incesto
Un Natale bellissimo
Angel1965
16.01.2026 |
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"Il nostro Natale sulla spiaggia era stato un trionfo di piacere proibito, un'orgia di sensazioni e di desiderio..."
Il sole picchiava sulla spiaggia, implacabile. La sabbia, calda e dorata, sembrava bruciare sotto i piedi. L'aria, densa di salsedine e promesse, vibrava di eccitazione. Nicole, la mia adorata nipote, era lì, accanto a me, un'apparizione divina in un bikini che a malapena conteneva le sue curve.Il pranzo di Natale era stato un mero pretesto, un rituale sociale che precedeva il vero banchetto. Ora, la realtà del nostro desiderio proibito si materializzava davanti ai miei occhi.
"Non riesco a trattenermi, zio," sussurrò Nicole, la voce roca e sensuale. I suoi occhi, due pozzi di desiderio, mi scrutavano con intensità.
Un brivido mi percorse la schiena. La sua audacia, la sua sfrontatezza, mi eccitavano come mai prima d'ora.
"Nemmeno io, tesoro," risposi, la voce rauca.
La presi per mano e la trascinai verso un angolo appartato della spiaggia, nascosto da alte dune di sabbia e da una fitta vegetazione. Lì, al riparo da occhi indiscreti, avremmo consumato il nostro peccato.
Le sue labbra si spalancarono in un sorriso malizioso mentre si toglieva il bikini, rivelando un corpo perfetto, scolpito dal sole. I suoi seni prosperosi, i capezzoli turgidi, mi invitarono a un'esplorazione senza limiti.
Mi inginocchiai davanti a lei, le mani che tremavano dall'eccitazione. Iniziai a baciarla, a leccarla, a succhiarla, partendo dal collo e scendendo verso il suo ventre. Nicole gemette, il suo corpo che si contorceva sotto le mie mani.
"Oh, zio... più forte... sì... lì..."
Le mie dita si mossero con maestria, esplorando la sua intimità, trovando la sua figa già umida e pulsante. La stimolai, la provocai, la feci impazzire di piacere.
"Voglio che mi scopi, zio... voglio sentirla dentro di me... voglio che mi faccia squirtare..."
Senza esitazione, mi alzai e mi posizionai sopra di lei. Il mio membro, duro e pulsante, era pronto a soddisfare il suo desiderio. La penetrai lentamente, sentendo la sua stretta calda e avvolgente. Nicole gemette, il suo corpo che si muoveva al ritmo delle mie spinte.
Il piacere si fece intenso, un'esplosione di sensazioni che mi travolse. Le mie spinte si fecero più veloci, più profonde, mentre la passione ci consumava. Nicole urlò, raggiungendo l'orgasmo, il suo corpo che tremava sotto di me.
"Sì... sì... zio... ancora... più forte... fammi squirtare..."
Continuai a spingere, sentendo il mio piacere crescere, fino a quando non esplosi, riversando il mio seme dentro di lei. Nicole urlò di nuovo, un grido di piacere e di abbandono. Poi, un getto di liquido caldo e abbondante sgorgò dalla sua figa, bagnando la sabbia sottostante.
"Sì... zio... è stato fantastico..."
Ci abbandonammo l'uno all'altra, esausti, ma felici. Ci sdraiammo sulla sabbia, abbracciati, il sole che ci scaldava la pelle.
"Sei stata fantastica, tesoro," sussurrai, baciandola.
"Anche tu, zio," rispose, con un sorriso malizioso. "Ma non è finita qui... voglio che mi lecchi la figa, voglio sentire la tua lingua, voglio sborrare di nuovo..."
Si voltò, inginocchiandosi sulla sabbia. Mi guardò con occhi ardenti, le labbra socchiuse.
"Voglio che mi pompi, zio... voglio sentire la tua lingua sulla mia figa... voglio sborrare di nuovo..."
Il mio desiderio si risvegliò di nuovo. Mi inginocchiai dietro di lei, le mani che le accarezzavano i fianchi. Iniziai a leccare la sua figa, con passione, con intensità. Nicole gemette, il suo corpo che si contorceva sotto le mie mani.
"Oh, zio... sì... più forte... più profondo..."
La mia lingua si mosse con maestria, stimolando il suo clitoride, facendola impazzire di piacere. Nicole urlò, raggiungendo l'orgasmo, il suo corpo che tremava sotto di me.
"Sborra sulla mia figa, zio... voglio sentire la tua sborrata... voglio sborrare di nuovo..."
Obbedii al suo desiderio. La mia sborrata fu intensa, un'esplosione di piacere che la inondò. Nicole gemette, il suo corpo che si rilassò. Poi, un altro getto di liquido caldo e abbondante sgorgò dalla sua figa, bagnando la sabbia sottostante.
Ci sdraiammo sulla sabbia, abbracciati, esausti, ma felici. Il nostro Natale sulla spiaggia era stato un trionfo di piacere proibito, un'orgia di sensazioni e di desiderio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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