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E' un mondo difficile ( capitolo 28 )


di chiara94
08.01.2026    |    734    |    171 7.2
"” Dorotea, sempre ridendo, gli dice:” E' un po’ difficile perdere una scarpa da ginnastica..."
Gaia e Corrado trovano due posti liberi. Si siedono, iniziando a discutere.Le parole di Corrado risulta gradite a Gaia, che inizia a ridere. Ho già capito che la lezione sarà un inferno.Valentina intuisce il mio disagio, guardandomi con aria triste. Non voglio compassione, e così anticipo ogni sua possibile frase:” Non dire nulla; Vale. Stai attenta, a cosa ti spiego.”
Provo a tornare a guardare il libro, ma è più forte di me.I miei occhi inquadrano nuovamente quei due, che parlano e ridono, mentre aspettano la lezione. La mia migliore amica vuole comunque dire la sua:” Francesco; tu hai bisogno di conoscere un’altra ragazza.”
Ha ragione, però non è facile come sembra. Gaia mi piace moltissimo. Faccio finta di niente, continuando a spiegarle, quello che non ha capito.Ogni parola in più può solamente fare ulteriori danni. In pausa chiedo a Valentina, se vuole che le porti un caffè. Voglio andare a vedere alla macchinetta, se ritroverò Serena. Ovviamente non c’e’. Ma come potevo pensare di trovarla?

Torno in aula, e mi accorgo che Valentina è andata da Gaia. Stanno discutendo animatamente. Mi avvicino a loro, sedendomi però due file dietro, sperando che non se ne accorgano.Voglio provare a sentire, cosa dicono. Valentina la sta rimproverando:” Però se fai cosi, e’ logico che poi Francesco ci stia male.”
Gaia obietta:” Io sono venuta con Corrado. Avrei dovuto lasciarlo da solo? Francesco era già in tua compagnia.”
Valentina non gradisce la sua risposta:” Scusa, ma a Francesco non gliene frega nulla di me. Sicuramente dopo ci saranno altre discussioni.”
Gaia replica:” Per cosa? Siamo a lezione, non in giro. Cambia poco essere seduti vicini o meno.”
La mia migliore amica si accorge della contraddizione:” Gaia; hai detto che non potevi lasciare Corrado,da solo. Ed ora mi fai questo discorso?”
“ Vale; ma che senso aveva, stare in tre assieme, ed uno da solo? A lezione poi, non parliamo di un uscita." le risponde.
Valentina la mette in guardia:” Francesco è giù di morale. Te lo anticipo.”
Gaia domanda :” Cosa ha detto?”
L’amica replica:” Nulla, ma lo conosco.”
Gaia ribatte:” Ci parlo io dopo, stai tranquilla.”

Con il coglione ci parla lei.Questo le ha praticamente detto. Devo tornare al mio posto, o si accorgeranno di me.E così, cautamente, torno al mio posto.Dopo circa un minuto, arriva Valentina.Non ho sentito la parte finale del dialogo, ma mi è bastato quanto ascoltato. Valentina mi dice nel orecchio:” Gliene ho dette quattro a Gaia.”
Non le rispondo. Tanto Gaia predica bene, e razzola male. E’ stata chiara su un discorso di amicizia, e su quello non cambierà idea. Illudersi sarebbe da cretini. Devo accettare la cosa. A Gaia non interesso, nonostante tutti i suoi discorsi di facciata.Discorsi oltretutto senza alcun senso.Valentina insiste:” Francesco; hai capito cosa ti ho detto?”
Mi giro a guardarla:” Si, ti ringrazio.”

