza rispondermi.
Io scuoto la testa:" Greta; questa tattica non funziona con me. Devi trovarne una nuova!"
Greta continua a rimanere in silenzio, fissandomi.
Io scuota ancora la testa:" Greta; funziona con gli altri, non con me!"
Lei mi risponde:" Giuseppe; meglio che usi questa tattica, che altre piu' cattive. Non credi?"
Io obietto:" pero' questa e' perdente!"
Greta mi chiede:" E se andassi da quel gruppo di ragazzi, dicendo che mi stai molestando?", indicandomeli.
Io li guardo: sono sei ragazzi , in gruppo.
Io le rispondo:" Aspetta che torniamo; tanto di brutta gente ce ne sara' ancora di piu', la sera!"
Greta mi domanda:" Cioe', dopo che libererai mia sorella; ti dovrei far picchiare?"
Io le rispondo:" se mi verrai a trovare in ospedale , si!"
Lei mi domanda:" e per che motivo, dovrei farlo?"
Io le spiego:" Se mi venissi a trovare, e se un giorno ti servissi ancora; io magari ti aiuterei ancora, no?"
Lei mi risponde:"Giuseppe; anche se non ti venissi a trovare, tu mi aiuteresti ancora! Tu ti sei innamorato di me!"
Io le rispondo:" Gia'!"

TORNIAMO A ROBERTO

Io non dico nulla.
Seguo cosa mi dice Lavinia.
Mi vergogno molto, a farla salire sulla mia auto scassata.
Però non posso fare altro.
Inizio a guidare, senza una meta precisa.
Con la coda dell'occhio; mi accorgo che Lavinia, osserva attentamente la mia macchina.
Io le dico:" Lo so, fa schifo!"
Lavinia mi risponde:" Beh, sembra di un'altra epoca, rispetto a quella di Bruno!"
Io replico:" Lo so benissimo. Ha sette anni !"
Lavinia obietta:" Avrei detto di piu', Roberto! "
Io le rispondo:" La tecnologia ha fatto dei passi da gigante!"
Lei mi chiede:" Il computer di bordo della macchina di Bruno, sembra la plancia di comando di un'astronave!"
Io accosto al marciapiede e mi metto a guardarla, non dicendole nulla.
Lavinia mi guarda:" Non mi piace questo posto; cambia!"
Io le chiedo:" Lavinia; pero' la smetti?"
Lei mi chiede:" Di fare cosa, Roberto? "
Io replico:" Lavinia; so benissimo, che la macchina di Bruno e' spaziale. Perche' non sei tornata con lui?"
Lavinia mi sorride:" Roberto; ti sei nuovamente offeso? "
Io sbuffo, senza risponderle.
Lavinia sbuffa piu' forte, e si mette a ridere.
Io la guardo male.
Lavinia mi sorride:" Roberto; puoi ripartire? Questo posto, non mi piace!"
Io le domando:"Lavinia; dove devo andare ?"
Lei mi risponde:" andiamo in un posto isolato, dove possiamo parlare !"
Io rimango di sasso:" Scusa; puoi ripetere?"
Lavinia mi sorride:" Roberto; che succede?"
Io le dico:" Nulla; ma non ho capito, cosa hai detto!"
Lavinia porta una mano sotto il mento:" Vediamo. Ah si, giusto!"
Lavinia porta una mano sul mio naso, e me lo ruota delicamente.
Io la guardo, perplesso.
Lavinia mi chiede:" Roberto; ora funzioni?"
Io la guardo, continuando a non capire.
Lavinia porta la mano ad un lobo di un mio orecchio, e lo gira.
Io le domando:" Lavinia; cosa stai facendo?"
Lavinia mi sorride:" Roberto; sto cercando di resettarti. Ti ricordi le parole di Anna e Antonella?"
Io faccio una faccia indispettita.
Lavinia scoppia a ridere.
Io le chiedo:" Lavinia; ma mi stai prendendo in giro?"
Lavinia mi risponde:" No, Roberto. Non lo faro' mai. Te l' ho promesso. Mi limitero' a ridere di te, in compagnia!"
Io le rispondo:" Che grande consolazione!"
Lavinia mi dice:" Lasciami qualche settimana per ambientarmi, e diventare la reginetta della scuola!"
Io le faccio notare:" Avrai una forte concorrenza!"
Lavinia mi guarda male:" Scusa, cosa vuoi dire?"
Io le rispondo:" Lavinia; ci sono anche altre bellissime ragazze!"
Lavinia mette una mano sotto il mento e mi dice:" Vediamo. Tu ora sei il mio specchio, Roberto! Specchio delle mie brame, chi e' la piu' bella del reame?"
Io la guardo, imbarazzato!
Lavinia mette una mano sulla mia spalla, per scuotermi:" Allora specchio delle mie brame, chi e' la piu' bella del reame?"
Io le rispondo:" Tu, Lavinia!"
Lavinia mi sorride:" Adesso possiamo andare in un posto isolato?"
Io le rispondo:" ok!"
Non ho la piu' idea, di cosa abbia in mente, Lavinia.
Metto la freccia, e riparto.
Mentre guido, Lavinia accende l'autoradio.
Gira la manopola, finche' non trova una canzone, che le piace.
Lavinia inizia a canticchiarla.
Io la ascolto.
Lavinia ha proprio una bella voce.
Come vorrei, che fosse la mia ragazza.
Ma non devo pensarci, o crollero' psicologicamente.
Lavinia mette nuovamente una mano sulla mia spalla, per scuotermi:" Dai Roberto; canta con me!"
Io le rispondo:" Non conosco la canzone!"
Lei mi sgrida:" Roberto;Bruno le sa tutte."
Io sospiro.
Lavinia mi da un pizzicotto sulla guancia:" Ti sei nuovamente offeso? Se parlo di Bruno, tu vai in tilt. Roberto; devi superare questa cosa!"
Io la ascolto, rimanendo in silenzio.
Lavinia continua:" Che guidatore provetto; guardi la strada, e non me !"
Lavinia mi sta palesemente prendendo in giro.
Pero' devo essere accomodante.
Ormai voglio capire, cosa ha in mente.
Finalmente arriviamo nel parcheggio di un mobilificio, chiuso per fallimento.
Fermo la macchina , continuando a guardare davanti.
Non so proprio come muovermi, cosa fare.
Lavinia spegne l'autoradio.
Al mio posto, Bruno la guarderebbe, farebbe qualche battuta, magari la bacerebbe pure.
Ma io non sono Bruno.
E Ken cosa farebbe?
Ken si girerebbe e mostrerebbe il suo sorriso, da pubblicita' di un dentifricio.
E Barbie si specchierebbe nella dentatura di Ken.
Invece io sto guardando davanti, aspettando una mossa di Lavinia.
Avete ragione; sono un super imbranato.
Ma le ragazze non mi hanno mai considerato.
Non ci so proprio fare.
Per fortuna, Lavinia fa la prima mossa:" Roberto; andiamo dietro!"
Io spalanco gli occhi:" scusa; vuoi ripetere ?", girandomi a guardarla.
Lavinia si mette a carponi, e passa sui sedili di dietro.
Il culo di Lavinia mi passa vicino la faccia.
Ha un culo veramente spaziale.
Muovendosi a carponi, il maglioncino si alza leggermente; e il suo culo e' in bella vista.
Lo ammiro in tutto il suo splendore.
Purtroppo il tragitto dura una frazione di secondo, anche se a me sembra un tempo infinito.
Lavinia si gira e mi coglie sul fatto.
Io stavo fissandole il culo, platealmente.
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