tradimenti
IL MIO STALKER ( CAP 3 )
26.08.2025 |
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"Mi sono dimenticata di rispondere a Vittorio:" ciao Vittorio; come stai ?"
Decido di far finta di niente sulla buonanotte..."
Mario mi risponde, dopo cinque minuti :" Elena; mia moglie dorme . Ma sono venuto in salotto , per sicurezza . Sto facendo finta , di guardare la televisione . Cosa ti avevo detto ? Da uno a dieci , quanto ti sei annoiata ?" Io gli rispondo:" undici!", aggiungendo tantissime faccine ridenti.
Lui mi chiede :" ma di cosa avete parlato ?'
Io gli rispondo :"Filippo mi ha parlato del lavoro dei suoi genitori, dei suoi studi, del suo rapporto coi nonni , della sua passione per la lettura ; dei suoi due amici, con cui esce . Tutte cose così!"
Lui mi chiede :" ma sei seria o scherzi ?"
Io replico :" sono serissima !"
Lui ribatte:" allora livello di noia, tendente all'infinito!"
Io gli rispondo:" Poi ha voluto mostrarmi delle foto. Lui con i suoi due amici, lui e la sua famiglia, lui e i suoi nonni, addirittura dei selfie!"
Mario mi domanda:" E tu ?"
Io ammetto:" Mario; a me, Filippo, fa tenerezza. Pero' ho fatto fatica, a non ridere. Te lo assicuro!"
Lui mi chiede:" E tu hai ricambiato, mostrandogli delle tue foto?"
Io replico:" Assolutamente no! Secondo te, lui ha fatto quello, con quell'obiettivo li'?"
Lui mi risponde:" Non ne sono certo, pero' puo' essere. Anche se Filippo e' molto ingenuo; quindi potrebbe averlo fatto, senza un secondo fine!"
Io concordo:" Forse hai ragione!"
Lui mi domanda:" E se ti avesse chiesto, di mostrargli delle tue foto?"
Io lo rassicuro:" Gli avrei detto di no. Ma come si sarebbe potuto permettere, di farmi una richiesta simile?"
Lui mi chiede:" Ma ti ha chiesto, di rivedervi?"
Io gli rispondo:" Per fortuna, no. Ma temo, che lo rifara'!"
Lui mi domanda:" E cosa gli dirai?"
Io replico:" Mario; non mi va, di prenderlo in giro. Uscirci nuovamente, sarebbe illuderlo. Perche', prima o poi, arriverebbe al punto del dichiararsi, nei miei confronti; ed io non voglio arrivare a quel punto!"
Mario mi risponde:" Gia'! Lui, con tanta fatica, crede di aver scalato la montagna e ; quando arriva in cima, tu lo butti giu'!"
Io rispondo con le faccine ridenti :"Mario; però non dirgli niente , poverino ! Gestiro' la cosa, nel modo piu' indolore possibile!"
Mario mi rassicura:" stai tranquilla, rimane tra me e te ! Vedi che , con me o Genna, ti saresti divertita di più? "
Io gli rispondo:" ma lo sapevo già. Ho fatto una buona azione : l' ho reso felice. Ovviamente questa volta e mai più!" aggiungendo le faccine ridenti.
Lui mi chiede :" Elena; posso farti una domanda ?"
Io gli rispondo:" certo !"
Lui mi scrive :" da quando lavori , nessun maschietto è venuto a prenderti o ti ha accompagnata. Come mai ?"
Io gli confesso :" Mario; separo la vita privata, dal lavoro. Ci sono delle zone rosse , dove i maschietti non possono entrare. Ma non per cattiveria . Solamente che , alcuni diventano gelosi, per nulla. "
Lui mi risponde :" meglio. Così io e Genna non rischiamo di farci dei nemici !"
Io metto le faccine ridenti , dicendogli:" vado a dormire !"
Mario mi chiede:" Elena; ma mi inserisci tra quelli , che possono massaggiare con te ?"
Io replico :" ma lo stiamo già facendo !"
Lui precisa:" intendo tutto il giorno !"
Io gli scrivo:" una cosa molto impegnativa!"
Lui concorda:" molto. Pensaci !"
Io gli rispondo:" va bene !"
Lui mi chiede :" ho un ultima domanda !"
Io gli rispondo :" spara !"
Mario mi domanda :" hai già mandato tue foto , ad uno della mia età?"
Io gli rispondo :" notte !", con tante faccine sorridenti.
Lui visualizza, senza rispondermi.
Che stronzo.
Neanche la buonanotte .
Si sarà offeso.
Ma Mario è così.
Intanto mi accorgo, che Vittorio mi ha mandato una foto : è una foto di rose rosse.
Sotto c'è la scritta:" buonanotte !"
