Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > Fino all’Ultima Goccia
orge

Fino all’Ultima Goccia


di Membro VIP di Annunci69.it Angel1965
04.07.2025    |    596    |    0 6.0
"«Guardala… la tua nipotina… quanto gode per te… quanto è troia per il suo zio preferito…» Nicole ansimava..."
Una saga di cazzo, fica e culo



1. La Notte del Delirio

Era tutto surreale.

Lei, Alidiana, la donna che amavo fino all’ultima fibra, era lì — davanti a me — con il cazzo di un altro tra le labbra, mentre mi cavalcava con la fica grondante.

Non bastava.

Aveva una mano su un altro cazzo a destra e l’altra su quello di un tipo a sinistra, che nel frattempo le tastava i seni sotto il reggiseno abbassato. Lei gemeva, sbavava, godeva. E lo faceva per me. Mi guardava. Si offriva.

Io, Angelo, la prendevo da sotto, la scopavo con una calma feroce, sentendo ogni scossa del suo corpo. La sua fica stretta, bagnata, viva.

Lei tremava, si lasciava andare. Ogni movimento era una bestemmia erotica fatta carne.

«Ti piace così? Con il mio cazzo dentro mentre pompi gli altri?»
«Sì… cazzo… sì Angelo… mi fai impazzire…»

Il viso bagnato di saliva, i seni tesi, il corpo acceso. Gli altri la toccavano, le sussurravano oscenità. Lei rideva, provocava, stringeva più forte.

Era la regina del piacere, ma solo per me.
Tutti potevano guardarla, ma solo io la scopavo. Solo io le facevo tremare la fica così. Solo io la facevo urlare.

Il ragazzo davanti si sbottonò i jeans e le offrì il suo cazzo duro. Lei lo prese in bocca con fame, con grazia, con bisogno. Succhiava con forza, si staccava per gemere e tornava a ingoiare. Intanto io le aprivo le gambe e la scopavo da dietro, affondando colpi da delirio.

«Guarda come li fai godere. Ma sei mia. Solo mia.»
Lei si voltò, sporca di lussuria.
«Scopami forte, Angelo. Fammi venire davanti a tutti… fammi esplodere la fica…»

E io non aspettavo altro.
Le tirai i capelli, la presi ancora più a fondo, le toccai il clitoride mentre la sfondata proseguiva.

«Sì… sì… sto venendo… cazzo sto venendooo…»

E venne.
Con un urlo selvaggio, che fece girare anche chi era lontano.
La fica le si contrasse, impazzita. Io le venni dentro con una sborrata calda, violenta, piena.

Lei si lasciò cadere su di me. Respirava forte. Con il cazzo di uno ancora in mano, il sapore di un altro in bocca, e la mia sborra che le colava dentro.

Silenzio.



2. Il Ritorno – Seconda Parte da Paura

L’alba filtrava dalle tapparelle. Lei si spogliò lentamente. Seni gonfi, capezzoli rossi, la fica ancora lucida. Il mio cazzo si risvegliò al solo guardarla.

«Ancora duro per me?»
Annuii.
Lei si inginocchiò. Mi prese il cazzo in bocca e lo succhiò come se dovesse risucchiarmi l’anima.
Sputava, leccava, affondava.

Poi si alzò. E si infilò quel cazzo dentro la fica senza esitazione.

«Ora comando io.»
E cominciò a scoparmi a ritmo folle. Il culo sbatteva contro di me, le urla crescevano.
Le presi i seni, li strinsi, li morsi. Lei mi cavalcava come una puttana indemoniata.

«Fammi squirtare, Angelo… fammi urlare ancora…»

La ribaltai. Le spalancai le gambe. E la presi come un animale, come un uomo affamato.

E venne. Spruzzò ovunque.
Lo squirt esplose dalla sua fica come una fontana, bagnando il letto, il mio petto, il suo ventre.
Tremava.
Rideva.
Sborrava e rideva.

Io venni su di lei, dentro, ovunque.

Nudi. Bagnati. Disfatti.



3. La Vacanza Hard – Dove Regnano Fica, Culo e Cazzo

Tre giorni dopo eravamo su una costa selvaggia del sud. Sabbia fine, villa in pietra, terrazza sul mare. Nessuno attorno. Solo noi. E il bisogno di scopare ancora.

La prima notte fu solo l’inizio.

Lei si mise in posa sul divano di fronte al tramonto: culo all’insù, fica aperta, dita tra le labbra.
Mi guardò. «Vieni qui. Voglio sentirmelo tutto nel culo, stavolta.»

Non risposi. Le infilai due dita nella fica, bagnata già. Le allargai il culo con la lingua, poi col mio cazzo.
Entrai piano, poi fino in fondo. Lei urlava, rideva, godeva.
«Sì… così… sì… ficcami il cazzo ovunque…»

La sera dopo, sul bordo piscina, la presi da dietro mentre succhiava il mio dito sporco del suo squirt.
La facevo godere con due dita in fica e il cazzo nel culo. Lei stringeva, tremava, si contorceva.
«Angelo… mi fai esplodere il cuore…»

E lo fece. Spruzzò ancora. E ancora.

