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LA CARTOMANTE ( CAP 96)


di chiara94
06.09.2025    |    718    |    97 5.7
"Ho paura, che potrebbe finire male, la cosa!" Antonio ribatte:" il rischio e' molto alto, sicuramente!" Io non dico nulla..."
Giulia ci fa salire in casa.
Giulia mi chiede:" Valerio; preferisci che guardiamo un po' di tv, in salotto; oppure che andiamo direttamente, in camera mia?"
Io le rispondo:" Non lo so, Giulia. Sinceramente, non riesco a capire la situazione!"
Giulia replica:" Valerio; a me invece, sembra chiarissima!"
Io guardo Antonio, che mi dice:" Non guardare me; non ci capisco nulla, neppure io! Giulia avrebbe dovuto scegliere me, senza se e senza ma!"
Giulia gli risponde:" Hai ragione Antonio; ma non ho il coraggio di!"
Io la blocco:" Giulia; mi posso auto eliminare, da solo!"
Giulia si avvicina, e mi riprende la faccia, con entrambe le mani:" Valerio, basta! Pensa solamente a divertirti, adesso; di parlare, avremo modo, in un'altra occasione!"
Io le domando:" Giulia; io pero', una domanda, te la devo fare; e voglio una risposta. Ma se io ti avessi chiesto di diventare la mia ragazza, ora saremmo ugualmente qui, in tre?"
Lei mi risponde:" Ma tu, Valerio; non me lo hai chiesto!"
Io obietto:" E se te lo chiedessi, ora?"
Lei mi risponde:" Valerio; ora e' tardi, non credi?"
Io la guardo, senza dire nulla.
Ho gli occhi lucidi, mi viene da piangere.
Giulia continua:" Valerio; si e' superato il punto di non ritorno; e lo hai capito, anche tu!"
Io mi siedo sul divano, guardando per terra.
Giulia si siede, accanto a me, abbracciandomi:" Valerio; per favore, non piangere, ora. Devi venire in camera mia, per farlo. Non puoi piangere. Altrimenti!"
Io la blocco:" Altrimenti Antonio prendera' il mio posto?"
Giulia mi risponde:" Altrimenti renderai tutto, piu' difficile!"
Io le domando:" E come la metti, con mio padre?"
Antonio si mette a ridere:" Non ci credo, a cosa ho sentito!"
Giulia replica:" Valerio; ti sei reso conto, che non ascolto neanche piu', i miei genitori? Come puo' tuo padre, impedire l'inevitabile?"
Io le domando:" E con Brando, come la metterai?"
Giulia mi spiega:" Valerio; ma e' semplicissimo. Brando avra' i soliti due giorni, su sette!"
Io le rispondo:" Vuoi dire mezze giornate. Non mi sembra che ora, ci sia lui!"
Lei obietta:" Valerio; e' sempre stato cosi', da sette anni. E non cambiera' nulla, neanche ora!"
Io le chiedo:" Quindi avevo ragione? Il pericolo era Antonio, non Brando!"
Giulia si mette a ridere:" Valerio; non ti rispondo neanche!"
Io abbasso nuovamente lo sguardo.
Giulia, con una mano, mi sposta nuovamente il viso, verso di lei:" Valerio; scusami. Ho sbagliato a ridere. Pero' non e' il momento, di parlare di queste cose!"
Io le chiedo:" E di cosa dobbiamo parlare?"
Giulia commenta:" Vediamo. Ragazzi; quale partita, mi portate a vedere?"
Io non le rispondo, e neppure Antonio.
Giulia chiede ad Antonio:" Antonio; ma domani potremmo andare con Valerio, a vedere la partita?"
Antonio le risponde:" Giulia; non so, se ci sono ancora biglietti disponibili!"
Giulia mi guarda:" Valerio?"
Io le rispondo:" Giulia; non lo so!"
Giulia mi domanda:" Valerio; ma non puoi controllare ora, su internet?"
Io obietto:" Giulia; sicuramente non troveremo posti vicini!"
Lei ironizza:" Quindi non vuoi che veniamo; perche' sei geloso, che io passi il pomeriggio, con Antonio?"
Io controbatto:" Giulia; ma, se a te non piace il calcio; perche' dovreste venire, per rimanere da soli? Fate qualcosa d'altro, che piaccia anche a te!"
Giulia insiste:" Valerio; io voglio venire, a vedere la partita!"
Io allargo le braccia:" Organizziamo, per la prossima partita!"
Lei mi domanda:" Scusami, Valerio; ma se tuo padre non puo' venire, avrai un biglietto in piu', no? Vengo solamente io!"
