incesto
Mio Fratello, la fonte che mi disseta
giorgal73
02.06.2025 |
10.050 |
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"Poi si vedrà dove ci porta la corrente!
Potete contattarmi qui su A69 o su Te..."
PASSIONE a IBIZA Capitolo 11 di 13—Gaia—
Le donne continuano la loro opera di purificazione, i loro corpi sono scossi dai piaceri che ricevono mentre si occupano di me. Sofia geme contro il mio ventre mentre un uomo la possiede da dietro, le sue spinte che la spingono più forte contro di me. Martina ansima, il viso contorto in un'espressione di estasi mentre cavalca un uomo muscoloso, le sue labbra ancora attaccate al mio seno.
Alessio osserva tutto con uno sguardo penetrante. Si avvicina ed Elena prende il suo cazzo tra le mani. Inizia a masturbarlo furiosamente davanti alla mia bocca. Tiro fuori la lingua nell’ attesa di bere.
"Apri bene la bocca, sorellina," ansima Alessio, il suo sesso pulsante a pochi centimetri dalle mie labbra.
Obbedisco, spalancando le labbra mentre Elena continua a masturbarlo con movimenti violenti e profondi. Il suo respiro si fa più pesante, il suo corpo si tende come la corda di un arco. Con un gemito profondo, esplode, schizzando il suo caldo liquido direttamente nella mia bocca aperta. Alcune gocce cadono sulle mie labbra, sul mento, ma la maggior parte scivola sulla mia lingua.
"Ingoialo," ordina Elena, gli occhi fissi nei miei. "Ogni goccia."
Deglutisco, assaporando il sapore salato e leggermente amaro di mio fratello. C'è qualcosa di incredibilmente intimo in questo atto, più di tutto ciò che è successo finora. I nostri sguardi si incrociano, e vedo qualcosa cambiare nei suoi occhi: un misto di tenerezza e possessività che mi fa tremare.
"Sei mia," sussurra, così piano che solo io posso sentirlo.
Le donne hanno quasi finito di ripulirmi, i loro corpi che si contorcono nei propri piaceri mentre completano il rituale. Mi sento purificata e corrotta allo stesso tempo, come se avessi attraversato un confine invisibile verso un territorio sconosciuto.
Elena si stende sopra di me e inizia a baciarmi. Sono esausta, ma i suoi seni sui miei mi fanno bramare il sapore della sua figa. Mi sollevo con le ultime forze rimaste, guidando Elena a girarsi. Iniziamo un magnifico 69.
Le nostre lingue danzano insieme in un ritmo perfetto, come se avessimo fatto questo per tutta la vita. Il sapore di Elena è dolce, un nettare che mi risveglia nonostante l'esaurimento fisico. Sento il suo respiro caldo contro il mio sesso mentre mi esplora con dedizione, facendomi arcuare contro la sua bocca.
Intorno a noi, la festa continua a pulsare come un organismo vivente. Corpi si intrecciano nella luce dorata del tramonto che ormai cede il passo alla notte. Le torce gettano ombre danzanti sulla sabbia, trasformando ogni movimento in una danza primordiale.
Alessio si è seduto accanto a noi, gli occhi fissi sui nostri corpi avvinghiati. C'è una nuova intensità nel suo sguardo, come se stesse memorizzando ogni dettaglio. Sofia si avvicina a lui, sussurrandogli qualcosa all'orecchio che lo fa sorridere.
Elena aumenta l'intensità della sua lingua, facendomi gemere contro il suo sesso. Le mie mani si aggrappano alle sue cosce, tenendola ferma mentre la assaporo più profondamente. È una battaglia di piacere, ognuna determinata a far cedere l'altra per prima.
"Non fermarti," ansima Elena, sollevando momentaneamente la testa. "Sei così brava..."
Le sue parole mi spingono a intensificare i miei sforzi. Sento il suo corpo tremare sopra il mio, i suoi gemiti si fanno più acuti. È vicina, e questo mi eccita ancora di più. Le mie dita si uniscono alla lingua, penetrandola mentre continuo a leccare il suo clitoride gonfio.
Con un grido soffocato, Elena raggiunge l'orgasmo, il suo corpo si contorce sopra il mio. Non smetto di leccarla, prolungando il suo piacere finché non collassa su di me, ansimante e soddisfatta.
"Sei la miglior scopata della mia vita," mormora, girandosi per baciarmi. Posso sentire il mio stesso sapore sulle sue labbra, mescolato al suo.