Ci svegliavamo col cazzo duro e la fica umida. Scopavamo ovunque: sulla sdraio, nella doccia, sul lavandino, sul tetto sotto le stelle.

Ogni goccia di sborra era un atto d’amore. Ogni orgasmo un grido di libertà.



4. Paradiso Proibito – Capitolo 1: La Villa del Ritorno

La vacanza sembrava finita. Ma non per davvero.

Quando rientrai nella villa, loro erano già lì: Gis, la mia bellissima cognata, in vestaglia nera che lasciava intravedere i fianchi nudi…
E Nicole, la mia dolce nipotina brasiliana, seduta sul divano, le gambe accavallate, lo sguardo sveglio, provocante. Senza reggiseno. I capezzoli visibili sotto una canottiera sottile.

«Bentornato zio», disse Nicole con un sorriso malizioso.
«Abbiamo sistemato le stanze. Ma la tua è già occupata…»
«Occupata da chi?»
«Da noi», intervenne Gis, avvicinandosi piano, sfilandosi la vestaglia. Nuda sotto. La fica depilata, profumata, lucida. «Stanotte dormi con me. O meglio… con noi.»

Non ebbi nemmeno il tempo di rispondere.

Nicole si avvicinò dietro di me, mi baciò il collo, mentre le sue dita si infilavano nei miei pantaloni.
«Mmm… è duro. Anche stanco?»

Mi voltai. Avevo il cazzo teso, pieno, pronto a esplodere.

«Fallo per noi», sussurrò Gis. «Ci pensiamo noi a tutto. Solo… scopaci. Come vuoi. Dove vuoi.»

Mi fecero sedere. Nicole si inginocchiò subito e prese il mio cazzo in bocca, senza esitazione.
Lo succhiava come se fosse la sua colazione. Sbatteva la testa con ritmo.
Gis si sedette a cavalcioni sulla mia faccia.
«Leccami. Leccami il culo, la fica, tutto. Sono tua, cognatino mio.»

E così iniziammo.



5. Paradiso Proibito – Capitolo 2: La Tripla Estasi

Il mio cazzo dentro la bocca di Nicole. La lingua sulla fica di Gis.
Sapore, calore, odore di sesso. Nicole si staccava solo per sussurrare:
«Zio… voglio sentirtelo dentro. Voglio che mi sborri in culo…»

Non le risposi. L’afferrai. La girai. Glielo infilai in fica da dietro, mentre le dita le aprivano il culetto piano.
Gis si stendeva sul letto, le gambe aperte, si toccava davanti a noi. Guardava la scena, toccandosi il clitoride con lentezza da esperta.

«Guardala… la tua nipotina… quanto gode per te… quanto è troia per il suo zio preferito…»

Nicole ansimava. «Più forte… zio… cazzo… la tua fica preferita, vero?»

Il ritmo aumentava. Le mie mani sul suo culo. Il cazzo le entrava fino in fondo.
Poi cambiammo: Nicole si inginocchiò a succhiarmi il cazzo ancora una volta mentre Gis salì sopra di me, cavalcandomi con una sensualità feroce. Le sue curve ondeggiavano al ritmo del mio piacere, il suo culo stretto che mi accoglieva con bramosia.

Gis si piegò in avanti, baciando Nicole, mentre io sentivo le loro due fica calde e umide sfiorarsi, mescolando gemiti e sussurri proibiti.

Il caos perfetto di desiderio ci travolse. Io scopavo Nicole con forza, sentendo la sua fica serrarsiIl caos perfetto di desiderio ci travolse. Io scopavo Nicole con forza, sentendo la sua fica serrarsi attorno al mio cazzo, mentre Gis aumentava il ritmo sul mio corpo, cavalcandomi con passione selvaggia.

Le loro urla, i loro gemiti e i respiri affannosi si intrecciavano in un’armonia di piacere puro. Le mani di Nicole si aggrappavano ai miei fianchi, mentre Gis affondava il volto nel collo di Nicole, baciandola con foga, scambiandosi piacere e desiderio.

La stanza si riempì del suono della carne che si cercava, dei baci, delle carezze, delle mani che esploravano ogni centimetro di pelle bruciata da ardore.

Poi, in un crescendo di tensione e passione, Gis si voltò, aprendo ancora di più le gambe, offrendo il suo culo morbido e caldo. Io la presi con decisione, penetrandola da dietro mentre Nicole continuava a succhiarmi il cazzo con voracità.

L’orgasmo esplose come un terremoto: Gis squirtò di nuovo, spruzzando calore sulla mia schiena, mentre Nicole urlava il suo piacere profondo. Io venni dentro Nicole con un ultimo colpo potente, il corpo che tremava di piacere e soddisfazione.

Ci crollammo l’uno sull’altra, sudati, esausti, felici.

Quella notte, eravamo stati fuoco, cazzo, fica e culo.

Fino all’ultima goccia.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
6.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Fino all’Ultima Goccia:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni