tradimenti
E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 1 )
03.10.2025 |
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"Lavinia chiede:" Ma e' almeno simpatico?"
Antonella risponde:" Boh!Come ti abbiamo detto; e' uno, che fa solamente numero! Se ci chiede qualcosa, facciamo finta di non sentire..."
Bruno mi da un buffetto su una guancia:" Roberto; ricordati sempre, chi e' il capo!"Io gli sorrido:" Certamente, Bruno!"
Bruno fa l'occhiolino a Lavinia, e poi esce dalla classe.
La professoressa chiede:" Allora ragazzi; possiamo riprendere?"
Nessuno di noi le risponde.
Tanto la risposta e' ovvia.
Mica possiamo dire no.
E' una domanda stupida, inutile.
Tiriamo fuori il libro, e il quaderno.
Lavinia prende il suo zaino rosa, e lo appoggia sul banco.
Lo apre lentamente, e tira fuori, anche lei; il libro, IL quaderno e l' astuccio.
Chiude il suo zaino, e lo riappoggia per terra.
Ha lo zaino di Barbie.
Forse ha scelto quello zaino, perche' si rivede in Barbie.
Deve essere una ragazza dolcissima.
Fossi anche io biondo , con gli occhi azzurri, con i muscoli, come il Ken di Barbie; la farei salire sulla mia decappottabile, e gireremmo tutta l'America.
Da nord a sud, da est ad ovest.
No, un attimo.
Io non ho una decappottabile.
Ho gia' la patente, ma ho una macchina usata, di sette anni fa.
E' tenuta bene, niente da dire; ma sicuramente non fa colpo sulle ragazze.
Non ho i sedili in pelle, non ho il navigatore con il maxi schermo.
La mia macchina non si accende, senza tirare fuori la chiave.
Vabbe', e' anche la mia prima macchina.
I miei genitori non avevano voglia di accendere un finanziamento, per prendermela nuova.
Con quello che costa poi l'assicurazione kasko.
E poi non siamo neppure in America.
Siamo in una citta', che non e' neppure capoluogo di provincia.
" Roberto; ti sei nuovamente imbambolato?"
E' di nuovo, la professoressa:" Ti prego; smettila di fissare Lavinia!"
Lavinia si gira a guardarmi:" Roberto; hai bisogno?"
Io le rispondo:" No, no. Scusami! Ero sovrappensiero!"
Luca interviene:" E' emozionato, perche' e' seduto accanto ad una femmina. E che femmina!"
Tutti nuovamente a ridere.
Anche Lavinia si mette a ridere.
La professoressa batte un pugno sulla cattedra:" ORA BASTA! LUCA; GUARDA, CHE SBATTO FUORI ANCHE TE!"
Luca obietta:" Prof; ma se fa cosi', rimarranno solo Lavinia e Roberto, in classe!"
Tutti nuovamente a ridere.
Anche Lavinia.
Tranne ovviamente io, che sono in mega super imbarazzo.
Non so assolutamente cosa dire, e come comportarmi.
Non ho mai avuto una femmina cosi', tra le mani.
Cioe' no, aspettate.
E' solamente la mia compagna di banco.
Un attimo.
Avete ragione.
E' la mia compagna di banco!
Togliamo il solamente.
Quando mi chiederanno:" chi c'e', accanto a te?"; io indichero' Lavinia, con i pollici in alto.
Ai miei compagni, dico:" Bravi! Bravissimi! Mi avete lasciato da solo? Vi siete accordati, lasciandomi da solo? Ed io godo! Eccome, se godo!"
Potrei diventare il nuovo Bruno della scuola?
No, non devo far lavorare la mia immaginazione.
Che poi, se effettivamente diventassi il nuovo Bruno della scuola, avrei vagonate di ragazze.
Ne potrei cambiare una, al giorno.
Meglio che resti coi piedi per terra.
Devo smetterla di viaggiare, con la fantasia.
Intanto anche Luca esce dalla classe.
Dopo un' ora di lezione, la professoressa esce dalla classe, un attimo; per andare in bagno.
Cerco nelle tasche, e tiro vuoi una cosa.
Con una mano, sfioro il braccio di Lavinia.
Lei si gira.
Io, imbarazzato, le dico:" vuoi una caramella?"