Alessio si avvicina e unisce la sua lingua alle nostre. Le nostre lingue si intrecciano in un ballo lascivo, il sapore dei nostri corpi si mescola in una sinfonia di piacere. Elena sorride contro le nostre bocche, poi si stacca lentamente, gli occhi lucidi e soddisfatti.
Alessio mi guarda intensamente, una domanda silenziosa nei suoi occhi. Annuisco impercettibilmente, esausta ma ancora desiderosa del suo tocco. Elena capisce e si allontana con grazia felina, lasciandoci soli nel nostro piccolo spazio sulla sabbia, nonostante la festa continui a pulsare intorno a noi.
"Stai bene?" mi chiede Alessio, la voce roca mentre mi accarezza i capelli umidi.
"Mai stata meglio," rispondo, sorprendendo me stessa con l'onestà di questa affermazione.
Si sdraia accanto a me, attirandomi contro il suo petto. I nostri corpi nudi si incastrano perfettamente, come pezzi di un puzzle finalmente ricomposto. Sento il battito del suo cuore contro la mia guancia, un ritmo rassicurante che mi culla verso un torpore piacevole.
"Non pensavo saremmo arrivati a questo," mormora contro i miei capelli.
"Nemmeno io," confesso, tracciando pigri cerchi sul suo petto. "Ma non me ne pento."
La festa intorno a noi inizia lentamente a calmarsi. Alcuni corpi giacciono esausti sulla sabbia, altri si muovono ancora in lenti ritmi sensuali. L'aria è densa dell'odore di sesso e sale, una miscela inebriante che ci avvolge come una coperta invisibile.
"Cosa succederà domani?" chiedo, un velo di preoccupazione che filtra nella mia voce. "Quando torneremo alla realtà?"
Alessio resta in silenzio per un momento, le sue dita che continuano a giocare con i miei capelli.
"E’ profondamente malsano quello che abbiamo fatto," risponde infine. "Dovremo regolarci e capire dove ci porterà il nostro desiderio proibito."
Elena riappare, portando con sé due calici di champagne. "Per voi," dice con un sorriso complice. "Per celebrare il nostro incontro e la vostra ... vacanza."
Prendiamo i bicchieri, brindando silenziosamente. Il liquido frizzante scivola nella mia gola, rinfrescante dopo tante ore di calore e passione. Mi accoccolo più vicino ad Alessio, sentendo il suo braccio stringersi protettivo attorno alle mie spalle.
"Grazie," mormoro ad Elena, che ci osserva con un'espressione soddisfatta. “Ti va di andare a casa e dormire insieme a noi, domani pomeriggio torneremo a casa e mi piacerebbe salutarti nel modo più adeguato possibile, visto quello che mi hai regalato questa sera.”
Elena sorride, un lampo di malizia negli occhi scuri. "Mi piacerebbe molto," risponde, accarezzandomi una guancia.
Ci alziamo e ci dirigiamo verso la villa. Appena entriamo veniamo accolti da una donna che ci fa strada verso un bagno dove possiamo farci la doccia e riprendere il possesso dei nostri vestiti. Siamo stanchi quindi, ci limitiamo ad una semplice doccia, ci laviamo reciprocamente per rimuovere ogni avanzo di liquido seminale e non solo.
Mentre l'acqua calda scorre sui nostri corpi, noto che Alessio non riesce a staccare gli occhi da me. Le sue mani si muovono delicate sulla mia pelle, rimuovendo le ultime tracce della festa selvaggia. C'è qualcosa di tenero nel suo tocco ora, diverso dalla frenesia di poco prima.
Usciamo dalla doccia avvolti in morbidi asciugamani bianchi. I nostri vestiti sono stati piegati con cura e posati su una panca di legno. Mi sento strana nel rindossarli, come se appartenessero a una persona diversa, a una Gaia che non esiste più.
"La macchina ci aspetta fuori," dice Elena, guidandoci attraverso corridoi silenziosi.
Durante il tragitto verso l'appartamento, resto in silenzio, la testa appoggiata sulla spalla di Alessio. Il suo braccio mi circonda protettivo, le dita che giocano distrattamente con i miei capelli umidi. Elena ci osserva con un sorriso enigmatico, come se avesse orchestrato tutto fin dall'inizio.