Cosa gli rispondo?
Devo pensarci .
Decido di rispondere nel frattempo, alle mie amiche e ad altri ragazzi , che sento.
Ma sono molto sbrigativa.
Sto ripensando alla parola, pronunciata da Mario, più volte: maturo .
La domanda di Mario, era sicuramente un trabocchetto.
Qualunque risposta gli avessi dato, sarei caduta in trappola.
Se gli avessi detto, che ho gia' mandato foto, a maturi; me ne avrebbe chieste!
Se gli avessi di no; mi avrebbe chiesto, se avrei voluto fare tale esperimento.
Rispondendogli con la buonanotte, l'ho evitata.
E lui l'ha capito, comportandosi da stronzo.
La verita', e' che non sono una, che manda foto.
Non le manderei neanche a Gianfranco, il bel direttore di banca.
Perche' le foto sono molto pericolose.
Possono diventare un terribile strumento di ricatto.
Tanto, se uno mi piace, ci si frequenta.
Cosa gli servono le foto?
Per delle pratiche da single?
Allora cosa uscirebbe con me?
Giornata strana, pero' devo dire, che mi sono divertita.
Chissa', cosa mi aspettera', domani.
Il giorno dopo, opto per un look sempre elegante .
Scelgo un maglioncino bianco , dei pantaloni eleganti neri, e degli stivaletti neri, con un leggero tacco.
Mi sono svegliata presto , perché voglio fare un esperimento.
Vado a suonare al signor Ernesto:" buongiorno , sono Elena. La disturbo ?"
Lui mi apre subito e mi dice :" assolutamente no!"
Io gli spiego:" signor Ernesto; lei è sempre gentile con me , e io non mi sono mai sdebitata. Posso invitarla, a fare colazione, da me ?"
Lui mi risponde:" certo , vengo volentieri!"
Un uomo di ottanta anni, entra nel mio appartamento.
Il brivido della prima volta.
Lo faccio accomodare in cucina.
Il suo viso è solcato dalle rughe.
Le vene, sulle mani, sono ben in evidenza.
Ha un odore molto forte.
Il suo odore, non mi piace.
Sara' colpa dell'eta'?
Boh, dovro' documentarmi.
E dove le ha prese quelle scarpe, con punta quadrata, e coi lacci?
Per non parlare dei pantaloni grigi, di una lana pesante.
Abbinati ad un maglione bordeaux.
Vabbe', ma cosa vado a pensare.
Ovvio, che non puo' vestirsi, come un ragazzo giovane.
Chissa' tutti i problemi di salute, che ha.
Quando torna a casa; lo vedo quasi sempre, con un sacchetto della farmacia.
E' quasi un alieno, per me.
Mi direte:" ma tu non hai nonni, zii?"
Certo, che li ho.
Ma non li ho mai vivisezionati, come sto facendo ora.
Ecco, ora mi sono pure accorta, che ha delle strane macchie, sulle mani e sul viso.
E il collo sembra molliccio.
Le unghie non sono curate.
Ho avuto un'idea stupidissima.
E' vero che Mario e' piu' giovane, pero' probabilmente, anche lui; ha dei difetti, a cui non ho fatto caso.
Il signor Ernesto mi dice :" Elena; sei veramente gentile . Spero che, qualche volta, verrai tu!"
Io , senza rendermene conto, gli rispondo:" certo !"
Ma, del resto, cosa avrei potuto rispondergli?
No?
Avrebbe pensato: ma questa e' totalmente pazza.
Lui mi domanda :" ma vivi sola, in questa casa ?"
Io gli rispondo :" si !"
Il signor Ernesto mi domanda:" Mi fai vedere la casa?"
Io gli rispondo:" certo!"
La mia cucina, glielo ho gia' mostrata.
Lo conduco nel mio salottino, dove c'e' un semplice divano, e un televisore.
Man mano che guadagnero', abbelliro' anche il mio appartamento.
Non voglio chiedere i soldi, ai miei genitori.
Poi gli mostro il bagno, dove c'e' una doccia, con pareti trasparenti.
Il signor Ernesto, appena vede la cabina doccia, esclama:" Molto bella, la tua doccia!"
Io gli rispondo:" Si e' una delle ultime tendenze di design!"
Lui mi spiega:" Anche io ho la doccia, con porta vetro, ma e' completamente opaca. Non si vede nulla, attraverso. Invece, nella tua, si vede completamente la persona, che c'e' dentro!"
Io gli spiego:" Si, i tempi sono cambiati. C'e' piu' spregiudicatezza!"
Lui concorda:" Vedo", fissandomi, nel mentre.
Io gli dico:" Le faccio vedere l'ultima stanza, ora!"
