tradimenti
La cartomante ( capitolo 122 )
17.12.2025 |
870 |
116
"Giulia insiste :" Valerio ; ma veramente credevi , che Regina avrebbe potuto dirti di sì?"
Le rispondo in modo convinto :" si..."
Brando mi risponde in pausa pranzo:” Va bene; Valerio. Ti aspetto, tanto sai dove trovarci.”Purtroppo non ha fatto alcun riferimento a Giulia.
Non posso proprio scriverle.
Commetterei un errore imperdonabile.
Se Giulia non venisse, ovviamente dovrei modificare il mio piano.
Senza la sua presenza, la cosa avrebbe un altro impatto.
E poi ancora: dovrei essere io a spiegarle dal nulla.
Invece con lei presente, sarebbe più facile, e non si insospettirebbe.
Sono certo che Giulia sospetta qualcosa.
Altrimenti non avrebbe mai proposto quella stupidissima trappola, coinvolgendo Antonio e Michele.
Ne sono certo che è una trappola.
Ci ho riflettuto bene.
E’ vero, diverse volte ho letto male le situazioni, ma il mio udito funziona ancora benissimo.
Però non riesco proprio a capire l’obiettivo di questa trappola.
So già che Giulia scopa con Antonio; quindi cosa potrebbe destabilizzarmi?
Vedere Giulia che scopa con Antonio?
Sapendolo già, cosa cambierebbe?
E se giocassero in due squadre diverse?
A quel punto dovrebbero segnare in porte diverse.
E so il motivo del perché una squadra vuole vincere, ma dell’altra quale è?
Un attimo, però guardiamo la cosa dal mio punto di vista.
Da trappola può diventare una grossa opportunità per me.
Però come spiegherei la cosa?
Un trattamento sanitario ad un amico?
Si, è credibile come cosa.
Anche perché teoricamente non dovrebbe succedere niente.
Teoricamente, perché qualcosa succederà.
Ho bisogno di un supporto psicologico.
E così indosso nuovamente il mio bellissimo costume.
Prendo in mano l’oggetto abbinato.
Faccio una prova.
No, non va assolutamente bene.
Forse dovrei optare per un altro oggetto.
Tanto faranno entrambi male.
Molto male.
I miei occhi sprigionano odio.
Vado vicino al mio letto e tiro su il materasso.
Che sollievo.
Il mio sasso c’e’ ancora.
Quello non dovrà mancare.
Dovrei parlarne con mio padre?
No, lui cercherebbe di farmi cambiare idea.
Parla tanto, ma fa pochi fatti.
Mi avete visto,con Ciro e Samuele?
Sono stato di pochissime parole.
Con quei due deficienti non serviva parlare.
E non ci ho messo neanche tanto impegno.
Due guardiani dei poveri.
Il pomeriggio decido di andare da Brando, sul presto.
Non riesco ad aspettare.
Purtroppo, quando arrivo, mi accorgo che non c’e’ Giulia.
Devo trovare un modo, per guadagnare tempo.
Non ho alternative.
Una piccola speranza, ce l’ho.
Però dovrò essere veramente bravo.
Mi avvicino lentamente, fissando chi devo fissare.
Con il sorriso sulle labbra.
Mi accorgo che Brando, mi sta guardando.
Per fortuna rimane seduto.
E prima di lui, si avvicinano Lara e Gigliola.
Lara mi dice:” Valerio; che bella sorpresa.”
Gigliola aggiunge:” Finalmente sei tornato a trovarci.”
Guardo Brando:” Posso fare una passeggiata con loro, prima?”
Mi sorride:” Certo, Valerio.”
Perfetto.
C’e’ cascato in pieno.
Rimango in centro, con le due ragazze ai lati.
Lara mi chiede:” Valerio; ma cosa sta succedendo? Abbiamo saputo che esci con quella Giulia.”
Replico:” Sì, è vero. L’ho conosciuta casualmente. Mi piace molto come ragazza. Abbiamo un’ottima complicità.”
Le due ragazze smettono di camminare:” Valerio; ma quella non è minimamente interessata a te.”
Sorrido:” Non sono fortunato con le ragazze, che si chiamano Giulia.”
Gigliola replica:” Valerio; la nostra Giulia è una bravissima ragazza. Non paragonarla neanche a quel mostro.”
