Prime Esperienze
Nicole & Angelo – La Maratona Epocale”
Angel1965
13.08.2025 |
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"Aumentai la velocità, le mani afferravano il suo culo, il piacere saliva fino a farci perdere il controllo..."
Prologo – L’Attesa BrucianteLa porta si aprì lentamente. Nicole apparve, camicia bianca sbottonata, tacchi alti che facevano risuonare ogni passo. I suoi occhi mi fissavano, pieni di malizia e desiderio.
— Allora, Angelo… sei pronto per me? — disse, sfiorandomi il petto.
— Da ore… — risposi, sentendo il mio cazzo pulsare sotto i jeans.
Le mie mani scivolarono sui fianchi e sul culo, lei si avvicinò, mordendosi il labbro, e poi si inginocchiò davanti a me. Lentamente, con la lingua e le mani, iniziò a scaldarmi, alternando tocchi delicati e pause che facevano salire il desiderio fino all’estremo.
— Voglio che desideri ogni centimetro di me… — sussurrò.
Il respiro si fece più rapido, il cuore batteva forte, e il piacere attendeva solo il via.
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Round 1 – La Presa Dolce e Profonda
Nicole si lasciò cadere sul letto. Mi inginocchiai dietro di lei, il mio cazzo già pronto a scivolare nella sua fica calda. Le mani le stringevano il culo mentre la lingua esplorava lentamente ogni piega della sua intimità.
— Angelo… così… — gemeva, muovendo i fianchi, cercando il contatto.
Iniziai a spingere piano, affondando lentamente. La tensione aumentava a ogni colpo, ogni gemito, ogni sospiro. Lei ansimava, spingendo indietro, il suo culo premendo contro di me.
— Sì… cazzo… così… — urlava, il respiro affannoso.
Il ritmo si fece più veloce, ogni colpo più deciso, ogni gemito più intenso. Le sue mani cercavano le mie, i nostri corpi tremavano, e in pochi minuti esplodemmo insieme: lei veniva urlando, io la riempii completamente.
Rimanemmo abbracciati, sudati, ansimanti.
— Questo era solo l’inizio… — sussurrò, baciandomi il collo, con gli occhi pieni di desiderio.
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Round 2 – La Cavalcata Selvaggia
Non passammo nemmeno dieci minuti prima che la voglia tornasse. Nicole si mise a cavalcioni su di me, facendolo scivolare nella sua fica già calda.
— Angelo… voglio sentirti dentro di me… fammi sborrare di nuovo — disse, mordendosi il labbro.
Iniziammo un ritmo lento e sensuale, esplorando ogni curva, ogni gemito. Poi la velocità aumentò: il mio cazzo affondava nella sua fica, il suo culo batteva contro il mio bacino, le sue mani afferravano i miei fianchi, guidandola.
— Angelo… sto venendo… — gemeva, spingendo indietro.
Sentivo il piacere salire vertiginoso. Continuavamo, senza pause, con colpi profondi e rapidi, fino a esplodere insieme, sborra dentro di lei e urla di piacere che riempivano la stanza.
Ci sdraiammo sul letto, sudati e senza fiato.
— Non abbiamo ancora finito — disse, accarezzandomi, mordendosi il labbro con malizia.
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Round 3 – Il Colpo di Grazia Epocale
Nicole si mise a quattro zampe, il culo alto, le gambe leggermente divaricate.
— Angelo… voglio che mi scopi forte… fino a farmi urlare… — disse, i capelli spettinati, il respiro già affannoso.
La presi per i fianchi e la penetrai con forza. Il ritmo fu immediatamente feroce: ogni colpo era profondo, intenso, ogni gemito diventava urlo. Il mio cazzo scivolava nella sua fica calda, il suo corpo tremava sotto di me, il suo culo batteva perfettamente contro il mio bacino.
— Cazzo… sì… fammi sentire tutto… — ansimava, muovendosi freneticamente.
Aumentai la velocità, le mani afferravano il suo culo, il piacere saliva fino a farci perdere il controllo.
— Angelo… sto venendo… — gridò, urlando il mio nome.
— Anch’io… — risposi, affondando ancora più in profondità, sborra che scorreva dentro di lei.
Il terzo round esplose in un orgasmo infinito, i nostri corpi tremanti, i gemiti che si mescolavano, il piacere che ci travolgeva completamente.
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Epilogo – Il Mattino Dopo
La luce del mattino filtrava dalle tende. Io e Nicole eravamo sdraiati abbracciati, sudati, intrecciati.
— Buongiorno, Angelo… — sussurrò, la testa sul mio petto.
— Buongiorno, Nicole… — risposi, accarezzandole i capelli.
La notte era finita, ma il ricordo dei tre round epocali rimaneva vivido, con ogni gemito, colpo e urlo impresso nella memoria. Restammo ore, parlando a sussurri, accarezzandoci e sorridendo.
— Sei mio, Angelo.
— Sempre, Nicole. Sempre.
La maratona di piacere si chiuse così: con il corpo esausto, ma la passione e il desiderio che restavano vivi, pronti a riaffiorare ogni volta che ci saremmo guardati negli occhi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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