Prime Esperienze
Debole di cuore – Fame di figa, fame di culo
Angel1965
29.07.2025 |
1.114 |
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"Cerchi anche tu una figa bagnata, un culo da aprire e un uomo che non ha paura di scoparti come meriti?
Scrivimi..."
Mi sembrava di impazzire.Forse era il vino. Forse eri tu.
O forse ero io che non sapevo più distinguere l’amore dal bisogno di sentirmi vivo.
O scopato.
O distrutto.
Avevo giurato a me stesso che non sarebbe mai più successo.
Ma eccoti lì: bocca sporca e occhi puliti.
Vestita come se ti stessi offrendo al mondo, ma con quel modo di guardarmi che diceva solo una cosa:
“Solo a te.”
— Hai voglia?
— Sempre.
Non ci siamo tolti nemmeno le scarpe.
Ti sei seduta su di me, la gonna alzata, le mutandine spostate di lato.
Il mio cazzo già duro. La tua figa calda, stretta, bagnata.
Come una troia innamorata.
— Non pensi mai a niente?
— Penso a te.
— A me dentro o fuori?
— A te ovunque.
Poi te lo sei tolto da dentro e l’hai preso in bocca.
Sporco di te, lo hai succhiato come se fosse la tua unica ragione di vita.
Poi l’hai voluto nel culo. Prima con calma. Poi con rabbia.
E io ho sborrato. Dentro. Tutto.
Nel tuo culo stretto, rovente, affamato.
— Brava troia — ti ho sussurrato. — Questo culo adesso è mio.
— Tuo. Sempre.
Ti colava addosso.
Ti sei leccata le dita e hai detto solo:
— Fra mezz’ora riprendiamo.
E così è stato.
Mezz’ora dopo, Angelina era ancora in ginocchio, col mio cazzo in bocca.
Lo prendeva sporco, fino in fondo. Si strozzava. Godeva.
— Ti piace soffocare col mio cazzo, eh?
Annuiva con gli occhi lucidi.
Poi ha sussurrato:
— Fammi male. Nella figa. E nel culo.
L’ho presa sul letto. Le gambe sollevate.
Le ho aperto la figa con forza e l’ho scopata come se volessi romperle l’anima.
Schioccava. Schizzava. Tremava.
— Questa figa è la mia droga, Angelina.
— E il mio culo?
— Il tuo culo è il mio tempio. E adesso entro.
Sputo.
Spingo.
Tutto dentro. Fino in fondo.
— Dimmi cosa vuoi, troia.
— Il cazzo nella figa. Il cazzo nel culo. La tua sborra ovunque.
— Cos’altro?
— Voglio che mi apri. Che mi spacchi. Che mi usi.
E così ho fatto.
Figa e culo.
Si alternavano come bocche assetate.
Uno dopo l’altro. Uno dentro l’altro.
Alla fine, era a terra. Aperta. Sfondata.
Le ho sborrato in faccia. In bocca. Sui capezzoli.
Ancora. E ancora.
Lei se la spalma. Se la lecca. Se la gode.
— Angelo…
— Dimmi.
— Non esiste vita senza figa e senza culo.
— E io non esisto senza te così.
La prendo per i capelli.
— E adesso?
Sorride.
— Adesso… ficcamelo di nuovo. Scegli tu: figa o culo.
— No. Entrambi.
La spingo sul divano.
Due dita nella figa. Due nel culo.
Si apre. Urla. Viene.
E io la scopo.
Come un pazzo.
Come un uomo debole di cuore.
Ma forte in una cosa sola:
Il cazzo.
Nella sua figa.
Nel suo culo.
Sempre.
Cerchi anche tu una figa bagnata, un culo da aprire e un uomo che non ha paura di scoparti come meriti?
Scrivimi.
Non rispondo a curiosi né a indecisi.
Solo a chi vuole godere davvero.
Angelo — dominante, diretto, reale.
Zona [Como e provincia ]. Disponibile per incontri senza limiti, ma con rispetto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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