Lavinia mi guarda, imbarazzata:" no, grazie. Non mangio caramelle!"
Io torno a guardare davanti.
Che figura di merda, che ho fatto.
Ken non avrebbe mai offerto una caramella a Barbie.
Le avrebbe fatto uno di quei sorrisi,da pubblicita' di un dentifricio.
Invece io non mi lavo neppure, tutti i giorni, i denti.
Ma tanto, cosa li laverei a fare?
Mica devo limonare qualche ragazza.
Pero' io mangio la caramella.
Non mi sono lavato i denti.
Temo per il mio alito, anche se non fumo.
Passa un'altra ora di lezione, e non succede nulla.
La professoressa esce ancora una volta, prima dell'intervallo.
Nuovamente sfioro Lavinia, per richiamare la sua attenzione.
Lavinia si gira:" Dimmi, Roberto!"
Io la guardo, imbarazzato:" No, scusa. Niente. Lascia perdere, non ti preoccupare!"
Lavinia torna a guardare davanti.
Durante tutte le tre ore di lezione, con la professoressa in classe; non mi sono mai girato a guardare, neanche per un attimo, Lavinia.
Se la professoressa se ne fosse accorta, mi avrebbe redarguito nuovamente; e ci sarebbe stato il rischio, che mi cambiasse di posto.
No, non voglio.
Voglio rimanere il compagno di banco, di Lavinia.
Suona la campanella.
E' l'intervallo.
Chiudo il libro e il quaderno, molto lentamente.
Voglio aspettare, ad alzarmi.
Dal rumore della sedia , capisco che Lavinia si e' alzata.
Due mie compagne si avvicinano a lei.
Sono Anna e Antonella.
Si presentano.
Voglio restare seduto, per ascoltare i loro discorsi.
Antonella le dice:" Lavinia; sei la benvenuta! Spero che diventeremo buone amiche!"
Lavinia concorda:" Sicuramente!"
Anna interviene:" Oggi pomeriggio vieni ai giardini, con noi?"
Lavinia replica:" molto volentieri! Saremo solamente noi tre?"
Antonella le risponde:" Forse qualche altra nostra compagna, e qualche nostro compagno! Non siamo una compagnia fissa. Ci troviamo ai giardini. Poi, se c'e' qualcuno, bene; se no, cambiamo giro."
Lavinia le chiede:" i giardini sono la ruota di scorta, per quando non avete nulla da fare?"
Anna si mette a ridere:" esattamente! quando invece ci sono dei fighi in giro, non ci sono giardini che tengano!"
Tutte e tre le ragazze si mettono a ridere.
Antonella interviene:" Lavinia; ti dobbiamo far conoscere dei fighi, che neanche ti immagini!"
Anna replica:" Ma non ce ne sara' bisogno, saranno loro a volerla conoscere!"
Lavinia risponde:" Va bene. Del resto, sono appena arrivata in citta'; devo fare delle conoscenze, no?"
Anna le risponde:" ovviamente. Dopo ci scambiamo il cellulare, cosi' ci sentiamo su whatsapp. E ti inseriamo anche nel gruppo della classe!"
Improvvisamente Lavinia chiede loro:" ma che tipo e', il mio compagno di banco?"
Anna replica:" Roberto? Non ti preoccupare, e' uno innocuo.Non e' uno di quelli pesanti, che devi guardare male. Sicuramente si e' gia' innamorato di te, pero' sa stare al suo posto!"
Lavinia le risponde:" Puo' essere. Quando ha stretto la mia mano, la sua mano era tutta sudata. Sembrava che non avesse mai stretto la mano di una ragazza!"
Antonella si mette a ridere:" E' che parla praticamente solamente coi ragazzi. Noi ragazze lo trattiamo bene, lo salutiamo, ma finisce li'! "
Anna aggiunge:" Vedi? La stretta di mano te lo dimostra. Ha paura a stringerti la mano ma; nella sua testa, avra' pensato alla sensazione, che potrebbe provare, nello stringerti le tette . Anche perche' tu le hai belle grandi e bene in mostra!"
Le tre ragazze tornano a ridere.
Gia'.
Chissa' che sensazione si deve provare, a stringere quelle grosse e morbide mammelle.
