incesto
Ombre e Fuoco – La Tentazione e il Fuoco
Angel1965
10.08.2025 |
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"Il mio cazzo entrò deciso, lento ma potente, mentre lei gemette forte e mi abbracciò con le gambe..."
I mesi successivi al parto scorsero in una strana alternanza di pace apparente e sottile tensione. Gis, sempre più sicura di sé, aveva un nuovo bagliore nello sguardo, come se il ricordo di quella notte proibita le bruciasse ancora dentro. Io, ogni volta che la incrociavo, sentivo il corpo rispondere da solo: un richiamo che mi era impossibile ignorare.Nicole era bellissima, con la pelle che emanava calore e i fianchi morbidi, ma cominciava a osservarmi in modo diverso. Un paio di volte mi aveva beccato a fissare Tahise più a lungo del dovuto. Lei non disse nulla, ma nei suoi occhi vedevo la domanda: cosa mi stai nascondendo?
Una sera, mentre Nicole era in doccia, Thaise mi passò accanto in cucina.
Si fermò a pochi centimetri, il fiato caldo sul collo.
— Ti manca? — sussurrò, le labbra quasi sulle mie orecchie. — Il mio culo… la mia figa bagnata?
Mi sentii mancare il fiato.
— Sei pazza… Nicole potrebbe entrare — mormorai, ma la mia mano già scivolava sui suoi fianchi.
Thaise sorrise, lenta.
— Proprio questo lo rende ancora più eccitante.
Fu un attimo. La piegai contro il bancone, i pantaloni appena abbassati, e il mio cazzo trovò la sua fica calda e accogliente. Lei gemette piano, mordendosi le labbra per non farsi sentire, poi si sporse ancora di più, lasciando che la punta sfiorasse il suo ano.
— Fallo… — ansimò. — Ti voglio lì.
La presi, lento ma deciso, finché i suoi gemiti trattenuti diventarono scosse di piacere.
All’improvviso sentimmo l’acqua della doccia fermarsi: Nicole stava per uscire. Mi ritirai di colpo, il cuore che martellava. Thaise si ricompose in fretta, ma gli occhi dicevano tutto: non era finita.
⸻
Qualche settimana dopo Nicole decise di affrontarmi.
— Angelo… c’è qualcosa che non mi hai detto? — chiese, mentre mi guardava seduta sul letto, solo una vestaglia addosso.
La presi per la vita, avvicinandomi al suo collo.
— Ti dirò solo che tu sei la mia unica donna. — E iniziai a baciarla, le mani che scivolavano sulla sua pancia, tra le cosce.
Nicole gemette, lasciandosi andare. Il mio cazzo affondò nella sua fica calda, bagnata di desiderio, e la prese con forza. Le mani le strinsero il culo, mentre il ritmo cresceva. Le sue gambe tremavano, e nel momento in cui la penetrai più a fondo, sentii il suo corpo vibrare completamente.
— Angelo… sto venendo… — urlò, il volto perso nel piacere, mentre la sentivo stringersi attorno a me con violenza.
La tenni stretta fino all’ultimo colpo, lasciandoci cadere esausti sul letto.
Ma nei suoi occhi, tra l’appagamento e l’amore, c’era ancora una scintilla di dubbio… e questo, sapevo, avrebbe acceso nuove fiamme.
⸻
Dopo quei mesi di tensione, arrivò il momento di esplodere insieme. Nicole mi guardò senza più paura.
«Angelo… voglio tutto di te, senza nascondere niente.»
La presi e la spinsi sul letto, le mani che la afferrarono con forza. La sua fica era calda, bagnata di passione. Il mio cazzo entrò deciso, lento ma potente, mentre lei gemette forte e mi abbracciò con le gambe.
«Non voglio fermarmi, Angelo… voglio perdermi in te.»
Muovendomi senza freni, sentivo il suo corpo tremare e urlare il piacere.
«Sto per venire, Angelo!» gridò, il volto perso nell’estasi.
La tenni stretta, continuando fino all’ultimo colpo, finché non esplodemmo insieme in un fuoco che non si sarebbe mai spento.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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