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Prime Esperienze

: Scorrimento lento – La notte di Angelo e Sa


di Membro VIP di Annunci69.it Angel1965
10.09.2025    |    405    |    0 6.0
"Angelo sopra di lei, le mani che esploravano ogni centimetro della sua pelle lucida di sudore..."
Racconto di pura fantasia La stanza era immersa nella luce calda del tramonto. Le tende tremolavano leggermente, lasciando filtrare raggi dorati che illuminavano il corpo sinuoso di Sarah. Ogni curva dei suoi fianchi, ogni movimento del seno, ogni piccolo gesto faceva fremere Angelo. Il desiderio per lei era palpabile, un fuoco lento ma costante che lo consumava dall’interno.

«Fammi vedere…» sussurrò lui, la voce roca e carica di brama, mentre le mani scivolavano sul seno di Sarah, accarezzando i capezzoli che si irrigidivano sotto il suo tocco. Lei gemette piano, piegandosi verso di lui, e lui sentì il cazzo indurirsi all’istante, pulsante e pronto.

Si avvicinò lentamente, stringendola tra le braccia. Le labbra di Sarah cercavano le sue, la lingua che giocava con la sua, i gemiti che si mescolavano al battito dei loro cuori. Ogni respiro, ogni movimento era amplificato dal desiderio, ogni carezza era un invito a perdersi completamente l’uno nell’altra.

Sarah si lasciò guidare sulla poltrona di casa. Angelo la fece sedere, il corpo pressato contro il suo. Le mani scivolavano sulle sue cosce, lungo il ventre, fino a trovare la fica calda e umida che lo chiamava. Lo sfioramento era lento, misurato, ogni gesto scandito come uno scorrimento lento di nastro. Angelo osservava il volto di Sarah: ogni espressione di piacere, ogni tremito, ogni gemito era un piacere per lui tanto quanto il contatto fisico.

«Vorrei possederti… sentirti completamente…» sussurrò, e Sarah annuì, le mani che gli accarezzavano il petto. Si abbassò su di lui, il cazzo già pronto a entrare, e Angelo la guidò lentamente. Ogni spinta era dolce ma decisa, lunga e sensuale, assaporando ogni centimetro del piacere condiviso. Sarah gemeva sempre più forte, il corpo che tremava, il seno premuto contro il suo petto, i capezzoli che si irrigidivano ad ogni movimento.

I baci diventavano sempre più avidi, labbra e lingua che esploravano senza fretta, mani che correvano su seno, fianchi e cosce. Angelo alternava movimenti lenti e profondi con carezze delicate, facendo salire il piacere in un crescendo costante. Lo scorrimento lento permetteva di assaporare ogni gemito, ogni tremito, ogni brivido lungo la schiena di Sarah, rendendo ogni gesto quasi ipnotico.

Dopo un po’, si sdraiarono insieme sul letto. Angelo sopra di lei, le mani che esploravano ogni centimetro della sua pelle lucida di sudore. Il cazzo penetrava ed usciva lentamente dalla fica di Sarah, in un ritmo misurato e perfetto, mentre lei lo stringeva, le gambe che si avvolgevano intorno a lui, il corpo che si piegava al piacere. Ogni gemito di Sarah era una scintilla per Angelo, ogni tremito era un invito a continuare, a spingere il piacere sempre più in alto.

Il tempo sembrava fermarsi. Angelo osservava attentamente ogni espressione sul volto di Sarah: il piacere che si dipingeva sui suoi lineamenti, i gemiti soffocati, i sospiri profondi. Era come se stesse guardando un film rallentato, assaporando ogni fotogramma di piacere. La lentezza rendeva ogni movimento più intenso, più profondo, più memorabile.

Quando entrambi raggiunsero l’apice, fu un’esplosione di godimento totale: Sarah tremava sotto di lui, il corpo tutto lucido di sudore, il seno che si muoveva ad ogni respiro, il cazzo di Angelo che pulsava fino all’ultimo impulso. I gemiti, i sospiri, il tremito dei corpi erano un unico flusso di piacere condiviso, così intenso da sembrare infinito.

Rimasero abbracciati, respirando affannosamente, il corpo contro corpo, il cuore ancora in corsa. Ogni bacio, ogni carezza, ogni tocco tra seno, cazzo e fica era stato vissuto fino all’ultimo, in uno scorrimento lento che li aveva legati in modo totale e indissolubile.

Angelo guardò Sarah negli occhi e sorrise, sentendo la complicità e il legame che li univa. Per lui, Sarah non era solo la sua donna più vicina o il suo desiderio più ardente: era la sua unica, colei che conosceva più a fondo di chiunque altro, quella che gli faceva provare piacere in ogni respiro, quella che lo completava e lo eccitava come nessun’altra. In quell’abbraccio, tra sudore e gemiti, Angelo sapeva che nulla al mondo avrebbe potuto separarlo da lei, nulla avrebbe potuto spegnere il fuoco e la passione che solo loro due condividevano.

E mentre la notte scendeva lentamente, avvolgendoli, rimanevano lì, stretti, persi l’uno nell’altra, godendo ancora dei resti del piacere, sapendo che quel legame, quel desiderio e quella passione sarebbero stati eterni, sempre pronti a ricominciare, sempre pronti a scorrere lentamente, ancora e ancora.
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