A fine lezione, Gaia si avvicina a noi:” Francesco; vieni al bar?”
Accetto:” ok, Gaia.”
Valentina ci saluta:” Io vi lascio. Ci sentiamo dopo.”
Gaia le chiede di rimanere:” No, resta con noi.Viene anche Corrado.”
La mia migliore amica obietta:” Scusate, andate voi due. Al massimo io vado con Francesco."
La replica di Gaia è:” perché non si può andare tutti assieme? Io ho fatto un discorso a Francesco.”
Rispondo allo sguardo di Valentina verso di me:” a me va bene anche andare in quatto.”
La mia migliore amica mi riprende:” Francesco; Gaia non ti cagherà di striscio e tu farai il pazzo.”
Obietto:" tanto Gaia farà lo stesso quello che vuole. “
Gaia interviene:” Vale; però non creare zizzania. Se vi ho invitati, è per stare tutti assieme.”
Valentina si innervosisce :” Francesco; Gaia ci ha invitati. Questa frase dice tutto.”
Ha ragione. Sembra che il programma originale fosse lei e Corrado. Gaia la guarda male:” Vale; però così non ci siamo. Ho parlato con Francesco, e non è il caso che tu ti metta di mezzo. Se ha qualcosa da dirmi, me lo dice Francesco. Stai fuori dal rapporto tra me e lui.”
Valentina la guarda male, ma non osa risponderle. Gaia aggiunge:” Ora possiamo andare?”

Durante il tragitto resto accanto a Valentina, e Gaia e Corrado rimangono leggermente dietro. Altro che stare tutti assieme. Spero che sia solamente una tattica per far diminuire la tensione.Anche se, camminando separati, la tensione sta aumentando addirittura.Almeno da parte mia. Al bar mi siedo accanto a Valentina, e Gaia si siede accanto a Corrado.C’e’ un momento generale di imbarazzo. Nessuno parla.Sembra che io e Valentina siamo di troppo.Ho questa sensazione. Gaia fa una domanda stupida:” Come mai questo silenzio?”
Come fa a non immaginare il motivo? Francamente non so cosa dire Non ho voglia di sentire le battute di Corrado, con il rischio di reagire male. Anche Valentina resta in silenzio. Probabilmente non si aspettava, che Gaia le dicesse di stare al suo posto.

Corrado decide di farsi avanti:” Gaia; sei già impegnata dopo cena?”
Lei gli risponde:” No, perché?”
Lui le chiede:” Andiamo a mangiare una pizza e poi a ballare? È venerdì sera.”
Accetta la sua proposta:” ok. Si può fare.”
Valentina si alza:” Io me ne vado. Non sto ad assistere a queste pigliate per il culo.”
Gaia le domanda:” Cosa c’e’?”
Lei obietta:” Non pensi che Francesco voglia uscire con te, stasera?”
L'amica replica:” Sono già uscita con lui, ieri. E poi me l'ha chiesto prima Corrado.”
Valentina la attacca:” Gaia; ti stai comportando molto male.”
Gaia mi guarda:” Francesco?”
Sono un attimo in tilt. Mi sembra proprio di essere preso per il culo. Così mi limito a:” Non so cosa dire, Gaia.”
Lei mi chiede:” In che senso?”
Le ricordo:” Tu con me sei stata chiara, quindi non posso dire nulla.”
Gaia ribatte:” Ormai gli ho detto di sì. Domani esco con te, Valentina e i tuoi amici;ok ? “

Non rispondo.Tanto Gaia è sempre stata chiara. Decide esclusivamente lei. Io non ho voce in capitolo. Gaia guarda Corrado:” Domani esco con Francesco e i suoi amici. C'è qualche problema?”
Corrado si mette a ridere:”Assolutamente no. Gaia; se vuoi, rimandiamo. Non voglio che questa uscita ti metta in difficoltà.”
Gli spiega:” Corrado; spiega a Francesco, come funziona.”
Eccola lì.Adesso quello mi deve insegnare come va il mondo. Corrado mi dice:” Ho conosciuto da poco Gaia, e la trovo simpatica. Tutto qui.”
Mi sembra doveroso chiedergli:” non la conosci e la inviti a cena e in discoteca?”
Gaia mi guarda:” Francesco; sono uscita da sola anche con te.”
Le rinfaccio:” Gaia; se non posso parlare, cosa sono qui a fare? Allora aveva ragione Valentina.Sareste potuti venire qui solamente voi due.”
Sbuffa:” Avanti, parlate pure allora.”
Corrado mi chiede:” Francesco; ma Gaia è la tua ragazza?”
“ No, e lo sai benissimo” rispondo.
Mi fa presente:” Non voglio creare zizzania ma, se non e’ la tua ragazza, perché mi hai fatto quella domanda?”

