Prime Esperienze
“Nel Cuore di Como”
Angel1965
24.04.2025 |
326 |
0
"Ginevra spalancò le gambe, lui la leccò con foga fino a farla urlare e squirtare ancora..."
I. Il Vino, la Pelle, la FameGinevra era una donna attraversata da un desiderio costante, un calore profondo che le ardeva tra le cosce a ogni ora del giorno. Nessuno lo avrebbe detto guardandola: elegante, professionale, impeccabile nel suo ruolo di sommelier per un rinomato ristorante stellato nel centro storico di Como. Un ambiente raffinato, silenzioso, dove ogni gesto era calibrato. Ma dietro quella compostezza si celava una fame che non trovava mai pace.
Quella sera indossava una gonna nera attillata, una camicetta di seta color champagne, trasparente quanto bastava a rivelare il pizzo vinaccia del reggiseno. Ai piedi, tacchi sottili che facevano tintinnare il pavimento antico a ogni passo. Doveva scendere in cantina a scegliere delle bottiglie per un cliente esigente.
Non era la prima volta che cercava rifugio là sotto, nel fresco delle mura in pietra, lontana dagli occhi e dalle regole. Ma quella sera c’era qualcosa di diverso.
Raul, il nuovo chef, era lì.
⸻
II. La Prima Discesa
Alto, abbronzato, braccia forti che tiravano fuori la forma anche dalla casacca bianca, occhi chiari come il lago e un profumo speziato che la colpì come uno schiaffo sensuale. Ginevra scese i gradini lentamente, sentendo il cuore accelerare, i capezzoli indurirsi, il tanga già bagnato. E quando incrociò lo sguardo di Raul, fu come se tutto il corpo rispondesse.
«Buonasera,» disse lui, con un mezzo sorriso.
Ginevra finse di scivolare sul gradino umido. Cadde tra le sue braccia. «Tutto bene?» chiese lui, ma lei, con una carezza rapida, gli sfiorò l’inguine. Il suo cazzo era già in tensione sotto i pantaloni.
«Scusa… sono scivolata», mormorò lei, con un sorriso sporco di intenzione.
Non servivano altre parole. In un attimo, Ginevra si inginocchiò sul pavimento in pietra, tra casse di Barolo e Amarone. Gli sbottonò i pantaloni e tirò fuori il cazzo: spesso, caldo, profumato di pelle e desiderio. Lo prese in bocca con avidità, la lingua che guizzava, le labbra che lo inghiottivano con foga. Il rumore osceno dei suoi succhi riecheggiava nella cantina, mescolandosi al respiro accelerato di Raul.
«Porca…» sussurrò lui, afferrandole i capelli.
Quando lui stava per venire, lei si alzò, lo trascinò tra due grandi botti, sollevò la gonna e si piegò in avanti. «Scopami qui», ordinò. Raul la penetrò con forza, il suo cazzo accolto dalla fica zuppa in un unico affondo.
I colpi erano profondi, poi violenti. Il suono della carne che batteva contro la carne rimbalzava tra le pareti. Ginevra si mordeva il polso per non urlare, tremava tutta, fino a squirtare sul pavimento. Ma non era sazia.
«Voglio sentirti nel culo adesso», gemette, offrendosi. Raul le sputò sull’ano e la prese con un affondo deciso. Il dolore, il piacere, la vergogna e la lussuria si fusero in un unico spasmo. Lei gridava a bassa voce, si sentiva invasa, presa, viva.
E quando fu di nuovo sul punto di venire, si voltò, si inginocchiò e sussurrò: «Sborra in bocca, ti prego».
Raul le eiaculò sulle labbra, sul viso, sul petto. Lei raccolse ogni goccia con le dita e la lingua, ingoiando piano, sorridendo come una peccatrice senza pentimento.
Poi si rivestì. Dalla borsa tirò fuori un tanga di scorta – ne teneva sempre uno “per le emergenze” – e lo indossò senza dire nulla. Raul la guardava, ancora senza parole.
«La prossima volta fammelo venire dentro», disse con un ghigno. «Prendo la pillola.»
⸻
III. Il Ritorno
Passarono solo due giorni. Era un venerdì sera. Il ristorante era pieno, ma Ginevra non riusciva a pensare ad altro. Sotto il tailleur elegante aveva indossato un body di pizzo nero. Niente reggiseno. Niente tanga. Solo pelle nuda, voglia nuda.
Appena messo piede in cantina, il cuore prese a battere. Raul era già lì, intento a sistemare delle bottiglie. Si voltò e le sorrise. Lei non disse nulla. Lo raggiunse, si inginocchiò e aprì lentamente la zip dei pantaloni.
«Stasera cominciamo da dove avevamo finito», sussurrò, e gli leccò le palle con dolcezza prima di inghiottire il cazzo fino in fondo. Raul gemette, affondando le mani nei suoi capelli.
Poi lei si alzò, si piegò su una barrique e aprì le cosce. Il culo nudo brillava sotto la luce fioca.
«Fammi male stasera», lo provocò.
Raul la prese con ferocia, i colpi secchi e martellanti. Le tirava i capelli, le mordeva le spalle, la scopava come una troia. Poi la sollevò in braccio e la posò su un tavolo da degustazione. Ginevra spalancò le gambe, lui la leccò con foga fino a farla urlare e squirtare ancora.
«Ancora!» ordinò lei, montandolo come una dea indemoniata. Cavalcava il suo cazzo con movimenti circolari, feroci. Venne di nuovo, le gambe che cedevano, ma non si fermò.
Si girò sopra di lui. Si fece prendere di nuovo nel culo, stavolta lentamente, con lui seduto e lei che si abbassava sull’asta dura come se fosse una lama da domare. Raul le succhiava i capezzoli, le mordeva il collo, le stringeva i fianchi. Era fuoco vivo, un animale affamato.
Alla fine, sentendolo fremere, Ginevra scese, si inginocchiò per l’ultima volta. Gli occhi nei suoi, il fiato corto. Raul si masturbò, venne di nuovo sul suo viso, sul petto, tra le tette.
Lei raccolse il seme con le dita e lo leccò con lentezza, godendo di ogni stilla. Poi si accarezzò le labbra.
«Domani porto una coperta», sussurrò. «Resto qui tutta la notte.»
⸻
EPILOGO
La cantina era ormai il suo rifugio. Il suo inferno. Il suo paradiso.
E Raul, il suo diavolo personale.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per “Nel Cuore di Como”:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
