incesto
Piacere di scopare Nicole
Angel1965
04.12.2025 |
608 |
0
"Mi alzai, posando un bacio delicato sulla sua pancia, sentendo la pelle ancora calda e umida..."
Un'ossessione proibita si accende mentre ilprotagonista esplora il corpo della nipote
addormentata, svegliandola con tocchi
sensuali e portandola a un orgasmo
travolgente. Il desiderio cresce,
promettendo un'avventura senza limiti.
Nicole giaceva sul letto, il suo corpo nudo una visione di pura sensualità. Le gambe leggermente divaricate, il
petto che si alzava e si abbassava con respiri regolari, il viso rilassato nel sonno. La luce soffusa della camera
filtrava attraverso le tende, disegnando ombre delicate sulla sua pelle liscia e dorata. Io la osservavo, immobile, il
cuore che batteva all’impazzata, il mio cazzo già duro e pulsante, intrappolato nei pantaloni che ormai mi
stavano stretti. La mia bellissima nipote, così innocente nel sonno, così proibita e desiderabile.
Mi avvicinai lentamente, i passi attutiti dal tappeto, il respiro trattenuto per non svegliarla. Il suo profumo, dolce
e fresco, mi avvolse mentre mi chinavo su di lei. Il suo corpo era un invito, una tentazione a cui non potevo
resistere. Con un dito, tracciai una linea immaginaria lungo il suo collo, sentendo la pelle morbida e calda sotto il
mio tocco. Lei sospirò nel sonno, le labbra leggermente socchiuse, e io sorrisi, sapendo che presto avrebbe
gemuto per me, non per i sogni.
Mi abbassai ulteriormente, il mio viso a pochi centimetri dal suo seno. I capezzoli erano già duri, piccoli bottoni
rosa che chiedevano attenzione. Con la lingua, iniziai a tracciare percorsi lenti e deliberati, partendo dal collo,
scendendo lungo la clavicola, fino a raggiungere il suo seno sinistro. La mia bocca si chiuse intorno al capezzolo,
succhiando delicatamente, sentendolo indurirsi ancora di più tra le mie labbra. Nicole si mosse, un gemito
soffocato che le sfuggì, ma non si svegliò. Il suo corpo rispondeva ai miei stimoli, anche nel sonno.
Le mie mani scesero lungo il suo corpo, posandosi sulle sue cosce. Con un movimento lento e deliberato, le aprii
ulteriormente, rivelando il paradiso proibito che si nascondeva tra di esse. La sua figa era umida, le labbra gonfie
e lucide, il profumo dolce e invitante che mi chiamava. Mi abbassai ulteriormente, il naso che sfiorava la sua
pelle, respirando il suo aroma. Con la lingua, iniziai a esplorare, tracciando cerchi lenti intorno al suo clitoride,
sentendolo pulsare sotto la mia bocca.
Nicole sospirò di nuovo, questa volta più profondamente, le palpebre che si aprivano lentamente. Mi guardò, gli
occhi ancora offuscati dal sonno, ma il desiderio già evidente in essi. "Zio..." mormorò, la voce rauca e piena di
bisogno. Non risposi, continuai a leccare, a succhiare, a penetrare con la lingua, assaporando il suo sapore dolce
e salato. Le mie mani si posarono sui suoi fianchi, tenendola ferma mentre il mio cazzo, sempre più duro,
premeva contro il letto, chiedendo attenzione.
Lei si arcuò, le mani che si aggrappavano alle lenzuola, i gemiti che diventavano più intensi. Il suo corpo
rispondeva a ogni mio movimento, ogni leccata, ogni succhiata. Tra le sue cosce, il mondo sembrava finire e
ricominciare, e io ero lì, con la mia lingua, il mio cazzo, a farla impazzire. La sua figa si stringeva intorno alla mia
lingua, i muscoli che si contraevano, il suo respiro che diventava affannoso.
"Sì... sì... non fermarti..." sussurrò, la voce rotta dal piacere. Io sorrisi, sapendo che ero solo all'inizio. Continuai a
leccare, a penetrare, a succhiare, sentendo il suo corpo tremare, le sue gambe che si stringevano intorno alla mia
testa. Il suo orgasmo arrivò come un'onda, potente e travolgente. Nicole gemette, il corpo che si arcuava, le
mani che si stringevano sulle lenzuola. La sua figa pulsava intorno alla mia lingua, il suo succo che scorreva, dolce
e abbondante.
Mi fermai, sollevando la testa per guardarla. Il suo corpo era ancora scosso dalle contrazioni, il respiro affannoso,
gli occhi chiusi mentre assaporava il piacere. Sorrisi, soddisfatto, sapendo che questo era solo l'inizio. Il mio
cazzo, duro e pulsante, chiedeva attenzione, e io sapevo che presto avrebbe trovato il suo posto nel suo stretto,
caldo buco.
Mi alzai, posando un bacio delicato sulla sua pancia, sentendo la pelle ancora calda e umida. Nicole aprì gli occhi,
guardandomi con un sorriso lento e soddisfatto. "Zio..." mormorò, la voce piena di promessa. "Non è finita qui,
vero?"
Io sorrisi, il mio sguardo che scendeva lungo il suo corpo, posandosi sulla sua figa ancora lucida e gonfia. "No,
piccola," risposi, la voce rauca dal desiderio. "Questo è solo l'inizio. E so già che sarà il migliore di sempre."
Lei sorrise, le mani che si posavano sulle mie guance, tirandomi verso di lei per un bacio. Le nostre labbra si
incontrarono, il sapore del suo orgasmo ancora sulla mia lingua, il suo profumo che mi avvolgeva. In quel
momento, mentre il suo respiro si calmava e i suoi occhi si chiudevano di nuovo, io mi chiesi: fino a dove ci
spingeremo questa volta?
Il mio cazzo pulsava, pronto per la prossima mossa, e io sapevo che non avrei aspettato a lungo. Nicole era mia,
e io ero pronto a esplorare ogni angolo del suo corpo, a spingerci oltre i limiti, a scoprire fino a dove il nostro
desiderio ci avrebbe portato. E mentre la guardavo, il suo corpo nudo e soddisfatto, sapevo che questa sarebbe
stata un'avventura indimenticabile.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Piacere di scopare Nicole:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