Obiettivamente qui ha fatto un’ osservazione giusta. Non posso sicuramente arrabbiarmi. Devo essere furbo:” Come avrai capito, Gaia mi piace; e quindi mi rompe, se esce con un altro.”
Corrado mi risponde:” Giustamente tu hai esposto il tuo disappunto. Però se Gaia ha accettato il mio invito, non è propensa ad andare oltre un rapporto di amicizia con te.”
Questo mi sta demolendo. Devo reagire. Prima che possa parlare, interviene Valentina:” Gaia; tocca a te parlare.”
Gaia spiega:” Ieri sera Francesco ci ha provato con me, e gli ho detto di no. Dunque la sua gelosia appare fuori luogo. Però, allo stesso tempo, capisco che per lui sia difficile digerire un no, dopo neanche ventiquattro ore.”
Non so proprio cosa dire. Per mia fortuna ( o sfortuna ), Valentina mi anticipa:” Ed allora perché l'hai invitato al bar?”
Le risponde:” Perché è un mio amico e mi piace passarci del tempo assieme.”
Valentina obietta:” Avreste potuto parlarne prima di stasera, così Francesco non avrebbe saputo.”
Gaia non è d'accordo:”Probabilmente Corrado ci ha pensato solamente ora. E poi cosa sarebbe cambiato? Forse sarebbe stato addirittura peggio. Guarda con Mariano, che casino sul nulla.”

Valentina insiste:” Ma non puoi uscire con Francesco, invece che con Corrado?”
Sentendo queste parole,Corrado si alza:” Meglio che vada. Avete da chiarire tra di voi. Ci sentiamo dopo.”
Gaia lo ferma :” Ma no, resta. E’ meglio che parliamo tutti insieme."
Lui obietta:” No; Gaia. Dopo l'università, non ho voglia di sentire queste menate. Mi lasci il numero, così ci sentiamo dopo?”
Gaia accetta:” certo”, e glielo detta.
Ha deciso di uscirci, anche se fa la scena. Ma perché mi ha invitato al bar ? Valentina ha fatto bene a farglielo notare. Per farmi sapere, che gli avrebbe dato il numero ? Corrado mi guarda:” Tutto a posto? O è un problema, che mi ha dato il numero?”
Mi alzo in piedi:” A fine serata, si tireranno le somme. Se te la farai, sarai un figo; se non te la farai, sarai un coglione. “

Torniamo a Roberto.
Nei bagni? Ma è totalmente impazzita? Probabilmente ho capito male. Devo comunque cercare di rimanere fermo sulla mia posizione, continuando a non guardarla.
“ Bruno verrebbe subito” aggiunge.
No, non riesco proprio a resistere:” Ed allora chiediglielo.”
Mi sorride:” Allora non hai perso la lingua. Sai ancora parlare.”
Ribatto:” Certo. Vai in corridoio, e chiediglielo.”

Con la mano,Lavinia cerca il mio naso. Questa volta gliela blocco. La mia mossa la prende in contropiede, facendole assumere un’ espressione arrabbiata:” Roberto; sei impazzito?”
“ Mai stato più lucido” è la mia risposta.
Mi chiede:” Perché non vuoi venire nei bagni con me?”
Allora non avevo capito male:” Lavinia; non abbiamo nulla da dirci, dopo ieri.”
Non concorda:” Invece si, Roberto; però non ne voglio parlare in classe.”
Ormai non posso tirarmi indietro anche se, ancora una volta, ho ceduto. Le sto parlando. I miei buoni propositi sono andati a farsi friggere:” Ci deve essere un’aula libera, se vuoi parlarmi.”
Lei scuote la testa:” No, voglio che andiamo a parlare nei bagni.”
Mi affretto a dire:” Nei bagni non si portano le ragazze.”
“Cosa? Ma se e’ motivo di vanto per voi, portare le ragazze nei bagni.” e’ la sua risposta.
Confesso:” Non ho mai portato nessuna ragazza nei bagni; lo sai benissimo.”
Lavinia mi sorride:”Motivo in più per portarmi.”

