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incesto

Tra le sue cosce Parte III: Il piacere


di Membro VIP di Annunci69.it Angel1965
07.07.2025    |    307    |    0 6.0
"Negli occhi… la promessa di un’altra corsa, un altro orgasmo, un’altra fine..."
Il sole calava lento dietro le colline.
L’aria era calda, immobile.
La strada lungo il lago, deserta.

Nicole era accanto a me. Gambe nude. Occhi che bruciavano più del tramonto.

Nicole (guardandomi fisso):
«Ferma la macchina. Ora. Ho voglia. Non voglio aspettare. Voglio sentirtelo in bocca. O solo la tua lingua. Subito.»

Frenai e accostai in una piazzola nascosta, tra gli alberi.
Il lago sotto. Il cielo sopra.
E lei, nuda di voglia.

Si slacciò la cintura.
Poi le mutandine.
Con un gesto lento. Preciso.
Rimase seduta con le cosce spalancate, la fica aperta verso di me, bagnata. Gonfia.

Nicole (ansimando):
«Solo la tua bocca. So che mi farai squirtare anche qui. Ma voglio venire forte. Voglio bagnare l’auto. Lasciarti il segno. Dentro. E fuori.»

Mi tuffai tra i sedili.
La lingua subito sulla sua carne calda.
Lentamente. Poi più forte.
Il clitoride teso sotto la lingua.
Le sue mani tra i miei capelli.

Nicole (piegata, urlando):
«Sì… così… lo senti… sto… sto venendo…»

Due dita dentro. Curvate.
La lingua che non mollava.
La macchina che ondeggiava.
Il parabrezza appannato.
Il suo respiro sul vetro.

Nicole (sconvolta dal piacere):
«TI SENTO! MI VIENE! SQUIRTO! NON TI FERMARE! VOGLIO SPORCARE TUTTO!»

E poi…
esplose.

Uno squirt violento.
Il getto sul volante, sul cruscotto, sulla mia faccia.
Io restai lì.
A prenderla. A berla.
Lei piegata. Tremante. Distrutta.

Cadde indietro, il petto che si sollevava a fatica.
Le gambe ancora aperte.
La sua fica ancora gocciolante.

Nicole (ansimando, accarezzandomi il viso sporco):
«Ora sì. Questo è il mio posto. Il tuo viso. La tua lingua. Il tuo sguardo. Siamo due corpi… e una sola bocca. La tua. Sulla mia fica. Per sempre.»



Epilogo – L’auto, la notte, e l’odore del peccato

Ripartimmo dopo un’ora.
La macchina puzzava di sesso.
Il sedile era bagnato.
Il mio viso portava il sapore del suo squirt.
E il mio cuore… era rimasto chiuso tra le sue cosce.

Io (pensando, sorridendo):
«Ovunque andremo… la mia bocca saprà sempre dove tornare.
Tra le sue gambe. Nel suo profumo.
Dentro la sua verità.»

E domani, se vorrà…
la farò venire in terrazza.
O sotto la doccia.
O seduta sul mio volto.
Fino all’ultimo respiro.
Epilogo – La mappa del peccato è scritta sulla sua pelle

Ripartimmo tardi.
Ma non eravamo più gli stessi.

La macchina… intrisa.
Il sedile zuppo.
Il mio viso ancora unto del suo squirt.
Le mani tremanti. Il cuore ubriaco.

Nicole era lì, con le cosce ancora divaricate, il corpo aperto, il respiro rotto.
Sul suo ventre… il segno del mio amore.
Tra le sue labbra… ancora il mio nome.
Negli occhi… la promessa di un’altra corsa, un altro orgasmo, un’altra fine.

Io (guardandola mentre guido piano):
«Hai capito cosa sei per me?
Sei il luogo. La meta. Il senso.
La mia bocca ti riconosce a occhi chiusi.
Ti cerca, ti trova, ti divora.
Ogni volta come fosse la prima.
Ogni volta come fosse l’ultima.»

Lei si voltò lentamente.
Prese la mia mano.
E se la portò tra le gambe.
Era ancora calda. Bagnata.
Un invito. Una minaccia. Una dipendenza.

Nicole (sussurrando):
«Io non ti voglio solo dentro.
Ti voglio attaccato addosso.
Ovunque. Sempre.
Fino a che non saprò più chi sono…
senza la tua lingua nella mia fica.»

E io lo sapevo.

Che ovunque sarei andato…
tra città, alberghi, autostrade, sogni, cene, bugie…
avrei sempre portato con me il gusto di lei.

Quel sapore dolce e violento.
Quel fiato mozzato.
Quella voce che grida e geme e squarcia il silenzio.
Quel momento in cui lei viene… e io mi annullo.
Perché quando lei gode, io sparisco.
E rinasco.
Nella sua bocca.
Nel suo squirt.
Nella sua dannazione.

E domani, se mi guarderà ancora con quegli occhi…
non servirà una parola.
Mi inginocchierò.
E la berrò di nuovo.
Come il mio unico dio.
Come l’unico paradiso che conosco.
Con la faccia nella sua fica.
E l’anima persa.
Per sempre.
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