Arrivati all'appartamento, ci muoviamo come in trance. Siamo esausti ma elettrizzati, i corpi ancora vibranti per le esperienze vissute. Elena si dirige verso il bagno mentre Alessio apre le finestre, lasciando entrare la brezza notturna carica del profumo del mare.
"Vieni qui," mi dice, attirandomi sul letto. Mi stendo accanto a lui, le nostre gambe intrecciate. "Stai pensando a quello che è successo?"
"Come potrei non farlo?" Rispondo, la voce appena un sussurro. "Avrò goduto un centinaio di volte, senza esagerare, non ho mai preso tanti cazzi tutti insieme in una sola volta. Poi le fighe che ho leccato e fatto godere, non avrei mai immaginato e sai una cosa? Mi è piaciuto un casino, non avrei mai immaginato."
Elena esce dal bagno indossando solo una delle magliette di Alessio, le gambe nude e abbronzate. Si avvicina al letto e si stende dall'altro lato, creando un sandwich perfetto con me nel mezzo.
"Domani tornerete alla vostra vita," dice, accarezzandomi il viso. "Ma domani mattina avremo ancora un po’ di tempo insieme, vero?"
Annuisco, incapace di articolare quanto profondamente mi senta trasformata. Il sonno inizia a reclamarmi, gli occhi pesanti nonostante l'adrenalina che ancora circola nel mio corpo. Mi abbandono tra le braccia di Alessio, sentendo il calore di Elena contro la mia schiena. Le loro mani si intrecciano sul mio fianco, creando un cerchio protettivo attorno a me.
"Dormi," sussurra Alessio, baciandomi la fronte con una tenerezza che mi fa sciogliere. "Domani penseremo al resto."
Mi addormento avvolta nel loro calore, i ricordi della notte che danzano dietro le mie palpebre chiuse come frammenti di un sogno febbrile.
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Il mio amico(utente di A69) che rimarrà sconosciuto a voi, visto che desidera rimanere anonimo mi ha chiesto di scrivere una nuova storia incentrata sulla relazione che ha con la sorella. Mi ha raccontato brevemente di una loro vacanza ad Ibiza e io ho iniziato a tessere una ragnatela di immagini e situazioni che sono diventate alla fine un romanzo. Troppo lungo per essere rinchiuso in una sola storia. Quindi ho deciso di pubblicare ogni settimana 3 capitoli per rendere la lettura più piacevole e scorrevole. Vi ricordo che esistono altre due storie con Alessio e Gaia: Un gioco Proibito e il Segreto di Alessio e Gaia. Ho impiegato quasi un mese a scrivere questa storia e spero che vi possa piacere e soprattutto eccitare. Se poi riceverò tanti commenti positivi e tante letture, come normalmente accade, trasformerò questa storia in un romanzo vero e proprio che verrà pubblicato. Dimenticavo di dirvi che tutto quello che leggerete è tutto frutto della mia fantasia, che ha attinto a qualche mia esperienza reale del passato. Spero possa piacervi ed eccitarvi così tanto da scrivermi e propormi un’avventura tra di noi …
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Eccoci qua: tocca a voi decidere se sono un genio incompreso o solo un tizio che si illude di saper scrivere. Dai, un votino non me lo potete negare, non siate tirchi! E se vi va, buttate lì un commento: anche uno di quelli che strappa una risata, che male non fa.
Scrivo queste storie perché mi piace farvi viaggiare con la fantasia, ma, lo ammetto, anche per mettermi un po’ in vetrina. Sono tipo un venditore di sogni proibiti, di quelli che piazzano la bancarella all’angolo della strada. E sì, ho un debole per le donne, non lo nego, ma non ho un “tipo” fisso. Mi piace variare, sperimentare, buttarmi nel caos delle possibilità.
Se vi va di entrare nel mio club di fan (o meglio, di complici), fatevi avanti. Chissà, magari insieme possiamo inventare , o vivere, ancora meglio, una storia ancora più folle. Io sono un maestro della pubblicità subliminale, mi vendo tra le righe, ma il modo migliore per capirmi è conoscermi di persona. Poi si vedrà dove ci porta la corrente!
Potete contattarmi qui su A69 o su Te. le. gr. am, stesso nick: giorgal73. Proposte, idee, commenti, o magari un invito a una serata o un club per scrivere insieme il prossimo capitolo – sono tutto orecchi. P.S.: se preferite la vecchia cara email, parte con giorgal73, poi la chiocciolina, e chiude con gmail.com. Facile, no?
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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Commenti per Mio Fratello, la fonte che mi disseta:

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