Antonio la guarda, sorpreso.
Io scuoto la testa:" No, mio padre avrebbe dovuto solamente accompagnarci, in macchina!"
Giulia torna a ridere:" Alberto, che fa il taxista?"
Io obietto:" Sono suo figlio; e' logico, che mi voglia accontentare!"
Lei mi domanda:" E gli altri, chi sono?"
Io le spiego:" Dei signori, che ho conosciuto, al centro scommesse!"
Lei mi domanda:" Valerio; ma perche' non hai organizzato con un club; andando in pulman? Troveresti dei tuoi coetanei."
Io concordo:" Non ci ho pensato; hai ragione!"
Giulia guarda Antonio:" Antonio; puoi cercare due biglietti, vicini al posto di Valerio?"
Antonio le domanda:" Ma ora?"
Giulia gli domanda:" Hai fretta?"
Antonio le risponde:" Giulia; ma noi non siamo qui, per cercare due stupidi biglietti. Non so neanche, dove Valerio ha il posto!"
Giulia mi domanda:" Valerio; tira fuori il biglietto!"
Io le rispondo:" Giulia; ma ce l'ho a casa!"
Lei mi domanda:" Ma non ce l'hai su cellulare? Strano!"
Io le rispondo:" No, l'hanno comperato loro!"
Giulia mi domanda:" Valerio; puoi andare a prenderlo a casa?"
Io mi alzo:" Mi sembra una scusa banalissima, per mandarmi via. Me ne vado. Addio, Giulia!"
Giulia mi risponde:" Aspetta Valerio; non hai capito. Ti accompagna, Antonio!"
Lui le domanda:" Cosa?"
Giulia lo guarda, senza dire nulla.
Antonio sbraita:" Giulia; ma che cazzo sta succedendo? Di notte, ti viene voglia, di andare a vedere una stupida partita? Quando siamo qui, per fare altro?"
Giulia obietta:" Antonio; io vi ho fatti salire. Ora voi accontentatemi, su questa piccola cosa!"
Antonio si innervosisce:" Giulia; ma non troveremo posto, accanto a Valerio!"
Giulia replica:" Non c'e' problema. Valerio buttera' via il biglietto, e ne comperera' un altro!"
Antonio le dice:" Ma Valerio ha il passaggio, noi no!"
Giulia propone:" Chiedo a mio padre, di accompagnarci!"
Antonio obietta:" Giulia; non riusciremo a trascorrere un pomeriggio, in tre. Hai visto, in discoteca? Per poco, ci stavamo rimettendo le mani, addosso!"
Giulia obietta:" Siete a casa mia. Il prezzo del biglietto di ingresso, e' fare la pace!"
Antonio le risponde:" Giulia; Valerio non vuole fare la pace. Cosa centro io?"
Giulia lo rassicura:" Valerio fara' la pace con te; vedrai!"
Io la guardo:" Giulia; tu lo vuoi fare con me, solamente se faccio pace con Antonio, vero? Mi dispiace, ma non cedo al tuo ricatto!"
Lei mi risponde:" Valerio; e' necessario, che facciate la pace. Mi spieghi altrimenti, come potremo stare tutti e tre, nella stessa stanza?"
Io obietto:" No, mi spiace. Non ne voglio sentir parlare. Io me ne vado!"
Lei mi sgrida:" Valerio; la prima cosa e', che voi andate a casa tua, a prendere questo biglietto!"
Antonio urla:" GIULIA; MA E' NOTTE! TRA ANDATA E RITORNO, CI METTEREMO QUARANTA MINUTI!"
Lei gli risponde:" Rubate due biciclette; non mi interessa!"
Io intervengo:" Giulia;e se io volessi andare da solo? Senza di voi? Non ci hai pensato?"
Giulia obietta:" Valerio; questo discorso sarebbe valido, se tu non entrassi in camera mia! Entrando in camera mia; io posso pretendere, che tu mi porti alla partita!"
Io le dico:" Ok, non vengo in camera tua. "
Giulia mi fa presente:" Valerio; non voglio scegliere, stasera!"
Io urlo:" GIULIA; TU HAI GIA' SCELTO! BASTA, DI PRENDERMI PER IL CULO!"
Lei mi risponde:" Ok, ho gia' scelto. Ma perche' non vuoi venire in camera mia?"
Io obietto:" Hai scelto Antonio; io non voglio un ricordo. Mi dispiace, ma non me la sento!"
