lesbo
Alidiana&Daniela
Angel1965
29.06.2025 |
773 |
0
"Alla fine, esauste, sudate, appagate, si sdraiarono nude, abbracciate, i corpi ancora caldi..."
Era una notte calda e umida a Rio de Janeiro, il tipo di notte in cui l’aria stessa sembrava vibrare di desiderio. In un angolo buio di Lapa, il quartiere noto per la sua vita notturna sfrenata, Daniela, una giovane bionda di appena diciotto anni, si muoveva con grazia felina. I suoi occhi verdi brillavano di una malizia che tradiva la sua età, e il suo corpo snello, avvolto in un abito aderente che lasciava poco all’immaginazione, attirava sguardi ovunque andasse.Ma Daniela non era lì per caso. Era una professionista, una puttanella brasiliana con una reputazione per il suo culo sempre aperto e pronto a soddisfare le fantasie più perverse.
Quella sera, il suo obiettivo era Alidiana, una donna italiana di mezza età che aveva sentito parlare di lei attraverso i canali giusti. Alidiana era una donna di mondo, abituata a ottenere ciò che voleva. E quella notte, voleva Daniela. L’aveva cercata, pagando una cifra considerevole per una notte di puro sesso, senza limiti, senza inibizioni. E Daniela, con il suo sorriso malizioso e la sua promessa di piacere, era esattamente ciò che lei desiderava.
Si incontrarono in un bar affollato, il rumore della samba che risuonava in sottofondo. Alidiana, con il suo abito elegante, i capelli corvini raccolti e un profumo intenso, spiccava tra la folla. I suoi occhi scuri si posarono su Daniela non appena lei entrò, e un sorriso compiaciuto si dipinse sul suo volto. Lei si avvicinò con passo sicuro, il suo corpo che ondeggiava dolcemente al ritmo della musica.
“Alidiana, giusto?” chiese Daniela con una voce dolce e suadente, il suo accento brasiliano che rendeva ogni parola una promessa di piacere.
“Sì, e tu devi essere Daniela,” rispose lei, la voce roca e sensuale. “Sei ancora più bella di quanto mi avevano detto.”
Daniela rise, un suono leggero e musicale. “Grazie, ma non sono qui per la mia bellezza. Sono qui per farti provare cose che non hai mai immaginato.”
Alidiana la invitò a sedersi, ordinando due caipirinha. Mentre bevevano, i loro sguardi si incrociavano, carichi di tensione. Daniela giocava con il bordo del bicchiere, provocante.
“Parlami delle tue fantasie, Alidiana,” sussurrò lei, inclinando la testa. “Voglio sapere cosa desideri da me.”
Alidiana la guardò negli occhi, senza esitazioni. “Voglio che tu sia la mia bambolina. Voglio giocare con te, esplorare ogni parte del tuo corpo. E voglio quel tuo culo, Daniela… me ne hanno parlato tutti.”
Daniela rise, sfacciata. “Oh, Alidiana, mi piaci già. Ma sappi che stanotte… comanderemo in due.”
La tensione tra loro era palpabile. Alidiana pagò il conto e si alzò, porgendo il braccio. Daniela lo prese con un sorriso, sfiorandola. Fuori, la notte vibrava.
L’appartamento era elegante, riservato. Luci basse, lenzuola di lino, musica discreta. Alidiana chiuse la porta alle loro spalle e le si avvicinò. Le mani le presero i fianchi, con desiderio trattenuto.
“Sei pronta, piccola?” sussurrò con voce ferma.
Daniela gli si avvicinò. “Sempre pronta. Ma fammi godere, donna mia. Fammi impazzire.”
Alidiana la sollevò, la portò in camera, la posò sul letto. Daniela si spogliò con lentezza, lasciando cadere il vestito e restando in un minuscolo perizoma. Il suo corpo era puro peccato.
“Sei uno spettacolo, piccola,” mormorò Alidiana, togliendosi le scarpe e poi l’abito.
Daniela sorrise. “Voglio la tua bocca prima delle tue mani. Voglio sentire tutto di te.”
Alidiana obbedì. La baciò sul collo, scese tra i seni, baciò la pancia e poi giù… tra le cosce umide. Daniela si aprì come un fiore. I gemiti si fecero più intensi, la lingua di Alidiana giocava, insistente, precisa. Poi la mano. Un dito, poi due. Daniela tremava, si aggrappava alle lenzuola.
“È così che mi volevi, signora italiana?” ansimò. “Con la bocca piena e le gambe spalancate?”
“Non ho ancora finito con te,” sussurrò Alidiana, salendo su di lei. Si cercarono, si toccarono, si esplorarono. Alidiana si mise a cavalcioni, il suo corpo che guidava, imponeva, dominava. Ma Daniela non restava indietro. Le rispondeva, graffiava, leccava, baciava.
Quando Alidiana prese il toy dalla borsa, Daniela sorrise. “Portami oltre. Fammi urlare.”
E così fu. Il gioco si fece intenso, profondo, bagnato. Il plug, il vibratore, le dita, le labbra. Il piacere prese mille forme. Daniela cavalcava, poi si faceva prendere da dietro. Le urla si confondevano ai suoni della notte carioca.
I corpi si intrecciavano, si stancavano e si riprendevano. Un orgasmo dopo l’altro, fino all’alba.
Alla fine, esauste, sudate, appagate, si sdraiarono nude, abbracciate, i corpi ancora caldi.
“Mai sentito nulla del genere,” sussurrò Alidiana.
“Nemmeno io. E guarda che di notti così ne ho vissute tante,” disse Daniela con un sorriso complice.
Si addormentarono strette, come amanti, come complici, come due donne che si erano date tutto, senza riserve.
E fuori, Rio cantava ancora.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Alidiana&Daniela:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