Perché mi sta proponendo una cosa simile, dopo che ieri mi ha praticamente scaricato? E’ una situazione completamente illogica. Ma con Lavinia, qualcosa è mai stato logico? Non mi sembra proprio. Preciso:” Nei bagni non si portano le ragazze, per parlare.”
Mi chiede:” Ah no? E per cosa? Per mostrarvi i seni?”
Torno a guardare davanti a me. Non la voglio più ascoltare. Mi sta facendo male.Sento la sua voce arrivare nelle mie orecchie:” Sappiamo entrambi che, appena sei arrivato, hai fissato i miei seni. Ti piace questa salopette? Li mette bene in risalto?”
Non resisto più:” Quel tipo ti ha leccato le tette, ieri?”
Si avvicina, sussurrandomi:” Se vuoi che risponda alle tue domande, andiamo nei bagni.”
Senza girarmi, le ricordo:” Lavinia; sai che i maschi non possono entrare nei bagni delle femmine, e viceversa?”
“ E questo sarebbe l’insormontabile problema? Secondo te, a Bruno importerebbe di questa regola?” mi domanda.
Ribadisco:” Allora vai a chiedere a Bruno.”
Lavinia non vuole saperne di arrendersi:” Roberto; stai continuando a violare le regole. Non costringermi ad essere vendicativa. “

Mi giro a guardarla:” Per cosa dovresti vendicarti? Perché non ti voglio parlare? Non ci conosciamo, non te ne frega nulla di me, mi prendi in giro come le altre.”
Mi guarda stupita:” Ti prendo in giro?”
“ Si. Mi spieghi perché vuoi andare a parlare nei bagni, quando possiamo parlare qui o in un’aula libera?” le chiedo.
Mi risponde:” E dove sarebbe la presa in giro, scusa?”
Ma è stupida o fa finta di non capire? Provo a spiegarglielo di nuovo :” Ci vedrebbero tutti andare nei bagni, e cosa penserebbero? Come ci giustificheremmo?”
La mia compagna di banco mi ricorda:” Roberto; hai visto come ho risposto al professore?”
“ Quello te la farà pagare.” voglio metterla in guardia.
Non concorda con me:” Quello stara’ al suo posto, perché mi sono accorta di come mi guarda.”
Obietto:” E con Bruno, Luca, e tutto il resto della classe?”
“ Cosa?” Mi chiede.
Niente, non si rende proprio conto di come funziona:” Lavinia; non possiamo andare nei bagni, come se nulla fosse.”
Mi domanda:” Roberto; ma quella che dovrebbe farsi i problemi, non dovrei essere io?”
Insisto:” Ma non possiamo parlare qua?”
Lei scuote la testa:” Assolutamente no, anche perché ho capito che genere di domande mi vuoi fare.”
Dalla sua frase, capisco tutto:” Ti sei lasciata leccare le tette, vero?”
Lavinia rimane seria:” Ne parliamo nei bagni. Qui non ti rispondo.”
Insisto:” Ieri sera è venuto a mangiare a casa tua?”
Sembra stupita dalla mia domanda:” Ma chi?”
Niente, non si arriva a capo di niente. Se voglio sciogliere il bandolo della matassa, devo andarle incontro. Lei non vuole fare passi verso di me. Ed io ho bisogno di sapere. Nel momento in cui mi confermerà quanto immagino, probabilmente sarà più facile dimenticarmela. Ora non sono ancora così forte.
Mi sono scordato di risponderle, e così aggiunge:” Roberto; chi dovrebbe essere venuto a mangiare a casa mia, ieri sera?”
La guardo:” il tipo del parco.”

Mi propone:” Roberto; mentre ti racconto, ti accarezzo un po’ il viso e i capelli. Ci stai?”
La fisso:” Non ho capito. Puoi ripetere?”
Lavinia sorride:” A casa mia stavi bene, mentre ti coccolavo. Vuoi ripetere l’esperienza?”
Domando:” Quindi andiamo in bagno, tu rispondi a tutte le mie domande, e nel mentre mi coccoli?”
Conferma con un cenno del capo. Non so cosa mi prende, ma ho una reazione terribile. Prendo il suo astuccio e lo butto per terra:” Fammi capire; quello ti ha leccato le tette; ed io dovrei accontentarmi di due coccole? “
Lavinia si alza in piedi, scioccata dalla mia reazione.
Aggiungo:” No, stai pure seduta; me ne vado.”

