Prime Esperienze
Il Culmine con Giulia
Angel1965
22.09.2025 |
872 |
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"«Più forte! Cazzo, più forte!» urlava, e tu aumentavi, scopandola senza freni, fino a farla tremare tutta..."
PrefazioneOgni tanto nella vita arriva un momento che spezza il confine tra immaginazione e realtà. Giulia davanti a te era proprio questo: non più soltanto un pensiero proibito, non più soltanto uno sguardo che faceva tremare il cuore, ma carne viva, desiderio che respirava e voleva.
Il suo sguardo diceva tutto: fame, abbandono, bisogno. Bastava un passo e quel mondo che fino a ieri era fantasia diventava fuoco vero.
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Il Racconto
La stanza era ferma, ma i vostri corpi vibravano già. Tu avanzasti lento, la tua mano che accarezzava la sua guancia e poi scendeva lungo il collo, fino al petto. Giulia trattenne il respiro, si morse le labbra. Non disse niente, ma quando le tue labbra si posarono sulle sue, esplose.
Il bacio fu immediatamente feroce: lingua contro lingua, denti che mordevano, labbra che si cercavano come se fosse l’ultima volta. Le tue mani salirono sotto la sua maglia, stringendo i suoi seni sodi e nudi, i capezzoli già duri contro i polpastrelli. Giulia gemette, piegandosi in avanti, spingendo il petto contro le tue mani.
Il desiderio vi bruciava addosso. Ti infilasti più in basso, aprendo il bottone dei suoi jeans e scivolando dentro con le dita. La trovasti bagnata, calda, pulsante. Lei gemette forte, aggrappandosi a te, la testa rovesciata all’indietro. «Cazzo, Angelo… fammi venire…»
Obbedisti: il dito che le sfiorava il clitoride, rapido, deciso, e Giulia che tremava, che si muoveva contro di te, che ti pregava di non fermarti. Le tue dita si inzuppavano del suo piacere, e il suo respiro diventava sempre più spezzato.
Non resisteva più. Ti abbassò i pantaloni con una mossa secca, tirando fuori il tuo cazzo duro e pulsante. Lo prese subito in bocca, lenta all’inizio, facendoti impazzire, succhiando piano solo la punta, guardandoti negli occhi. Poi sempre più profonda, ingoiandolo, spingendo fino a farti gemere forte. La vista di Giulia inginocchiata, le labbra che scivolavano lungo il tuo cazzo bagnato di saliva, era troppo.
La sollevasti di peso, la spingesti al muro e la scopasti lì, senza esitazione. Il suo corpo ti accolse con un calore devastante, bagnatissima, stretta e famelica. Ogni colpo era un urlo, ogni spinta un graffio sulla tua schiena.
«Più forte! Cazzo, più forte!» urlava, e tu aumentavi, scopandola senza freni, fino a farla tremare tutta. Veniva urlando, la figa che ti stringeva mentre ti inondava, bagnandoti le cosce.
Non ti fermasti: la tenevi alta, le gambe strette intorno a te, continuavi a scoparla con furia. Fino a che il piacere ti montò violento, esplosivo, e venisti dentro di lei, riempiendola con getti caldi e profondi, mentre il suo corpo ancora vibrava per l’orgasmo.
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Epilogo
Rimaneste incollati, sudati, ansimanti. I vostri corpi tremavano ancora, incapaci di staccarsi. Giulia ti guardò con gli occhi lucidi, un sorriso stanco e sensuale sulle labbra. Ti baciò piano, con dolcezza stavolta, e mormorò:
«Così mi fai perdere tutto, Angelo… così mi porti al culmine.»
Non c’era più nulla da dire. Avevate spinto oltre ogni limite, insieme.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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