incesto
La notte proibita con Giulia
Angel1965
07.09.2025 |
2.865 |
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"I suoi gemiti e urla si erano trasformati in un respiro profondo di piacere pieno, mentre il suo corpo tremava di gioia pura..."
Capitolo 1 – L’incontro proibitoLa porta si chiuse dietro di me e la tensione nell’aria diventò immediatamente elettrica. Giulia, mia cugina, sposata con Carlo ma visibilmente insoddisfatta, mi guardava con quegli occhi pieni di desiderio e trasgressione.
«Angelo… non dovremmo…» sussurrò, tremando, la voce carica di frustrazione e voglia repressa.
«E invece lo faremo», risposi, avvicinandomi a lei, sentendo il corpo già riscaldarsi al contatto.
Quando si sedette accanto a me, il semplice sfioramento della sua mano sulla mia fu come un fulmine. Ogni piccolo gesto parlava chiaro: voleva lasciarsi andare, voleva sentirsi viva finalmente, lontana da Carlo e dalle sue insoddisfazioni.
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Capitolo 2 – Preliminari senza freni
Le nostre labbra si trovarono in un bacio vorace, lento e affamato allo stesso tempo. Le mani di Giulia scorrevano sul mio corpo, esplorando, sfiorando, accarezzando ogni centimetro di pelle. «Mi fai sentire viva… così viva…» ansimò, mordendosi il labbro, e io capii che il matrimonio con Carlo non le aveva mai dato nulla di simile.
La tirai più vicino, accarezzandole il seno sopra il vestito. Gemette forte, tremando tra le mie mani. Le sue dita si intrecciarono ai miei capelli, le labbra cercavano la mia bocca con insistenza. Ogni bacio, ogni carezza, era un invito a spingersi oltre, a lasciare libero il desiderio proibito che ci travolgeva.
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Capitolo 3 – La scopata selvaggia
Non c’era più tempo per esitazioni. Ci abbracciammo, i nostri corpi caldi e tremanti, e il piacere esplose immediatamente. Ogni movimento era intenso, selvaggio. Giulia gemeva, chiamandomi, spingendo il bacino contro di me, cercando profondità, forza, totale abbandono.
«Ancora… più forte… Angelo… fammi godere… voglio tutto…» ansimava, la voce roca e sfrontata. Io la presi con decisione, alternando posizioni, cavalcandola, facendola sentire padrona e insieme mia. I gemiti diventavano urla, i suoi movimenti sempre più frenetici.
Ogni contatto era un’esplosione: mani che afferravano fianchi, dita nei capelli, labbra ovunque. E quando arrivò l’onda finale, Giulia tremò come non avevo mai visto: una liberazione totale, esplosiva, un piacere così intenso che non lasciava dubbi su quanto Carlo non l’avesse mai soddisfatta.
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Capitolo 4 – Epilogo bollente e liberatorio
Crollammo insieme, i corpi intrecciati, sudati, ansimanti. Giulia era radiosa, felice, appagata come mai prima, completamente in balia del piacere. I suoi gemiti e urla si erano trasformati in un respiro profondo di piacere pieno, mentre il suo corpo tremava di gioia pura.
«Angelo… non ho mai provato nulla di così… così… intenso!» disse con voce rotta dall’euforia. «Carlo non mi ha mai fatto sentire viva così!»
La strinsi forte, sentendo ogni suo brivido, ogni tremito, mentre il piacere continuava a scorrere in lei, lasciandola squirtante e completamente esausta.
Rimanemmo abbracciati a lungo, i corpi ancora caldi, i cuori che battevano all’unisono. Avevamo varcato ogni limite, violato ogni tabù, e Giulia, felice e liberata, era finalmente se stessa: una donna appagata, che aveva assaporato il piacere proibito, alla faccia di Carlo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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