Sto per allontanarmi dal banco, quando mi accorgo che, praticamente tutta la classe, è sulla porta dell’aula. Bruno e Luca in testa. Chissà da quanto sono lì e cosa hanno ascoltato. Intanto Lavinia si abbassa per raccogliere l’astuccio.
Anche lei si accorge delle altre persone:” Cosa state lì a fare? Perché non vi fate gli affari vostri?”
Luca replica:” Lavinia; Roberto ti ha messo le mani addosso?”
Non gli risponde neppure, tornando in piedi a fissare me.
Bruno interviene:” Lavinia; se hai bisogno, noi ci siamo.”
Senza girarsi, risponde:” Non vi voglio tra i piedi.”
Luca interviene di nuovo:” Lavinia; Roberto potrebbe farti del male.”
Questa volta si gira a guardarli:” Levatevi dalle scatole.”
Anna si rivolge a me:” Roberto; però non puoi spaventare Lavinia. Hai fatto un gesto orribile.”
Non faccio in tempo a rispondere, che Lavinia si intromette:” Sono cose che riguardano esclusivamente me, voi non vi dovete intromettere. Chiaro?”
Tutti i miei compagni e le mie compagne rimangono ammutoliti.
Lavinia si avvicina a me, prendendomi la mano:” Andiamo; Roberto?”

Torniamo ad Aldo.
Propongo a mia sorella:” Magari gli facciamo una video chiamata dopo. Cosa ne pensi? Così parliamo tutti insieme."
Mi risponde:” Ottima idea. Se vuoi, facciamola pure ora.”
Rimango sconcertato:” Adesso? Ma sei nella vasca da bagno e sei” La parola nuda non riesco a pronunciarla. E’ già troppo imbarazzante così. Mia sorella non se n'è resa conto.
Mi guarda:”Ah si, hai ragione. Facciamo allora una chiamata in viva voce.”
Parlare di questa cosa con Andrea, mentre Dorotea è nella vasca, nuda? Il cazzo mi torna subito duro. E’ una situazione molto strana. Per fortuna Andrea non saprà questa cosa. Acconsento alla richiesta di mia sorella e faccio il numero. Metto in viva voce, inginocchiandomi accanto a lei. Sono praticamente ad una ventina di centimetri da mia sorella nuda. I miei pensieri sono interrotti dalla risposta di Andrea:” Ciao Aldo; hai parlato con tua sorella?”

Cazzo, è andato direttamente al sodo. E mia sorella è presente. Lui non avrebbe potuto immaginarlo. La mia idea era quella di chiamarlo assieme a mia sorella, per metterlo davanti al fatto compiuto. Non avrebbe mai potuto protestare o mugugnare, davanti ad una decisione già presa da mia sorella. Non avevo previsto una cosa simile. Adesso è un casino . Ma prima di dovermi ingegnare per una risposta, ci pensa mia sorella a rispondere:” Ciao Andrea, sono Dorotea. Vada per l’uscita a quattro. Aldo me ne ha parlato e ho accettato.”
Il mio amico non risponde subito. Probabilmente ha capito che non ci sarà nessuna uscita a due. Sicuramente la notizia l’ha preso in contropiede. Aveva cantato troppo presto vittoria. Questo silenzio stupisce anche mia sorella:” Andrea; ci sei?”
Questa volta risponde subito:” Certamente, scusami. Sono in un posto dove prende male la linea.”
E’ proprio un bugiardo di prima categoria. Non è assolutamente un problema di linea. La sua idea era un’altra, ed io gli ho messo il bastone tra le ruote. Parliamo di mia sorella, non posso certamente tradirla o ingannarla. Mi sento già in colpa così.Dorotea gli chiede:” Hai già pensato, a dove andare?”