Ribatto:” Purtroppo è già fidanzata. Ed io devo guardare avanti.”
Lara mi avverte:” Valerio; devi stare lontano da quella. Frequenta dei bruttissimi giri.”
La tranquillizzo:” So tutto del suo ex fidanzato.”
Gigliola obietta:”Guarda che e’ ancora il suo fidanzato.”
Lara interviene:” Cosa sai di lui?”
Dico loro la verità:” Poco e niente.”
Lara mi spiega:” E’ uno slavo, che controlla praticamente metà della prostituzione milanese.”
Obietto:” Lui non c’entra nulla con le prostitute.”
Gigliola obietta:” Con quelle di strada, no. Guadagnerebbe troppo poco. Lui assolda quelle giovani, e guadagna decine di migliaia di euro al giorno. Se non centinaia di migliaia.”
Ma Giulia non mi ha detto così.
Lei mi ha raccontato un’altra storia.
Però, un attimo.
Gigliola e Lara sono due amiche di Giulia.
Potrebbero mentirmi, per farmela lasciare.
Non posso fidarmi di loro.
Magari l’altra volta mi hanno preso in simpatia, per un eventuale intervento futuro.
Come stanno facendo.
Dal essere interessate a me, sembra che vogliano solamente mettere zizzania, nei miei rapporti interpersonali.
Non stanno cercando di conoscermi, vogliono solamente distruggere quanto da me costruito.
E stanno usando le ruspe.
Ma io non glielo permetterò.
Comunque devo saperne di più, su questa storia:” Siete rimaste indietro. Il padre di Giulia l’ha scoperta, e lei ha dovuto lasciarlo.”
Lara scuote la testa:” Le cose non sono andate così. Il fidanzato di quella Giulia era il socio in affari di suo padre. Solamente che poi il suo fidanzato ha fatto fuori il padre di Giulia, dai suoi affari.”
Questa volta sono io a fermarmi:” Puoi ripetere?”
Gigliola aggiunge:” Il fidanzato di quella Giulia lo ha estromesso dagli affari.”
Ribatto:” Ma non potete esserne certe.”
Lara insiste:” Valerio; informati pure. Lo sanno tutti, a Milano.”
Mi metto a ridere:” Se fosse come dite, sarebbero già in prigione.”
Gigliola mi fa presente:” Quella di Giulia è una famiglia potentissima. Per non parlare della criminalità organizzata slava. Nessuno ha il coraggio di avvicinarsi a quelli.”
Non mi arrendo:” Giulia mi ha assicurato che ha chiuso con quel tipo.”
Lara ribadisce:” Noi te lo auguriamo; Valerio.”
Gigliola sospira:” La nostra Giulia ha tanti difetti, ma e’ una bravissima ragazza.”
Non dico nulla.
Ma si rendono conto, di tutto quello che mi ha combinato?
Come possono difenderla?
Probabilmente Giulia le ha istruite.
E bene pure.
Lara osserva:” Guarda Valerio; e’ arrivata. Secondo te, perché è venuta?”
” Per Brando” l'ovvia mia risposta.
Le due mi guardano, senza rispondermi inizialmente.
Così insisto:” Cosa c’è?”
Finalmente Lara parla:” Niente; Valerio.”
Giulia mi viene incontro:” Valerio; sei ancora arrabbiato con me?” e poi guarda le due ragazze:” Potete lasciarci soli?”
Lara e Gigliola si allontanano.
Devo fare l’incazzato, o Giulia sospetterà:” Giulia; perché non sei rimasta a scopare con Antonio?”
Mi risponde:” Valerio; ora c’e’ Brando. Ne possiamo parlare dopo?”
La attacco:” Hai sempre una scusa pronta.”
Giulia scuote la testa:” No; Valerio. Dopo ne possiamo parlare, ma ora non è il caso. Ti prego.”
Non posso esagerare, non sono venuto qui per litigare con Giulia.
E così lascio perdere.
Anche perché credo di essere stato abbastanza convincente, come ragazzo arrabbiato.
Mi sono comportato esattamente come le altre volte.
Intanto compare Regina:” Ciao, sfigato. Sei ancora qui? Mi hanno raccontato. Stai raccogliendo un successo dopo l’altro.”
Giulia si mette a ridacchiare:” Scusami, Valerio.”