Giulia insiste:" Intanto puoi andare a prendere il biglietto, con Antonio? Lo faccio venire con te, proprio per evitare fraintendimenti!"
Antonio le risponde:" Giulia; ma Valerio ha capito. Che fraintendimenti, ci dovrebbero essere?"
Giulia concorda:" Ok, ma vorrei dirglielo, in un'altra occasione; e soprattutto, non davanti a te!"
Antonio le risponde:" Ok,e questa cosa, la capisco. Ma perche' ti impunti, a voler andare a vedere la partita?"
Giulia le risponde:" Antonio; cosi' facciamo qualcosa di diverso!"
Antonio urla:" SCOPARE E' LA COSA PIU' BELLA DEL MONDO; E TU PENSI AD UNA STUPIDA PARTITA?"
Giulia lo supplica:" Ti prego, Antonio; accontentami!"
Antonio mi guarda:" Valerio; almeno sai, dove hai messo il biglietto? O facciamo notte, a cercarlo?"
Io concordo:" Credo che non ci bastera' tutta la notte, per trovarlo!"
Giulia commenta:" Allora muovetevi, ad andare!"
Antonio si mette le mani in faccia:" Giulia; se tu non fossi cosi' figa; ti avrei gia' mandata, a fare in culo!"
Giulia si difende:" Antonio; cerca di capirmi. Io sono uscita con Valerio, per due mesi; sono molto in difficolta', a gestire questa situazione!"
Antonio e' furioso:" E lo capisco. Ma che cazzo centra, il volere andare a vedere una partita di calcio?"
Giulia lo supplica:" Ti prego!"
Antonio si alza, mi prende per un braccio, tirandomi:" Dai, Valerio! Andiamo!"
Io gli rispondo:" Calma! Tu non mi dai ordini!"
Antonio avvicina la faccia, alla mia:" Mi sto incazzando!"
Io resto immobile:" Non mi interessa nulla, se ti arrabbi!"
Antonio mi riprende per un braccio, e mi tira nuovamente.
Io mi libero facilmente ; e vado anche io, faccia contro faccia:" La mia pazienza non e' infinita!"
Giulia interviene:" La volete smettere di giocare?"
Antonio urla:" GIULIA; NON STIAMO GIOCANDO! PER TE, E' UN GIOCO?"
Giulia si difende:" Antonio; calmati. Non perdere il controllo!"
Antonio si mette una mano, in tasca.
Sicuramente sta maneggiando il coltello.
Giulia capisce il gesto di Antonio; si avvicina a lui, e lo abbraccia:" Antonio; calmati, ok? Non e' successo niente!"
Antonio mi guarda:" Valerio; vogliamo andare a prendere questo biglietto, per favore?"
Io gli rispondo:" Va bene!"
Giulia dice:" Ragazzi; vengo anche io. Ho paura, che potrebbe finire male, la cosa!"
Antonio ribatte:" il rischio e' molto alto, sicuramente!"
Io non dico nulla.
Giulia si avvicina a me:" Valerio; possiamo andare a cercare il biglietto? Poi torniamo qui, e lo facciamo. Ok?"
Io le rispondo:" Ok!"
Giulia mi accarezza una guancia.
Scendiamo da casa di Giulia.
Io sono leggermente piu' avanti, rispetto Giulia e Antonio.
Seppure camminano fianco a fianco, anche loro due rimangono in silenzio.
Giulia prova a parlare:" Ragazzi; sono proprio contenta, di andare allo stadio!"
Antonio le dice:" Stai zitta, Giulia; che e' meglio!"
Giulia gli risponde:" Va bene, Antonio!"
Io le chiedo:" Giulia; non sei mai andata allo stadio?"
Antonio mi tira una spinta, ed inciampo; cadendo nuovamente a terra.
Facendo la domanda, sapevo che Antonio avrebbe potuto attaccarmi; e cosi' ero piu' vigile.
Cadendo, mi sono girato subito e; con un calcio in pancia, ho allontanato Antonio; che stava cercando, di risedersi su di me, per bloccarmi ogni movimento; come avvenuto nella casa degli orrori.
Mi alzo di corsa e cerco di attaccare Antonio, ma Giulia si mette davanti a me:" Valerio; calma. Perche' ti comporti cosi'?"
Io le dico:" Giulia; togliti!"
Giulia mi prende le mani e me le blocca:" Valerio; basta!"
Io le rispondo:" Giulia; ma mi ha attaccato, lui!"
Improvvisamente, un pugno mi colpisce in faccia.
Antonio, grazie all'aiuto di Giulia, e' riuscito a colpirmi.
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