Lui mi chiede:" Dunque, se fai la doccia; sei obbligata a chiudere la porta del bagno, a chiave, giusto?"
Io obietto:" Ma io vivo sola!"
Lui insiste:" Ma non ti e' mai capitato, di fare la doccia, con altre persone, in casa?"
Io ci penso un attimo e gli rispondo:" Non mi sembra. Forse con qualche mia amica, in casa; ma non mi ricordo. Come mai questa domanda?"
Lui mi risponde:" Cosi'!"
Io lascio cadere il discorso e gli dico:" Venga, andiamo in camera mia!"
Lo conduco nella mia camera.
Lui mi dice:" Letto a due piazze! Mi fa rivenire in mente, di quando mia moglie, era ancora viva!"
Io mi scuso :" Mi dispiace, non potevo immaginarlo!"
Lui mi dice:" Sai Elena; il letto a due piazze, l'ho tenuto, comunque. Ogni tanto, sento la mancanza di quello!"
Io gli domando, incuriosita:" Alla sua eta'?"
Il signor Ernesto mi spiega:" Certo! Esiste la pastiglia miracolosa!"
Io gli chiedo:" Ma non e' pericolosa?"
Lui obietta:" Elena; la mia vita, ormai l'ho vissuta; voglio togliermi le ultime soddisfazioni!"
Essendo curiosa, gli chiedo:" E dove le conosce, queste donne?"
Lui mi risponde:" Dipende. Certe volte, su qualche panchina. Sai, le panchine dei viali, sono come, per voi, le discoteche. Oppure alla sala di ballo. Io , per fortuna, so ballare e faccio ballare le signore. E capita, ogni tanto, che si sentano anche loro sole; e cosi' decidano di lasciarsi andare . Ovvio, non c'e' amore. E' un rapporto, che dura una decina di minuti.Sai, vista l'eta'!"
Io obietto:" Ma la pastiglia ha effetti cosi' brevi?"
Lui mi risponde:" No, sono le forze, che mi mancano!"
Io replico:" Capisco!"
Lui continua:" Oppure, quando voglio una piu' giovane; vado a prelevare cento euro della pensione, e li do a qualche ragazza giovane. Piu' o meno, della tua eta'!"
Io lo guardo, sbalordita.
Lui aggiunge:" Elena; quanto ci metti a guadagnare cento euro? Loro ci mettono dieci minuti!"
Io gli rispondo:" Circa due giorni!"
Lui replica:" Loro dieci minuti, tu circa sedici ore di lavoro!"
Io gli domando:" E come fa, a proporre una cosa simile, a sconosciute? Non ha paura, che la denuncino?"
Lui mi risponde:" Elena; le conosco sulle chat. Vado subito al sodo. Nel primo messaggio, scrivo gia': offro cento euro, in cambio di una prestazione sessuale!"
Io sono sorpresa:" E qualcuna accetta?"
Lui mi risponde:" Piu' di quelle, che pensi!"
Io non so cosa dire.
Fino ad oggi, avevo sempre solamente usato il signor Ernesto, per i miei scopi.
Ora sto parlando di sesso, con lui.
Lui aggiunge:" Elena; la prossima volta che invito una giovane, a casa mia; ti chiamo!"
Io rifiuto:" No, meglio di no. Grazie!"
Lui mi risponde:" Ma hai frainteso. Vieni solamente a prendere un caffe' con me e la ragazza; e poi ovviamente torni a casa!"
Io non gli rispondo.
Lui continua:"Ti vedo a disagio. Meglio che cambiamo discorso. A proposito, visto che sono qui; hai della spazzatura, da buttare ?"
Io gli rispondo :" oggi no. Però se vuole farmi qualche piacere : vada da Arturo, a ritirarmi un pacco, che mi sono dimenticata . E, sempre se può, mi può portare un pacco in posta ?"
Lui mi dice:" ben volentieri. Io sono vecchio. Non ho nulla da fare. E , queste piccole cose, mi fanno sentire importante !"
Io gli sorrido:" ora devo andare !'
Ed e' così che, per la prima volta ; ho fatto entrare un maturo , in casa mia .
Parlando con lui, addirittura, di sesso.
È stato un giochino divertente.
Pero' anche pericoloso.
Come faro' a guardare ancora negli occhi, il signor Ernesto?
Pero' ora non ho tempo di pensarci.
Devo andare al lavoro.
Che sbadata .
Mi sono dimenticata di rispondere a Vittorio:" ciao Vittorio; come stai ?"
Decido di far finta di niente sulla buonanotte.
Lui visualizza , senza rispondermi.
Probabilmente vuole restituirmi pan per focaccia, per ieri.
Ma, se aspetta, che io lo cerchi ; si sbaglia.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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