Regina insiste:” Abbiamo il grande Valerio, che vuole la milanese figa. Ma le milanesi fighe non lo vogliono, o lo prendono per il culo.”
Le chiedo:” Anche Giulia?”
Regina mi sorride:” Soprattutto lei.”
Le faccio una domanda ovvia:” Ma di quale Giulia parli?”
Regina continua a umiliarmi:” Perché una delle due ti tratta bene? Te l’ho già detto, tu sei solamente un cagnolino. Ci scopano altri, e tu puoi avere solamente il ruolo di cagnolino. Meglio che niente, non trovi?”
Giulia si mette le mani davanti la bocca, per provare a non ridere.
Cerco di controllare la mia rabbia.
Devo farcela.
Regina prende il cellulare, e viene accanto a me:” Guarda lo schermo; Valerio. Siamo in diretta con i miei followers. Ragazzi; oggi voglio presentarvi il classico sfigato. Quello che vorrebbe, ma non può. Quello che guarda noi milanesi fighe con desiderio; che si fa decine di seghe, pensando a noi. Mentre a scoparci, ci pensano i veri maschi. Quelli che sanno come far bagnare una ragazza. E noi godiamo, a sentire le loro dita, i loro cazzi, la loro lingua. E non possiamo fare a meno di loro, sono come una droga.”
La guardo, senza dire nulla.
Sto pensando.
Si, devo proprio riflettere.
Ma ora non ho il tempo.
O gioco la carta ora, o mai più.
Pero’ potrebbe essere una mossa sbagliata.
Ma no, non è possibile.
Il motivo, per cui non ci ho fatto caso, e’ ovvio.
Cosa faccio?
Devo decidere in una frazione di secondo.
Regina urla:” Ti sei imbambolato; coglione? Saluta i miei followers.”
Giulia rimane in disparte, sorridente; mentre Brando, accorgendosi della cosa, corre in mio aiuto:” Regina; chiudi la diretta. O ti prendo quel cellulare.”
Intervengo:” Ti ringrazio Brando; so cavarmela da solo.”
Lui mi fissa:” Valerio; ma”
Gli faccio capire, con lo sguardo, di tornare a sedersi.
Regina mi tira via la cuffia, e la lancia lontano:” Allora vuoi parlare; sfigato?”
Guardo lo schermo:” Regina ha ragione, io non mi voglio accontentare. Voglio le milanesi fighe. Le altre le lascio ai perdenti.”
Giulia e Regina si scambiano uno sguardo d’intesa.
Sicuramente Giulia era al corrente della cosa.
Probabilmente glielo ha chiesto lei, addirittura.
Tornando a ridere, Regina racconta:” Un pomeriggio Valerio e’ venuto per conoscermi. Si e’ messo a spiarmi, solamente che una mia amica l’ha beccato. Lui molesta anche la mia amica. E’ venuto, e non l’ho cagato di striscio. Voleva provarci con me, voleva conoscermi. Valerio; ma veramente pensavi che, una come me, ti avrebbe voluto conoscere?”
Brando urla :" Regina; smettila."
Le rispondo, mantenendo la calma:” Sì, perché sono un bel ragazzo e di buona famiglia.”
Regina continua:" avanti, sfigato. Spiegalo bene ai miei followers "
Brando si alza dalla panchina, cercando di togliere il cellulare dalle mani di Regina :" ora basta."
Giulia si mette in mezzo:" Brando ; permetti a Valerio , di difendersi." e guardando me , mi dice :" dai , Valerio. Vediamo come giustificherai la cosa. Sono molto curiosa."
Resto zitto.
Giulia insiste :" Valerio ; ma veramente credevi , che Regina avrebbe potuto dirti di sì?"
Le rispondo in modo convinto :" si."
Regina e Giulia si mettono a ridere.
Brando mi dice :" Valerio; non fare il loro gioco. Sono cattive."
Giulia interviene :" dai, Valerio; spiegaci il motivo."
Torno a guardare lo schermo:” E’ vero, io sono venuto in zona, e ho guardato la panchina dove c’era Regina.”
Giulia scoppia a ridere:” Valerio; ammiro il tuo coraggio. Ammettere di aver preso un no, e’ un buon inizio."
Mi giro verso Giulia:” Ma io non ho preso un no. Sono io, che ho dato picche a Regina.”
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La cartomante ( capitolo 122 ):

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