Da una risposta intelligente:” Aldo ha proposto a mia sorella di andare a prendere un gelato. Direi di soddisfare il desiderio di tuo fratello.”
Mia sorella concorda:” Mi sta bene.”
La proposta di Andrea stupisce entrambi:” Cosa ne dite se facciamo stasera, dopo cena?”
Intervengo subito a sedare i suoi bollenti spiriti:” Domani c’e’ scuola, non si può.”
Andrea suggerisce:” Torniamo presto. Lo prendiamo nella gelateria vicina a casa vostra. “
Rifiuto:” No, mi spiace. I miei non vogliono che usciamo la sera.”
Non gli ho neanche detto una balla. I miei ci permettono le uscite di sera, esclusivamente il fine settimana. Quindi la cosa sarebbe comunque infattibile.
Improvvisamente interviene mia sorella:” Scusa Aldo; se mi intrometto. Se glielo chiedo io, promettendo che torneremo dopo venti minuti; ci diranno di si”
Obietto:” Domani dobbiamo alzarci presto. Sarà questa la risposta dei nostri genitori, e lo sai anche tu. Appena sentiranno di una possibile uscita, saranno inflessibili”
Mia sorella mi corregge:” Noi non gli diremo dell'uscita . Ci limiteremo ad evidenziare che abbiamo voglia di un gelato. Vedrai che ci diranno di sì. È una bella giornata . Però dovremo tornare entro venti minuti.”
Andrea interviene :” Un po’ come Cenerentola.”
Dorotea si mette a ridere:” Più o meno, solamente che io non perderò la scarpetta.”
Il mio amico obietta:” Non si sa mai.”
Dorotea, sempre ridendo, gli dice:” E' un po’ difficile perdere una scarpa da ginnastica.”
“ Non metti ancora i tacchi; Dorotea?” le chiede.
Mia sorella ammette:” No , Andrea; sono ancora troppo piccola.”
Lui ribatte:” Quasi tutte le nostre compagne di classe li mettono già “
Mia sorella concorda:’ Allora proverai tu a convincere i miei genitori, a lasciarmi comprare le scarpette di Cenerentola”
Il mio amico approva:” D'accordo; e ti aiuterò io a sceglierle”

Devo mettere fine a questa sceneggiata:” d'accordo Aldo; chiediamo ai nostri genitori e ti facciamo sapere.”, mettendo giù il telefono.
Mia sorella mi guarda sorpresa. Le faccio la ramanzina:” Diana non ha praticamente aperto bocca con me, e tu gli dai tutta questa confidenza? Fate così; uscite solamente voi tre, così vi divertite di più. “
Dorotea si giustifica:” Aldo; Andrea lo conosco già. È normale che abbia più confidenza.”
Non concordo:” No, tu non lo conosci. Tu l’ hai visto qualche volta, quando è venuto qui a casa. Conoscere è un'altra cosa. Vorrei che tu ti rendessi conto, che hai dato una pessima impressione di te.”
Mia sorella sembra non comprendere la cosa:” in che senso?”
Mi arrabbio, alzandomi in piedi:” Penserà che gli piaci, e che ci starai con lui.”
Mi guarda spalancando gli occhi, senza dire nulla. Aggiungo:” Mi hai messo in un gran casino. Non voglio più sentire parlare dell'uscita.”
Mi fa notare:” Scordati Diana, allora. Andrea se la prenderà, e litigherete. Da come hai reagito, e dal fatto che non usciremo più con loro; intuirà tutto”.
Alzo la voce:” Non mi interessa. Non mi presto ai suoi squallidi giochetti. Tu sei più importante.”

Mia sorella non mi toglie lo sguardo di dosso. Il suo silenzio mi innervosisce. Le chiedo:” perché non parli?”
Dorotea mi confessa:” Aldo; io sono stata gentile e scherzosa, per aiutarti. So quanto tu ci tenga ad uscire con una ragazza, e so anche quanto”, fermandosi e chiudendo gli occhi.
Ironizzo:” Quanto sono coglione, vero?”
Nega:” Non volevo dire quello, te lo giuro”
Mi giro verso lo specchio. Vedo la mia immagine riflessa. D’accordo, sono sul brutto andante. Lo specchio non mente. Ma ci sono anche ragazze bruttine. Oppure ragazze non belle. Diana non dice una parola, ad esempio. Ed è normalissima. Come potrebbe pensare di poter puntare ad un figo?
Mia sorella mi distoglie dai miei pensieri:” Aldo; lasci gestire a me la cosa? Ti fidi?”
La guardo nel immagine riflessa dello specchio. Lei, nuda nella vasca da bagno, mi chiede di fidarmi.
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