Probabilmente Bruno gliele stringera'.
E vedra' Lavinia, con le tette nude.
Non ci voglio neanche pensare.
Mi viene da piangere.
E' la mia compagnia di banco; ma sara' qualcun altro, a stringerle le tette.
Perche' non sono come Bruno o come Ken?
Un forte senso di tristezza mi attanaglia.
Antonella interviene:" e per ben due volte e' andato in blocco!"
Lavinia replica:" in tilt. Sembrava uno di quei robot, che si muovono a scatti!"
Le tre ragazze tornano a ridere.
Anna le dice:" Lavinia; la prossima volta schiaccia il pulsante RESET!"
Lavinia le chiede:" E dove e'?"
Antonella le risponde:" Boh! Giragli il naso o un orecchio; magari funziona!"
Tutte e tre tornano a ridere.
Lavinia chiede:" Ma e' almeno simpatico?"
Antonella risponde:" Boh!Come ti abbiamo detto; e' uno, che fa solamente numero! Se ci chiede qualcosa, facciamo finta di non sentire. Se insiste, diciamo:" SCUSA, PUOI RIPETERE? NON HO SENTITO!"" e tornano tutte e tre, a ridere.
Anna interviene:" Lavinia; sai, come funziona. Uno e' figo? Lo vogliamo conoscere. E' stronzo? Pazienza! I cessi e gli insignificanti finiscono nello stesso girone: quello dell' indifferenza!"
Lavinia replica:" Ad un certo punto, mi ha offerto una caramella!"
Antonella la mette in guardia:" Che schifo! Spero tu l'abbia rifiutata. Uno con le mani sudate, ti offre una caramella?"
Anna interviene:" Lo so io; quale caramella, voleva farti assaggiare!"
Lavinia esclama:" Bleah! Che schifo! Mi fate passare la fame, oggi!"
Basta, non resisto piu'.
Spostando la sedia, faccio rumore.
Probabilmente le tre ragazze non si erano accorte, che le stessi ascoltando.
Tutte e tre mi fissano, imbarazzate.
Prendo e me ne vado in bagno.
Va bene; ho capito, che non diventero' mai il nuovo Bruno.
Pero' non e' giusto, che mi prendano cosi' in giro.
Non ho fatto nulla di male.
Perche' la vita e' stata cosi' ingiusta con me?
Perche' non posso avere, anche io, una ragazza?
Vado nei bagni.
Mi chiudo dentro un bagno, sedendomi per terra.
Ho voglia di stare da solo.
Il bagno, e' il mio porto sicuro.
L'unico posto, dove mi sento veramente, a casa mia.
Per fortuna, i miei compagni sono diversi.
Loro mi rispettano.
Mi vogliono bene.
Improvvisamente, bussano alla mia porta.
Io dico:" occupato!"
" Roberto; siamo io e Bruno. Apri!"
Mi tiro su e apro.
Sono Luca e Bruno.
Luca mi chiede:" Roberto; ma perche' piangi?"
Io mi sfogo con loro:" Anna ed Antonella sono state cattive. Mi hanno sparlato dietro!"
Bruno mi chiede:" con chi?"
Io gli rispondo:" con Lavinia!"
Luca interviene:" a proposito di questo, Roberto. Lavinia e' di Bruno; lo sai, vero?"
Io lo guardo:" ma in che senso?"
Bruno interviene:" Roberto; io ti ho sempre difeso; ho sempre evitato, che le nostre compagne ti prendessero in giro. In una parola sola: ti ho sempre protetto. Lo sai, vero?"
Io gli rispondo, singhiozzando:" si!"
Bruno dice a Luca:" un fazzoletto"
Luca lo tira fuori dalla tasca, e mi asciugo le lacrime.
Luca aggiunge:" Roberto; Bruno ti protegge, e tu devi portargli rispetto. E tu lo hai sempre fatto. Spero che continuerai a farlo!"
Io rispondo:" certo!"
Bruno dice:" Andiamo Roberto; le fighe ci aspettano in corridoio!"
Io gli sorrido.
Pero' non e' esatto.
Le fighe aspettano lui, in corridoio.
Usciamo dai bagni, e troviamo Lavinia.
E' appoggiata alla parete, proprio di fronte alla porta dei bagni.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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